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Studio ed implementazione di architetture per l’IoT basate su rete mesh IPv6
Questa tesi affronta lo studio e l’implementazione di architetture protocollari alla base dell’imponente sviluppo dell’Internet of Things. Si sono studiati ed implementati standard a tutti i livelli della pila protocollare, partendo dall’802.15.4 del basso livello, l’RDC per la gestione del risparmio energetico
della radio, il 6LowPAN, il μ IPv6 con protocollo di routing RPL ed UDP per il trasporto dei dati raccolti tramite applicativi http o CoAP. Si propone inoltre un protocollo per la gestione dell’aggiornamento del firmware over the air (FOTA) che consente di dare ulteriore flessibilità nello sviluppo e nella gestione delle potenziali installazioni. Sfruttando l’architettura sviluppata, si sono
implementati innovativi sistemi di localizzazione indoor a basso costo, applicazioni per le Smart Cities, altre per l’agricoltura di precisione ed infine si è creato un ambiente di test Smart da esportare ed utilizzare per sistemi di Ambient Assisted Living integrati con strumenti per l’automazione domestica. Le performance dell’architettura sviluppata soddisfano a pieno i requisiti di scalabilità, interoperabilità, autoinstallazione ed automantenimento che una WSN per l’IoT deve garantire, inoltre i consumi dei dispositivi risultano anch’essi conformi alle aspettative di vita dell’ordine dei diversi mesi o anni che i sensori devono avere
Development of a measurement procedure for the assessment of carotid blood pressure by means of Laser Doppler Vibrometry
Implementación de Herramientas para la Evaluación y Gestión Integrada de los Recursos Hídricos a nivel de Paisaje en la Cuenca Hidrográfica del río Zaza. Provincia de Sancti Spíritus, Cuba.
A new hybrid soft-sensing approach (based on IR Sensor data) for the assessment of the properties characterizing the dynamic thermal behaviour of a building component
Tecniche di riduzione della separazione su superfici aerodinamiche: applicazione dimples
Negli ultimi anni sono emerse criticità legate all’installazione di turbine eoliche
sempre più grandi, fra cui l’efficienza e l’emissione sonora delle pale. In
questa tesi si propone l’applicazione dei dimples su un profilo laminare come
innovativa tecnica di controllo dello strato limite. Non essendo ancora nota la
dinamica di funzionamento di tali elementi, è stata utilizza la Computational
Fluid-Dynamics (CFD) per analizzare il campo di moto indotto dai dimples
sul profilo laminare NACA 64-014A. Lo studio numerico è iniziato con una
prima campagna di analisi attraverso le equazioni RANS, con particolare attenzione
al modello di turbolenza k-ω SST correlato al modello di transizione ϒ-Reθ . Questo ha consentito di determinare in primo acchito la migliore disposizione
geometrica del dimple, in termini di posizione, dimensione e spaziatura
tra dimples. In seguito è stato utilizzato un approccio di tipo LES (Large-Eddy Simulations) per la simulazione della turbolenza. Nello specifico sono
stati implementati in un codice CFD open-source, OpenFOAM (Open-source
Field Operation And Manipulation), diversi solutori per le equazioni di Navier-
Stokes incomprimibili (INS) basati su schemi a bassa dissipazione nel tempo:
gli schemi Runge-Kutta (RK). L’utilizzo della LES è necessario per ricostruire
il campo fluidodinamico della pressione. Se opportunamente validato, da tale
campo sarà possibile ricostruire il campo di pressione acustica attraverso l’analogia
di Curle. Per questo è stato progettato e realizzato il setup di misura
in galleria del vento di un modello del NACA 64-014A, con e senza dimples,
in vista di una prossima validazione del modello LES. Questo consentirà di
analizzare il contributo dei dimples sulla scena acustica del caso in esame senza
realizzare ulteriori test in galleria del vento, evitando le problematiche derivanti
dal rumore aerodinamico prodotto dal ventilatore
Heritage and climate change: urban and architectural perspective for “floodscape” in quang tri province
Il Vietnam è tra i cinque paesi principalmente interessati dal cambiamento climatico.
Secondo il report EM-DAT (the Emergency Events Database), si deve a disastri naturali un
danno pari a $2.600 billion nell'ultimo ventennio (1994-2013). Alle sole alluvioni si imputa
il 47% dei suddetti danni a scapito di una popolazione di 2.3 billion, la maggior parte della
quale asiatica, il 95%. In Vietnam, sono stati circa 649 gli eventi calamitosi tra il 2005 e il
2014: alluvioni, inondazioni, grandinate, tempeste, cicloni e frane. Il danno totale è stimato
approssimativamente all'1.5% GDP all'anno. 160 alluvioni e inondazioni si sono susseguite
causando il 58% dei danni totali.
In futuro il cambiamento climatico causerà l'aumento delle temperature della superficie
terrestre, il regime di caduta delle pioggie con la crescita di eventi meteorologici estremi,
con l'aumnto del livello del mare, il rischio di alluvioni e i relativi impatti sulla popolazione
e sui territori.
Parallelamente a ciò il patrimonio culturale materiale e immateriale frutto di un lungo
processo di sviluppo umano, rappresenta i valori culturali e storici del paese ma non è
sufficientemente resiliente per adattarsi alle conseguenze del cambiamento climatico, che
ogni anno colpiscono il patrimonio.
Le conseguenze di ciò si sono sovrapposte, danneggiando e distruggendo parzialmente e, in
taluni casi totalmente, il patrimonio.
Affrontare questo quadro ambientale e climatico senza soluzioni di adattamento, porterà
alla perdita di detto patrimonio e sebbene il Vietnam non sia soggetto a terremoti o eruzioni
vulcaniche, esso è ampiamente soggetto a disastri dovuti a fattori climatici, quali alluvioni,
tsunami, uragani e siccità.
La presente ricerca studia la relazione tra il cambiamento climatico e il patrimonio,
l'impatto delle alluvioni sui monumenti e intende proporre una carta del rischio per il
sistema del patrimonio di Quang Tri province.
La mappa ha mostrato che l'87,5% dei monumenti si trovano in aree a rischio (189 siti su
216) e il 4,2% dei patrimoni si trovano in aree ad alto rischio.
Soluzioni per contrastare e adeguarsi al cambiamento climatico sono state studiate e
proposte, al fine di contenere il rischio alla scala della pianificazione territoriale, urbana e
nella progettazione architettonica. In particolare il metodo di lavoro prevede tre fasi
riferibili a momenti diversi alluvionali: direction, storage and absorption.
Sebbene queste non siano definitive ed uniche, l'adattamento richiede tempi di
sperimentazione e selezione per individuare le migliori scelte per applicazioni pratiche;
inoltre, la ricerca non pone solo le basi per la conservazione del patrimonio, ma anche
indirizzi a lungo termine per la progettazione urbana ed architettonica secondo le direttive
dello sviluppo sostenibile
Obtaining new varieties of Vicia Faba L.: characterization of a population of inbred lines
Wellness tourism
ABSTRACT
L’industria del benessere, settore complesso e articolato, nel corso di questi ultimi decenni è stato protagonista di grandi cambiamenti e trasformazioni a livello nazionale ed internazionale.
Ciò ha comportato un grande interesse interdisciplinare sul tema del benessere e del termalismo sviluppando così , differenti contributi di studi e analisi.
La complessità del settore e la forte crescita della domanda , soprattutto come “prodotto integrato”, richiede risposte puntuali e concrete, oltreché, differenziate in termini di riorganizzazione dell’offerta .
Una “domanda “che si traduce nella voglia di relax, nella possibilità di dedicarsi al benessere e alla cura del corpo, nel godere delle bellezze naturali del luogo, ecc. , che contribuiscono ad integrare le motivazioni del cliente-turista a scegliere una meta termale e del benessere.
Ma la crescita del settore , ovvero la trasformazione della domanda e della concorrenza, come viene evidenziato da analisi e studi che negli ultimi anni hanno caratterizzato il settore, non è stata supportata da una equivalente evoluzione delle competenze gestionali-manageriali.
L’obiettivo del presente studio è stato quello di porre l’attenzione alla evoluzione del comparto, alle problematiche gestionali delle imprese che erogano i servizi wellnes/termali, all’individuazione della necessità di strategie di sviluppo di nuovi modelli di business attraverso lo studio di tecniche del marketing turistico territoriale in grado di accrescere i livelli di attrattività e competitività del territorio.
Il caso di Acquasanta Terme, del territorio della provincia di Ascoli Piceno, oggetto dello studio, ha confermato la complessità del comparto wellness/termale, ma anche l’enorme potenzialità del sito acquasantano ricco di risorse paesaggistiche, culturali, rurali, architettoniche, naturalistiche ed enogastronomiche che se adeguatamente integrate con il centro termale attraverso studi di marketing territoriale, possono risultare il naturale volano per lo sviluppo dell’intera area picena