University of Padua

Padua Thesis and Dissertation Archive
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    Equilibria in a large Lotka-Volterra model for complex ecosystems: a random matrix perspective

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    openThe thesis investigates the properties of the equilibria of a system of Lotka-Volterra equations linearly coupled via a random matrix. Such a framework is often used to model complex ecosystems where the coupling term represents species interaction. The idea to describe species interactions by a random matrix goes back to the seminal work of Robert May that in the 70s initiated the debate complexity vs. stability in ecological studies. The present thesis, after a review of May’s work, focuses on the study of the equilibria of a large set of Lotka-Volterra equations. Our aim is to predict the properties of the equilibria of such systems from the statistics of the spectrum of the (random) interaction matrix. We focus on two key properties: stability and feasibility, that is the existence of an equilibrium where all species survive

    To repress and execute

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    reservedCome suggerisce il titolo, la tesi affronta un argomento denso e complesso con l'obbiettivo di mantenere viva la riflessivita' su un atto arcaico ma tutt'ora presente nella nostra epoca

    Sleep-Wake Cycle Characteristics in Patients with Parkinson’s Disease: An Actigraphic Study

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    openIl morbo di Parkinson (MdP) è una delle principali patologie neurodegenerative a livello globale, con un’incidenza in costante aumento attribuibile all’invecchiamento progressivo della popolazione (Chen et al., 2001; Huang et al., 2023). Sebbene il MdP sia tradizionalmente considerato un disturbo motorio, è ormai ampiamente riconosciuto che la sua sintomatologia coinvolge anche aspetti non motori, quali deficit cognitivi, alterazioni affettive e comportamentali e, in particolare, disturbi del sonno (Chahine et al., 2017). Tali disturbi, tra cui il disturbo comportamentale del sonno REM (RBD) e la sonnolenza diurna eccessiva, non solo compromettono la qualità della vita dei pazienti, ma possono rappresentare indicatori prodromici della patologia (Postuma et al., 2012; Schenck et al., 2013). La regolazione del sonno, fondata su cicli biologici endogeni (Halberg et al., 1976), risulta profondamente alterata nel MdP, compromettendo non solo il riposo, ma anche i processi cognitivi e affettivi associati alle fasi REM e nREM (Bear et al., 2016; McNamara, 2019). Il sonno REM, in particolare, è implicato nel consolidamento mnestico e nella regolazione emozionale (Walker & Van Der Helm, 2009; Boyce, 2016), e la sua compromissione potrebbe esacerbare il declino cognitivo associato al MdP, fino allo sviluppo di una vera e propria demenza (Sousa et al., 2022). In questo contesto si inserisce il presente studio, che ha come obiettivo primario l’analisi del ciclo sonno-veglia in soggetti con MdP mediante dati attigrafici e strumenti self-report, confrontandoli con un gruppo di controllo. Obiettivo secondario è la valutazione dell’effetto di un intervento riabilitativo multidisciplinare (comprendente fisioterapia, logopedia, terapia occupazionale e riabilitazione neuropsicologica) sulla qualità del sonno e della vita percepita. L’approccio metodologico adottato è di tipo pre-post test intra-soggetto, che consente di misurare l’evoluzione dei parametri osservati in seguito al trattamento. Il campione sperimentale è composto da 18 pazienti con MdP, afferenti al centro del Gruppo Veneto Diagnostica e Riabilitazione (GVDR) di Padova, di età compresa tra 63 e 85 anni, con Hoehn & Yahr compreso tra 2 e 4. Sono stati esclusi pazienti con deep brain stimulation (DBS), forme di demenza, comorbidità psichiatriche gravi e parkinsonismi atipici. Un gruppo di controllo di 10 soggetti non clinici (età 65–88 anni) ha permesso il confronto tra i due campioni. La raccolta dati è avvenuta tramite attigrafia, diario del sonno, questionari sulla qualità della vita e test neuropsicologici, con due misurazioni (t1 e t2) distanziate da un ciclo riabilitativo di 20 sedute. I trattamenti somministrati, rispetto ad altri studi basati sulla sola fisioterapia (Radder et al., 2020; Yohei et al., 2021), si distinguono per l’integrazione tra ambiti motori e cognitivi, con l’obiettivo di promuovere il mantenimento globale delle abilità funzionali. In particolare, recenti evidenze mostrano che interventi neuromotori, oltre a migliorare la qualità del sonno profondo (SWS), riducono la frammentazione del sonno REM e sono associati a migliori esiti cognitivi e affettivi (Memon et al., 2020; Amara et al., 2020, 2017). L’analisi dei dati raccolti, sia oggettivi (attigrafici) che soggettivi (diari e questionari), è volta a verificare ipotesi di miglioramento della qualità del sonno e della qualità della vita nei soggetti trattati. Una particolare attenzione è dedicata al legame tra disturbi del sonno e prestazioni cognitive, alla luce della letteratura che evidenzia una correlazione tra sonno alterato, peggioramento delle funzioni esecutive e declino cognitivo nei pazienti con MdP (Dahat et al., 2023; Potkin et al., 2012).Parkinson’s Disease (PD) is one of the most prevalent neurodegenerative disorders worldwide, with an incidence that continues to rise due to the progressive aging of the global population (Chen et al., 2001; Huang et al., 2023). Although traditionally classified as a motor disorder, PD is now widely recognized to involve a range of non-motor symptoms, including cognitive deficits, affective and behavioral alterations, and, notably, sleep disturbances (Chahine et al., 2017). These disturbances—such as REM Sleep Behavior Disorder (RBD) and excessive daytime sleepiness—not only significantly impair patients’ quality of life, but may also serve as prodromal indicators of the disease (Postuma et al., 2012; Schenck et al., 2013). Sleep regulation, based on endogenous biological cycles (Halberg et al., 1976), is profoundly disrupted in PD, adversely affecting not only rest but also the cognitive and affective processes associated with REM and non-REM (nREM) phases (Bear et al., 2016; McNamara, 2019). REM sleep, in particular, is implicated in memory consolidation and emotional regulation (Walker & Van Der Helm, 2009; Boyce, 2016), and its impairment may exacerbate the cognitive decline associated with PD, potentially contributing to the development of full-blown dementia (Sousa et al., 2022). The present study aims primarily to analyze the sleep-wake cycle in individuals with PD through actigraphic data and self-report instruments, comparing them to a control group. A secondary objective is to evaluate the effect of a multidisciplinary rehabilitative intervention—including physiotherapy, speech therapy, occupational therapy, and neuropsychological rehabilitation—on perceived sleep quality and quality of life. The methodological approach employed is a within-subject pre-post test design, enabling the measurement of changes in observed parameters following treatment. The experimental sample comprises 18 PD patients recruited from the GVDR Center in Padua, aged between 63 and 85 years, with a Hoehn & Yahr stage between 2 and 4. Patients with deep brain stimulation (DBS), dementia, severe psychiatric comorbidities, or atypical parkinsonian syndromes were excluded. A control group of 10 non-clinical subjects (aged 65–88 years) was used for comparative purposes. Data collection included actigraphy (GENEActive 1.2 device), sleep diaries, the PDQL questionnaire, and neuropsychological tests (MoCA and selected BEN-Par subtests), with two assessment points (T1 and T2) separated by a 20-session rehabilitation cycle. Unlike previous studies focused solely on physiotherapy (Radder et al., 2020; Yohei et al., 2021), the interventions administered here are characterized by an integration of motor and cognitive domains, aiming to support the overall maintenance of functional abilities. Recent evidence indicates that neuromotor interventions can not only improve the quality of slow-wave sleep (SWS) and reduce REM sleep fragmentation but are also associated with enhanced cognitive and emotional outcomes (Memon et al., 2020; Amara et al., 2020, 2017). The analysis of both objective (actigraphic) and subjective (diaries and questionnaires) data seeks to test hypotheses regarding improvements in sleep quality and perceived quality of life among treated participants. Particular attention is given to the relationship between sleep disturbances and cognitive performance, in light of literature highlighting a correlation between altered sleep, executive dysfunction, and cognitive decline in PD patients (Dahat et al., 2023; Potkin et al., 2012)

    Wolf predation (Canis lupus) in the Alpine areas of Veneto: impact assessment and analysis of ecological and management dynamics

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    openNegli ultimi decenni, la popolazione di Canis lupus in Italia ha registrato una significativa espansione, riconquistando progressivamente territori da cui era diminuita drasticamente. Le più recenti informazioni sulla distribuzione della popolazione in Italia sono dichiarate dal Monitoraggio Nazionale del lupo condotto da ISPRA nel 2020/2021, che ha stimato una popolazione di 3.307 lupi. Dal 2012 la specie si è diffusa nelle Alpi centro-orientali con la migrazione di esemplari italici e dinarici. In particolare, la presenza del lupo in questo territorio ha suscitato un forte dibattito in merito alla coesistenza con le attività zootecniche. La dieta di Canis lupus risulta infatti influenzata dalla disponibilità di ungulati selvatici, ma in assenza di questi il bestiame diventa una risorsa trofica importante, portando un possibile aumento del conflitto con gli allevatori. Il presente studio si concentra sulla predazione del lupo nel territorio montano del Veneto, con particolare attenzione alle malghe e alle zone d'alpeggio, analizzando le annate del 2021, 2022 e 2023. Attraverso l'analisi di verbali ufficiali di predazione e la georeferenziazione dei dati, è stato possibile individuare le aree più colpite e comprendere l'influenza delle variabili ambientali e gestionali sulla frequenza e la distribuzione degli attacchi. I dati sono stati elaborati attraverso la creazione di un database che raccoglie informazioni dettagliate sugli eventi predatori, le caratteristiche degli allevamenti e le condizioni ambientali durante gli eventi predatori. L'integrazione di questi dati con strumenti GIS ha permesso di analizzare la correlazione tra copertura del suolo, presenza di pascoli e incidenza della predazione. L’analisi comparativa tra aree caratterizzate da diversa incidenza di predazioni ha evidenziato come la presenza e l’attività del lupo non siano significativamente condizionate da particolari tipi di vegetazione o copertura del suolo. Il presente studio ha però permesso di mettere in luce l'importanza della gestione territoriale e della prevenzione per mitigare il conflitto tra lupo e attività zootecniche. Inoltre, i dati suggeriscono che strategie integrate, basate su una corretta pianificazione e su misure di protezione efficaci, potrebbero portare ad una soluzione più sostenibile per la coesistenza tra lupo e allevatori nelle aree montane del Veneto. I risultati ottenuti contribuiscono a una maggiore comprensione della dinamica predatoria del lupo in contesti montani antropizzati e potrebbero offrire indicazioni utili per orientare future strategie di conservazione e gestione del territorio.In recent decades, the population of Canis lupus in Italy has significantly expanded, gradually reclaiming areas where it had drastically decreased. The most recent data on wolf distribution in Italy comes from the National Monitoring of the Wolf, carried out by ISPRA in 2020/2021, which estimated a population of 3,307 wolves. Since 2012, the species has spread into the central-eastern Alps through the migration of both Italian and Dinaric individuals. In particular, the presence of the wolf in this area has raised a strong debate regarding its coexistence with livestock farming. The diet of Canis lupus is influenced by the availability of wild ungulates; however, in their absence, livestock becomes an important food resource, possibly increasing conflicts with farmers. This study focuses on wolf predation in the mountainous areas of the Veneto region, with particular attention to Alpine summer farms and summer pastures, analysing data from the years 2021, 2022, and 2023. Through the analysis of official predation reports and the georeferencing of data, it was possible to identify the most affected areas and to understand the influence of environmental and management variables on the frequency and distribution of attacks. The data were processed by creating a database containing detailed information on predation events, farm characteristics, and environmental conditions during the attacks. The integration of this data with GIS tools made it possible to analyse the correlation between land cover, presence of pastures and predation incidence. The comparative analysis between areas with different levels of predation showed that the presence and activity of wolves are not significantly influenced by specific types of vegetation or land cover. However, this study highlighted the importance of management and prevention measures to reduce conflict between wolves and livestock farming. Moreover, the data suggest that integrated strategies, based on proper land-use planning and effective protection measures, could lead to a more sustainable solution for the coexistence of wolves and farmers in the mountainous areas of Veneto. The results contribute to a better understanding of wolf predatory dynamics in human-influenced mountain environments and provide useful insights for future conservation and land management strategies

    Design of the fuselage and the front cowling for the airplane developed by the LiftUP team

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    openquesta tesi fornisce una descrizione del processo di progettazione e di simulazione fluidodinamica della fusoliera dell'aeroplano a comando remoto sviluppato dal progetto studentesco "LiftUp

    Anti-money laundering: the requirements of the accountant’s office

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    reservedQuesta tesi fornisce una chiara definizione di antiriciclaggio e analizza gli adempimenti che gravano su uno studio di dottori commercialisti. Il lavoro si concentra sull'importanza del ruolo del professionista quale soggetto obbligato nella prevenzione e contrasto al fenomeno del riciclaggio di denaro. Attraverso un'analisi della normativa vigente, questa tesi esplora le specifiche procedure e gli obblighi a carico dello studio, con particolare attenzione alle attività di adeguata verifica della clientela (che include il processo di riconoscimento e identificazione del cliente), la valutazione del rischio e il monitoraggio costante del rapporto professionale

    Mean Field Games with Common Noise: Modeling Systemic Financial Decarbonization

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    openMean Field Games (MFG) theory, introduced by J.-M. Lasry and P.-L. Lions in 2006, offers a powerful analytical framework for modeling strategic interactions among a continuum of rational agents. Inspired by mean field techniques in statistical physics, MFG theory distinguishes itself by capturing the behavior of decision-makers who optimize individual objectives in response to the evolving collective state. Recent developments have extended MFG models into the realm of green finance, particularly in analyzing the strategic behavior of firms and investors under climate-related risks. A notable contribution in this area is the work of P. Tankov and P. Lavigne (2023), “Decarbonization of Financial Markets: A Mean-Field Game Approach”, which introduces a rigorous MFG framework for modeling decarbonization dynamics in financial markets. Their model establishes the existence and uniqueness of an optimal stochastic discount factor, offering significant insights into the pricing of assets and the decarbonization dynamics in the presence of climate risk. This thesis provides an accessible introduction to the foundational concepts of Mean Field Games theory, presents a detailed exposition and proof of the main results from Tankov and Lavigne’s model, and provides a qualitative discussion of the simulation outcomes.Mean Field Games (MFG) theory, introduced by J.-M. Lasry and P.-L. Lions in 2006, offers a powerful analytical framework for modeling strategic interactions among a continuum of rational agents. Inspired by mean field techniques in statistical physics, MFG theory distinguishes itself by capturing the behavior of decision-makers who optimize individual objectives in response to the evolving collective state. Recent developments have extended MFG models into the realm of green finance, particularly in analyzing the strategic behavior of firms and investors under climate-related risks. A notable contribution in this area is the work of P. Tankov and P. Lavigne (2023), “Decarbonization of Financial Markets: A Mean-Field Game Approach”, which introduces a rigorous MFG framework for modeling decarbonization dynamics in financial markets. Their model establishes the existence and uniqueness of an optimal stochastic discount factor, offering significant insights into the pricing of assets and the decarbonization dynamics in the presence of climate risk. This thesis provides an accessible introduction to the foundational concepts of Mean Field Games theory, presents a detailed exposition and proof of the main results from Tankov and Lavigne’s model, and provides a qualitative discussion of the simulation outcomes

    Geometric Interpretation of the Euler Equation for Ideal Fluids

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    openIl presente lavoro di tesi si propone di studiare, in termini geometrici, le leggi che governano il moto inerziale di un fluido ideale, con l'obiettivo finale di ricavare l'equazione di Eulero della fluidodinamica come equazione delle geodetiche sullo spazio delle funzioni di flusso del fluido. Queste ultime saranno ottenute a partire dalla condizione di stazionarietà del funzionale dell'energia cinetica, in accordo con il principio di minima azione della meccanica classica. Si adotta l'approccio introdotto da Vladimir Arnold. Inizialmente vengono richiamate alcune nozioni fondamentali di fluidodinamica e si modellizza il fluido secondo un modello continuo, introducendo opportune approssimazioni. In questo contesto, il flusso di un fluido perfetto ed incomprimibile viene rappresentato mediante un diffeomorfismo che preserva l'elemento volume. Si introduce quindi SDiff(M), il gruppo dei diffeomorfismi lisci che preservano il volume su una varietà Riemanniana tridimensionale M. Si dimostra che SDiff(M) possiede una struttura naturale di gruppo di Lie di dimensione infinita e che il relativo spazio tangente all'identità può essere identificato con l'insieme dei campi vettoriali lisci a divergenza nulla su M. Si introduce quindi una metrica L^2 su SDiff(M), in base alla quale si costruisce il funzionale lunghezza. A questo punto sarà possibile osservare l'analogia tra le geodetiche della varietà, definite come le curve che minimizzano il funzionale lunghezza, e le soluzioni del sistema dinamico, che, in maniera analoga, minimizzano il funzionale d'azione. Infine, sviluppando i calcoli, si ricaverà l'espressione dell'equazione di Eulero, ottenendo così una reinterpretazione geometrica del moto del fluido come traiettoria geodetica sullo spazio dei diffeomorfismi.This thesis aims to study, from a geometric perspective, the laws governing the inertial motion of an ideal fluid, with the ultimate goal of deriving the Euler equation of fluid dynamics as the equation of geodesics on the space of fluid flow functions. These functions will be obtained from the stationarity condition of the kinetic energy functional, in accordance with the principle of least action in classical mechanics. The approach introduced by Vladimir Arnold is adopted. The work begins by recalling some fundamental concepts of fluid dynamics, and the fluid is modeled as a continuous medium using appropriate approximations. In this framework, the flow of a perfect, incompressible fluid is represented by a volume-preserving diffeomorphism. Consequently, SDiff(M) is introduced: the group of smooth, volume-preserving diffeomorphisms on a three-dimensional Riemannian manifold M. It is shown that SDiff(M) possesses a natural structure as an infinite-dimensional Lie group, and that its tangent space at the identity can be identified with the space of smooth, divergence-free vector fields on M. An L^2 metric is then introduced on SDiff(M), with which the length functional is constructed. At this point, one can observe the analogy between geodesics on the manifold—defined as curves that minimize the length functional—and the solutions of the dynamical system, which, similarly, minimize the action functional. Finally, through the development of the necessary computations, the expression of the Euler equation is derived, yielding a geometric reinterpretation of fluid motion as a geodesic trajectory on the space of diffeomorphisms

    Application of confocal laser scanning microscopy in the intraoperative assessment of excision margins in basal cell carcinoma

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    openIl carcinoma basocellulare (BCC), derivante dalle cellule staminali presenti nei follicoli piliferi, rappresenta il tumore cutaneo maligno più comune, con un’incidenza in aumento, soprattutto nella popolazione over 50 anni. Pur essendo rare le metastasi, presenta un importante grado di morbidità a causa delle frequenti recidive e della localizzazione – corrispondente ad aree esposte al sole, soprattutto il volto – che rende difficile la realizzazione di interventi demolitivi per motivi estetici. I principali fattori di rischio sono l'esposizione solare ai raggi UV rispetto al fototipo cutaneo, l’età e la predisposizione genetica in sindromi come la Gorlin-Gotz. Dal punto di vista molecolare, il carcinoma basocellulare è caratterizzato da alterazioni della via di segnalazione Sonic Hedgehog (SHH), causate da mutazioni in geni come PTCH1, SMO e SUFU. La diagnosi avviene tramite valutazione clinica e dermatoscopica, ma è sempre necessaria, dopo biopsia od asportazione chirurgica, la conferma all’analisi istologica, che consente anche di definire il tipo istologico (nodulare, micronodulare, superficiale, infiltrante, sclerosante) e l’invasione perineurale. Il gold standard riguardo il trattamento è l'escissione chirurgica, in particolare quando effettuata come chirurgia micrografica di Mohs, la quale consente un adeguato controllo dei margini di exeresi attraverso la colorazione e l’esame istologico estemporaneo dei singoli margini di escissione, tuttavia tale metodica richiede molto tempo per essere eseguita, per tale ragione non trova applicazione routinaria nella pratica clinica. Una metodica diagnostica emergente è rappresentata dall’esame microscopico estemporaneo dei margini di escissione chirurgici utilizzando la tecnologia confocale. Il dispositivo Histolog®Scanner, sviluppato da SamanTree Medical, dotato di un microscopio a scansione laser confocale (CLSM), permette la visualizzazione rapida e in tempo reale di campioni chirurgici direttamente in sala operatoria, dimostrandosi una promettente alternativa al ricorso all’esame istologico standard nella valutazione dei margini chirurgici nella chirurgia di Mohs. L’obiettivo del presente studio, prospettico non randomizzato in doppio cieco, è stato quello di confrontare l’efficacia di Histolog®Scanner nell’analisi intraoperatoria dei margini chirurgici di carcinomi basocellulari rispetto alla metodica convenzionale dopo colorazione in ematossilina-eosina (gold standard). Sono state analizzate 272 immagini per un totale di 60 lesioni, nella cui indagine Histolog®Scanner ha raggiunto valori di sensibilità e specificità rispettivamente del 75% e 99,16%. A fronte di un notevole vantaggio in termini di tempo di esecuzione dell’esame rispetto all’alternativa dell’esame estemporaneo mediante utilizzo di criostato e dell’ottima performance in termini di ridotto numero di falsi negativi (specificità), lo studio ha evidenziato anche dei limiti della metodica con microscopio laser confocale quali la ridotta risoluzione dei singoli elementi cellulari rispetto all’esame istologico standard e la necessità di un’accurata processazione dei campioni, la quale, se non effettuata correttamente, dava origine a immagini microscopiche non valutabili a causa di artefatti. Nonostante ciò, Histolog®Scanner si è dimostrato essere un valido strumento per l’analisi intraoperatoria dei margini chirurgici di carcinomi basocellulari nella chirurgia di Mohs, soprattutto nella prospettiva di miglioramento della tecnologia e del suo impiego nella telemedicina.Basal cell carcinoma (BCC), arising from stem cells located in hair follicles, is the most common malignant skin tumor, with an increasing incidence, particularly among individuals over 50 years of age. Although metastasis is rare, BCC is associated with significant morbidity due to frequent recurrences and its localization — typically in sun-exposed areas, especially the face — which makes extensive surgical procedures challenging for aesthetic reasons. The main risk factors include UV radiation exposure relative to skin phototype, age, and genetic predisposition, as seen in syndromes such as Gorlin-Goltz syndrome. On a molecular level, basal cell carcinoma is characterized by alterations in the Sonic Hedgehog (SHH) signaling pathway, caused by mutations in genes such as PTCH1, SMO, and SUFU. Diagnosis is based on clinical and dermoscopic evaluation, but histological confirmation after biopsy or surgical excision is always necessary. Histological analysis also allows for the classification of the histological subtype (nodular, micronodular, superficial, infiltrative, sclerosing) and the assessment of perineural invasion. The gold standard treatment is surgical excision, particularly when performed as Mohs micrographic surgery, which allows for adequate control of excision margins through staining and intraoperative histological examination of individual margins. However, this technique is time-consuming and thus not routinely used in clinical practice. An emerging diagnostic method is the rapid microscopic examination of surgical margins using confocal technology. The Histolog® Scanner device, developed by SamanTree Medical and equipped with a confocal laser scanning microscope (CLSM), enables the rapid, real-time visualization of surgical specimens directly in the operating room, offering a promising alternative to standard histological examination for the assessment of surgical margins in Mohs surgery. The objective of this prospective, non-randomized, double-blind study was to compare the effectiveness of the Histolog® Scanner in intraoperative analysis of surgical margins of basal cell carcinomas versus the conventional method using hematoxylin-eosin staining (the gold standard). A total of 272 images from 60 lesions were analyzed, with the Histolog® Scanner achieving sensitivity and specificity values of 75% and 99,16% respectively. While offering a significant advantage in terms of examination time compared to frozen section analysis with a cryostat, and demonstrating excellent performance in terms of a low number of false negatives (specificity), the study also highlighted certain limitations of the confocal laser microscopy method. These include the lower resolution of individual cellular elements compared to standard histological examination and the need for meticulous sample processing, as improper processing could lead to non-assessable microscopic images due to artifacts. Nonetheless, the Histolog® Scanner proved to be a valuable tool for intraoperative analysis of surgical margins in basal cell carcinoma during Mohs surgery, particularly with a view toward technological improvements and its potential use in telemedicine

    THE DEFINITION OF TERRORISM IN INTERNATIONAL LAW

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    openLa tesi si occupa di analizzare l'origine del concetto di terrorismo, sia a livello storico che a livello giuridico. Scopo della tesi è analizzare le convenzioni sul terrorismo e capire il perché vi è una mancanza di una definizione universale del concetto stesso a livello internazionale.The thesis focuses on analyzing the origin of the concept of terrorism, both from a historical and legal perspective. The aim of the thesis is to examine the conventions on terrorism and to understand why there is a lack of a universal definition of the concept at the international level

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