POLITesi - Archivio digitale delle tesi di laurea e di dottorato (Politecnico di Milano)
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    Constraint-guided discrete diffusion for conditional hierarchical industrial graph generation

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    LAUREA MAGISTRALEI sistemi produttivi industriali devono adattarsi continuamente alle variazioni nel mix di prodotti, al degrado delle apparecchiature e alla disponibilità della forza lavoro. La capacità di generare rapidamente nuovi layout d’impianto e piani di processo per rispondere alle interruzioni è quindi cruciale. Questo lavoro presenta un framework di sintesi grafica a due stadi basato su diffusione discreta denoising: il primo stadio apprende la topologia a livello di stabilimento tramite reti neurali su grafi, mentre il secondo genera reti di Petri a livello di stazione, condizionate dal tipo di nodo, per catturare il comportamento dettagliato di ciascuna stazione. Il framework addestra due modelli di diffusione discreta: uno che apprende la topologia globale e un altro che, condizionato sul tipo di stazione, apprende le rappresentazioni interne delle reti di Petri. Un proiettore impone, a ogni passo di denoising, vincoli strutturali e dinamici specifici. Il metodo garantisce il 100% di validità in tre scenari di inventario via via più restrittivi e preserva il 99% di unicità secondo l’hash di Weisfeiler–Lehman. Un layout gerarchico completo viene generato in circa 2 secondi e le valutazioni basate su simulazione confermano l’elevata diversità operativa dei progetti prodotti.Industrial production systems must continuously adapt to changes in product mix, equipment degradation, and workforce availability. The ability to swiftly generate new production system layouts and process plans to respond to disruptions is essential. This work introduces a two stage graph synthesis framework using discrete denoising diffusion: the first stage learns plant level topologies via graph neural networks and the second stage generates station level Petri nets conditioned on node types capturing the detailed behavior for each station. The framework trains two discrete diffusion models: one learns the global topology, and the other, conditioned on station type, learns internal Petri net representations for individual stations. A projector is defined to enforce a set of structural and dynamic constraints at every denoising step. The method delivers 100% validity under three progressively constrained inventory scenarios and preserves 99% uniqueness according to the Weisfeiler–Lehman hash. A complete hierarchical layout can be generated in approximately 2 seconds, and simulation based evaluations confirm the operational diversity of the generated designs

    La riqualificazione dell'ex caserma Zanardi Bonfiglio di Voghera: Una strategia di ricomposizione delle soglie urbane

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    LAUREA MAGISTRALEQuesta tesi propone una strategia di rigenerazione urbana per la città di Voghera, finalizzata a superare la condizione di “città dormitorio” e a ridefinirne il ruolo nel contesto dell’Oltrepò Pavese. Attraverso l’elaborazione di otto strategie tematiche – dalla mobilità alla logistica, dall’acqua al verde, dallo sport allo spazio pubblico – il progetto costruisce un sistema policentrico e connesso, in grado di valorizzare il patrimonio dismesso e generare nuove centralità urbane. Il lavoro si concentra in particolare sull’area dell’ex Caserma Zanardi Bonfiglio. L’intervento prevede la trasformazione del compendio militare in una “piazza della comunità”, spazio civico e culturale accessibile, connesso al sistema della mobilità dolce e inserito in una rete di nuovi spazi pubblici di prossimità. Il progetto si articola in quattro fasi operative, ciascuna attivabile indipendentemente, e propone una regia multilivello basata su partenariati pubblico-privati, coprogettazione civica e strumenti di pianificazione flessibili. La tesi si confronta con modelli consolidati di rigenerazione urbana, come quello del Piano Strutturale Comunale di Bologna, e si arricchisce di una comparazione critica con cinque casi studio italiani di riuso di ex caserme: la Gavoglio a Genova, la Bligny a Savona, la Passalacqua a Tortona, la Perrone a Novara e la Cantore a Piacenza. Il confronto mette in luce approcci differenti alla progettazione, alla governance e alla relazione con il contesto urbano. Il risultato è una proposta strategica e progettuale che mira a costruire una città più pubblica, attiva e connessa, capace di trattenere risorse, generare valore sociale e restituire senso ai luoghi.This thesis proposes an urban regeneration strategy for the city of Voghera, aiming to overcome its role as a “dormitory town” and redefine its position within the Oltrepò Pavese territory. Through the development of eight thematic strategies – including mobility, logistics, water, green infrastructure, sport, and public space – the project builds a polycentric and connected urban system, enhancing disused heritage and generating new centralities. The research focuses in particular on the disused military area of the former Caserma Zanardi Bonfiglio. The intervention transforms the barracks into a “community square,” a civic and cultural hub linked to the soft mobility network and embedded in a system of local public spaces. The proposal is structured in four operational phases, each independently deployable, and supported by a multi-level governance model based on public-private partnerships, civic co-design, and flexible planning tools. The thesis draws on established models of urban regeneration, such as Bologna’s Municipal Structural Plan, and is enriched by a comparative analysis of five Italian case studies on former military site reuse: Gavoglio in Genoa, Bligny in Savona, Passalacqua in Tortona, Perrone in Novara, and Cantore in Piacenza. These cases reveal diverse approaches to design, governance, and integration with the urban fabric. The result is a strategic and design-oriented proposal for a more public, active, and connected city, capable of retaining resources, generating social value, and restoring meaning to its places

    Study on single-delta bridge-cell converter with adjustable active power

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    LAUREA MAGISTRALEL’integrazione sempre più diffusa di fonti di energia rinnovabile, come l’eolico e il foto voltaico, ha introdotto problemi significativi nella struttura dei sistemi elettrici in corrente alternata. A differenza dei generatori sincroni tradizionali, le risorse basate su inverter op erano generalmente in modalità "grid-following" e non possiedono capacità intrinseche di regolazione della tensione e della frequenza. Questo ha sollevato preoccupazione riguardo alla stabilità del sistema di trasmissione, portando all’adozione di alcuni dispositivi di sup porto alla rete, come gli STATCOM. Tuttavia, gli STATCOM convenzionali, in particolare quelli basati sui convertitori multivello, sono limitati allo scambio di potenza reattiva e non sono in grado di regolare la potenza attiva o contribuire alla stabilizzazione della frequenza. Questo limite è stato recentemente superato grazie allo sviluppo di sistemi STATCOM equipaggiati con grandi impianti di accumulo energetico. Questa tesi si propone di studiare il potenziale di un convertitore multilivello modifi cato, sviluppato dal Power Electronics Laboratory del Tokyo Institute of Science, come possibile STATCOM di nuova generazione. Infatti, grazie all’integrazione di un converti tore monofase aggiuntivo e alla capacità di controllare la potenza attiva, il convertitore è stato analizzato attraverso diverse strategie di controllo interattive con la rete, incluse le modalità in "grid-forming". I principali contributi di questo lavoro includono lo sviluppo di un modello realistico di rete per simulazioni e prove sperimentali, l’implementazione di un sistema di sincroniz zazione con la rete, e la progettazione di strategie di controllo basate su "droop" e inerzia virtuale. Inoltre, è stato proposto un nuovo metodo per la regolazione della tensione DC interna, che migliora le prestazioni complessive del sistema. I risultati ottenuti, sia in simulazione che in ambiente sperimentale, confermano la capacità del SDBC di fornire contemporaneamente compensazione della potenza reattiva e supporto alla frequenza di rete; questo rappresenta un importante passo avanti nella ricerca su questo convertitore.The increasing integration of renewable energy sources, such as wind and solar, has in troduced significant problems in the structure of AC power systems. Unlike traditional synchronous generators, inverter-based resources typically operate in grid-following mode and lack intrinsic voltage and frequency regulation capabilities. This has raised concern over system stability, inducing the adoption of some grid-supporting devices, like static synchronous compensators (STATCOMs). However, conventional STATCOMs, especially those based on modular multilevel cascade converters, are limited to reactive power ex change and cannot regulate active power and contribute to frequency stabilization. However, this issue has been recently overcame by building STATCOM systems equipped with large energy sources. This thesis investigates the potential of a modified single-delta bridge-cell converter, de veloped by the Power Electronics Laboratory at the Tokyo Institute of Science, as a next generation STATCOM. In fact, with an additional single-phase converter and active power control capability, the upgraded SDBC has been evaluated under various grid-interactive control strategies, including grid-forming methods. Key contributions of this work include the development of a realistic grid model for both the simulation and the experimental setup, the implementation of a phase-locked loop, and the design of droop and virtual inertia control strategies. Additionally, an improved internal DC voltage regulation method has been proposed, which enhances the system performances. Experimental and simulation results validate the SDBC’s capability to provide both reactive power compensation and frequency support, making a significant step forward in the research about this converter configuration

    X-ray diffraction NDT for the assessment of residual stresses in post-tensioned reinforced concrete beams

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    LAUREA MAGISTRALEIn questa tesi viene valutata l’accuratezza delle prove di Diffrazione a Raggi X (XRD) per la valutazione delle tensioni residue nei trefoli di travi in calcestruzzo armato post-tese. Il lavoro si basa su modelli teorici validati e su normative diffuse che descrivono il fenomeno e si prefige di esaminare la validità in campo civile di questa tecnica, molto diffusa nel campo della tecnologia dei materiali, con molteplici esperimenti. La ripetibilità della prova XRD è valutata applicando la tecnologia a modelli di trave basati sui più comuni elementi strutturali post-tesi. La tesi inizia con un’introduzione alla storia, all’applicazione e alle problematiche relative alla tecnologia, nonché alle principali motivazioni alla base di questa ricerca. Nel capitolo 2 l’argomento è lo stato dell’arte della post-tensione e in particolare il problema delle perdite di carico nei cavi da post-tensione. Questa tecnologia molto diffusa è presente in infrastrutture in stato di degrado e il problema della sicurezza in relazione al mantenimento delle tensioni di progetto può essere affrontato in modo significativo con delle Prove Non Distruttive (NDT). Il capitolo 3 è dedicato alla XRD e allo stato dell’arte di questa tecnologia emergente. Il capitolo 4 illustra la progettazione degli esperimenti. Utilizzando il quadro teorico e gli obiettivi di ricerca definiti nei capitoli precedenti, i provini sono progettati con gli strumenti e i vincoli del laboratorio del Politecnico di Milano. Lo sviluppo degli esperimenti è descritto anche con documentazione fotografica. L’ultimo capitolo è incentrato sulla descrizione dei risultati. Lo studio è suddiviso in esperimenti meccanici e prove XRD, i primi utilizzando celle di carico e LVDT per il monitoraggio e le seconde emettitori di raggi X e post-processing. Il risultato della ricerca è un’analisi completa di un modello fisico delle condizioni di prova in situ.In this thesis, the accuracy of X-Ray Diffraction (XRD) testing for the assessment of residual stresses in the tendons of post-tensioned reinforced concrete beams is evaluated. The work is based on validated theoretical models and widespread norms that describe the phenomenon and addresses the validity of application to civil structures of this established technology in material science with multiple experiments. The repeatability of the XRD test is evaluated by way of applying the technology on beam models based on the most common post-tensioned structural elements. The thesis starts with an introduction of the history, application and issues related to the technology as well as the main reasoning behind this research. In chapter 2 the focus is the state of the art of post-tensioning and in particular the issue of tension losses in tendons. This prevalent technology is present in many decaying infrastructures and the issue of reliability as it relates to the maintenance of the design tensions can be meaningfully addressed with Non Destructive Testing (NDT). Chapter 3 is on XRD and the state of the art of this emerging technology. Chapter 4 goes over the design of the experiments. Using the theoretical framework and research goals defined in the previous chapters, the specimens are designed with the tools and restrictions of the laboratory in Politecnico di Milano. The development of the experiment is also described with photographic documentation. The last chapter is focused on the description of the results. The study is divided in mechanical experiments and XRD testing, the first making use of load cells and LVDT for monitoring and the second X-Ray emitters and post processing. The outcome is a well rounded examination of a physical model of in-situ testing conditions

    Correlating driving behaviour and energy consumption by developing an EV simulator

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    LAUREA MAGISTRALELe crescenti preoccupazioni per le emissioni di CO2 e il riscaldamento globale stanno incentivando l’elettrificazione del settore dei trasporti attraverso l’adozione di veicoli elet- trici (EV). Negli ultimi anni, i significativi progressi nelle tecnologie delle batterie hanno contribuito a una notevole crescita del mercato. Tuttavia, l’autonomia limitata dei veicoli elettrici continua a rappresentare un ostcolo alla diffusione su larga scala. Per affrontare questa problematica, la prima parte di questa tesi è dedicata allo sviluppo di un simula- tore di guida per veicoli elettrici. Il simulatore integra componenti hardware e software per riprodurre in modo realistico il comportamento di un veicolo elettrico in un con- testo di guida reale. I risultati ottenuti indicano che il simulatore è in grado di replicare le dinamiche di guida con un’incertezza accettabile. Nella seconda parte della tesi, il simulatore viene impiegato per analizzare lo stile di guida. È stato condotto uno stu- dio che ha coinvolto dodici partecipanti, equamente divisi per genere, in tre scenari di guida che includono percorsi urbani e autostradali, con e senza traffico. La logica fuzzy è stata utilizzata per valutare gli stili di guida, producendo un indice di comportamento alla guida (Driving Behaviour Index o DBI) per identificare intuitivamente l’aggressività. Ogni partecipante ha ripetuto i test durante tre fasce orarie - mattina, pomeriggio e sera - al fine di valutare le variazioni del comportamento di guida nel corso della giornata. L’analisi dei dati, condotta tramite Matlab, ha evidenziato una correlazione tra lo stile di guida e il consumo di energia. Inoltre, i risultati hanno mostrato un aumento dell’indice di comportamento di guida con il progredire della giornata.Growing concerns about CO2 emissions and global warming are driving the electrifica- tion of the transportation sector through the adoption of electric vehicles (EVs). In recent years, significant advancements in batteries technologies have contributed to no- table market growth. Nevertheless, the limited driving range of EVs continues to pose a challenge to broader adoption. To address this issue, the first part of this thesis focuses on the development of a driving simulator for electric vehicles. The simulator integrates both hardware and software components to realistically replicate the behaviour of an EV within a real-world driving environment. Results indicate that the simulator effectively reproduces driving dynamics with an acceptable degree of uncertainty. In the second part of the thesis, the simulator is employed to analyse driving behaviour. A study was conducted involving twelve participants, evenly divided by gender, across three driving scenarios that included urban and highway routes, both with and without traffic. Fuzzy Logic was used to assess driving styles, outputting a Driving Behaviour index (DBI) to intuitively identify the aggressiveness. Each participant repeated the tests during three different times of day — morning, afternoon, and evening — to investigate variations in driving behaviour over the course of the day. Data analysis, performed using Matlab, revealed a correlation between driving behaviour and energy consumption. Additionally, the results showed an increase in the driving behaviour index as the day progressed

    Positivity-preserving numerical schemes for a two cell populations model

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    LAUREA MAGISTRALENegli ultimi anni, la modellazione matematica applicata all'oncologia sta acquisendo un'importanza sempre maggiore. In particolare, hanno iniziato a trovare applicazione i gemelli digitali, che integrano modelli matematici e computazionali per fare previsioni, combinando una componente data-driven e una meccanicistica. Quest'ultima consiste in sistemi di equazioni differenziali ordinarie ed equazioni alle derivate parziali. In questo contesto, il contributo di questa tesi è la progettazione di schemi numerici efficienti per simulare un modello di progresso tumorale: il modello a due popolazioni cellulari. Presentiamo un nuovo metodo che preserva la positività della soluzione, chiamato metodo di trasformazione e adattiamo un metodo implementato in precedenza, il metodo di Newton-Krylov proiettato, combinato con una direzione di gradiente proiettata, al nostro caso. Entrambi gli approcci affrontano il problema delle oscillazioni che sorgono quando si utilizza il metodo degli elementi finiti su sistemi non lineari e lo risolvono. Applichiamo il metodo di trasformazione a una versione unidimensionale già esistente del modello a due popolazioni. Testando il modello con diversi valori dei coefficienti, siamo in grado di catturare comportamenti particolari, già osservati in precedenza utilizzando uno schema a volumi finiti. Mostriamo come, tramite il metodo di Newton-Krylov proiettato, combinato con una direzione di gradiente proiettata, emerga la ben nota instabilità in presenza di specifiche perturbazioni iniziali.In recent years, mathematical modelling applied to the oncology field has gained significant importance. In particular, the use of digital twins has emerged. They integrate mathematical and computational models to predict outcomes. They combine data-driven and knowledge-driven components. The latter consists of systems of ordinary differential equations and partial differential equations. In this context, the contribution of this thesis is designing efficient numerical schemes to simulate a tumor progression model: the two cell populations model. We present a new structure-preserving, accurate, and efficient method, called the transform method, and we adapt an already existing method, the projected Newton-Krylov method, mixed with projected gradient direction, to our case. Both methods address the issue of oscillations that arise when using the finite element method on nonlinear systems and overcome it. We apply the transform method to an already existing one dimensional two cell populations model. By testing the model with different coefficient values, we are able to capture characteristic patterns, which have been previously observed using a finite volume scheme. We then consider the two-dimensional two cell populations model and show, using a projected Newton-Krylov method combined with a projected gradient direction, the well-known emergence of fingering when the initial condition includes a perturbation with specific parameters

    Morphological analysis and pretreatment strategies to control aluminium dendrite growth in AlCl3-EMImCl electrolyte

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    LAUREA MAGISTRALELe batterie agli ioni di alluminio (AIB) rappresentano una promettente alternativa alle batterie agli ioni di litio, grazie all'abbondanza e all'elevata capacità teorica dell’alluminio. Tuttavia, la loro effettiva applicabilità è fortemente ostacolata dalla crescita incontrollata di dendriti di alluminio sull'anodo durante i cicli di deposizione/stripping in elettroliti a base di liquidi ionici come AlCl3-EMImCl. Nonostante ci si aspetti una deposizione priva di dendriti in determinate condizioni, la loro formazione è stata osservata, causando instabilità interfacciali e un progressivo decadimento delle prestazioni. Questa tesi analizza il liquido ionico Lewis acido AlCl3-EMImCl, un elettrolita comunemente utilizzato per la deposizione dell’alluminio. Tale elettrolita contiene ioni elettrochimicamente attivi Al2Cl7− e presenta proprietà vantaggiose, sebbene sia altamente corrosivo. Tramite tecniche come la microscopia elettronica a scansione (SEM) e la spettroscopia a dispersione di energia (EDS), è stata studiata la morfologia della superficie di alluminio, dell’alluminio depositato e dei dendriti formatisi. Per mitigare la formazione di dendriti, sono state esplorate strategie di pretrattamento dell’anodo. L’obiettivo è ingegnerizzare l’interfaccia anodo-elettrolita per promuovere una deposizione uniforme dell’alluminio e sopprimere la crescita dendritica indesiderata. Questo lavoro mette in evidenza la presenza e la morfologia dei dendriti di alluminio nell’elettrolita AlCl3-EMImCl, sottolineando l’importanza cruciale della modifica superficiale dell’anodo nelle batterie a bottone, un passaggio fondamentale per migliorare la stabilità ciclica, l’efficienza e la sicurezza, requisiti essenziali per l’applicazione pratica delle batterie agli ioni di alluminio.Aluminium-ion batteries (AIBs) are a promising alternative to lithium-ion batteries due to the abundance and high theoretical capacity of aluminium. However, their practical viability is significantly challenged by the growth of aluminium dendrites on the anode during plating/stripping cycles in ionic liquid electrolytes like AlCl3-EMImCl. Despite expectations of dendrite-free deposition under certain conditions, dendrites have been observed, leading to interfacial instability and performance decay. This thesis investigates the Lewis acidic AlCl3-EMImCl ionic liquid, a common electrolyte for Al deposition. This electrolyte contains electrochemically active Al2Cl7− ions and exhibits advantageous properties, though it is also highly corrosive. Utilizing techniques such as scanning electron microscopy (SEM) and Energy Dispersive spectroscopy (EDS), the morphology of the aluminium surface, deposited aluminium, and dendrites is analysed. To mitigate dendrite formation, anode pretreatment strategies are explored. The aim is to engineer the anode-electrolyte interface to promote uniform aluminium deposition and suppress detrimental dendritic growth. This work highlights the presence and morphology of aluminium dendrites in AlCl3-EMImCl electrolyte and demonstrates the critical importance of anode surface modification in coin cell batteries, a crucial step toward enhancing the cycling stability, efficiency, and safety necessary for the practical application of Al-ion batteries

    Analysis of the SPERT-III E benchmark and validation of the multi-physics simulation code ANTARES

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    LAUREA MAGISTRALEQuesta tesi di Laurea Magistrale ha preso la forma di uno stage di 6 mesi presso l'ASNR, l'organismo francese di riferimento per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. L'ASNR sta attualmente sviluppando un strumento di calcolo nucleare multi-fisico moderno, ANTARES, il cui scopo è quello di simulare meglio le configurazioni di incidente di nocciolo di reattori PWR, con calcoli accoppiati di neutronica e termoidraulica; e di fornire all'ASNR un nuovo e adeguato strumento di calcolo per gli studi di sicurezza. In questo contesto, lo stage è avvenuto all'inizio del processo di validazione sperimentale di ANTARES. In questa fase, il codice viene testato e i suoi risultati vengono confrontati con quelli sperimentali. Il programma sperimentale americano SPERT III è stato utilizzato come riferimento sperimentale in questa prospettiva. L'obiettivo dello stage è stato quello di implementare un paio di test-case di SPERT III in ANTARES, al fine di ottenere alcuni primi elementi di confronto con l'esperienza, e di comprendere le difficoltà da superare nel processo di implementazione. Quattro casi-test SPERT III di transitorio di espulsione di asta di controllo, selezionati per la loro rappresentatività, sono stati implementati in ANTARES, ed è stato effettuato un processo di prova ed errore di regolazione dei parametri e di impostazione generale all'interno del codice. Di conseguenza, per ogni caso di prova, il picco di potenza simulato è stato confrontato con quello sperimentale, ottenendo prestazioni abbastanza soddisfacenti. Inoltre, è stata eseguita un'analisi di sensibilità, per comprendere meglio l'influenza di alcune condizioni e parametri iniziali sui risultati ottenuti con ANTARES. Come studio preliminare di validazione sperimentale per ANTARES, lo stage ha fornito alcuni elementi. Nel prosieguo della validazione sperimentale di ANTARES, dopo la fine dello stage, i risultati già ottenuti potranno essere affinati verificando a fondo la messa a punto dei parametri del codice, e dovranno essere implementati altri casi-test per ottenere maggiori elementi di confronto con l'esperienza.This Master’s thesis took the form of a 6-month internship at ASNR, the French referent organism for nuclear safety and radiation protection. ASNR is currently developing a modern multi-physics nuclear calculation tool, ANTARES, which purpose is to better simulate incident core configurations of PWR reactors, with coupled neutronics and thermo-hydraulics computations ; and to give ASNR new and proper calculation tool for safety studies. In this context, the internship happened at the beginning of the experimental validation process of ANTARES. In this phase, the code is tested and its results are compared to experimental ones. The SPERT III American experimental program was used as an experimental reference in this perspective. The goal of the internship was to implement a couple SPERT III test cases into ANTARES, in order to get some first elements of comparison with the experience, and to understand the difficulties to overcome in the process of the implementation. Four SPERT III rod ejection transient test-cases, selected for their representativity, were successfully implemented into ANTARES, and a trial and error process of parameter tuning and general setting inside the code was carried out. As a result, for each test-case, the simulated power peak was compared to the experimental one, giving rather satisfactory performance. Complementarily, a sensitivity analysis was performed, to better understand the influence of certain initial conditions and parameters on the results obtained with ANTARES. As a preliminary experimental validation study for ANTARES, the internship gave some elements. In continuation of the experimental validation of ANTARES, after the end of the internship, the results already obtained may be refined by deeply checking the tuning of the code parameters, and more test-cases should be implemented to obtain more elements of comparison with the experience

    Does ESG hold during storms? Evidence from bond spreads and returns in 2020-2024 Turmoil

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    LAUREA MAGISTRALEQuesta tesi analizza come i rating ESG (Environmental, Social, Governance) degli emittenti si correlino con la performance delle obbligazioni corporate nel mercato europeo durante il periodo particolarmente turbolento compreso tra il 2020 e il 2024, con il 2019 come anno di riferimento. Il suo obiettivo principale è determinare se punteggi ESG complessivi più elevati (e ciascuno dei tre pilastri E, S e G) corrispondano a spread più bassi e/o a rendimenti più alti. A tal fine sono stati costruiti due portafogli obbligazionari ribilanciati annualmente: uno Investment Grade, che replica il Bloomberg Euro Aggregate Corporate Total Return Index, e uno High Yield, che replica il Bloomberg Pan-European High Yield Total Return Index. Le analisi sono condotte separatamente per ciascun portafoglio. Dal punto di vista metodologico, lo studio conduce innanzitutto confronti descrittivi all’interno di ciascun segmento tra obbligazioni high‐ESG e low‐ESG (e i relativi pilastri), divise in base alla mediana. Successivamente applica regressioni pooled OLS con il punteggio ESG per intero (e i relativi pilastri), controllando per duration, rating creditizio, dimensione dell’emissione, dimensione dell’azienda, interest coverage ratio, volatilità, dummies callable/green ed effetti temporali. Effettuiamo inoltre test di robustezza e forniamo ulteriori analisi per colmare altre lacune nella letteratura, indagando la rilevanza dei settori e la liquidità delle obbligazioni. I risultati mostrano che, in media, punteggi ESG aggregati più elevati, e in particolare rating Ambientali e di Governance più forti, sono associati a spread leggermente più alti nel segmento High Yield, mentre l’impatto nel segmento Investment Grade risulta statisticamente debole. La relazione con i rendimenti, invece, è debole in entrambi i segmenti.This thesis investigates how issuers’ ESG (Environmental, Social, Governance) ratings correlate with corporate bond performance in the European market during the particularly turbulent period that goes from 2020 to 2024, with 2019 as a reference year. Its primary objective is to determine whether higher overall ESG scores (and each individual E, S, and G pillar) correspond to lower spreads and/or higher returns. Two annually rebalanced bond portfolios are thus constructed: an Investment Grade one, following the Bloomberg Euro Aggregate Corporate Total Return Index, and a High Yield one, following Bloomberg Pan-European High Yield Total Return Index. The analyses are conducted separately for each portfolio. Methodologically, the study first conducts descriptive comparisons within each segment between high‐ESG and low‐ESG bonds (and its pillars), divided based on the median. It then employs pooled OLS regressions with the full ESG score (and its pillars) as the dependent variable, controlling for duration, credit rating, issue size, firm size, interest coverage ratio, volatility, callable/green dummies, and year effects. We also perform robustness tests and we provide further analyses to fill other literature gaps, investigating sectors relevance and bond liquidity. Results show that, on average, higher aggregate ESG scores, and particularly stronger Environmental and Governance ratings, are associated with slightly higher spreads in the High Yield segment, while the impact in the Investment Grade segment is statistically weak. The relationship with returns is instead weak in both segments

    Implementation and validation of a Mach-Zehnder-based photonic core for matrix-vector multiplication

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    LAUREA MAGISTRALEStiamo attualmente vivendo una rivoluzione nel campo della tecnologia dell'informazione. La crescita esponenziale di applicazioni come Unità di elaborazione grafica (GPU), machine learning e Internet-of-Things (IoT) sta spingendo le prestazioni dell'attuale stato dell'arte delle tecnologie verso il loro limite intrinseco. In effetti, molte di queste piattaforme si basano su sistemi elettronici digitali, i quali si sono rapidamente evoluti negli ultimi decenni, ma stanno ora raggiungendo i loro limiti in termini di velocità di calcolo e dissipazione di potenza. Poiché il bisogno di un'elettronica più veloce e meno affamata di energia impone i principali obiettivi per nuovi sviluppi nel campo, delle alternative all'approccio digitale devono essere ricercate in modo da superare gli attuali limiti delle tecnologie a disposizione. I circuiti elettronici si basano sulla carica e scarica di linee di trasmissione elettriche, provocando un consumo di potenza proporzionale alla massima frequenza di commutazione e una latenza totale che aumenta col numero di stadi richiesti. Affidandosi esclusivamente all'elettronica per la trasmissione ed elaborazione di dati, il prezzo complessivo da pagare diventa inconveniente, soprattutto a flussi dati molto elevati. Una strada meno affamata di potenza è da seguire. Il campo della fotonica appare d'aiuto a questo proposito. Effettivamente, esso offre il vantaggio di evitare commutazioni elettroniche lavorando direttamente con la luce, che non dissipa energia al propagarsi. Inoltre, questo approccio apre la possibilità di trasmissione a banda molto larga, poiché le informazioni viaggiano alla velocità della luce. Queste proprietà giustificano la co-integrazione di strutture fotoniche e processori elettronici così da raggiungere migliori prestazioni e consentire calcolo nel dominio ottico. Il calcolatore ottico è una soluzione promettente per l'elaborazione di dati ad alta velocità e operazioni matematiche, in particolare la moltiplicazione vettore-matrice. Infatti, l'informazione proveniente dai dati può essere mappata nell'ampiezza e fase dei campi ottici, che costituiscono i vettori, mentre le architetture fotoniche svolgono operazioni lineari con la luce; pertanto, la moltiplicazione vettore-matrice avviene con la propagazione della luce nella struttura fotonica. Le piattaforme fotoniche, però, sono molto sensibili a tolleranze di processo che affliggono il reale comportamento dei dispositivi, e anche a cambiamenti termici ed ambientali, responsabili di allontanamenti dai punti operativi. Ecco che un metodo di controllo elettronico è necessario per monitorare lo stato del processore fotonico e agire ad anello chiuso così da compensare queste non idealità. In questa tesi, un processore fotonico basato su interferometri Mach-Zehnder è stato sviluppato e validato. Esso è stato usato per eseguire moltiplicazioni vettore-matrice nel dominio ottico con elevatissima precisione e stabilità in una struttura 2x2, e risultati preliminari sono stati estratti da un'architettura 3x3 più complessa. L'operazione del processore è resa possibile da una strategia di controllo realizzata da un sistema elettronico, che si occupa di interagire con le strutture fotoniche e realizza l'algoritmo di controllo.We are currently living a revolution in the field of information technology. The exponential growth of applications such as Graphic Processing Units (GPU), machine learning and Internet-of-Things (IoT) is pushing the performance of the current state-of-the-art technologies towards their intrinsic limit. Indeed, most of these platforms are based on digital electronic systems, which have been rapidly evolving in the past decades but are now reaching their limit in terms of bandwidth and power dissipation. As the need for faster and less energy-consuming electronics sets the main goals for new developments in the field, some alternatives to the digital approach must be sought in order to overcome the current limitations of the available technologies. Electronic circuits rely on the charge and discharge of electrical transmission lines, producing a power consumption proportional to the maximum switching frequency and a total latency that scales with the number of required stages. By relying on electronics alone for transmission and elaboration of data, the overall price to pay becomes inconvenient, especially at high data rates. A less power-hungry path should be followed. The field of photonics comes in handy for this purpose. Indeed, it offers the advantage of avoiding electronic switching by working directly with light, which does not dissipate energy while propagating. Moreover, this approach opens the possibility of transmission at very large bandwidth, as the information can travel at light speed. These properties justify the co-integration of photonic structures and electronic processors in order to reach better performance and enable computing in the optical domain. Optical computing is a promising solution for high-speed data processing and mathematical operation, in particular Matrix-Vector multiplication. Indeed, the information of the data can be encoded in the amplitude and phase of optical beams, which act as vectors, and photonic architectures perform linear operations with light, meaning that the Matrix-Vector multiplication happens as light travels inside the structure. However, photonic platforms are highly sensible to fabrication mismatches, which affect the real behavior of the devices, and thermal and environmental changes, which cause drifts in the devices working point. Hence, an electronic control layer is needed to monitor the state of the photonic processor and act in closed-loop to compensate for these non-idealities. In this thesis, a Mach-Zehnder Interferometer-based photonic core has been developed and validated. It has been used to perform Matrix-Vector Multiplication in the optical domain with record-high precision and stability in a 2x2 structure, and preliminary results have been extracted from a more complex 3x3 architecture. The operation of the photonic core is possible thanks to a control strategy implemented with a custom electronic system, which interfaces the photonic structures and implements the control algorithm

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