Basilicata University Press
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    Adhortatio: edizione critica e digitale del ms. Leipzig, Universitätsbibliothek 1268

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          Series: Digital Humanities, 6 Pages: 84 Language: Italian, Latin Published: 2021 (new XML with LOD: 2024) ISBN: 978-88-31309-12-7 Abstract: Petrus de Pretio was a renowned notary and dictator at the court of emperor Frederick II of Swabia and his successors. The Adhortatio is his most important work, written after the battle of Tagliacozzo and the ferocious execution of the young Conradin of Swabia (1268), ordered by Charles I of Anjou, who in 1266 had already become lord of the Kingdom of Sicily (after the battle of Benevento, in 1266). With his passionate and refined exhortation, he incites the Marquis Federico di Meissen, nephew of Frederick II and closest relative of Corradino, to claim his rights over the Kingdom and to punish the infamy of Charles I of Anjou, who had committed an inadmissible crime, against the law and the religion. The edition is based on the ms. Leipzig, Universitätsbibliothek 1268, particularly reliable and datable between the end of the 14th and the beginning of the 15th century.      Collana: Digital Humanities, 6 Pagine: 84 Lingua: Italiano, Latino Pubblicato: 2021 (nuova versione XML con i LOD: 2024) ISBN: 978-88-31309-12-7 Abstract: Pietro da Prezza fu rinomato notaio e dictator attivo presso la corte dell\u27imperatore Federico II di Svevia e dei suoi successori. La Adhortatio è la sua opera più importante, scritta in conseguenza della battaglia di Tagliacozzo e della feroce esecuzione del giovanissimo Corradino di Svevia (1268), ordinata da Carlo I d\u27Angiò, che nel 1266 era già divenuto signore del Regno di Sicilia sconfiggendo Manfredi a Benevento (1266). Con la sua esortazione appassionata e raffinata incita il marchese Federico di Meissen, nipote di Federico II e parente più prossimo di Corradino, a rivendicare i suoi diritti sul Regno e a punire l\u27infamia di Carlo I d’Angiò, che aveva compiuto un misfatto inammissibile, contrario al diritto e alla religione.L\u27edizione è basata sul ms. Leipzig, Universitätsbibliothek 1268, particolarmente attendibile e databile tra la fine del XIV e l\u27inizio del XV secolo

    Il Regno di Sicilia in età normanna e sveva: forme e organizzazioni della cultura e della politica

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          Series: Mediterranean Worlds, 6 Pages: 406 Language: italian Published: 2021 ISBN: 978-88-31309-11-0 NBN: http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27010 Abstract: The Kingdom of Sicily, in the Norman and Swabian age, was a unitary political-administrative entity, but very multiform in its composite ethnic, social and territorial features. The Kings of southern Italy were able to deal with this variety: by giving a complete demonstration of their political qualities and intellectual interests, they outlined precise cultural and governmental guidelines. The University of Naples, founded in 1224, represented the full expression of the will and political farsightedness of a great king and emperor like Frederick II, but also the administrative activity was a formidable instrument of institutional and ideological regulation of the Kingdom. This is the field of investigation of this volume which focuses, in particular, on the organizational strategies of both culture and politics. They certainly culminated in the decades dominated by the exceptional figure of Frederick II, but were prepared by his immediate Norman predecessors and – fully continued by his sons Conrad and Manfred – they were not completely unhinged even by the rulers of the Angevin dynasty.   Summary Pietro Colletta, Teofilo De Angelis, Fulvio Delle Donne, Premessa. Politica e politiche culturali nell’età normanna e sveva      Organizzazione e strategie della cultura Jean-Marie Martin, Culture e tipi di formazione nel Mezzogiorno prima dell’Università Fulvio Delle Donne, L’organizzazione dello Studium di Napoli e la nobiltà del sapere Pietro Colletta, Genesi e tradizione del mito di Guglielmo II «re buono» (secc. XII-XIV) Teofilo De Angelis, La cultura medica e le acque termali flegree tra XII e XIII secolo: la testimonianza di Pietro da Eboli Armando Bisanti, Orgoglio poetico e lode del sovrano nei carmina di Enrico di Avranches per Federico II Clara Fossati, Cronaca di una battaglia mancata: Genova e Federico II nel carme di Ursone da Sestri Martina Pavoni, «Per agros amoenos et prata florentia». Cultura epistolare e consolazione retorica in Pietro da Prezza Mirko Vagnoni, Federico II e la messa in scena del corpo regio in immagine      Organizzazione e strategie della politica Horst Enzensberger, Tra cancelleria e Magna Curia. L’assetto politico-amministrativo del Regno di Sicilia Edoardo D’Angelo, Il De rebus circa regni Siciliae curiam gestis dello pseudo-Ugo Falcando: prosopografia e politica dell’età normanna Francesco Panarelli, Ancora sullo pseudo Falcando e l’Epistola ad Petrum Marino Zabbia, Memorie mutevoli. Federico II nelle cronache genovesi (secc. XIII-XV) Erasmo Merendino, La politica orientale di Federico II Rodney Lokaj, Clare the Epistolographer against Church and Empire stupenda paupertas vs stupor mundi Walter Koller, Manfredi e l’arte della guerra Daniela Patti, “Luoghi forti” nel territorio ennese in età medievale. Organizzazione del territorio, strategie difensive e politico-culturali nella Sicilia medievale      Collana: Mondi Mediterranei, 6 Pagine: 406 Lingua: italiano Pubblicato: 2021 ISBN: 978-88-31309-11-0 NBN: http://nbn.depositolegale.it/resolver.pl?nbn=urn:nbn:it:unina-27010 Abstract: Il Regno di Sicilia, in età normanna e sveva, costituisce una realtà politico-amministrativa unitaria, ma assai multiforme nei suoi compositi tratti etnici, sociali e territoriali. Con tale varietà i sovrani dell’Italia meridionale seppero confrontarsi, dando compiuta e piena dimostrazione delle loro qualità politiche e dei loro interessi intellettuali, delineando precisi indirizzi culturali e di governo. Se l’Università di Napoli, fondata nel 1224, rappresentò la piena espressione della volontà e della lungimiranza politica di un grande re e imperatore come Federico II, anche l’attività amministrativa fu un formidabile strumento di regolamentazione istituzionale e ideologica del Regno.Questo è il campo di indagine del presente volume che, in particolare, pone l’attenzione sulle strategie organizzative tanto della cultura quanto della politica. Esse culminarono certamente nei decenni dominati dall’eccezionale figura di Federico II, ma furono predisposte dai suoi immediati predecessori normanni e – proseguite compiutamente dai suoi figli Corrado e Manfredi – non furono del tutto scardinate neanche dai sovrani della dinastia angioina.   Sommario Pietro Colletta, Teofilo De Angelis, Fulvio Delle Donne, Premessa. Politica e politiche culturali nell’età normanna e sveva      Organizzazione e strategie della cultura Jean-Marie Martin, Culture e tipi di formazione nel Mezzogiorno prima dell’Università Fulvio Delle Donne, L’organizzazione dello Studium di Napoli e la nobiltà del sapere Pietro Colletta, Genesi e tradizione del mito di Guglielmo II «re buono» (secc. XII-XIV) Teofilo De Angelis, La cultura medica e le acque termali flegree tra XII e XIII secolo: la testimonianza di Pietro da Eboli Armando Bisanti, Orgoglio poetico e lode del sovrano nei carmina di Enrico di Avranches per Federico II Clara Fossati, Cronaca di una battaglia mancata: Genova e Federico II nel carme di Ursone da Sestri Martina Pavoni, «Per agros amoenos et prata florentia». Cultura epistolare e consolazione retorica in Pietro da Prezza Mirko Vagnoni, Federico II e la messa in scena del corpo regio in immagine      Organizzazione e strategie della politica Horst Enzensberger, Tra cancelleria e Magna Curia. L’assetto politico-amministrativo del Regno di Sicilia Edoardo D’Angelo, Il De rebus circa regni Siciliae curiam gestis dello pseudo-Ugo Falcando: prosopografia e politica dell’età normanna Francesco Panarelli, Ancora sullo pseudo Falcando e l’Epistola ad Petrum Marino Zabbia, Memorie mutevoli. Federico II nelle cronache genovesi (secc. XIII-XV) Erasmo Merendino, La politica orientale di Federico II Rodney Lokaj, Clare the Epistolographer against Church and Empire stupenda paupertas vs stupor mundi Walter Koller, Manfredi e l’arte della guerra Daniela Patti, “Luoghi forti” nel territorio ennese in età medievale. Organizzazione del territorio, strategie difensive e politico-culturali nella Sicilia medievale

    De rebus Siculis Carmen

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          Series: Digital Humanities, 1 Pages: 224 Language: Italian, Latin Publication date: © 2020 (first edition); © 2024 (second edition with LOD) NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-25521 Abstract: The De rebus Siculis carmen or Carmen de motibus Siculis or Liber ad honorem Augusti, transmitted by the sole ms. Bern Burgerbibliothek, Codex 120 II (B), is one of the two works by Petrus de Ebulo and can be dated to 1194 -1197. It tells in elegiac couplets the conquest of the Kingdom of Sicily by the Emperor Henry VI of Hohenstaufen. The ms. is  illuminated: unlike the other mss. of that time, where miniatures are used to decorate the text, here they help understanding, supporting the narration and sometimes completing its gaps.  Tei-XML coded edition that makes use of EVT - Edition Visualization Technology. The work of the first edition (2020) is carried out, with the help of Angela Brescia, as part of the PRIN 2015 A.L.I.M. (Archivio digitale della Latinità Italiana del Medioevo) by the Research Unit of the University of Basilicata, under the direction of prof. Fulvio Delle Donne. The new 2024 edition, with Linked Open Data (LOD), was prepared with the help of  Martina Pavoni within the PRIN-PNRR 2022 IMPERI SITUS - Imperial and Monarchical Power - Evolution of Regal Ideology in Southern Italy: Theories, Uses, Strategies (XII-XV Century) and the PNRR project Innovation Echosystem Tech4You - Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement, Goal G.4 .1 Preservation and enhancement of cultural heritage (tangible and intangible sources) and local identities in Basilicata and Calabria, directed by Prof. Fulvio Delle Donne (University of Basilicata).      Collana: Digital Humanities, 1 Pagine: 224 Lingua: Italiano, Latino Data di pubblicazione: © 2020 (prima edizione); © 2024 (seconda edizione con LOD) NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-25836 Abstract: Il De rebus Siculis carmen (o Carmen de motibus Siculis o Liber ad honorem Augusti), trasmesso da un solo testimone manoscritto, Bern Burgerbibliothek, Codex 120 II (siglato B), è una delle due opere note di Pietro da Eboli ed è databile agli anni 1194-1197. Racconta in distici elegiaci la conquista del Regno di Sicilia da parte dell’imperatore Enrico VI di Svevia. Una delle principali caratteristiche del ms. è quella di essere miniato. A differenza degli altri codici dell’epoca, dove le miniature vengono utilizzate per ornare il testo, qui rappresentano un aiuto alla comprensione, facendo da supporto a ciò che viene narrato poeticamente e completandone a volte le lacune. Le immagini sono poste sul recto di ogni carta e illustrano i versi che sono posti di fronte, sul verso della carta accanto. Edizione in TEI-XML che si avvale della tecnologia EVT - Edition Visualization Technology. Il lavoro della prima edizione (2020) è stato svolto, con l’ausilio di Angela Brescia, nell’ambito del PRIN 2015 A.L.I.M. (Archivio digitale della Latinità Italiana del Medioevo) dall’Unità di ricerca dell’Università della Basilicata, sotto la direzione del prof. Fulvio Delle Donne. La nuova edizione del 2024, con i Linked Open Data (LOD), è stata approntata, con l’ausilio di Martina Pavoni, nell’ambito del PRIN-PNRR 2022 IMPERI SITUS - Imperial and Monarchical Power - Evolution of Regal Ideology in Southern Italy: Theories, Uses, Strategies (XII-XV Century) e del progetto PNRR Innovation Echosystem Tech4You – Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement, Goal G.4.1 Preservation and enhancement of cultural heritage (tangible and intangible sources) and local identities in Basilicata and Calabria, diretti dal prof. Fulvio Delle Donne (Università della Basilicata)

    Manfredi Potentini Vita Gerardi (BHL 3429) sive Laudatio sancti Gerardi episcopi Potentini

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          Series: Digital Humanities, 2 Pages: 22 Language: Italian, Latin Pubblicato: 2020 ISBN: 978-88-31309-04-2 NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-26339 Abstract: The Vita Gerardi or Laudatio sancti Gerardi episcopi Potentini (BHL 3429) is the only known work attributed to Manfredi, bishop of Potenza. The present edition, unlike that in the "Acta Sanctorum" (1883), is based on all the manuscripts currently known and available, as well as on the printed edition of Ughelli (1659).      Collana: Digital Humanities, 2 Pagine: 22 Lingua: Italiano, Latino Pubblicato: 2020 ISBN: 978-88-31309-04-2 NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-26339 Abstract: La Vita Gerardi o Laudatio sancti Gerardi episcopi Potentini (BHL 3429) è l’unica opera nota attribuita a Manfredi, vescovo di Potenza. La presente edizione, a differenza di quella negli «Acta Sanctorum» (1883), si basa su tutti i manoscritti attualmente noti e reperibili, oltre che sull’edizione a stampa di Ughelli (1659)

    Manfredi Potentini Vita Gerardi (BHL 3429) sive Laudatio sancti Gerardi episcopi Potentini

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          Series: Digital Humanities, 2 Pages: 22 Language: Italian, Latin Pubblicato: 2020 ISBN: 978-88-31309-04-2 NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-26339 Abstract: The Vita Gerardi or Laudatio sancti Gerardi episcopi Potentini (BHL 3429) is the only known work attributed to Manfredi, bishop of Potenza. The present edition, unlike that in the "Acta Sanctorum" (1883), is based on all the manuscripts currently known and available, as well as on the printed edition of Ughelli (1659).      Collana: Digital Humanities, 2 Pagine: 22 Lingua: Italiano, Latino Pubblicato: 2020 ISBN: 978-88-31309-04-2 NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-26339 Abstract: La Vita Gerardi o Laudatio sancti Gerardi episcopi Potentini (BHL 3429) è l’unica opera nota attribuita a Manfredi, vescovo di Potenza. La presente edizione, a differenza di quella negli «Acta Sanctorum» (1883), si basa su tutti i manoscritti attualmente noti e reperibili, oltre che sull’edizione a stampa di Ughelli (1659)

    De rebus Siculis Carmen

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          Series: Digital Humanities, 1 Pages: 224 Language: Italian, Latin Publication date: © 2020 (first edition); © 2024 (second edition with LOD) NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-25521 Abstract: The De rebus Siculis carmen or Carmen de motibus Siculis or Liber ad honorem Augusti, transmitted by the sole ms. Bern Burgerbibliothek, Codex 120 II (B), is one of the two works by Petrus de Ebulo and can be dated to 1194 -1197. It tells in elegiac couplets the conquest of the Kingdom of Sicily by the Emperor Henry VI of Hohenstaufen. The ms. is  illuminated: unlike the other mss. of that time, where miniatures are used to decorate the text, here they help understanding, supporting the narration and sometimes completing its gaps.  Tei-XML coded edition that makes use of EVT - Edition Visualization Technology. The work of the first edition (2020) is carried out, with the help of Angela Brescia, as part of the PRIN 2015 A.L.I.M. (Archivio digitale della Latinità Italiana del Medioevo) by the Research Unit of the University of Basilicata, under the direction of prof. Fulvio Delle Donne. The new 2024 edition, with Linked Open Data (LOD), was prepared with the help of  Martina Pavoni within the PRIN-PNRR 2022 IMPERI SITUS - Imperial and Monarchical Power - Evolution of Regal Ideology in Southern Italy: Theories, Uses, Strategies (XII-XV Century) and the PNRR project Innovation Echosystem Tech4You - Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement, Goal G.4 .1 Preservation and enhancement of cultural heritage (tangible and intangible sources) and local identities in Basilicata and Calabria, directed by Prof. Fulvio Delle Donne (University of Basilicata).      Collana: Digital Humanities, 1 Pagine: 224 Lingua: Italiano, Latino Data di pubblicazione: © 2020 (prima edizione); © 2024 (seconda edizione con LOD) NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-25836 Abstract: Il De rebus Siculis carmen (o Carmen de motibus Siculis o Liber ad honorem Augusti), trasmesso da un solo testimone manoscritto, Bern Burgerbibliothek, Codex 120 II (siglato B), è una delle due opere note di Pietro da Eboli ed è databile agli anni 1194-1197. Racconta in distici elegiaci la conquista del Regno di Sicilia da parte dell’imperatore Enrico VI di Svevia. Una delle principali caratteristiche del ms. è quella di essere miniato. A differenza degli altri codici dell’epoca, dove le miniature vengono utilizzate per ornare il testo, qui rappresentano un aiuto alla comprensione, facendo da supporto a ciò che viene narrato poeticamente e completandone a volte le lacune. Le immagini sono poste sul recto di ogni carta e illustrano i versi che sono posti di fronte, sul verso della carta accanto. Edizione in TEI-XML che si avvale della tecnologia EVT - Edition Visualization Technology. Il lavoro della prima edizione (2020) è stato svolto, con l’ausilio di Angela Brescia, nell’ambito del PRIN 2015 A.L.I.M. (Archivio digitale della Latinità Italiana del Medioevo) dall’Unità di ricerca dell’Università della Basilicata, sotto la direzione del prof. Fulvio Delle Donne. La nuova edizione del 2024, con i Linked Open Data (LOD), è stata approntata, con l’ausilio di Martina Pavoni, nell’ambito del PRIN-PNRR 2022 IMPERI SITUS - Imperial and Monarchical Power - Evolution of Regal Ideology in Southern Italy: Theories, Uses, Strategies (XII-XV Century) e del progetto PNRR Innovation Echosystem Tech4You – Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement, Goal G.4.1 Preservation and enhancement of cultural heritage (tangible and intangible sources) and local identities in Basilicata and Calabria, diretti dal prof. Fulvio Delle Donne (Università della Basilicata)

    Vita Gerardi episcopi Potentini (BHL 3429): introduzione, edizione critica, traduzione

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          Series: Mediterranean Worlds, 3 Pages: 122 Language: Italian Published: 2020 ISBN: 978-88-31309-07-3 NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-25836 Abstract: The Vita Gerardi episcopi Potentini, also known as Laudatio sancti Gerardi episcopi Potentini (BHL 3429), is the only known work attributed to Manfredi, bishop of Potenza. This edition, unlike the one published in the Acta Sanctorum (1883), is based on all the manuscripts currently known and available, as well as on Ughelli\u27s edtitio princeps (1659). The volume is preliminary to a broader study which aims to improve our knowledge about the hagiography of Basilicata for the age of Reform (10th-12th century). Starting from a precise contextualization of the period, and proceeding with the tools of history, philology and literature, it investigates the diocesan seat of Potenza, which until a few decades ago was a suffragan of Acerenza. In this way it is possible to reconstruct the figure of its patron saint, Gerardo, in order to offer a more correct historical dimension, which was often obscured by centuries-old mythical-folkloric superfetations.    Collana: Mondi Mediterranei, 3 Pagine: 122 Lingua: Italiano Pubblicato: 2020 ISBN: 978-88-31309-07-3 NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-25836 Abstract: La Vita Gerardi episcopi Potentini, nota anche col nome di Laudatio sancti Gerardi episcopi Potentini (BHL 3429), è l’unica opera nota attribuita a Manfredi, vescovo di Potenza. La presente edizione, a differenza di quella pubblicata a suo tempo negli Acta Sanctorum (1883), si basa su tutti i manoscritti attualmente noti e reperibili, oltre che sulla princeps a stampa di Ughelli (1659). Il volume è preliminare a un più ampio studio che ambisce a colmare, almeno in parte, il vuoto storiografico che caratterizza le conoscenze relative all’agiografia della Basilicata per l’età della riforma (X-XII secolo). Proprio partendo dall’approfondita e precisa contestualizzazione del periodo e dell’ambiente, procedendo con gli strumenti della storia, della filologia e della letteratura si indaga sulla sede diocesana di Potenza, che fino a qualche decennio fa è stata suffraganea di Acerenza. In questo modo è stato possibile restituire la figura del suo santo protettore, Gerardo, a una più corretta dimensione storica, che è stata spesso offuscata da secolari superfetazioni mitico-folkloriche

    MatematicArte

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        Series: Miscellaneous Pages: 104 Language: Italian, English Published: 2020 ISBN: 978-88-31309-03-5 NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-26316 Abstract: Catalog of Salvatore Sebaste’s picto-sculptures exhibited in the MatematicArte exhibition (Matera, 2017) and donated by the author to the University of Basilicata.    Collana: Miscellanea Pagine: 104 Lingua: Italiano, Inglese Pubblicato: 2020 ISBN: 978-88-31309-03-5 NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-26316 Abstract: Catalogo delle pitto-sculture di Salvatore Sebaste esposte nella mostra MatematicArte (Matera, 2017) e donate dall’autore all\u27Università degli studi della Basilicat

    Orationes inaugurales: edizione digitale del ms. XIII B 55 della Biblioteca Nazionale di Napoli

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          Series: Digital Humanities, 3 Pages: 174 Language: Italian, Latin Pubblicato: 2020 ISBN: 978-88-31309-06-6 NBN: https://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-26916 Abstract: Between 1699 and 1707 Giambattista Vico, professor of rhetoric at the Royal University of Naples, gave six lectures in Latin on the occasion of the inauguration of the academic year. These are orationes of exceptional importance, and offer a precious source about the method and thought of the great philosopher. The digital edition reproduces the text of the idiographic manuscript (Naples, National Library “V. Emanuele III”, XIII B 55) of the Lectures given by Giambattista Vico.      Collana: Digital Humanities, 3 Pagine: 174 Lingua: Italiano, Latino Published: 2020 ISBN: 978-88-31309-06-6 NBN: https://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-26916 Abstract: Tra il 1699 e il 1707 Giambattista Vico, lettore di retorica nella regia Università di Napoli, tenne sei prolusioni in latino in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico. Si tratta di orazioni di eccezionale importanza, che offrono una preziosa testimonianza del metodo e del pensiero del grande filosofo. L’edizione digitale riproduce il testo del manoscritto idiografo (Napoli, Biblioteca Nazionale “V. Emanuele III”, XIII B 55) delle prolusioni tenute da Giambattista Vico.

    La terra, il mercante e il sovrano: economia e società nell\u27VIII secolo longobardo

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          Series: Mediterranean Worlds, 2 Pages: X, 184 Language: Italian Published: 2020 ISBN: 978-88-31309-01-1 NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-25836 Abstract: Early medieval economy is one of the most frequented topic by modern historiography and Italy, the heart of the old Roman Empire, represents undoubtedly a privileged area where we can examine the structural transformations that occurred in the passage from Antiquity to the Middle Ages. This study tries to reconstruct the complex events of the economy in the Longobard period, specifically between the end of the seventh century and the Carolingian conquest, analyzing the question both in terms of production and market, attempting to highlight its structural convergences, in a broader political-social perspective. Liutprando\u27s age constitutes the core of the analysis and the central-northern regions of the Longobard kingdom are the scaffolding on which this work is built but, in an attempt to better understand some phenomena by comparing them, there is no shortage of forays into the socio-economic structures of a political space for a long time essentially autonomous such as the Longobard duchy-principality of Benevento.      Collana: Mondi Mediterranei, 2 Pagine: X, 184 Lingua: Italiano Pubblicato: 2020 ISBN: 978-88-31309-01-1 NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn:nbn:it:unina-25836 Abstract: L’economia altomedievale costituisce uno dei temi più frequentati dalla storiografia dell’ultimo secolo e l’Italia, ovvero il cuore di quello che fu l’impero romano, rappresenta indubbiamente un ambito privilegiato in cui esaminare le trasformazioni strutturali che si ebbero nel passaggio dall’età antica al Medioevo. Questo studio cerca di ricostruire le vicende complesse dell’economia in età longobarda, in particolare tra la fine del VII secolo e la conquista carolingia, analizzando la problematica sia dal punto di vista della produzione che dalla prospettiva del mercato, mettendone in evidenza le convergenze strutturali, in un orizzonte politico-sociale più ampio. L’età di Liutprando costituisce il cuore dell’analisi, ma il discorso si spinge fino all’età carolingia, per cercare di verificare l’impatto che ebbe la conquista franca sulla Penisola. Le regioni centro-settentrionali del regno longobardo costituiscono l’impalcatura che sorregge questo lavoro, ma non mancano incursioni comparative – sempre utili a comprendere meglio i fenomeni – nelle strutture socio-economiche del ducato-principato longobardo di Benevento, che per molto tempo costituì uno spazio politico sostanzialmente autonomo.

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