POLITesi - Archivio digitale delle tesi di laurea e di dottorato (Politecnico di Milano)
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Smart plants: an easier way to handle your plants
LAUREA MAGISTRALEIl progetto SmartPlants esplora il potenziale della tecnologia IoT per il monitoraggio automatico delle piante e la gestione dell’irrigazione. Il sistema integra principalmente il dispositivo PlantSensor con l’applicazione SmartPlantsTouch, sfruttando MQTT per la comunicazione in tempo reale e Firebase Realtime Database per l’archiviazione e la sincronizzazione dei dati nel cloud. Progettato per ottimizzare la salute delle piante, il sistema monitora continuamente parametri ambientali come umidità del suolo, temperatura, umidità atmosferica e luminosità, regolando automaticamente i cicli di irrigazione in base ai dati raccolti.
Per verificarne l’efficacia, è stato condotto un esperimento sul campo in collaborazione con Agricola2000, confrontando il sistema SmartPlants con metodi di irrigazione tradizionali. I risultati hanno dimostrato la capacità del sistema di mantenere la salute delle piante con un intervento manuale minimo, sebbene siano state riscontrate alcune criticità, come la dipendenza dall’alimentazione elettrica e la mancanza di impermeabilità dei sensori. Nonostante queste limitazioni, il sistema si è rivelato un prototipo promettente, in grado di migliorare l’efficienza nella cura delle piante.
Gli sviluppi futuri si concentreranno su ottimizzazione energetica, protezione impermeabile dei sensori, analisi predittiva basata su IA e scalabilità per applicazioni commerciali. Affrontando questi miglioramenti, SmartPlants mira a diventare una soluzione completamente autonoma e intelligente per la cura delle piante, sia in ambito domestico che agricolo.The SmartPlants project explores the potential of IoT-based technology for automated plant monitoring and irrigation management. The system integrates PlantSensor device with the SmartPlants Touch application, leveraging MQTT for real-time communication and Firebase Realtime Database for cloud storage and synchronization. Designed to optimize plant health, the system continuously monitors environmental parameters such as soil moisture, temperature, humidity, and brightness, automatically adjusting irrigation schedules based on sensor data.
To validate its effectiveness, a field experiment was done in collaboration with Agricola2000, comparing the SmartPlants system with traditional irrigation methods. Results demonstrated the system’s ability to maintain plant health with minimal manual intervention, though challenges such as power dependency and non-waterproof housing were identified. Despite these limitations, the system proved to be a promising prototype, capable of improving plant care efficiency.
Future developments will focus on power optimization, water-resistant sensor housing, AI-driven predictive analytics, and scalability for commercial applications. By addressing these enhancements, SmartPlants aims to become a fully autonomous, intelligent solution for plant care in both residential and agricultural settings
Between air and water
LAUREA MAGISTRALEIl programma di doppia laurea offre un'opportunità accademica unica che, attraverso l'esplorazione della diversità, contribuisce in modo significativo allo sviluppo personale e intellettuale. Promuovendo l'analisi di somiglianze e differenze, stimola una riflessione critica più profonda sulle sfide contemporanee.
Nel mio caso, come studente immigrato iscritto a un corso di laurea magistrale in architettura e progettazione urbana, la mia ricerca si è focalizzata sul tema dell’acqua, mettendo a confronto le similitudini e le differenze con il contesto veneziano da cui provengo. Questo studio inizia con un’analisi approfondita del territorio brasiliano attorno alla città di São Carlos (SP), evidenziando il problema ricorrente delle inondazioni cicliche. I risultati mostrano l’urgente necessità di un nuovo piano di gestione pubblica delle acque. Inoltre, i fiumi sono stati esaminati sia come barriere fisiche sia come elementi che contribuiscono, seppur parzialmente, alla segregazione socio-spaziale, portando all’individuazione del bacino idrografico più compromesso come progetto pilota.
Con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite come riferimento, è stata proposta una serie di interventi volti a realizzare un nuovo modello di economia urbana sostenibile. Tra questi, è stata concepita l’implementazione di un innovativo sistema di trasporto pubblico tramite funivia, culminando nella progettazione architettonica di una stazione multifunzionale.
I risultati di questa ricerca mirano a dimostrare nuovi approcci alla pianificazione urbana sostenibile, riducendo i fenomeni di segregazione socio-spaziale e migliorando la qualità della vita nelle città attraverso l’uso integrato di infrastrutture verdi e urbane.The double degree programme presents an academic opportunity that, through the exploration of diversity, significantly contributes to personal and intellectual enrichment. It encourages the analysis of similarities and disparities, fostering deeper critical reflection on contemporary issues. In my case, as an immigrant student enrolled in a postgraduate degree in architecture and urban design, my focus has been directed towards the theme of water, examining the similarities and differences with the Venetian context from which I came.
The beginning of this research starts with a deep study of the Brazilian territory around the city of São Carlos (SP), showing the cycled flooding issue. After showing the strong need for a new public water management plan, the rivers were analysed as a physical limit and partial cause of socio-spatial segregation, identifying the most compromised river basin as the pilot project. In it, keeping SDG as an objective, a series of interventions were proposed to realise a new sustainable economy. This included, up to the architectural level, the realisation of a new form of cable car public transport, with the design of a new multifunctional station.
The results obtained aim to show new ways of sustainable urban planning, reducing phenomena of socio-spatial segregation and improving the quality of city life through a combined use of green and urban infrastructure
Luce naturale e vista esterna per il benessere dei pazienti: sviluppo di tool parametrico per la progettazione ottimizzata degli spazi di degenza
LAUREA MAGISTRALEL’elaborato si propone di indagare il ruolo della qualità della vista esterna (outdoor view) nel determinare il comfort ambientale e il benessere psicofisico degli occupanti all’interno di ambienti ospedalieri. L'analisi, applicata a un caso studio reale, un centro di riabilitazione ad alta intensità situato a Milano, è stata condotta attraverso un approccio integrato che combina simulazioni avanzate di daylighting, glare e view out mediante il software ClimateStudio. La ricerca si è concentrata sull’impatto di fattori come la configurazione geometrica delle stanze, l’orientamento delle facciate, la presenza di alberature e la distanza dagli edifici circostanti. Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi di sensitività, volta a valutare come la modellazione di contesto e vegetazione influisca sulla qualità delle visuali e sulla luce naturale disponibile. L’obiettivo finale è stato lo sviluppo di uno strumento parametrico di supporto alla progettazione, in grado di fornire indicazioni quantitative e qualitative sul comfort visivo in ambienti ospedalieri. Il lavoro conferma la rilevanza di un approccio progettuale integrato, in cui la qualità della view out si bilancia con il controllo dell’abbagliamento e la disponibilità di luce naturale, contribuendo così a un miglioramento complessivo della qualità degli spazi destinati alla cura e alla riabilitazione.The study aims to investigate the role of outdoor view quality in determining environmental comfort and the psychophysical well-being of occupants within healthcare environments. The analysis, applied to a real case study of a high-intensity rehabilitation center located in Milan, was conducted through an integrated approach that combines advanced simulations of daylighting, glare, and view out using ClimateStudio software. The research focused on the impact of factors such as room geometry, facade orientation, the presence of trees, and the distance from surrounding buildings. Particular attention was given to sensitivity analysis, aimed at evaluating how the modeling of context and vegetation influences the quality of views and the availability of natural light. The ultimate goal was the development of a parametric design support tool capable of providing both quantitative and qualitative insights into visual comfort in healthcare environments. The work confirms the importance of an integrated design approach, in which the quality of the outdoor view is balanced with glare control and the availability of natural light, thus contributing to an overall improvement in the quality of spaces intended for care and rehabilitation
Bridging well rating system to digital twin applications
LAUREA MAGISTRALEIl WELL è uno standard di valutazione degli edifici incentrato sul comfort degli occupanti. Alcune caratteristiche del processo di valutazione dello standard risultano relativamente più complesse da esaminare rispetto a quelle degli standard focalizzati sull’energia o sui dati.
Il Digital Twin, come suggerisce il nome, è un modello digitale in grado di riflettere con precisione le condizioni operative reali di un edificio. Ancora più importante, grazie al supporto aggiuntivo di sensori e reti IoT, consente il monitoraggio continuo delle condizioni in tempo reale.
L’idea è quella di integrare la tecnologia Digital Twin con il sistema di certificazione WELL, utilizzando i dati raccolti dai sensori all’interno dei DT per semplificare il processo di valutazione. Questo approccio permette agli edifici di comprendere meglio le proprie condizioni operative e di manutenzione, migliorando così la preparazione alla certificazione dello standard.
Questo articolo si propone di esplorare la fattibilità di questa idea.WELL is a building evaluation standard focused on occupant comfort. Some features in the standard’s evaluation process are relatively more complex to assess compared to energy-focused or data-driven standards.
Digital Twin, as the name suggests, is a digital model that accurately reflects a building’s real-time operational conditions. More importantly, with the additional support of sensors and IoT networks, it enables continuous monitoring of real-time data.
The idea is to integrate Digital Twin technology with the WELL rating system by using sensor-collected data within DTs to simplify the rating process. This approach allows buildings to gain a better understanding of their operational and maintenance conditions, ultimately improving their preparation for the standard’s evaluation.
This article aims to explore the feasibility of this concept
Predicting failures in mechanical trnsmissions based on ball-screw systems
LAUREA MAGISTRALELa vite a ricircolo di sfere è un sistema di trasmissione meccanica ampiamente utilizzato in settori come l’ingegneria aerospaziale e la meccanica di precisione. Una delle principali sfide legate al suo utilizzo è la manutenzione: per evitare sprechi di tempo e denaro, è fondamentale eseguire interventi mirati e adeguati alla condizione effettiva del componente. Per questo motivo, è essenziale monitorare lo stato della vite prima di decidere un'eventuale azione manutentiva.
Questo studio si propone di identificare due diversi meccanismi di danneggiamento che si verificano in questi sistemi, ovvero l'usura della vite e la perdita di precarico, senza la necessità di smontare la macchina in cui operano. Sono stati condotti test approfonditi con diverse combinazioni di usura e precarico, sviluppando una procedura per valutare le condizioni del sistema attraverso l'analisi delle vibrazioni su diversi assi. Il metodo proposto, basato sulla trasformata wavelet continua e su reti convoluzionali, distingue efficacemente l'usura della vite dalla perdita di precarico identificando specifiche bande di frequenza. Inoltre, il metodo classifica con buona accuratezza i livelli di usura e le condizioni di precarico, ma al momento è affidabile solo a basse velocità (100 rpm). Per rendere possibile l’applicazione in scenari reali, sono necessari ulteriori test su un intervallo più ampio di velocità e condizioni di danneggiamento.A ball-screw system is a mechanical transmission widely used in fields such as aerospace and precision engineering. One of the biggest challenges for its users is performing accurate and efficient maintenance interventions to avoid time and cost loss. For this reason, a complete understanding of the ball-screw system’s condition is essential before any maintenance operation.
This paper aims to identify two different damage mechanisms that occurs in this system, wear of the screw and loss of preload, without disassembling the machine in which it operates. Extensive tests were conducted with different combinations of wear and preload states and a procedure was developed to assess the ball-screw’s conditions through vibration signals on different axes. The proposed method, based on continuous wavelet transform and convolutional neural networks, effectively distinguishes screw wear from preload loss by identifying characteristic frequency bands. It classifies wear levels and preload conditions with good accuracy but it is currently reliable only at low speeds (100 rpm). To allow real-world applications, further testing across a broader range of speeds and damage conditions is necessary
Energetic approach for the aerodynamic stability of suspension bridges
LAUREA MAGISTRALELa stabilità aerodinamica dei ponti sospesi è una preoccupazione critica nell’ingegneria strutturale moderna, poiché fenomeni indotti dal vento, come il flutter, possono portare a cedimenti catastrofici. Questa tesi intende affrontare tale sfida sviluppando un approccio energetico per valutare la stabilità aerodinamica dei ponti sospesi, con particolare attenzione allo Julsundet Bridge, che è attualmente in fase di progetto in Norvegia.
La ricerca combina sia metodologie sperimentali che numeriche. È stata condotta una campagna sperimentale in galleria del vento presso il Politecnico di Milano, in cui test su un modello sezionale del ponte hanno fornito i coefficienti aerodinamici essenziali ed i derivati di flutter. Questi dati sono stati successivamente utilizzati per sviluppare e validare un modello di forze aerodinamiche non stazionarie tramite l'impiego di funzioni razionali, con l'obiettivo di migliorare le previsioni di stabilità. Inoltre, è stato introdotto un approccio semplificato di sovrapposizione di banda per valutare gli effetti di instabilità dipendenti dal tempo.
Il cuore di questo studio è l’approccio energetico, che valuta la stabilità del sistema analizzando lo scambio di energia tra le forze aerodinamiche autoeccitate ed il moto strutturale. Questo metodo consente una comprensione più intuitiva dell'insorgenza dell'instabilità, quantificando il contributo dell'energia del vento all’amplificazione o all'attenuazione delle oscillazioni del ponte, influenzando direttamente la sicurezza strutturale. I risultati indicano che non tutti i fenomeni di instabilità aerodinamica portano necessariamente al collasso, sottolineando la necessità di tecniche di valutazione della stabilità più raffinate rispetto alle stime convenzionali della velocità di flutter. Infatti, se questi eventi instabilizzanti hanno entità e durata limitata possono essere sopportati dalla struttura senza raggiungere condizioni critiche.
Le analisi di questo studio contribuiscono a una comprensione più accurata e completa degli effetti aeroelastici nei ponti sospesi, offrendo spunti preziosi per la valutazione della loro stabilità e della loro sicurezza.The aerodynamic stability of suspension bridges is a critical concern in modern structural engineering, as wind-induced phenomena such as flutter can lead to catastrophic failure. This master thesis addresses this challenge by developing an energetic approach for assessing the aerodynamic stability of suspension bridges, with focus on the Julsundet Bridge, that is currently at the design stage in Norway.
The research combines both experimental and numerical methodologies. A wind tunnel experimental campaign was conducted at Politecnico di Milano, where tests on the bridge sectional model provided essential aerodynamic force coefficients and flutter derivatives. These data were then used to develop and validate an unsteady aerodynamic forces model with rational functions, which were employed to enhance stability predictions. Additionally, a simplified band superposition approach was introduced to evaluate time-dependent instability effects.
The core of this study is the energetic approach, which assesses stability by analyzing the energy exchange between aerodynamic forces and structural motion. This method allows for a more intuitive understanding of the onset of instability, quantifying how wind energy contributes to the amplification or attenuation of bridge oscillations, and affecting directly structural safety. The results indicate that not all instability phenomena do necessarily lead to collapse, emphasizing the need for refined stability assessment techniques beyond conventional flutter speed estimations. Indeed, if these unstabilizing effects have low severity and short duration they can be withstood by the structure without reaching critical conditions.
The findings of this study contribute to a more accurate and comprehensive understanding of aeroelastic effects in suspension bridges, offering valuable insights for the evaluation of both their stability and safety
Shelte-red : creating shelters for immediate relief in public violence situations
LAUREA MAGISTRALEQuesta tesi esplora il design di rifugi temporanei destinati a fornire un rifugio immediato per le vittime e i testimoni di violenza negli spazi pubblici, affrontando sia le esigenze fisiche che psicologiche. Poiché la violenza pubblica rimane un problema diffuso, c'è un urgente bisogno di spazi sicuri e accessibili dove le persone possano cercare sollievo temporaneo mentre aspettano l'arrivo delle autorità o dell'assistenza medica. Il design proposto per il rifugio incorpora strutture modulari e adattabili che possono essere rapidamente implementate in vari ambienti urbani. Questi rifugi offrono protezione fisica attraverso meccanismi di chiusura sicuri e sistemi di sorveglianza, garantendo la sicurezza in situazioni potenzialmente pericolose. Inoltre, il design si concentra sul benessere emotivo integrando superfici morbide e disposizioni spaziali flessibili che favoriscono il comfort e la privacy. L'uso di sistemi di illuminazione per modificare l'atmosfera consente di personalizzare lo spazio, permettendo agli individui di riconquistare un senso di controllo sul proprio ambiente, spesso perso durante esperienze traumatiche. I rifugi non sono progettati solo per soddisfare le necessità immediate, ma fungono anche da ponte verso sistemi di supporto a lungo termine, offrendo un senso di sicurezza e stabilità nei momenti di crisi. Attraverso una combinazione di design spaziale, scelta dei materiali e considerazioni incentrate sull'uomo, questa tesi presenta una soluzione scalabile che si integra perfettamente nel tessuto urbano, offrendo sia protezione fisica che comfort psicologico a chi ne ha bisogno.This thesis explores the design of temporary shelters aimed at providing immediate refuge for victims and witnesses of violence in public spaces, addressing both their physical and psychological needs. As public violence remains a widespread issue, there is an urgent need for safe, accessible spaces where individuals can seek temporary relief while awaiting authorities or medical assistance. The proposed shelter design incorporates modular and adaptable structures that can be deployed quickly in various urban environments. These shelters offer physical protection through secure locking mechanisms and surveillance systems, ensuring safety in potentially dangerous situations. Moreover, the design focuses on emotional well-being by integrating soft surfaces and flexible spatial arrangements that foster comfort and privacy. The use of lighting systems to alter the atmosphere allows the space to be customized, enabling individuals to regain a sense of control over their environment, which is often lost during traumatic experiences. The shelters are not only designed to meet immediate needs but also serve as a bridge to longer-term support systems, providing a sense of security and stability in moments of crisis. Through a combination of thoughtful spatial design, material choices, and human-centered considerations, this thesis presents a scalable solution that blends seamlessly into urban settings, offering both physical protection and psychological comfort to those in need
Temperature characterization of Anode-Free Lithium metal batteries with innovative electrolyte
LAUREA MAGISTRALEQuesta tesi studia le prestazioni delle batterie al litio metallico 'Anode-Free ', utilizzando un elettrolita innovativo e recentemente brevettato, con particolare attenzione al suo comportamento a diverse condizioni di temperatura. L'obiettivo principale è stato quello di caratterizzare la stabilità e la capacità dell'elettrolita a diverse temperature attraverso cicli tradizionali di carica-scarica (in entrambe le configurazioni 'half-cell' e 'full-cell ), misure di impedenza e analisi microscopiche. I risultati rivelano che a temperature più elevate, l'elettrolita mostra una maggiore capacità, ma anche una maggiore degradazione, accompagnata da un'eccessiva deposizione di sali sull'anodo di rame. Al contrario, a temperature più basse, l'elettrolita mostra una maggiore stabilità, ma una ridotta capacità disponibile. I risultati suggeriscono che ridurre al minimo la velocità di carica ad alte temperature può ridurre il degrado, mentre evitare velocità di scarica rapida a basse temperature può aiutare a preservare la capacità. Inoltre, è stata condotta un'analisi di un protocollo speciale basato sul controllo del potenziale per migliorare le prestazioni della batteria. Questi risultati offrono linee guida pratiche per ottimizzare le prestazioni delle condizioni delle batterie tipo 'Anode-Free' con questo elettrolita nelle future analisi.This thesis investigates the performance of anode-free Li metal batteries using a newly patented electrolyte, with a focus on its behavior under different temperature conditions. The main objective was to characterize the electrolyte’s stability and capacity at varying temperatures through standard charge-discharge cycles (both in half-cell and full-cell configurations), impedance measurements, and microscopic analysis. The results reveal that at higher temperatures, the electrolyte shows increased capacity but also greater degradation, accompanied by excessive salt deposition on the anode. Conversely, at lower temperatures, the electrolyte exhibits improved stability but reduced available capacity. The findings suggest that minimizing the charge rate at high temperatures can reduce degradation, while avoiding fast discharge rates at low temperatures can help preserve capacity. Furthermore, an analysis of a potential protocol for improving battery performance was conducted. These insights offer practical guidelines for optimizing the performance of anode-free batteries conditions in future analyses
School metabolism: a methodology for circularity and carbon neutrality
LAUREA MAGISTRALEIn un contesto di crescente inquinamento e spreco di risorse primarie, questa tesi si propone di analizzare le cause che portano all’accumulo di emissioni di CO2 e scarti all’interno della città moderna, concentrandosi in particolare sulla realtà italiana e milanese. L’obiettivo è sviluppare un metodo che trasformi l’attuale modello di consumo, caratterizzato da un andamento lineare e disordinato, in un sistema più strutturato e circolare, basato sul riciclo e sull’ottimizzazione delle risorse.
Per testare questa metodologia, la ricerca si focalizza sul metabolismo dell’istituto M. Candia, una struttura scolastica situata nel quartiere Corvetto di Milano. L’analisi viene condotta attraverso una revisione della letteratura sull’urban metabolism e l’applicazione di indicatori dell’Agenda 2030 per definire gli obiettivi del progetto.
Lo studio inizia con un’analisi del contesto urbano e scolastico, considerando aspetti storici, spaziali, funzionali e di mobilità. Per comprendere i consumi della scuola, sono stati utilizzati documenti forniti dall’istituto, informazioni online, visite in loco e software di calcolo. I dati raccolti hanno permesso di evidenziare la sproporzione tra l’ampiezza degli spazi scolastici e il numero ridotto di studenti, oltre ai consumi elevati di energia, acqua e cibo.
Successivamente, gli obiettivi del progetto sono stati definiti selezionando i parametri più rilevanti dell’Agenda 2030, per elaborarli attraverso diagrammi Sankey, e tradurli in un intervento architettonico mirato a convertire il modello di consumo della scuola da lineare a circolare.
La riqualificazione architettonica permette di trasformare spazi inutilizzati in luoghi di aggregazione e socialità, promuovendo la sostenibilità ambientale e rafforzando il senso di comunità. Un intervento mirato su un edificio scolastico non solo migliora i consumi dell’istituto stesso, ma genera benefici anche per il quartiere circostante. I benefici includono un’aria più pulita, un’alimentazione più sana e una maggiore interazione tra spazi aperti e comunità, contribuendo a un modello urbano più resiliente e rispettoso dell’ambiente.In a context of increasing pollution and waste of primary resources, this thesis aims to analyse the causes that lead to the accumulation of CO2 emissions and waste within the modern city, with a particular focus on the Italian and Milanese context. The goal is to develop a method that transforms the current consumption model, characterized by a linear and disorderly trend, into a more structured and circular system, based on recycling and resource optimization.
To test this methodology, the research focuses on the metabolism of the M. Candia institute, a school structure located in the Corvetto district of Milan. The analysis is conducted through a review of the literature on urban metabolism and the application of indicators from the 2030 Agenda to define the project objectives.
The study begins with an analysis of the urban and school context, considering historical, spatial, functional, and mobility aspects. To understand the school’s consumption, documents provided by the institute, online information, on-site visits, and calculation software were used. The data collected highlighted the disproportion between the size of the school spaces and the small number of students, along with the high consumption of energy, water, and food.
Subsequently, the project objectives were defined by selecting the most relevant parameters from the 2030 Agenda, to be elaborated through Sankey diagrams and translated into an architectural intervention aimed at converting the school’s consumption model from linear to circular.
The architectural redevelopment allows for the transformation of unused spaces into places of aggregation and social interaction, promoting environmental sustainability and strengthening the sense of community. A targeted intervention on a school building not only improves the consumption of the institution itself but also generates benefits for the surrounding neighbourhood. These benefits include cleaner air, healthier nutrition, and greater interaction between open spaces and the community, contributing to a more resilient and environmentally respectful urban model
The adoption of GRI Standards in sustainability reporting: the case study of Arcese Trasporti S.p.A.
LAUREA MAGISTRALEIl reporting di sostenibilità è diventato uno strumento essenziale per le aziende al fine di comunicare in modo trasparente le proprie performance ambientali, sociali ed economiche. Questa tesi confronta i principali standard di reporting di sostenibilità attraverso una revisione della letteratura e, successivamente, analizza l’applicazione dei GRI Standards nella redazione del report di Arcese Trasporti S.p.A., azienda italiana operante nel settore della logistica e dei trasporti.
Lo studio esamina l’evoluzione storica del reporting di sostenibilità, i fattori che ne incentivano l’adozione e le principali sfide legate alla sua implementazione. L’analisi del caso di Arcese si concentra sulla metodologia adottata per l’identificazione dei temi materiali, la raccolta dei dati e la conformità agli standard GRI.
I risultati evidenziano come la crescente pressione normativa e l’esigenza di trasparenza stiano spingendo le aziende a migliorare i processi di rendicontazione. Tuttavia, persistono sfide legate alla standardizzazione delle informazioni e alla transizione verso la rendicontazione obbligatoria imposta dalla direttiva europea CSRD. In questo contesto, il caso di Arcese rappresenta un esempio di come le aziende stiano affrontando la fase di transizione verso una rendicontazione sempre più standardizzata e conforme ai nuovi requisiti normativi.Sustainability reporting has become an essential tool for companies to transparently communicate their environmental, social and economic performance. This thesis examines the most important sustainability reporting standards through a literature review and then analyses the application of GRI Standards in the reporting of Arcese Trasporti S.p.A., an Italian company operating in the logistics and transport sector.
The study examines the historical evolution of sustainability reporting, the factors that encourage its adoption and the main challenges related to its implementation. The analysis of Arcese's case focuses on the methodology adopted for the identification of material issues, data collection and compliance with GRI standards.
The results highlight how increasing regulatory pressure and the need for transparency are pushing companies to improve their reporting processes. However, challenges persist related to the standardisation of information and the transition to mandatory reporting imposed by the European CSRD directive. In this context, the case of Arcese is an example of how companies are coping with the transition towards increasingly standardised reporting and compliance with new regulatory requirements