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    1973 research outputs found

    The hidden paths of a generation of theorists: Onur Erdur reconstructs the colonial roots of French intellectual thought

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    Rezension vonOnur Erdur (2024): Schule des Südens, Berlin: Matthes & Seitz. 335 S., ISBN 978-3-7518-2020-2, EUR 28,00

    Kind(s) of Blue: The poetics and politics of blueness in Dionne Brand’s The Blue Clerk and Lorna Simpson’s Ghost Note and Time

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    This paper explores the chromapolitics of the colour blue as it becomes manifest in Dionne Brand’s long prose poem The Blue Clerk: Ars Poetica in 59 Versos (2018) and Lorna Simpson’s unsettling and terribly beautiful portraits Ghost Note (2021) and Time (2021). Brand’s poem is articulated as a dialogical sequence between an author and a blue Clerk in a blue coat, who acts as a metonymical figure for the blueness of ink, the sky, the sea, indigo, the night, the blues, and the connection of blue with melancholy. The two characters discuss writing (especially of poetry), the violence of colonial discourses, the histories of dispossession and race thinking, but also the unsaid and unwritten stories of Black communities’ resistance and survival. Simpson’s large-scale ink screenprints juxtapose blue, black, violet, and grey to frame and impress the photographic portraits of women whose fragmented bodies and blueblack flesh persist and survive as counterarchives despite the violence and expropriation of modernity, from the Middle Passage to slavery and the long durée of racisms in the North American context. The Blue Clerk, Ghost Note, and Time confront the lacunae and absences of the colonial archive and deconstruct the monolithic grammars of reading and looking at the colour blue, which obscure the polyvocality of its hues, shades, textures, and relations to adjacent colours—and mainly the colour black. Both the poetic and visual texts perform and incarnate an otherwise, paraontological gaze on blueness, blackness, and the spectres that they conjure in our precarious now-time. Keywords: blue, black, chromapolitics, counterarchive, paraontolog

    Presente e memoria. Introduzione al Dossier

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    Esplorare il ruolo della memoria nel presente a partire dalle sfide attuali a livello personale e sociale, mettere a fuoco il rapporto  imprescindibile tra presente e memoria e l’impatto di questa relazione sul progetto, è lo scopo del presente Dossier

    50° di erezione canonica della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium»

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    Messaggio del Santo Padre Francesco per il 50° di erezione della Facoltà di Scienze dell'Educazione «Auxilium

    La crisi dell’educazione. Aspetti della questione educativa nel magistero di Benedetto XVI: The crisis of education. Aspects of the educational issue in the magisterium of Benedict XVI

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    L’esperienza educativa nel XXI secolo ha raggiunto una condizione di emergenza ineluttabile. La riflessione che l’Autore propone cerca di ricostruire i nodi essenziali della crisi educativa attraverso i vari interventi di Benedetto XVI. Partendo proprio dell’arte difficile di educare, il testo è organizzato attorno ai seguenti temi: l’educazione nella società secolarizzata e la sfida del relativismo, l’emergenza educativa e la questione antropologica. L’attuale emergenza educativa viene fatta risalire alla crisi sociale causata dal relativismo culturale ed etico ed ai grandi cambiamenti socioculturali che ne sono seguiti, i quali hanno generato una crisi dei processi educativi tradizionali ed un disorientamento dei soggetti educatori. Secondo Benedetto XVI però, lo scopo essenziale dell’educazione è la formazione della persona per renderla capace di vivere in pienezza, da cui scaturisce un invito a rendere coscienza dell’importanza della dimensione antropologica dell’educazione e della dimensione religiosa dell’uomo.   The educational experience of the 21st century has reached a state of inevitable emergency. The reflection that the author proposes seeks to reconstruct the essential elements of the educational crisis through the various interventions of Benedict XVI. Starting from the difficult art of educating, the text is organized around the following themes: education in secularized society and the challenge of relativism, the educational emergency and the anthropological question. The current educational emergency is traced back to the social crisis caused by cultural and ethical relativism and the subsequent great socio-cultural changes, which have generated a crisis in traditional educational processes and a disorientation of educators. According to Benedict XVI, however, the essential purpose of education is the formation of the person in order to enable him to live to the full, which gives rise to an appeal to become aware of the importance of the anthropological dimension of education and of the religious dimension of the human being.   La experiencia educativa en el siglo XXI ha alcanzado una condición de emergencia inevitable. La reflexión que propone el Autor intenta reconstruir los núcleos esenciales de la crisis educativa a través de diversas intervenciones de Benedicto XVI. Tomando como punto de partida el difícil arte de educar, el texto se organiza alrededor de los siguientes temas: la educación en la sociedad secularizada y el desafío del relativismo, la emergencia educativa y la cuestión antropológica. La actual emergencia educativa se remonta a la crisis social causada por el relativismo cultural y ético, y a los grandes cambios socioculturales que se han sucedido, los cuales han generado una crisis de los procesos educativos tradicionales y una desorientación de los sujetos educadores. Sin embargo, según Benedicto XVI, el propósito esencial de la educación es la formación de la persona, de modo que se la capacite para vivir en plenitud, de la que emana una invitación a tomar conciencia de la importancia de la dimensión antropológica de la educación y de la dimensión religiosa del del ser humano

    Recensioni

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    Recension

    L’educatore socio-pedagogico: un alleato contro l’abbandono scolastico

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    La dispersione scolastica è una sfida cruciale nel contesto educativo italiano attuale, che potrebbe essere aggravata dalla carenza di insegnanti e dall’alta percentuale di docenti prossimi all’età pensionabile. In questo quadro, l’educatore socio-pedagogico potrebbe assumere un ruolo più incisivo, collaborando con insegnanti e altri professionisti per favorire un ambiente educativo più inclusivo attento ai bisogni degli studenti, contribuendo potenzialmente a colmare inoltre lacune educative e sostenere un approccio multidisciplinare. La questione da affrontare in relazione a questo fenomeno è garantire che la scuola sia di qualità e veramente inclusiva.   School dropout is a critical challenge in today’s educational landscape, which could be exacerbated by teacher shortages and a high proportion of educators nearing retirement age. In this context, the socio-educational educator could play a more decisive role, collaborating with teachers and other professionals to foster a more inclusive and student-centered learning environment, potentially helping to fill educational gaps and promote a multidisciplinary approach.   La deserción escolar es un desafío crucial en el contexto educativo italiano actual, que podría verse agravado por la escasez de maestros y el alto porcentaje de docentes cercanos a la edad de jubilación. En este contexto, el educador socio-pedagógico podría asumir un papel más relevante, colaborando con maestros y otros profesionales para fomentar un entorno educativo más inclusivo y atento a las necesidades de los estudiantes, contribuyendo potencialmente a cerrar las brechas educativas y apoyando un enfoque multidisciplinario. La cuestión clave a abordar en relación con este fenómeno es garantizar que la escuela sea de calidad y verdaderamente inclusiva

    Il profilo dell’insegnante di religione. Una risorsa per la scuola e le nuove generazioni

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    L’articolo si concentra sull’identità dell’Insegnante di Religione (IdR), l’evoluzione del suo profilo, sulle sue competenze professionali il suo percorso formativo. Sono messe in luce, alla fine, alcune sfide che l’IdR deve affrontare per rendere sempre più efficace la sua peculiare azione educativa nella scuola, tra le nuove generazioni.   The article delves into the identity, evolving profile, competencies, and formative journey of the Religion Teacher (IdR). It underscores the challenges faced by IdRs in enhancing the efficacy of their unique educational role within the contemporary school setting, particularly in light of the changing needs of younger generations.   El artículo se centra en la identidad del Maestro de Religión (MdR), en la evolución de su perfil, sus competencias profesionales y su trayectoria formativa. Al final, se destacan algunos desafíos que el MdR debe enfrentar para hacer cada vez más eficaz su peculiar acción educativa en la escuela, entre las nuevas generaciones

    La via ermeneutica della relazione educativa

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    Il discorso filosofico è in grado di riconfigurare continuamente l’esperienza e, così, il filosofare è anche una azione pratica perché è “filosofia in azione”. Con la pratica filosofica, la filosofia riconsidera sé stessa come paideia: la domanda educativa, infatti, è in sé una domanda filosofica. Si prospetta così una verità “esistenziale”, che concilia il suo carattere incondizionato con i caratteri plurali dell’accesso prospettico ad essa. La relazione educativa deve quindi proporsi l’orizzonte di un’ermeneutica veritativa che renda il ragazzo uno strong evaluator, in una chiave est-etica che lo aiuti a comprendere se ciò che è da lui percepito come bello sia anche buono al fine del suo compimento integrale. La via pulchritudinis della relazione educativa è quindi una forma di conoscenza, un particolare itinerario di ricerca. Appare allora legittimo considerare la validità di un modo adolescente di fare filosofia (teen philosophy) che necessita di un apposito itinerario narrativo di ricerca.   Philosophical discourse has the ability to continuously reconfigure experience, making philosophizing itself a practical action, or “philosophy in action”. Through philosophical practice, philosophy reconsiders itself as paideia, as the educational question is inherently philosophical. This perspective proposes an “existential” truth, harmonizing its unconditional nature with the plural perspectives through which it can be accessed. Thus, the educational relationship must aim towards a truthful hermeneutic that shapes the youngster into a strong evaluator, employing an est-ethical approach that helps him understand whether what he perceives as beautiful is also good, ultimately supporting his integral development. The via pulchritudinis in education thus emerges as a mode of knowledge, a distinct exploratory pathway. It is therefore legitimate to consider the validity of a unique adolescent approach to philosophy (teen philosophy) which necessitates a dedicated narrative and exploratory research framework.   El discurso filosófico tiene la capacidad de reconfigurar continuamente la experiencia; en este sentido, el filosofar adquiere representando una verdadera “filosofía en acción”. Mediante la práctica filosófica, la filosofía se reconsidera a sí misma como paideia: la pregunta educativa es, de hecho, una cuestión filosófica en sí misma. Se plantea así una verdad “existencial” que concilia su carácter incondicionado con los aspectos plurales de acceso perspectivìstico a ella. En consecuencia, la relación educativa debe proponerse el horizonte de una hermenéutica de la verdad que convierta al joven en un “strong evaluator”, a través de una clave est-ética que le ayude a discernir si aquello que percibe como bello puede ser considerado también bueno, orientándolo hacia su realización integral. La vía pulchritudinis en la relación educativa se configura, así como una forma de conocimiento, un itinerario específico de investigación. De aquí la relevancia de considerar la validez de un enfoque adolescente de filosofía (teen philosophy), que requiere un itinerario narrativo de investigación específico

    Riportare i bambini al centro delle nostre comunità

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    Anche se previlegiate rispetto a quelle dei Paesi più poveri, le nostre infanzie sono a rischio, e la salute fisica e mentale dei bambini e degli adolescenti nel contesto occidentale è esposta a numerose criticità. Diete ipercaloriche e sedentarietà con danni metabolici; povertà culturale e mancanza di vita all’aria aperta; uso incongruo di device (tablet, smartphone) e nuove dipendenze, come quelle da telefonino o da gioco d’azzardo e adultizzazione precoce. Solo rimettendo al centro delle nostre politiche sanitarie ed educative “la nostra infanzia”, con azioni ben determinate da parte di una comunità adulta, potremo salvaguardarne uno sviluppo armonioso, sostenibile e completo.   Despite enjoying more privileges than children in poorer countries, our childhoods are at risk. The physical and mental health of children and ado lescents in Western contexts is facing numerous challenges. Hypercaloric diets and sedentary lifestyles are leading to metabolic disorders; cultural poverty and lack of outdoor activities are prevalent; the inappropriate use of devices (tablets, smartphones) and new addictions, such as phone addiction and gambling, are on the rise; and children are experiencing premature adult-like responsibilities. Only by placing “our childhood” at the center of our health and education policies, through targeted actions by the adult community, can we ensure a harmonious, sustainable, and complete development.   Aunque privilegiadas en comparación con las de los países más pobres, nuestras infancias están en riesgo, y la salud física y mental de niños y adolescentes en el contexto occidental está expuesta a numerosas dificultades. Dietas hipercalóricas y sedentarismo con daños metabólicos; pobreza cultural y falta de vida al aire libre; uso inadecuado de dispositivos (tabletas, teléfonos inteligentes) y nuevas adicciones, como la adicción al teléfono móvil o al juego y la adultización precoz. Solo reubicando a ‘nuestra infancia’ en el centro de nuestras políticas sanitarias y educativas, con acciones bien definidas por parte de una comunidad adulta, podremos salvaguardar un desarrollo armonioso, sostenible y completo

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