Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
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Didattica a distanza: tra diritto all’istruzione e tutela della privacy
The need to face the Covid-19 pandemic situation has incisively affected the school. In this pandemic emergency particulary urgent is the need to ensure continuity to teaching using the new technologies. The digital teaching poses new challenges for data protection that the schools, the teachers, the students and the families will face. In fact the opportunities of the Web may entail risks, in particular for the privacy and dignity of minors. Therefore a correct and conscious use of new technologies is absolutely necessary. This paper outlines indications taken from measure, opinions and notes of the Italian Data Protection Authority and MIUR and the Ministry of Education.L’esigenza di fronteggiare lo stato di pandemia da Covid-19 ha avuto pesanti conseguenze sul mondo della scuola. La necessità di garantire la continuità didattica in un contesto di emergenza pandemica come quello attuale ha imposto di ricorrere alle nuove tecnologie per l’attività di didattica a distanza. Le istituzioni scolastiche, gli insegnanti, gli alunni e le famiglie si sono dovuti pertanto confrontare con questa nuova modalità di insegnamento che richiede di prestare particolare attenzione alla protezione dei dati personali. Le opportunità offerte dal Web sono infatti connesse a rischi, in particolare per la riservatezza e la dignità dei minori. Un uso corretto e consapevole delle nuove tecnologie è pertanto imprescindibile. Il presente articolo è finalizzato a ripercorrere le istruzioni fornite dal Garante per la protezione dei dati personali e dal MIUR al riguardo
Educazione fisica inclusiva a scuola. Uno studio pilota
The growing trend of inclusive physical education relies on different traditions amongst the European countries. In Italy it has been following the legislation on educational inclusion since the 1970s. Students with special educational needs, regardless of their health condition, must participate in physical activities together with all other students. The aim of this study is to carry out a pilot study showing if the regulation on physical education is actually matching with the practice of physical education at school in Italy. During the school year 2019-2020, 50 physical education teachers coming from high schools in Rome have been required to fill in the Lieberman-Brian Inclusion Rating Scale for Physical Education (LIRSPE). The purpose of this rating scale is to evaluate the effort made by teachers to include people with disabilities in a general physical education environment.La parabola dell\u27educazione fisica inclusiva segue itinerari differenti nei Paesi europei. In Italia, gli studenti con bisogni educativi speciali, indipendentemente dalle loro condizioni di salute, partecipano alle attività fisiche e sportive insieme a tutti gli altri (in continuità con le scelte inclusive legislative adottate fin dagli anni Settanta). L\u27obiettivo di questo saggio è presentare i risultati di uno studio pilota teso a evidenziare la eventuale “dimensione” inclusiva dell’educazione fisica nella scuola. Attraverso un campionamento a valanga, sono stati individuati 50 insegnanti di educazione fisica delle scuole secondarie di primo grado di Roma, ai quali è stata somministrata la Lieberman-Brian Inclusion Rating Scale for Physical Education (LIRSPE) nell\u27anno scolastico 2019-2020. Lo scopo della Scala è quello di valutare lo sforzo compiuto dagli insegnanti per includere gli studenti con difficoltà in un contesto di educazione fisica generale.
The hikikomori phenomenon in Italy at the time of the pandemic: pedagogical implications
Hikikomori are teenagers who decide to completely isolate themselves in their room for long periods of time by refusing any form of contact with the outside world. This particular manifestation of self-exclusion originates in Japan, but in recent decades it has also been gaining ground in non-Asian countries, including Italy. After familiarizing ourselves with the worrying reality of the hikikomori phenomenon, we will try to read it in light of the recent Covid-19 pandemic. That is, we will try to understand if the pandemic has played a certain role in the onset of the problem, in the increase in cases and in the worsening of those already existing or if the condition of self-exclusion is independent of the pandemic and, consequently, more linked to a close correlation between individual and contextual variables. After outlining the different possible scenarios that can arise from the hikikomori-pandemic relationship, we will try to shed some light on their pedagogical implications in order to grasp valuable information that can help limit the risk of the onset of different and multiple problems.Gli hikikomori sono adolescenti che decidono di isolarsi completamente nella loro stanza per lunghi periodi di tempo rifiutando qualsiasi forma di contatto con il mondo esterno. Questa particolare manifestazione di autoreclusione ha origine in Giappone, ma negli ultimi decenni sta prendendo piede anche nei paesi non asiatici, tra cui l’Italia. Dopo aver familiarizzato con la preoccupante realtà del fenomeno hikikomori, si cercherà di leggerla alla luce della recente pandemia da Covid-19. Ovvero, si cercherà di comprendere se la pandemia abbia giocato un ruolo determinate nell’insorgenza della problematica, nell’aumento dei casi e nel peggioramento di quelli già esistenti o se la condizione di autoreclusione sia indipendente dalla pandemia e, di conseguenza, più legata ad una stretta correlazione tra variabili individuali e contestuali. Dopo aver delineato i diversi scenari possibili che possono scaturire dalla relazione hikikomori-pandemia, si cercherà di fare un pò di chiarezza sulle loro implicazioni pedagogiche al fine di cogliere preziose indicazioni che possono aiutare a limitare il rischio di insorgenza di diverse e molteplici problematiche
Recensione a: F. Batini, S. Giusti (a cura di), Tecniche per la lettura ad alta voce. 27 suggerimenti per la fascia 0-6 anni, Milano, FrancoAngeli, 2021
Recensione a: V. Bosna, La mano che muove la culla del bambino è quella che comanda il mondo. I percorsi educativi delle donne in Albania tra XIX e XX secolo, Roma, Aracne, 2018
Recensione a: G. Genovesi, In viaggio con Dante per sentieri educativi, Roma, Anicia, 2021
L’approccio Embodied Cognition based nella formazione docenti. Un modello formativo ricorsivo per le competenze integrate del docente
The current scenario highlights new and complex challenges at a global level; education and training systems are engaged in radical analysis and change/improvement processes that recognize a key-role to the teacher professionalism, organising initial and in-service training courses. In the light of recent dialogue between Neuroscience and Education, the present research proposes a conceptual and methodological approach to teacher training based on the principles of Embodied Cognition Science (ECS), in the pedagogical and didactic field. After a brief analysis of the scientific and cultural framework, the contribute describes the structural principles of the EC based methodological approach aimed at fostering the development and enhancement of integrated skills (disciplinary, personal, transversal skills). The pilot study, which reports a laboratory experience of teacher training by a quali-quantitative analysis, allows to investigate about the educational effectiveness of the present integrated model EC based, analysing its recursive value and the significant experiential-reflective impact in the educational planning and school inclusiveness.Lo scenario attuale pone nuove e complesse sfide a livello globale; i sistemi educativi e formativi riconoscono un ruolo-chiave alla professionalità docente, predisponendo percorsi di formazione, iniziale e in servizio. Alla luce del recente dialogo tra Neuroscienze e Educazione, la presente ricerca propone un approccio concettuale e metodologico per la formazione dei docenti fondato sui principi dell’Embodied Cognition Science (ECS) declinati in ambito pedagogico e didattico. Dopo una breve analisi del framework scientifico e culturale di riferimento, il contributo descrive i principi strutturali dell’approccio metodologico ECS based finalizzato allo sviluppo e al potenziamento delle competenze integrate (disciplinari, personali, trasversali). Lo studio pilota consente di indagare a proposito dell’efficacia formativa del modello EC based, studiandone la valenza ricorsiva-formativa e la ricaduta esperienziale-riflessiva nell’ambito della progettualità didattica e dell’inclusività della scuola
Sul tempo educante. Torsioni e distorsioni della temporalità formativa post-2020
The current historical and cultural context has accelerated pedagogical reflection on the impact of the pandemic emergency on learning processes, necessitating ongoing adaptation. Based on this premise, this contribution proposes an innovative reflection on one of the structural and foundational aspects of the pedagogical device - temporality in education - through a critical lens that differs from the most traditional educational paradigms. Two unusual cultural elaborations of temporality, Kronos and Kairos, will be presented with the goal of redefining and rethinking the concept of time, which should be promoted authentically, a time "debt" inspired by kairology. Based on these developments, the contribution advances an innovative perspective to reconsider a slow time of educating and learning in nature.La congiuntura storico-culturale attuale ha imposto un’accelerazione alla riflessione pedagogica e didattica sull’impatto che l’emergenza pandemica ha avuto sul terreno dei processi formativi e di apprendimento, chiamati a un continuo adattamento e ripensamento di tempi e spazi dell’educazione. Su tale premessa, questo contributo propone, medianti chiavi critico-interpretative distanti dai più convenzionali paradigmi educativi, una riflessione su uno degli aspetti strutturali e fondativi del dispositivo pedagogico, quello della temporalità in educazione. In maniera precipua, saranno presentate due peculiari elaborazioni culturali della temporalità - Kronos e Kairos - con l’intento di ridefinire e ripensare le coordinate di orientamento di un tempo che possa dirsi autenticamente educativo ed educante, un tempo “debito”, di ispirazione kairologica. Su tali sviluppi, il contributo avanza una prospettiva per configurare un tempo lento dell’educare e dell’apprendere in natura.