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"Comme un Pilote sur la mer". La ricerca mistica di Jean-Joseph Surin e l'ermeneutica di Michel de Certeau
Un percorso antropologico di progettazione, valutazione e formazione nell'attività museale di un ex Ospedale Psichiatrico
Carlo Francesco Bizzaccheri (1655-1721). L'opera architettonica e il palazzo di S. Luigi dei Francesi
Materiali di storia della letteratura sovietica per l'infanzia. Le riviste degli anni Venti-
La ricerca ha per oggetto lo studio della letteratura sovietica per l'infanzia nel periodo del suo primo formarsi, gli anni Venti del Novecento, proponendo una lettura delle riviste pubblicate in questo decennio
The Agency Problem in Non-Profit Corporations: a Comparative Law and Economics Study of US and Italian Systems
It is not a simple task to establish which role is currently played by the non-profit sector. Mainstream economics tend to explain the American burgeoning of non-profit structures on the basis of a market failure theory. In Italy, the non-profit sector seems to be better explained on the basis of a government failure theory. The understanding of the role of the non-profit sector is extremely important to find out which are or which should be the legal interests involved in the activity of these firms.
In order to pursue this goal, the discussion is developed through the comparative law method, which basically imposes two perspectives of analysis: a historical analysis and an analysis of the current legislations. The first implies the comparison of the different legal disciplines that have dealt with a certain institute in a given country. Thus, the comparison of the US legal disciplines that have applied to non-profit organizations takes necessarily into account the Old-Country legislations. Similarly, the comparison of the Italian disciplines concerned with non-profit organizations takes necessarily into account the Roman and the Canon Law. The historical comparison is nothing but the most genial way to prepare the legal and economic background where the comparative lawyers can study and discuss the differences of the current legislations in order to suggest better or fairer solutions.
Therefore, the research of the interests currently involved in the non-profit activities sets forth an analysis of the concept of corporation that is the legal form adopted by the majority of the US non-profit entities. The investigation attempts to verify how the legal and economic theories developed on business corporations fit into the notion of a non-profit firm, focusing the discussion on the private/contractual and public/institutional dimension of the corporation and on the absence of residual claimants.
The study reveals how the approach consisting in the analysis of the concept of corporation would not actually apply to the Italian non-profit organizations unless one conceives the corporation as any firm exerting an economic activity.
The result of the research tends to highlight the charitable dimension of the non-profit firm and, therefore, to develop legal reasoning aimed at protecting the social, ethical and altruistic values that these structures have traditionally promoted. As regards the US, such legal reasoning is drawn from the public conception of corporation while, as regards Italy, the legal reasoning is developed from the interpretation of the recent legislation on the “impresa sociale”
Mathematical models for metabolic systems: Glucose metabolism analysis in normal and patologich cases - I modelli matematici nei sistemi metabolici: Analisi del metabolismo del glucosio in situazioni normali e patologiche
Lo studio della modellistica dei sistemi metabolici è di fondamentale importanza per alcune rilevanti patologie (obesità, diabete di tipo 2), in particolare per migliorare le condizioni di vita e per evitare di ricorrere a tecniche invasive per la determinazione dello stato di salute generale dei pazienti.
A partire da modelli recentemente sviluppati dell’interazione glucosio-grassi e modelli relativi al calcolo della sensibilità dei tessuti all’insulina, si è notato che la resistenza dei tessuti all’insulina e le relazioni glucosio-grassi a livello della cellula pancreatica sono strettamente connesse [5] (la normalizzazione della sensibilità all’insulina si riflette in generale in una normalizzazione della secrezione dell’insulina (vedi [3] e [4]).
In tale contesto sono stati analizzati i dati relativi a soggetti diabetici obesi sottoposti ad un intervento chirurgico (Bilio Pancreatic Diversion, BPD) per la riduzione dell’obesità, per i quali si verifica una remissione del diabete dopo l’intervento. Tali dati (concentrazione plasmatiche di glucosio, insulina, acidi grassi e C-Peptide) fanno riferimento ad una condizione sperimentale classica nello studio del metabolismo del glucosio quale il test di tolleranza al glucosio, somministrato per via orale, effettuato prima e dopo l’intervento.
I risultati ottenuti hanno suggerito l’interessante ipotesi che l’esclusione del transito del cibo attraverso il digiuno e il duodeno conseguente all’intervento inibisca la produzione di una particolare sostanza responsabile di provocare insulino resistenza. I risultati di tale ricerca sono stati presentati in [2].
Tale ipotesi è in corso di analisi attraverso esperimenti e l’elaborazione di modelli sviluppati ad hoc. I modelli compartimentali sviluppati per l’analisi quantitativa permettono la simulazione di differenti condizioni fisiologiche e/o patologiche, oltre alla determinazione di parametri globali di interesse di possibile utilizzazione nella pratica clinica.
All’analisi quantitativa è stata associata la modellizzazione dei sistemi metabolici mediante reti di Petri (PN). Riprendendo gli studi sui modelli biochimici sviluppati di Monika Heiner (tra cui [6]-[8]) e altri, l’analisi qualitativa della PN associata al pathway studiato ha permesso la validazione del modello creato, mediante l’analisi e il matching delle proprietà del modello e della PN stessa. Si è proceduto con lo sviluppo di un prototipo di codice Java per la modellizzazione di pathway biochimici e la creazione automatica di codice Matlab simulabile e di file XML rappresentativi della rete stessa, utili per l’analisi qualitativa mediante tool di analisi delle PN disponibili su Internet
A Genomic Approach to the Shade Avoidance Response in Arabidopsis
Essendo organismi sessili, le piante hanno evoluto strategie molto sofisticate per la percezione dell’ambiente che le circonda nel loro habitat naturale, allo scopo di adattarvisi con il massimo profitto per la loro sopravvivenza e riproduzione. Le piante ottengono la loro energia dalla radiazione luminosa mediante il processo fotosintetico, e sono quindi particolarmente sensibili alla qualità e quantità della luce che le circonda, percependo in particolar modo la presenza della vegetazione circostante come un segnale di competizione per l’approvvigionamento luminoso. Infatti, crescendo in condizioni di ombreggiatura le piante percepiscono una luce filtrata nella sua componente più fotosinteticamente attiva, caratterizzata da una riduzione nel rapporto tra la radiazione nel rosso (R) e nel rosso lontano (FR) (basso R/FR), a cui reagiscono molto rapidamente aumentando la crescita in allungamento degli organi di sostegno della parte aerea (ipocotile, piccioli) a spese dello sviluppo di foglie e radici (risposta di “fuga dall’ombra”). Se la pianta ha successo nel suo tentativo di crescere al di sopra della vegetazione che la circonda, questa risposta va incontro ad una rapida reversione. D’altra parte, se il segnale persiste la pianta attenua la risposta attraverso l’azione del fattore di trascrizione bHLH HFR1/SICS1. In questo lavoro sono stati integrati studi globali di espressione genica mediante microarray ed analisi genetiche allo scopo di individuare molecole regolative implicate nel controllo della risposta di fuga dall’ombra. I nostri risultati hanno evidenziato che un numero significativo di regolatori trascrizionali sono rapidamente e transientemente indotti dalla luce con basso R/FR (fattori di trascrizione bHLH e HD-Zip). Le analisi condotte hanno anche messo in evidenza un nuovo meccanismo di controllo negativo della risposta di fuga dall’ombra che sembra agire attraverso il fattore di trascrizione bZip HY5. Analisi filogenetiche su alcuni dei regolatori trascrizionali della risposta di fuga dall’ombra (bHLH e HD-Zip II) ci hanno condotto alla loro classificazione in diverse sottofamiglie, caratterizzate da proteine con differenti capacità di legame al DNA e profili di espressione. I nostri risultati hanno identificato diversi cladi contenenti un piccolo numero di molecole molto simili tra loro regolate dalla qualità della luce ambientale. Ulteriori analisi saranno condotte per approfondire il ruolo di questi fattori e identificare i loro target molecolari durante la risposta di fuga dall’ombra