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    Matrimonio canonico e Cassazione. Le sfide della ragionevolezza

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    This paper gets to the heart of the argumentative process, shown in 2014 by the Joined Chambers of the Court of Cassation, related to the inadmissibility, into Italian law, of canonical declarations of invalidity of marriage which have been stated after a long term cohabitation of the parties, as it is contrary to public policy. Outlined the cultural framework which the Italian ruling falls within, in view of a methodological choice that takes advantage of instruments like semantic analysis as part of a specific attention to the interaction between language and law, some implications of call to the principle of reasonableness have been highlighted in civil law and bilaterally. There is even no doubt that Court of Cassation’s arguments represent a challenge for canonical law to activate the means at its disposal, first of all rationabilitas, in order to provide an adequate protection to those aspects of marriage connected to divin right, like the long term cohabitation of spouses.Il saggio si addentra nel vivo dell’iter argomentativo esibito nel 2014 dalle Sezioni Unite con riguardo alla irricevibilità nell’ordinamento italiano delle declaratorie canoniche di nullità matrimoniale intervenute dopo lunga convivenza tra le parti per contrarietà all’ordine pubblico. Ricostruito il contesto culturale nel quale la pronuncia italiana si inserisce, alla luce di un’opzione metodologica che si avvale di strumenti come l’analisi semantica, nel quadro di una sensibilità specifica all’interazione tra linguaggio e diritto, vi si evidenziano le implicazioni del richiamo al principio di ragionevolezza sul versante civilistico e a livello bilaterale. È del pari fuor di dubbio che gli argomenti della Cassazione costituiscano una salutare provocazione per il diritto canonico ad attivare le risorse di cui di­spone, prime fra tutte la rationabilitas, per offrire tutela adeguata ai profili del matrimonio legati all’ordine creaturale, quali la lunga convivenza tra coniugi

    Vita consacrata: un soggetto ecclesiale in relazione. Tra Chiesa particolare e Chiesa universale: una lettura del can. 579, secondo il rescritto pontificio del 2016

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    Beginning with an analysis of both canon 579 of the 1983 Code and Pope Francis's 2016 rescript, this study proposes a reflection on consecrated life, suggesting certain lines of interpretation for its fruitful positioning within the Church, in search of the sound order between its belonging to the Universal Church through inherence in a particular Church, safeguarding its just autonomy and in conformity with necessary measures of subjection.        A partire dell’analisi del canone 579 del Codice del 1983 e del rescritto di Papa Francesco del 2016, lo studio propone una riflessione sulla vita consacrata e suggerisce alcune linee d’interpretazione per una fruttuosa collocazione di questa nella Chiesa, in ricerca di un sano assetto tra la sua appartenenza alla Chiesa universale nell’inerenza ad una Chiesa particolare, nella tutela della sua giusta autonomia ed in conformità alla sua necessaria soggezione

    Incardinazione nella Associazione clericale della Comunità dell’Emmanuel

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    “Accountability” and the juridical responsibility of the public ecclesiastical administration

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    Integral to the governance of the Church is the day-to-day administration and concrete protection of her goods. At all levels, the public administration has to be accountable for its realization of the standard of good governance. Such accountability, and the related phenomenon of transparency – concepts employed and emphasized in secular juridical doctrine and corporation management practice – ought not be exaggerated or applied indiscriminately to the Church. They must always correspond with the order given by the divine constitution of the Church.Integrale al governo della Chiesa è l’amministrazione quotidiana e la protezione concreta dei suoi beni. A tutti i livelli, la pubblica amministrazione deve essere responsabile della realizzazione dello standard di buon governo. Tale responsabilità, e il relativo fenomeno della trasparenza, concetti usati e enfatizzati nella dottrina giuridica e nella pratica di gestione corporativa secolare, non devono essere esagerati o applicati indiscriminatamente alla Chiesa. Devono sempre corrispondere all’ordine dato dalla divina costituzione della Chiesa.

    La mitezza quale paradigma della potestà di governo nella Chiesa

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    The article examines the evolution of the conception of the government’s function in the Church from the Scriptural sources to the current law, highlighting how the diaconal structure of the ministerium is not fully respected by the authoritarian approach of the potestas iurisdictionis and it is suggested to resort to the paradigm of mildness to juridically translate the exercise of the government’s function into forms of authentic service.L’articolo esamina l’evoluzione della concezione della funzionedi governo nella Chiesa dalle fonti scritturistiche alla normativa vigente, evidenziando come la struttura diaconale del ministerium non risulti pienamente rispettato dall’impostazione autoritaristica della potestas iurisdictionis e si suggerisce di ricorrere al paradigma della mitezza per tradurre giuridicamente l’esercizio della funzione di governo in forme autenticamente di servizio

    Il finanziamento della Chiesa in Italia. Evoluzione e prospettive in una ottica ecclesiale

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    The article describes the essential features of public funding of the Church in Italy, outlined in terms of the 1984 agreement and restricted to three aims : maintenance of the clergy, charitable work in aid of the national community and the third world, running costs related to worship. In the last few years, monies coming from the system of public financing have been channelled towards a number of wideranging objectives. First and foremost, that of an equitable distribution and solidarity within dioceses. Another development objective regards transparency and the public understanding of the Church’s management of its economic resources, as an expression of the active involvement of the whole community.L’articolo descrive le line essenziali del finanziamento pubblico della Chiesa in Italia, delineato in seguito all’Accordo concordatario del 1984 e vincolato ala triplice finalità del sostentamento del clero, interventi caritativi a favore della collettività nazionale e di paesi del terzo mondo, esigenze di culto. In questi ultimi anni, la gestione delle somme derivanti dal sistema di finanziamento pubblico è spinto verso alcuni obiettivi di largo respiro. Anzitutto quello della solidarietà e della perequazione economica all’interno delle diocesi. Un’altra linea di sviluppo riguarda l’obiettivo della trasparenza e pubblicità della gestione economica della Chiesa, quale espressione del coinvolgimento costante di tutta la comunità

    Considerazioni su tre sviluppi giuridico-organizzativi della Curia romana dopo la Pastor Bonus

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    The reform of the Roman Curia in progress faces today’s pastoral challenges but also some transformations of the Church and society, which have gradually shown some weaknesses of the model outlined in the Apostolic Constitution Pastor Bonus (1988). Three phenomena of change are analyzed in this note: from the legal equality of the Dicasteries to the diversification of the resources that are to be allocated; from the theological convenience of the Episcopate, to the predominance of the status of Cardinals; from the separationto the progressive interconnection relationships between the Roman Curia and the Vatican City State.La riforma della Curia romana in atto vuol rispondere alle sfide pastorali odierne ma anche a trasformazioni della Chiesa e della società, che hanno lentamente mostrato certe carenze del modello delineato con la Costituzione apostolica Pastor Bonus (1988). Vengono analizzati in questa nota tre fenomeni di transizione: dalla uguaglianza giuridica dei dicasteri alla diversificazione delle risorse attribuite; dalla convenienza teologica dell’episcopato nella Curia romana, alla prevalenza della condizione cardinalizia; dalla tendenziale separazione alla progressiva interconnessione dei rapporti tra la Curia romana e lo Stato della Città del Vaticano

    El derecho de lo fieles a la libertad de investigación en las sciencias eclesiasticas

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    The Apostolic Constitution Veritatis gaudium promotes the renewal of ecclesiastical studies and promotes the development of research in sacred sciences. In this general framework, the fundamental aspects of the right of the faithful to freedom of research and teaching, recognized in canon 218, are analyzed, with particular reference to their nature, content, subjects and conditions of exercise. The article concludes with a particular reference to the solution of the conflicts that, for this purpose, may arise within the entities of higher education.La Constitución apostólica Veritatis gaudium impulsa la renovación de los estudios eclesiásticos y promueve el desarrollo de la investigación en las ciencias sagradas. En este marco general, se analizan los aspectos fundamentales del derecho de los fieles a la libertad de investigación y de enseñanza, reconocido en el canon 218, con particular referencia a su naturaleza, contenido, sujetos y condiciones de ejercicio. El artículo concluye con una referencia particular a la solución de los conflictos que, a este propósito, pueden plantearse en el seno de las entidades de educación superior

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