Marche Polytechnic University

ACUBO (Archivio Aperto di Ateneo)
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    Analisi numerica e sperimentale dello stampaggio ad iniezione di materie plastiche in presenza di inserti metallici

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    L’analisi FEM è uno strumento molto potente per ottenere la soluzione numerica di una vasta gamma di problemi ingegneristici. Il concetto base è che un organo o una struttura può essere discretizzato in elementi più piccoli di dimensioni finite chiamati "elementi finiti". Le proprietà degli elementi sono formulati e combinati per ottenere le proprietà di tutto il corpo in esame. L'obiettivo principale del calcolo è di ottenere informazioni riguardanti la risposta del sistema fisico a determinate condizioni imposte. Queste informazioni vengono poi utilizzate per giustificare decisioni ingegneristiche. Sulla base dei risultati di analisi FEM, questo lavoro si propone di accrescere la conoscenza nell’ambito dello stampaggio ad iniezione di materie plastiche dando particolare attenzione all'ottimizzazione degli stampi, bilanciamento di flussi e monitoraggio dei parametri di processo. In particolare le tensioni residue sono spesso intrappolati in componenti in plastica stampati a iniezione a causa del rapido raffreddamento del materiale in questo processo di fabbricazione. Queste tensioni sono una fonte comune di rottura di componenti in plastica in automobili, elettrodomestici e computer e sono difficili da misurarecon i tradizionali metodi sperimentali. In questo lavoro è presentato un approccio innovativo per risolvere le problematiche industriali riscontrate nella realizzazione e verifica di componenti di lavabiancherie, in modo differente dalla classica analisi strutturale FEM

    La produzione di inquinanti dell'agricoltura italiana. Un'analisi mediante la curva di Kuznets ambientale

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    Le relazione tra agricoltura e ambiente è complessa e biunivoca. Esistono ovviamente diversi modi per studiare gli impatti di un’attività economica sull’ambiente, uno dei più interessanti è vedere che relazione esiste tra il degrado ambientale e la crescita, intesa in termini di reddito pro capite. A partire dagli anni Novanta, si è sviluppato un filone di letteratura empirica con il proposito di studiare questa relazione. La scoperta principale è stata la cosiddetta curva di Kuznets ambientale (EKC-Environmental Kuznets Curve). Tale curva descrive l’andamento, prima crescente poi decrescente, del degrado ambientale al crescere del reddito. Scopo del lavoro proposto è verificare un’ipotesi tipo EKC a livello settoriale, per l’agricoltura italiana. A tal fine sono state ricostruite le serie storiche regionali delle emissioni di gas serra di origine agricola e sono stati raccolti dati sui fertilizzanti e l’azoto totale distribuiti. Lavorare a livello settoriale permette di eliminare alcuni dei problemi legati alla EKC classica, e nello stesso tempo, permette l’emergere di un eventuale combinazione di un effetto scala, tecnologico e di composizione intra-settoriale. Al fine di testare l’ipotesi Kuznets, vengono adottate due specificazioni alternative della EKC: una espressa in termini di emissioni per unità di lavoro agricolo e l’altra espressa in termini di emissioni per valore aggiunto agricolo. I risultati non sono in favore di una robusta evidenza di tipo Kuznets tra le diverse specificazioni, ma possono anche indicare che il periodo di osservazione dei dati non è sufficientemente lungo e che anzi potrebbe concentrarsi nell’area di delinking tra crescita del settore agricolo e il suo impatto ambientale

    Comparison of methods for automatic identification of ECG T-wave alternans

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    Landscape design for sustainable tourism. Methodology and strategy for the development of the landscape of the Natural Park "Gola della Rossa e Frasassi"

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    Negli ultimi decenni l’evoluzione del turismo è stata caratterizzata da una sempre più sentita vicinanza a nuove categorie di valori, quali l'ambiente naturale e le risorse storico-culturali, considerate, ormai, patrimonio comune, e permeate dai concetti condivisi di sostenibilità e qualità della vita, ma anche dall’aspetto economico, ed è ovviamente contrassegnata da molteplici contraddizioni. Così l'ambiente, i paesaggi, le identità e le tradizioni culturali, più che crescere con lo sviluppo turistico, ne hanno spesso subìto il peso. A questa difficoltà di coordinamento tra azioni di salvaguardia e attività di promozione, si aggiunge, soprattutto in aree come quelle dell’entroterra marchigiano, caratterizzate da fenomeni di spopolamento, la scarsa presenza di un aspetto fondamentale: il coinvolgimento attivo della comunità locale a tutti i livelli, vista come soluzione per aumentare l’attrattività del territorio e il legame con quest’ultimo. La ricerca, dunque, si propone come un contributo per far fronte a tale contesto, attraverso la proposta di un percorso metodologico di lettura, interpretazione e progettazione del territorio, che veda nello sviluppo turistico sostenibile e nella partecipazione della comunità locale gli elementi fondanti. Tale lavoro prende il via da due presupposti fondamentali. Il primo riguarda il progetto di paesaggio che, nel corso degli anni, in seguito all’affermarsi di importanti documenti di rilevanza sovranazionale, quale la Convenzione Europea del Paesaggio, (CEP, Firenze 2000), ha iniziato ad assumere un ruolo strategico in tutte le azioni di trasformazione del territorio. Il paesaggio, in quanto aspetto essenziale del quadro di vita delle popolazioni, dell’identità culturale e delle diversità locali e regionali, ha dovuto sempre più adeguarsi, attraverso la continua ricerca di nuovi strumenti di analisi e di intervento, nuove scale di lavoro, nuovi approcci, alle esigenze generate dall’affermarsi dei concetti di sostenibilità e sviluppo, e dalla crescente richiesta di coinvolgimento da parte delle comunità locali ai processi decisionali. La seconda considerazione è invece legata all’importanza che si attribuisce al territorio quale “prodotto turistico” e alla necessità di preparare il campo allo sviluppo e crescita di questo settore in chiave sostenibile. Uno strumento metodologico di riferimento, applicabile alle aree protette, è rappresentato dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS, Europarc Federation, 2000), la quale favorisce la concreta applicazione del concetto di turismo e fruizione sostenibile. La sfida lanciata dalla CETS consiste nel trasformare l’interesse per un territorio in opportunità di sviluppo economico e, contemporaneamente, coniugare queste opportunità con la tutela di quel patrimonio naturale, storico-culturale, sociale e simbolico che ne definisce il valore identitario. In particolare la ricerca fa riferimento alle fasi di “Analisi” e “Diagnosi” propedeutiche alla conseguente definizione della “Strategia e Programma di Azioni”, e vede l’applicazione del metodo individuato alla realtà del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e Frasassi. La metodologia proposta, suddivisa in fase di analisi, diagnosi e prognosi, rappresenta un importante e strategico strumento di conoscenza del territorio e di comunicazione diretta con la popolazione. Permette, inoltre, il consolidamento di un’identità locale che viene rafforzata dall’ideazione e dall’attuazione di progetti comuni a tutti gli ambiti territoriali e turistici, attraverso la promozione di una visione unitaria del territorio in esame, considerato non più come sommatoria di territori eterogenei, ma come luogo di sintesi e raccordo, con una propria fisionomia e identità

    Applicazione di tecniche semantiche per il processamento di informazioni affettive

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    Il Word Wide Web è una delle più rivoluzionarie applicazioni nella storia dell’informatica e della comunicazione umana, che ha cambiato le modalità in cui vengono diffuse e cercate le informazioni, il modo in cui il business viene condotto e il modo in cui le persone comunicano. L’avvento del così detto Web 2.0 ha messo gli utenti sempre di più al centro dell’universo del Web rendendoli di fatto i principali attori nella creazione dei contenuti web, mettendo loro a disposizione un’incredibile varietà di servizi ed applicazioni, come blog, fora e social networks, con i quali creare, condividere ed accedere contenuti. Ciò ha determinato un’incredibile esplosione della quantità di dati disponibile sul Web ed ha dato origine ad un nuovo e peculiare tipo di dati, noti come dati “Community Contributed”, caratterizzato dalla maniera collaborativa nella quale vengono creati, uploadati ed annotati. Questa caratteristica si riflette nella loro natura fortemente interconnessa, che unisce indissolubilmente tali risorse Web ai loro creatori e consumatori. Inoltre, come la maggior parte delle azioni comunemente condotte nella vita quotidiana, la creazione e la fruizione di questi dati è significativamente influenzata dalle emozioni. Comunemente, infatti, gli utenti uploadano video e foto che sono legati a particolari momenti della loro vita o postano commenti e giudicano foto o video in base alle emozioni che provano guardandoli. Recenti scoperte nello studio delle emozioni hanno chiaramente rivelato come esse giochino un ruolo fondamentale nelle nostre vite e come siano strettamente connesse con l’intelligenza umana. Per tanto, si è sempre più affermata la consapevolezza di come la capacità di codificare e gestire le informazioni “affettive” possa costituire un fattore chiave per lo sviluppo di nuove e più efficienti applicazioni, come proposto dal paradigma dell’Affective Computing. Inoltre, il Web stesso ha attratto una crescente attenzione anche per il marketing e la previsioni di mercato, per l’immensa quantità di dati relativi alle opinioni delle utenti, ai loro gusti e al loro mood, che rappresentano delle informazioni preziose per gli scopi dell’”Opinion Mining” e della “Sentiment Analysis”. Inoltre, l’espansione vertiginosa del Web e la crescita esponenziale delle informazioni disponibili hanno ridotto l’efficacia dei correnti motori di ricerca che fanno uso di algoritmi statistici basati su parole chiave che si basano unicamente sulla rappresentazione testuale delle informazioni contenute in una pagina web. Il Semantic Web è un’iniziativa nata allo scopo di migliorare il corrente stato del World Wide Web attraverso una più efficiente rappresentazione delle informazioni, in grado di codificare anche la loro semantica in un formato univocamente intepretabile da parte di una macchina. In questo lavoro, si propone un innovative approccio per il processamento delle informazioni affettive basato sull’applicazione di tecniche semantiche. Tali tecniche possono infatti permettere una più efficiente modellazione delle informazioni necessarie alla descrizione del complesso fenomeno delle emozioni e degli stati affettivi, in grado di superare le limitazioni collegate alla mera rappresentazione sintattica di cui fanno uso i linguaggi attualmente usati nella rappresentazione delle emozioni. A tale scopo si è sviluppata un’Ontologia per le Emozioni Umane (HEO) che standardizza i principali modelli per la rappresentazione delle emozioni umane in un’ontologia computazionale. Mediante il collegamento con altre ontologie esistenti per la descrizione delle persone e delle risorse multimediali presenti sul Web, HEO definisce una potente architettura per la codifica semantica di tutte le informazioni rilevanti per la gestione dei dati “Community Contributed” in un’unica base di conoscenza. Sfruttando le capacità di ragionamento messe a disposizione della modellazione semantica delle informazioni, tale conoscenza di base può essere utilizzata per nello sviluppo di applicazioni intelligenti. Inoltre essa pemette l’utilizzo di tecniche innovative per la visualizzazione dei dati, come il così detto faceted browsing, che può essere utilizzato per presentare ed esplorare i dati in maniera accattivante. Inoltre, combinando le capacità di codifica semantiche dei dati messe a disposizione da HEO con una nuova tecnica per la Sentiment Analysis e il detectamento di emozioni dal testo, nota come Sentic Computing, si è proposto un nuovo paradigma per la gestione delle informazioni affettive associate a contenuti web creati collaborativamente, che combina Intelligenza Artificiale e Semantic Web per estrarre, codificare e processare opinioni e sentimenti nel Web. Al fine di dimostrare la realizzabilità e l’efficienza dell’approccio proposto sia per la classificazione delle risorse create in maniera collaborativa sia per applicazioni destinate al marketing, si sono implementati due siti Web dimostrativi. Inoltre, si è esplorata la possibilità di applicare le tecniche semantiche nel campo dell’annotazione video multimediale, che costituisce un’attività particolarmente difficile e dispendiosa in termini di tempo che si occupa di annotare tutte le informazioni contenute in registrazioni di dialoghi che possono essere di interesse per lo studio della comunicazione umana e delle emozioni. Per avere un’idea di come tale attività venga comunemente effettuata, come le annotazioni create vengano gestite e per valutare se tale attività possa trarre benefici dall’applicazione dei tecniche semantiche. Sulla base dei risultati della survey si è tracciata un percorso per l’effettiva applicazione di tecniche semantiche per la gestione del processo di annotazione multimodale. Inoltre si è sviluppato un prototipo per l’annotazione semantica di video di Youtube

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