Riviste dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma
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La “Chiesa domestica”: il coraggio del cammino. Note a margine alla Prefazione del cardinal Angelo Scola alla “Amoris Lætitia”
Summary: Angelo Scola has devoted himself to a long and articulated preface to Pope Francis’ post-synodal apostolic exhortation on love in the family, Amoris Lætitia. In this contribution, it is intended to provide simple marginal notes to what Cardinal Scola writes, without
wishing to exhaust the richness of what he has said, but seeking to develop the aspect of the ecclesial dimension, recalled in Amoris Lætitia and underlined in the Preface. In fact, Christian matrimony is “the reflection of the union between Christ and his Church and is realised fully in the union between a man and a woman who give themselves reciprocally in a love that is exclusive and in free fidelity, who belong to each other until death and who are open to the
transmission of life and who are consecrated by the sacrament which confers upon them the grace to establish themselves as a domestic church and as the ferment of new life for society” (n. 262).
Key words: Amoris Lætitia, Church, Marriage, holiness, sin, love, indissolubility.
Parole chiave: Amoris Lætitia, Chiesa, Matrimonio, santità, peccato, amore, indissolubilità
Cure palliative e valutazione della qualità di vita: una risposta al problema dell’eutanasia
Fin dagli albori della civiltà, da quando l’essere umano ha cominciato ad avere la consapevolezza di sé, del proprio esistere e del proprio senso di appartenenza, esso si è trovato davanti al problema della malattia, del dolore, della perdita dell’efficienza fisica e della morte. Le cure palliative, finalizzate al supporto dei malati terminali, si caratterizzano, rispetto ad altri settori della medicina, per un approccio totale alla persona. L’ipotesi che il lavoro ha voluto verificare consiste nel fatto che per prevenire la richiesta eutanasica da parte dei pazienti in fase terminale è necessario migliorare, attraverso l’intervento delle cure palliative, la qualità della vita del paziente. È stato quindi valutato, attraverso la percezione delle cure palliative negli operatori sanitari come quest’ultime possano essere considerate un indicatore significativo della richiesta eutanasica. In particolare è stata valutata la relazione tra le dimensioni relative alle cure palliative e la qualità della vita. Il metodo di ricerca utilizzato per approfondire l’oggetto di studio ha preso le mosse dalla lettura di numerosi testi ed articoli di giornali e riviste specializzate, oltre che dalla consultazione di diversi siti on-line, che hanno fornito informazioni preziose ed interessanti riferimenti bibliografici, in un settore ancora in continua e rapida evoluzione. In conclusione, il lavoro ha permesso di evidenziare un atteggiamento positivo verso le cure palliative. Quando i controlli medici diminuiscono e la malattia avanza, la qualità del rapporto interpersonale fra l’équipe e il paziente diviene l’elemento essenziale per una buona assistenza. Le cure palliative non richiedono strumenti costosi, né strutture elaborate, ma persone motivate e debitamente istruite, con doti di gran disponibilità umana e strettamente interagenti tra loro