Riviste dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma
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“Simul iustus et peccator”: Prospettiva ecumenica
Summary: One of the most controversial issues between Lutheran and Catholic Theologians is the state of the justified with regard to God. For Luther and Reformation theology, man remains a sinner after justification, but the favor manifested in the grace of God given in Christ “covers over” this internal corruption that man has as a consequence of original sin. The formula “simul iustus et peccator” succinctly summarizes this doctrine. Ecumenical dialogue between Lutherans and Catholics after the Joint Declaration on Justification provides new perspectives for achieving a shared understanding of the topic. This article presents this theological issue that is central to a theological understanding of human person in the light of the salvation in Christ.
Key words: Luther, Concupiscence, Sin, simul iustus et peccator, Theological Anthropology, Ecumenism.
Parole chiave: Lutero, concupiscenza, peccato, simul iustus et peccator, ecumenismo, antropologia teologica
Astronomia e contemplazione nell’opera di Keplero
Summary: Like other protagonists of the Scientific Revolution, Johann Kepler believed in the universe as a mathematical harmony created by God. Human beings, made in image of the Creator, are provided with the means to understand the natural laws as part of revelation. This kind of vision formed an integral part of Kepler’s worldview, and allowed him to discover the famous three laws of planetary motion. In his mind, the mathematical regularity of the heavenly movements reveals the inner rationality and absolute beauty of the cosmos. Thus, the astronomer is considered a sort of priest, as his duty consists in uncovering that mathematical perfection. Moreover, the contemplation of the world is the correct approach to be adopted by
scientists, who are aware of the universal harmony as a divine gift.
Key words: Kepler, science and Christian faith, scientific Revolution, mathematical harmony, the heliocentric theory.
Parole chiave: Keplero, scienza e fede cristiana, Rivoluzione Scientifica, armonia matematica, teoria eliocentrica
Il matrimonio quale fondamento della società naturale nella tradizione giuridica giudaica, greca e romana
La legge naturale precede qualsiasi legge umana, esprime valori, norme inderogabili e vincolanti che non dipendono dalla volontà del legislatore umano e neppure dal consenso che gli Stati possono ad essi prestare. La legge naturale si pone in definitiva come il solo valido baluardo contro l’arbitrio del potere o di inganni della manipolazione ideologica. È questo baluardo che ha permesso di fondare lo Stato di diritto, mentre il diritto naturale può essere definito come quell’insieme di norme che sono l’espressione giuridica della legge naturale
Il nodo gordiano del genere (parte II)
La questione del genere e della sessualità umana investe numerose discipline, presentandosi come un nodo gordiano complicato e complesso. Bisogna allora procedere con prudenza, valutando criticamente le teorie in campo e mostrando attenzione verso le situazioni concrete.
A partire dalle prese di posizione delle istituzioni internazionali e di autorevoli organismi scientifici, il presente lavoro esamina varie definizioni di ‘genere’ e ‘sesso’. La conclusione che emerge è che una nozione moderata di genere e di costruzione del genere siano compatibili con i dati biologici e accettabili dal punto di vista sociologico.
Viene poi esaminato il contributo del sesso e del genere nello sviluppo biologico del corpo umano e nella costruzione sociale della personalità globale. A tale proposito, si può sostenere che il sesso fornisce un contributo notevole alla personalità, accompagnandola “dall’utero alla tomba”; inoltre, il sesso è talmente connesso al genere che i loro contributi relativi non possono essere facilmente distinti o quantificati.
Nota redazionale. Per motivi editoriali il presente contributo è stato pubblicato in due parti. La prima parte, pubblicata sul numero precedente della rivista, è stata dedicata alle questioni metodologiche relative al concetto di genere, alla definizione del termine e al problema della costruzione sociale del genere
Il nodo gordiano del genere (parte I)
Di fronte a qualsiasi problema o conflitto, una delle tentazioni oggi ricorrenti è quella di invocare un esperto che, come un antico oracolo, illumini le menti e indichi il cammino.
Nel caso della sfera sessuale e riproduttiva, uno degli esperti che vengono invocati più di frequente è il biologo, nella speranza che egli riveli quelle fondamenta naturali e appunto biologiche della sessualità umana su cui costruire poi argomentazioni culturali, ad esempio socio(bio)logiche o (bio)politiche. I concetti di sesso e genere, che possiamo provvisoriamente definire come le dimensioni rispettivamente biologica e sociale della differenza tra maschi e femmine, e tra maschile e femminile, non sfuggono a questa tentazione. Pertanto, al biologo si chiederà di chiarire le radici biologiche della sessualità umana, oppure di spiegare come un minuscolo cromosoma possa determinare un’intera anatomia genital