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Civic engagement in adolescent students: the role of civic knowledge, efficacy beliefs, and an open classroom climate
La strategia di contrasto al terrorismo internazionale alla prova del rispetto dei diritti fondamentali. Il rischio di overruling: sintomi e prospettive.
Il filo conduttore di tutta l'opera è il rispetto dei diritti fondamentali. In particolare, si esamina, dapprima, come i medesimi siano stati messi alla prova dalla legislazione di contrasto al terrorismo internazionale, adottata dai Paesi occidentali dopo l'11 settembre 2001. Successivamente, la tematica della tutela dei diritti fondamentali è affrontata sotto il profilo dell'overruling in materia penale, sino alla sentenza della Corte costituzionale n. 230 del 2012
Opportunistic computing in fully decentralized and mobile networks
The interplay of social networking platforms, information retrieval techniques
and dynamic wireless communications has grown exponentially over
the past few years. Together, these tools are shaping new forms of fully
decentralized computation and applications. These opportunities are ampli
ed by the relative simplicity to set up networks of small or tiny devices,
such as wireless sensors and active or passive RFIDs, that allow to extract
information from the environment, to process and to share it, expanding our
data access and interaction capabilities and blurring the border between the
digital and physical world. These new technologies coexist with traditional
ones and entail a model of communication and computation that is decentralized
and opportunistic in nature, in which new challenges arise and many
standard assumptions do not hold. At the same time, more mature technologies,
such as cellular telephony, have evolved to the point where we have
small, portable, but relatively powerful devices, often endowed with sensing
capabilities, that can run sophisticated applications and can exchange data
in an ad-hoc fashion using wireless technologies such as Bluetooth. As a result,
a number of potential applications arise, in which users interact across
the digital and physical world, exchanging and processing data extracted
from their local environment in real time. While a number of theoretical
models of distributed computation have been proposed in the past, new
e orts have been done recently in order to describe the interaction and the
computing power of networks of tiny devices with limited capabilities.
One rst objective of this thesis was studying methods for the opportunistic
estimation of statistics of interest in fully decentralized environments and
their use to implement key tools in social networking applications. Since
many scenarios of interest for this work involve dynamic networks of wireless
devices with limited or very limited capabilities, another direction of
research in my work was to investigate the limits of theoretical models
proposed to describe them. Furthermore, many opportunistic scenarios of
interest involve computations over evolving networks, dynamically formed
by the interaction of wireless devices carried by humans, moving in a given
area of interest. Intuitively, the performance of applications in such scenarios
can be greatly a ected by the characteristics of the underlying evolving networks. In order to address this aspect and to gain an initial understanding
of its impact in practice, I exploited recently proposed technologies, to
perform real time tracking of social interactions occurring between individuals
in the physical space. This activity resulted in the collection of mobility
and interaction traces in a number of indoor scenarios. In doing this, I
also investigated techniques and methods to e fficiently represent and to analyze
evolving social network and to reconstruct them from real interaction
traces
LA COLLABORAZIONE PROCEDIMENTALE TRA PUBBLICO E PRIVATO IN MATERIA DI CONTRATTI PUBBLICI
DERMATITE ATOPICA E PROBIOTICI
In questo studio sono stati analizzati 128 pazienti affetti da dermatite atopica diagnosticati in base ai criteri di Williams, afferenti alla UO di Allergologia Pediatrica del Dipartimento di Pediatria e Neuropsichiatria Infantile dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. In questi pazienti, stratificati in base all’atopia (positività ad almeno un skin prick test), è stato valutato se la somministrazione di Lattobacillus paracasei ceppo B21060 determini un miglioramento della malattia cutanea. Lo studio è stato condotto in doppio cieco, randomizzato, a gruppi paralleli, controllato verso placebo. L’obiettivo primario è stato quello di valutare l’efficacia del trattamento con Lattobacillus paracasei ceppo B211060 della dermatite atopica considerando il successo terapeutico (definito come riduzione del punteggio di gravità “indice di SCORAD” dopo tre mesi di trattamento di almeno il 30% rispetto al valore basale o come riduzione di almeno 30% della quantità settimanale di Fluticasone Propionato nelle ultime due settimane di trattamento rispetto alle prime due) in almeno il 25% in più dei bambini appartenenti al gruppo attivo rispetto a quelli appartenenti al gruppo placebo dopo tre mesi di trattamento. E’ seguita una seconda fase di follow-up senza trattamento sempre della durata di tre mesi. Potendo ipotizzare una diversa risposta ai probiotici in bambini affetti da dermatite atopica in rapporto alla coesistenza o meno di atopia (skin prick test e/o IgE specifiche positive ai principali allergeni inalanti e/o alimentari) la variabile “successo terapeutico” è stata valutata per sottogruppi di randomizzazione separata (bambini atopici e non atopici). Gli obiettivi secondari sono stati la misurazione dell’estensione delle lesioni cutanee e dei sintomi oggettivi e soggettivi, misurazione del giudizio del genitore e dello sperimentatore sull’efficacia, misurazione del consumo del corticosteroide topico o crema idratante/emolliente, valutazione della tollerabilità del trattamento espressa dal genitore e dallo sperimentatore, misurazione delle modifiche indotte dal trattamento sulla qualità si vita. Alla conclusione dello studio, i dati ottenuti non hanno mostrato una riduzione dell’indice di gravità della dermatite atopica, né una riduzione dell’utilizzo di corticosteroide topico clinicamente significativa nei pazienti trattati con il probiotico impiegato rispetto al placebo tale da raccomandarne l’uso in tale patologia cutanea
IL PRINCIPIO DEL PAREGGIO DI BILANCIO NELL'ORDINAMENTO COSTITUZIONALE
Scopo principale della ricerca è stato quello di analizzare i molteplici aspetti della legge costituzionale n. 1 del 20 aprile 2012 e della legge n. 243 del 24 dicembre 2012 che, in coerenza con quanto previsto dalla nuova governance economica europea, rispettivamente introducono e disciplinano l’attuazione del principio costituzionale del pareggio di bilancio
Calibration of the VIR/Dawn hyperspectral imager spare model and spectroscopy of HED meteorites
Dawn è una missione in fase di svolgimento che esplora la Fascia Principale degli asteroidi per chiarire importanti questioni sulla formazione e l'evoluzione del Sistema Solare.
Dawn è stata lanciata il 27 settembre 2007 da Cape Canaveral ed è la prima sonda ad orbitare intorno a due corpi durante lo stesso viaggio; ha, infatti, raggiunto Vesta nel luglio del 2011 e raggiungerà Cerere nel Febbraio del 2015.
Il suo obiettivo è acquisire dati relativi a Vesta e Cerere, due asteroidi complementari che si sono formati ai primordi del Sistema Solare. Il programma di ricerca Dawn è volto a dare un significativo incremento alle conoscenze sulle condizioni e sui processi all'epoca della formazione del nostro Sistema Planetario, esaminando le proprietà geofisiche dei due asteroidi con immagini multispettrali e pancromatiche; per acquisire questi dati la navicella orbiterà intorno ai due corpi.
Fra gli obiettivi della missione c’è la caratterizzazione degli asteroidi osservati in termini di forma e proprietà fisiche (dimensioni, forma, massa, periodo e asse di rotazione), l’individuazione di caratteristiche morfologiche (strutture locali, distribuzione dei crateri, presenza o meno di regolite), della natura geologica e mineralogica della superficie e della presenza di polveri e/o gas.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, la missione è supportata da attività di analisi da Terra.
In laboratorio, si studiano campioni di meteoriti di cui Vesta è il progenitore; si crea un database spettrale per l'interpretazione dei dati acquisiti in volo.
L'attività svolta ha riguardato anche la misura dei parametri strumentali fondamentali dello spettrometro ad immagine, 'gemello' di quello in volo
NOVEL 4H-CHROMEN-4-ONE, 2H-CHROMENE AND CHROMAN DERIVATIVES: DESIGN, SYNTHESIS AND BIOLOGICAL EVALUATION
La progettazione e sintesi di nuovi antivirali strutturalmente correlati a flavanoidi e flavonoidi sia naturali che sintetici e lo studio della relativa attività anti-picornavirus dei 4H-cromen-4-oni e 2H-cromeni ha portato ad identificare l’(E)-3-stiril-2H-cromene come un inibitore potente, selettivo e ad ampio spettro d’azione nei confronti dei rhinovirus umani (HRV). l’(E)-3-stiril-2H-cromene è stato perciò selezionato come hit compound sul quale effettuare uno studio sistematico di ottimizzazione della struttura. Sono stati quindi progettati e sintetizzati un ampio numero di arilalchil cromeni, cromanoni e cromoni che sono stati saggiati in vitro nei confronti dei sierotipi 14 e 1B di HRV, scelti come rappresentati rispettivamente dei gruppi A e B di HRV. L’estensione dello screening ad altri virus ad RNA conferma la bassa citotossicità e la selettività dell’azione anti-HRV. Sono stati così selezionati i composti più potenti, ad ampio spettro d’azione anti-HRV e con alto indice terapeutico per valutarne il meccanismo d’azione. I risultati ottenuti sia sulla particella virale che sulla moltiplicazione virale suggeriscono che tutti i composti selezionati si comportano da capsid-binder, interferendo con le prime fasi dell’infezione virale, ma mentre l’(E)-3-stiril-2H-cromene agisce sull’adsorbimento del virus al recettore cellulare gli altri composti studiati non interferiscono in questa fase ma solo sul processo di uncoating. Il risultato è di notevole interesse dal momento che l’utilizzo di combinazioni di farmaci che agiscono su fasi successive della replicazione virale potrebbe essere utile per superare il problema delle mutazioni virali che rendono rapidamente inefficace la monoterapia