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Asclepias curassavica L. (Apocynaceae) a naturalized neophyte threatening the Hyrcanian biodiversity hotspot in North Iran
This study documents the naturalization of Asclepias curassavica (tropical milkweed) as a newly recorded alien species in the Flora of Iran. Native to the tropical Americas, A. curassavica has been widely introduced across Africa, Asia,
Australia, and Europe – in recent decades, primarily as an ornamental plant. The first established population in Iran was observed in 2002 within the understory of a relict Populus caspica forest reserve in the Hyrcanian ecoregion of northern Iran. A second population was identified in 2015 near the initial site, occupying a slightly different habitat. Due to the persistence of these populations, its high reproductive potential and strong ability to spread, tropical milkweed can be classified as a naturalised alien.
Its occurrence in a habitat of conservation importance is alarming, as it could have severe negative impacts on the native biodiversity of relict forests. Consequently, we advocate for the prompt eradication of this species and the formulation of a comprehensive management plan to prevent further spread. Additionally, this study provides a detailed morphological and ecological overview of A. curassavica,
highlighting key distinctions from its closely related congeners within the genus Asclepia
Modeling the effects of climate change scenarios on the potential distribution of Vespa crabro Linnaeus, 1758 (Hymenoptera: Vespidae) in a Mediterranean biodiversity hotspot
Climate change poses unprecedented challenges to ecosystems and species, particularly in biodiversity hotspots like the European-Mediterranean regions. The ecological consequences are not easily discernible. Although the influence of climate on plants and vertebrates has been extensively studied, its impact on alien insects, especially social wasps, remains underexplored. To address this gap, this study identifies climatically suitable habitats for Vespa crabro under current conditions, projects its potential future distribution, and assesses potential range shifts driven by climate change to guide monitoring programs and management measures. We focused on Sardinia, a Mediterranean island with a heterogeneous morphological, geological, and climatic pattern, where V. crabro was accidentally introduced. We used 316 verified citizen science occurrences, high-resolution bioclimatic variables (40 x 40 m) specifically developed for the island, and two future climate and socio-economic scenarios for two temporal horizons (2040 and 2060) to model climatic suitability using an ensemble framework with three machine learning algorithms: Artificial Neural Networks (ANN), Generalized Boosting Model (GBM), and Random Forest (RF). To ensure reliable predictions, we addressed several technical challenges, including correcting for sampling biases and spatial autocorrelation. The individual models were weighted based on spatial cross-validation performance and combined to obtain the ensemble model. Performance varied among 150 individual models (3 algorithms x 10 replicates x 5 folds), depending on the algorithms, replicates, and subsets selected for training and testing. RF demonstrated the highest predictive performance, outperforming ANN and GBM. The ensemble model achieved even higher predictive accuracy with Receiver Operating Characteristics (ROC) = 0.95 +/- 0.02 and True Skill Statistic (TSS) = 0.78 +/- 0.06. Key factors influencing V. crabro distribution included Annual Mean Temperature, Maximum Temperature of Warmest Month, Temperature Annual Range, Precipitation of Driest Month, and Precipitation Seasonality. Currently, climatically suitable habitats are predominantly in the northern part of the island, in most coastal areas, and in specific inland regions, especially those near or inside mountainous areas. Future projections indicate a distribution range contraction by the 2040s and 2060s, primarily driven by extreme variability in precipitation and rising temperatures approaching the species' thermal tolerance limits. Our study demonstrates the value of integrating citizen science data, high-resolution climate data, and advanced modeling techniques to understand and manage alien species in the context of climate change. It highlights the importance of fine-scale studies to complement broader analyses, providing deeper insight into the impacts of climate change on species distribution, especially in heterogeneous areas like those in the Mediterranean
Pratiche di peer media education per una cittadinanza digitale. L’esperienza di una web-radio tra università e scuola
Il paper presenta i risultati di un laboratorio web-radio nato dalla collaborazione tra l’Università di Sassari e il Liceo Margherita di Castelvì (Sassari) come dispositivo di peer media education per avvicinare gli studenti ai principi della cittadinanza digitale. Attraverso pratiche di mentoring tra pari, il progetto attiva forme di partecipazione e strategie di alfabetizzazione digitale critica, mostrando come ambienti di produzione mediale possano favorire la promozione di forme di agency collaborativa tra gli studenti coinvolti
Parchi e turismo in Campania: le sfide della comunicazione digitale
Il sistema turistico della Campania presenta fenomeni di concentrazione spaziale e stagionale, con flussi intensi diretti verso mete iconiche quali Napoli, Capri, Ischia, Positano, Sorrento, ecc. particolarmente nei mesi estivi e durante le festività: una polarizzazione che genera dinamiche di overtourism, con conseguenze negative sull’ambiente, sulla qualità dell’esperienza turistica e sulla vivibilità delle comunità locali.
Nel contempo, la regione vanta un composito patrimonio naturalistico, incentrato su tre parchi nazionali e otto parchi regionali, che potrebbero fungere da attrattori alternativi per tipologie di turismi differenti e per molti mesi all’anno, contribuendo ad una migliore distribuzione dei flussi, alla destagionalizzazione delle presenze e a una più equilibrata valorizzazione territoriale.
Il presente contributo, dopo una ricognizione della letteratura relativa ai parchi nazionali e regionali, si è focalizzato su un’analisi dei siti istituzionali online dei parchi campani e delle principali fonti digitali adoperate per la pianificazione dei viaggi. Tale indagine ha rivelato un’adeguata visibilità dei parchi nazionali ma un’insufficiente presenza dei parchi regionali campani in termini di comunicazione del valore, storytelling e posizionamento nel mercato del turismo esperienziale digitale, che è quello che oggi determina il successo o l’insuccesso di una meta.
Alla luce di tali evidenze, si suggerisce una riflessione sulle strategie digitali dei parchi campani, evidenziando la necessità di un approccio integrato che, oltre a un più stretto coordinamento tra enti gestori, operatori turistici e comunità locali, riconosca come ineludibile il potenziamento della comunicazione digitale. In un contesto di crescente attenzione verso forme di turismo alternative, la promozione dei parchi campani potrebbe rappresentare una leva strategica per riequilibrare, almeno parzialmente, il sistema turistico regionale, riducendo la pressione sulle destinazioni ad alta densità e promuovendo un modello di fruizione differenziato e sostenibile, con effetti positivi sulla valorizzazione delle geografie marginali della Campania
Scritture disegni e modelli nella pratica edilizia antica. Il contributo delle iscrizioni greche di età classica
Immigration, economic hardship and populism in 2018 electoral outcome in Italy. Was Group Threat Theory right?
The experience of immersive virtual reality in patients with heart failure during cardiac rehabilitation: a qualitative study
Symposium: Advances in rTMS: targeting neuroplasticity and neural circuitry in addiction
Libertà di movimento e insularità. La questione della continuità territoriale aerea.
Uno dei principali svantaggi derivanti dalla condizione di insularità è sicuramente la limitazione della libertà di circolazione e di movimento dei residenti. L'inserimento del principio di insularità nella Costituzione, nel nuovo testo dell'art. 119, potrebbe - o meglio, dovrebbe - contribuire ad un significativo miglioramento dei servizi di trasporto aereo per le isole, favorendone la coesione territoriale con i territori continentali. Tuttavia, la disciplina dell'UE in materia di trasporti aerei non contiene disposizioni specifiche che facciano riferimento alla situazione di svantaggio derivante dall'insularità per l'imposizione di oneri di servizio pubblico nei collegamenti con il continente