Histos (Journal)
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Rome’s Early Growth (on A. Ziołkowski, From Roma Quadrata to la grande Roma dei Tarquini: A Study of the Literary Tradition on Rome’s Territorial Growth under the Kings)
Xenophon, Education, and the Athenian Democracy (on M. R. Christ, Xenophon and the Athenian Democracy: The Education of an Elite Citizenry)
Herodot, menschliche Verantwortlichkeit und das Göttliche (on M. Krewet, Vernunft und Religion bei Herodot)
Mediaeval and Early Modern Readers of Dares Phrygius (on F. Clark, The First Pagan Historian: The Fortunes of a Fraud from Antiquity to the Enlightenment)
A New English Translation of the Bellum Gallicum (on J. J. O’Donnell, Julius Caesar: The War for Gaul. A New Translation)
Commenting on Valerius Maximus (on J. Briscoe, Valerius Maximus, ‘Facta et Dicta Memorabilia’, Book 8: Text, Introduction, and Commentary)
3. Xenophon’s Hellenika on the Greeks’ Continuous Warfare
Published in Rachel Bruzzone, ed., Polemos and his Children (HISTOS Supplement 12), p. 47-61
New Readings of Early Church History (on M. Vinzent, Writing the History of Early Christianity: From Reception to Retrospection)
Carino: homo omnium contaminatissimus o bene agens erga Christianos
S. Mazzarino leggeva l’ostilità della Historia Augusta verso Carino in parallelo all’attestazione della Passio Cantiorum relativa al cristianesimo dell’imperatore, interpretando i due testi come riflesso della rivalità fra il gruppo paganeggiante dei Nicomachi–Simmachi e quello cristiano dei Probi–Anicii agli inizi del V secolo. Tuttavia, la datazione più tarda della Passio, evidenziata in studi successivi, esclude una concomitanza cronologica fra i due testi. A partire da tali premesse, in questo saggio viene riesaminata nel suo complesso la tradizione storiografica e agiografica su Carino. In particolare, sul versante storiografico il raffronto fra filone greco, con specifico riguardo a Eunapio di Sardi, e filone latino, fa emergere come la rappresentazione deformante di Carino accomuni questi testi e affondi le sue radici nella propaganda dioclezianea. L’apporto della tradizione agiografica, che capovolge lo stereotipo negativo di Carino facendone un cristiano, si inserisce in questo quadro di analisi ed è a sua volta da leggere nella prospettiva della contrapposizione a Diocleziano. Accanto alla Passio Cantiorum vengono ripercorse altre testimonianze agiografiche relative a Carino cristiano, la Passio Sebastiani e il dossier sui SS. Cosma e Damiano; da un filone sui santi anargiri attinge Malala, il quale dunque segue la tradizione agiografica piuttosto che quella storiografica su Carino