Sapienza University of Rome

Pubblicazioni Aperte Digitali Interateneo Sapienza
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    Mussolini, Man of the Theatre

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    Ricerca sullo spettacolo italiano degli anni venti e trenta del novecento.TESI DI DOTTORAT

    “ARCHITETTURA RISONANTE”. IL CASO DELLA SALA DELLA MUSICA DI VILLA CONTARINI A PIAZZOLA SUL BRENTA

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    Questa ricerca si sofferma ed esplora uno spazio singolare,la "Sala della Musica" detta anche "Sala della Chitarra Rovesciata", nome legato alle peculiari caratteristiche della sua forma, che fa parte del complesso di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta in Veneto. Un tema, questo, legato al rapporto tra musica e architettura, applicato ad un caso specifico. Ricca di vicende storiche la villa ha attraversato un lungo periodo di trasformazioni sia dal punto di vista architettonico che territoriale e sociale. Oggi la villa, di proprietà della Regione Veneto, giunge a noi come parte integrante della città e della cultura di questo luogo. La sala nasce da un’idea del suo proprietario, il procuratore di Venezia Marco Contarini, durante le trasformazioni e gli ampliamenti avvenuti nella seconda metà del Seicento, come spazio dedicato alla musica nel cuore dell’edificio. Essa si colloca nell’ambito di un ampio programma culturale il cui perno ruotava intorno al suo proprietario che si proponeva come il "mousikós anér", che per i greci designava l’uomo colto. La notevole ampiezza del tema ha comportato da una parte un’indagine storica sull’edificio, dall’altra un’indagine sulle conoscenze tecniche e di pensiero riguardanti la matematica, la musica, l’architettura e l’acustica dell’epoca, allo scopo di formare un quadro il più esaustivo possibile sugli strumenti conoscitivi, speculativi e di rappresentazione dell’epoca. La Sala della Musica di villa Contarini si configura come un ambiente architettonico di straordinaria modernità, basato sul concetto attuale di "spazio sonoro", misurato attraverso gli strumenti oggettivi della geometria e del rilievo come anche dell’acustica. Ne scaturisce una sua natura intrinseca specifica che la qualifica come spazio fisico, di relazioni e culturale. Uno spazio deputato alla produzione, alla propagazione e all’ascolto del suono. Uno spazio creato dai suoni e da una particolare modalità di "spazializzazione". Dotato d’intrinseche qualità come quella di "spazio generativo" ovvero, capace di dare impulso alla composizione musicale, grazie al quale il fruitore possa diventare parte integrante di un’esperienza al pari del "Teatro Totale" di Gropius

    DEVELOPMENT OF MOTOR COOPERATION THROUGH JOINT-ACTION IN MIDDLE CHILDHOOD: A BEHAVIORAL STUDY.

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    The development of the abilities to behave in a joint-action so far has been investigated only in infants and preschoolers (Tollefsen, 2005; Brownell et al. 2006). To our knowledge, no experiments have been carried out yet to investigate how and when the ability related to successfully perform a joint-action does develop during middle childhood. Since this developmental period is critical for the large changes in motor dexterity, cognition, and sociality (Hartup, 1984; Fischer & Silvern, 1985; Hale, 1990), we thought that it would have been also crucial for the refinement of those skills required for complex forms of motor coordination, such as those required during joint-action. Thus, we tested couples of age- and gender-matched children (5-9 years) and adults while they performed a center-out videogame, in which the same action (moving a cursor on a screen through an individual isometric joystick) could be performed i) alone, ii) in a coordinate fashion with the partner (joint-action task), iii) coordinating with a computer, which reproduced the partner’s trajectories. It was found that the performance in the joint-action task improved during development, but that there was a critical “jump” between 7-8 years, in which the performance during the joint-action improved rapidly, reaching for most parameters the level of adults at 9 years . Importantly, the increase in the joint-action performance did not simply reflect the maturation of the motor skills underlying single-action. Since 7-8 years, the performance benefited from the presence of an interaction with a real partner (“cooperation benefit”), as compared to the simple coordination with the computer. The analysis of spatial-temporal parameters of behavior showed the presence of a shift in the strategies for the movement control during the joint-action, from feedforward (around 6 years) to feedback-based (around 9 years). We thought that older children gradually learned to adjust their movements with respect to those of their partners through the use of feedback corrections, which allowed them to perform an online control of their partners’ trajectories, a strategy made possible by the long movement times that characterized the task performance. The cognitive development and the changes in motor control occurring around 7-8 years are discussed as possible factors mediating the growth in the fine motor adjustment responsible of the improvement in the joint performance

    Culto e rappresentazioni della Croce nell'età della Controriforma. Itinerario nei territori dello Stato Pontificio.

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    La prima parte della tesi, dal titolo “La Leggenda della Vera Croce dal tardo Impero all’età pretridentina. Fonti e iconografia” getta le fondamenta per una corretta comprensione della seconda e della terza parte della tesi. L’elaborato attinge al corpus di fonti storiche e leggendarie, prodotte nel tardo Impero e nel Medio Evo e, contestualmente, traccia un itinerario iconografico e geografico che affonda le sue radici nell’arte carolingia del Sacro Romano Impero per poi concludersi con la fioritura dei grandi cicli parietali dell’Italia centrale dei secoli XIV e XV, suddivisi in due gruppi stilistici e iconografici, afferenti l’uno all’arte fiorentina del primo Rinascimento, l’altro alla cultura tardo gotica del versante medio adriatico. Ad esiti particolarmente interessanti conduce la ricerca in merito agli affreschi del catino absidale e ai mosaici di Santa Croce in Gerusalemme. La seconda parte della tesi, dal titolo “Culto e rappresentazioni della Vera Croce nell’età della Controriforma. Roma e lo Stato Pontificio, il Ducato di Ferrara, il Ducato di Urbino”, motiva la persistenza delle rappresentazioni della Vera Croce nell’arte della Controriforma, alla luce di un processo di trasformazione iconografica, in adeguamento ai dettami della Controriforma, passando in un primo momento dalla Leggenda alle Storie della Vera Croce (anni Settanta-Novanta del XVI secolo) e successivamente dalla pittura di storia alla pittura di liturgia. Sono presi in considerazione i programmi iconografici romani, modelli autorevoli destinati a diffondersi nei territori dello Stato Pontificio, in particolare in quelle aree appartenenti allo Stato Pontificio, ma di fatto gestite da personalità ducali: il Ducato di Ferrara e il Ducato di Urbino. La ricostruzione del programma iconografico di Terni (San Francesco, Cappella della Santa Croce) e l’interpretazione del programma iconografico di Ferrara (Oratorio dell’Annunziata) costituiscono i nuclei più originali della seconda parte della ricerca. Il contesto territoriale unifica il gruppo delle opere presentate, connotato da una particolare incidenza di committenze di confraternite custodi di reliquie della Croce e da una compattezza ideologica, volta alla difesa del culto romano cattolico della reliquia della Croce di fronte alle accuse calviniste. Il capitolo finale è dedicato alle opere artistiche prodotte nel Ducato dei Della Rovere all’epoca di Francesco Maria II. Successive alle produzioni artistiche di Ferrara e di Terni, le opere marchigiane presentano tipologie a sé stanti e reiterate, che derivano dalle committenze congiunte delle confraternite del territorio e del duca di Urbino

    Assessment and Planning for Urban Vulnerability against Earthquake

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    ABSTRACT: Iran is located in a seismic region; many earthquakes on different area have been recorded through thousands of years. Based on seismic macrozonation hazard map of Iran, Tehran is located in very high level of relative seismic hazard zone. Experiences of recent earthquakes in Bam, Manjil-Rudbar and other major earthquakes shows existing buildings and other constructions have not enough bearing capacity to resist earthquake loads. In addition, exponential growth in population and irregular expansion in urban area especially in Tehran make it highly vulnerable. In this thesis one of vulnerable urban area in north of Tehran is typically selected and by using effective and applicable vulnerability parameters tried to find a proper approach for categorization of the area based on the risk of vulnerability. Similar examples of seismic rehabilitation in Iran, Italy, Japan and United States of America are reviewed to find an appropriate solution in case of earthquake happening . Finally some general and specified applicable recommendations are presented as a proposed rehabilitation approach

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