Annali online Unife (Università degli Studi di Ferrara)
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    1987 research outputs found

    Una Geografia per la sostenibilità. Il quadro epistemologico disciplinare, le Indicazioni nazionali, la prassi didattica nella Scuola primaria

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    Abstract – The paper aims to evaluate and define, in the Italian primary school, the role of geographical education in relation to the great challenges of "Agenda 2030". The National Guidelines (2012) favour traditional subjects of the discipline (orientation, landscape, region...), while in 2018 the Ministry of education issued new guidelines to strengthen transversal themes (education for citizenship and sustainability). With the law 92/2019, Civic education was then reintroduced in schools. These are signs that the school programs need to be renewed. How can the new thematic cores complement the traditional ones in teaching practice? And with what space, with little time available? And what role can Geography and Civic education have on the topics of the 2030 Agenda? The qualitative analysis of a sample of textbooks helps to outline the terms of the question and to suggest perspectives for intervention.Riassunto – Il contributo mira a valutare e definire, nella Scuola primaria, il ruolo dell’educazione geografica in ordine alle grandi sfide di “Agenda 2030”. Le Indicazioni nazionali (2012) privilegiano temi tradizionali della disciplina (orientamento, paesaggio, regione…), mentre nel 2018 il Ministero dell’Istruzione ha emanato nuove Indicazioni per rafforzare temi trasversali (educazione alla cittadinanza e alla cultura della sostenibilità). Con la legge 92/2019 è stata poi reintrodotta nelle scuole l’Educazione civica. Sono segnali che occorre rinnovare il curricolo. In che misura i nuovi nuclei tematici possono affiancare quelli tradizionali nella prassi didattica? E con quale spazio, in un esiguo monte orario? E quale ruolo possono avere la Geografia e l’Educazione civica sui temi di Agenda 2030? L’analisi qualitativa di un campione di manuali scolastici contribuisce a delineare i termini della questione e a suggerire prospettive di intervento

    Indice

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    Inclusione: una questione di formazione? Formazione degli insegnanti di sostegno e modalità di reclutamento come fattori non tradizionali di disuguaglianza

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    Abstract – The shortage of specialized special needs teachers is a problematic issue for the quality of inclusion in the Italian context. The phenomenon depends on two non-traditional factors of inequality determined by the organization of the school system, i.e., initial teacher education and recruitment. In this essay we process data provided by MI and ISTAT to understand the magnitude of the phenomenon and analyze the results of an asynchronous online focus group through which the voices of teachers and parents on the issue were collected.Riassunto – La carenza di insegnanti di sostegno specializzati è un aspetto problematico per la qualità dell’inclusione nel contesto italiano. Il fenomeno dipende da due fattori non tradizionali di disuguaglianza determinati dall’organizzazione del sistema scolastico, ossia formazione iniziale degli insegnanti e reclutamento. In questo saggio elaboriamo i dati forniti da MI e ISTAT per comprendere l’entità del fenomeno e restituiamo i risultati di un focus group online asincrono grazie a cui è stata raccolta la voce di insegnanti e genitori sul tema

    Quale profilo per il docente inclusivo? Alcune risultanze di un’indagine esplorativa effettuata al Corso di Specializzazione per le Attività di Sostegno Didattico agli Alunni con Disabilità dell’Università degli Studi di Catania

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    Abstract – In this research, the Author tries to deepen and analyze some results that emerged from one exploratory research primary survey on original data, which involved 663 students/teachers of the 1st and 2nd degree of the Specialization Course for educational support activities for students with disabilities VI cycle of the University of Catania in the academic year 2021/2022, with the aim of investigating the quality of the profile and professional skills of the inclusive teacher, for a substantial renewal of teaching and inclusive and planning processes for a school that is really aimed at responding to the different needs of all students.Riassunto – In questa ricerca l’Autrice tenta di approfondire ed analizzare alcune risultanze emerse da una ricerca esplorativa survey primaria su dati originali, che ha coinvolto 663 corsisti/docenti del I e II grado del Corso di Specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità del VI ciclo dell’Università degli Studi di Catania nell’anno accademico 2021/2022, con l’obiettivo di investigare la qualità del profilo e delle competenze professionali del docente inclusivo, per un rinnovamento sostanziale della didattica e dei processi inclusivi e progettuali per una scuola che sia realmente rivolta a rispondere ai bisogni differenziati di tutti gli studenti

    L’apprendimento professionale del tutor nei Corsi di Specializzazione per il Sostegno: traiettorie possibili di percorsi formativi

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    Abstract – The contribution offers reflections with reference to the development of professional learning (Calvert, 2016) of the teacher tutor of the trainees and of the teacher tutor coordinator within the specialization courses for teaching support activities for pupils with disabilities (D.M. 30 September 2011). The analysis and interpretations that led to the reflection advanced within the text made use of the support of the New Index for Inclusion by scholar Booth and Ainscow. The intent is to think about possible training courses in a perspective of inclusive policies and practices within which the teacher tutor of the trainees and the teacher tutor coordinator can play active roles and their experience can be exploited in a perspective of dissemination and contamination.Riassunto – Lo sviluppo dell’apprendimento professionale (Calvert, 2016) dei docenti ed in particolare del docente tutor dei tirocinanti e del docente tutor coordinatore (D.M. 30/2011) rappresenta una tematica complessa ed aperta ad un confronto ed a una condivisione all’interno delle politiche scolastiche inter-istituzionali. Il tutor dei tirocinanti ed il tutor coordinatore sono impegnati all’interno dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità ed il loro ruolo risulta fondamentale per lo sviluppo del profilo inclusivo dell’insegnante specializzato. Il contributo ha l’intento di approfondire alcuni aspetti in merito al profilo dell’insegnante specializzato in un’ottica inclusiva e valoriale, di delineare i setting di apprendimento all’interno dei quali operano entrambi i tutor e di approfondire aspetti relativi al loro sviluppo professionale ed a possibili prospettive in merito a percorsi formativi congiunti

    La narrazione nella Pedagogia Speciale: una proposta didattica per l’insegnamento delle abilità sociali e della competenza emotiva

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    Abstract – Storytelling is a significant methodology in the teaching-learning process, fully involving the learner through self-knowledge and the knowledge of the world. Bruner already stated that schools must cultivate their own narrative capacity because storytelling has an important educational potential, transmitting practical knowledge capable of influencing human actions. The present contribution illustrates a didactic proposal used in a high school of Rome, that has tested the advantages deriving from storytelling for the transmission of social skills and emotional competence in a specific situation of disability, the Generalized Developmental Disorder. In fact, specific situations of disability seem to respond to this type of social interaction in which storytelling provides a contribution to linguistic and cognitive development, laying the foundations for the construction of social-emotional skills capable of promoting the creation of inclusive contexts.Riassunto – La narrazione è una metodologia significativa nel processo di insegnamento-apprendimento, perché coinvolge pienamente il discente attraverso la conoscenza di sé e del mondo. Già Bruner sosteneva che “le scuole devono coltivare la capacità narrativa” dato che la narrazione ha potenzialità formative importanti, trasmettendo un sapere pratico, capace di influire sull’azione umana. Il presente contributo illustra una proposta didattica impiegata in un liceo romano che ha sperimentato i vantaggi derivanti dalla narrazione per la trasmissione di abilità sociali e competenza emotiva in una specifica situazione di disabilità, il Disturbo Generalizzato dello Sviluppo. Certe situazioni di disabilità, infatti, sembrano rispondere meglio a questa interazione sociale in cui la narrazione offre un contribuito allo sviluppo linguistico e cognitivo e consente di gettare le basi per la costruzione di competenze socio-emotive in grado di favorire la creazione di contesti inclusivi

    Servizi educativi 0-6 e progettazione educativa inclusiva su base ecologica e sociale. Dal Piano educativo individualizzato (PEI) alla progettazione UDL secondo tre ambiti innovativi. Un’indagine esplorativa con i servizi 0-6 del Comune di Cesena

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    Abstract – This paper describes some of the results of a research-training course, from December 2021 to February 2023, for educators, teachers and pedagogists of early childhood education of Cesena. This research conducted using a mix-methods methodology and an ecological-social approach of phenomenological, metacognitive-critical - reflective type, has the goal of investigating the present resources, needs, and criticalities, about the design to the inclusion for early childhood and children with disabilities or uncomfortable conditions. Despite some critical issues, the research shows that the launch of targeted and specific programs to improve the quality of learning for all children, a training path and support for all educators and teachers, and the support towards a universal design according to the UDL approach, using three innovative areas, allows to improve the quality of relations within the operating group, with parents and to raise the quality levels of the education and training system.Riassunto – Il presente contributo descrive alcuni risultati di un percorso di ricerca-formazione, svolto dal dicembre del 2021 a febbraio 2023, rivolto a educatrici, insegnanti e pedagogiste dei servizi educativi per la prima infanzia del Comune di Cesena. La ricerca, condotta utilizzando una metodologia mix-methods e un approccio ecologico-sociale di tipo fenomenologico, metacognitivo-critico-riflessivo, si è posta l’obiettivo di indagare le risorse presenti, i bisogni, le criticità, relative alla progettazione in riferimento ai processi di inclusione educativa per la primissima e prima infanzia riferite a bambini con disabilità o condizioni di disagio. Nonostante siano emerse alcune criticità, la ricerca rivela che l’avvio di programmi mirati e specifici per migliorare la qualità degli apprendimenti di tutti i bambini, un percorso di formazione e di sostegno a tutte le educatrici e le insegnanti, e l’accompagnamento verso una progettazione universale secondo l’approccio UDL utilizzando tre ambiti innovati, permette di migliorare la qualità delle relazioni all’interno del gruppo operativo, con i genitori e di innalzare i livelli di qualità del sistema educativo e formativo

    Pensiero convergente e divergente nelle dinamiche dell’inclusione e dell’integrazione

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    Abstract – The article explores the dual issue of inclusion and integration in the school context as a closely interconnected issue that involves all the interlocutors of the class-group, including teachers. Retracing the theoretical suggestions of the philosophy of education, a reflection is proposed that permutes consolidated postures and habitual practices, to cross the theoretical path of divergent thinking understood as an inclusive methodology par excellence and as a place of narrativity, care and pedagogy of the listening.Riassunto – L’articolo percorre la questione duale dell’inclusione e dell’integrazione nel contesto scuola come questione strettamente interconnessa e che coinvolge tutti gli interlocutori del gruppo-classe, insegnanti compresi. Ripercorrendo le suggestioni teoretiche della filosofia dell’educazione, si propone una riflessione che permuti le posture consolidate e le prassi abituali, per attraversare il sentiero teorico del pensiero divergente inteso come metodologia inclusiva per eccellenza e come luogo della narratività, della cura e della pedagogia dell’ascolto

    A new model for community care: the role of the teacher and of the socio-pedagogical educator in networking

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    Abstract – It seems extremely important today that educational social work should be recognised and valorised as an effectual element of possible rebirth and re-education, in a society that seems to have completely lost the coordinates for human living. The goal underlying the logic of educational aid is therefore to support the process of shaping the growth and progress of the student-person through a phenomenological-constructivist perspective aimed at defining a generative welfare such as can also overcome the current crisis of communication and link the different systems with which the person relates, which change the person in question, and which are themselves changed by that same person. Schools likewise must be aware of the importance of operating in the sphere of education and training through a social-relational network approach, and of the need for the educational community to be built up responsible, and an authentic life plan developed for every individual. Accordingly, it seems that education and training plans can no longer be thought of simply as the delivery of single services by individual experts, but rather, as the activation of relational pathways allowing mutual interaction and shared problem-solving. Given this scenario, the intention is, in particular, to examine the contribution of the socio-pedagogical educator and its fundamental role in activating “networked care”, across a “broader” school education, looking also at possibilities for dialogue with regard to how such a networked relational approach might be developed in international education and school settings.Riassunto – Oggi appare estremamente importante riferirsi e valorizzare il lavoro sociale educativo come elemento efficace di possibile rinascita e rieducazione in una società che sembra aver completamente perso le coordinate del vivere umano. La logica dell’aiuto educativo si pone quindi la finalità di sostenere il processo di costruzione del benessere dello studente-persona attraverso una prospettiva fenomenologico-costruttivista tesa a definire un welfare generativo che superi anche l’attuale crisi comunicazionale e metta in relazione i diversi sistemi con cui la persona si rapporta, che la modificano e che essa stessa modifica. Anche la scuola deve consapevolizzare l’importanza di operare sul piano educativo e formativo mediante un approccio di rete di tipo socio-relazionale e per l’edificazione responsabile della comunità educante e lo sviluppo del progetto personale di vita autentica. Appare necessario, di conseguenza, pensare in termini di progetti educativi e formativi non più come erogazione di singole prestazioni da parte di singoli esperti, ma come attivazione di percorsi relazionali di reciprocità con soluzione condivisa dei problemi. Rispetto a tale scenario, si intende analizzare, in particolare, come l’apporto dell’educatore socio-pedagogico si riveli fondamentale per attivare una “cura reticolare” in una educazione scolastica “allargata”, aprendo anche a possibilità di dialogo rispetto al modo di sviluppare tale approccio relazionale di rete in contesti educativo-scolastici internazionali

    Professionalità docente e competenze socio-emotive: traiettorie teorico-operative per la formazione degli insegnanti

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    Abstract – The article addresses the construct of Social and Emotional Learning (SEL) within educational contexts. Specifically, it examines the outcomes of socio-emotional learning training programs in the development of professional competencies and their influence on teaching practices. Through an international qualitative literature review, the article investigates the extent to which SEL is incorporated into teacher education and professional development pathways. The study analyzes the experiences and perceptions of teachers who have participated in social and emotional learning training programs and enables the identification of several dimensions that are conducive to the development of a teacher training model, to be empirically validated.Riassunto – L’articolo affronta il costrutto del Social and Emotional Learning (SEL) all’interno dei contesti educativi ed esamina, in particolare, gli esiti di percorsi formativi di apprendimento socio-emotivo per l’acquisizione e la maturazione delle competenze professionali degli insegnanti e i loro riverberi nell’azione didattica. Attraverso una revisione della letteratura internazionale, il presente lavoro restituisce i risultati di una ricerca qualitativa che evidenzia in che termini e con quali modalità il SEL trovi spazio nei percorsi di formazione e di qualificazione professionale degli insegnanti. L’indagine prende in considerazione le esperienze e le percezioni dei docenti che hanno partecipato a programmi di formazione per lo sviluppo di competenze socio-emotive e consente di individuare alcune dimensioni utili per definire ed elaborare un modello di formazione del docente, da validare empiricamente

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