Sapienza University of Rome

Pubblicazioni Aperte Digitali Interateneo Sapienza
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    2176 research outputs found

    Visione, cognizione e conoscenza nello studio della discriminazione percettiva

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    L’analisi storica delle fasi salienti dello studio della discriminazione percettiva nel corso del Novecento intende mostrare l’importanza della distinzione tra i processi percettivi di individuazione degli oggetti visivi ed i processi cognitivi di identificazione per costruire un’epistemologia autenticamente naturalizzata, evidenziando: 1) come l’accusa di irrilevanza filosofica che Wittgenstein ha mosso alla tesi dell’autonomia della visione, intesa come organizzazione dinamica proto-oggettuale del campo visivo, secondo l’articolazione fornita dalla psicologia della Gestalt, ha contribuito profondamente alla genesi degli aspetti più radicalmente costruttivistici e all’esito incommensurabilista delle epistemologie post-popperiane 2) come la tesi dell’autonomia della visione nelle differenti versioniemergenti nel panorama delle scienze cognitive, possa contribuire all’edificazione di una epistemologa naturalizzata di tipo cognitivistico secondo le linee suggerite da R. N. Giere e in accordo con lo “spirito” delle indicazioni quineane 3) come una corretta distinzione tra discriminazione percettiva e identificazione permetta sia di accogliere i suggerimenti che provengono dalla filosofia analitica sull’esistenza di contenuti rappresentativi mentali non-concettuali sia fornire un’originale, anche se forse non autentica, interpretazione dello schematismo kantiano

    LA NOZIONE DI POTERE POLITICO E IL RAPPORTO FRA STATO E CHIESA NEL PENSIERO DI FRANCISCO DE VITORIA

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    Nella delicata transizione dall’Età di Mezzo al mondo moderno, la cultura europea conobbe una singolare sintesi di temi, sentimenti, metodi: da una parte un determinato filone teologico erede della Scolastica medievale e dall’altra i fautori del ritorno all’antichità classica; da un lato la teologia cristiana informata al pensiero di san Tommaso d’Aquino e dall’altro il mondo delle arti e delle discipline letterarie; il tentativo filosofico di mediare tra Aristotele, il diritto romano e la vecchia teologia di matrice agostiniana per un verso, e la scoperta della filologia e del metodo storico-critico per un altro; la polemica tra i sostenitori di un nuovo modo di fare teologia e il vecchio volontarismo teologico radicalizzato, in chiave sociale e politica, dal francescanesimo. In questo caleidoscopio di idee, per altro, presero forma la diverse istanze di riforma che investirono la Chiesa sino a infrangerne l’unità complessiva. La teologia è dunque protagonista di quel processo di secolarizzazione da intendersi non come discontinuità, rottura definitiva con l’autorità spirituale della Chiesa, ma come “declericalizzazione” della cultura, delle sue vecchie forme concettuali e istituzionali. In questo senso, Francisco de Vitoria fu interprete geniale di una visione autenticamente laica della politica, del diritto e della vita sociale. Capofila della Scuola di Salamanca e Praeceptor Hispaniae, Vitoria fu un teologo giurista, raffinato ed eclettico, poco interessato alle speculazioni astratte della teologia medievale della quale però custodì il patrimonio vivo, trasmettendo ai posteri i suoi enunciati fondamentali

    Role of microRNAs in Duchenne Muscular Dystrophy and in muscle differentiation

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    Duchenne Muscular Dystrophy (DMD), caused by mutations in the dystrophin gene, is one of the most severe myopathies. Among different therapeutic strategies, exon skipping allows the rescue of dystrophin synthesis through the production of a shorter but functional mRNA. Making use of exon skipping strategy we demonstrated that in DMD, the absence of dystrophin at the sarcolemma delocalizes and downregulates Nitric Oxide Synthase (nNOS); this alters HDAC2 S-nitrosylation and its chromatin association. We show that the differential HDAC2 nitrosylation state in Duchenne versus wild-type conditions deregulates the expression of a specific subset of microRNA genes crucial in DMD physiopathology. Namely, we identified miR-1 as regulator of the redox state of the cell through modulation of the G6PD enzyme while miR-29 controls the fibrotic process targeting extracellular matrix proteins. We also show that, at variance with other myomiRs, miR-206 and miR-31 escape from the dystrophin-nNOS control being expressed in activated satellite cells before dystrophin expression. In these cells, miR-206 contributes to muscle regeneration through repression of the satellite specific factor Pax7, while miR-31 inhibits the early expression of dystrophin by directly repressing its mRNA. Finally, in human DMD myoblasts treated with exon skipping molecules, we demonstrate that miR-31 inhibition increases dystrophin rescue representing a new approach to coadiuvate the existing therapeutic strategies. We conclude that: - the pathway activated by dystrophin/nNOS controls key miRNA circuitries increasing the robustness of the muscle differentiation programme. - specific miRNAs are induced during muscle regeneration controlling the timing of mRNA expression during myoblasts differentiation. - the inhibition of specific miRNA extression enhances dystrophin rescue obtained through exon skipping treatments.Microsoft Research, Parent Project, AIRC, MIUR, Telethon, II

    La carriera scientifica: uno studio di caso sui giovani ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano

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    Quando si parla di giovani generazioni di scienziati la letteratura di riferimento si concentra nella maggior parte dei casi sull’investigazione delle ultime fasi di training e di alta formazione, finalizzate all’introduzione delle giovani generazioni nel mondo del lavoro scientifico. L’idea che muove l’intera indagine è quella di esplorare le modalità e le pratiche di ricerca delle giovani generazioni di ricercatori in un contesto lavorativo strutturato - gli istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche - e orientato alla produzione di conoscenza. L’intento è quello di esplorare in modo parallelo il piano delle performances e quello delle aspettative proponendo, dunque, un doppio piano di analisi multidimensionale: da un lato l’aspetto performativo, dall’altro il sistema di aspettative di riuscita. A tale scopo, sono stati intervistati 410 giovani ricercatori che nei primi mesi del 2010 hanno svolto il lavoro di ricerca presso gli istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche. L'intento è quello di indirizzare ad una adeguata progettazione delle strategia di crescita del settore della ricerca e dell’innovazione; senza la conoscenza delle giovani generazioni, infatti, risulta impossibile predisporre adeguate azioni di sviluppo, poiché esse in futuro rappresenteranno il presente da gestire e migliorare

    Bisphosphonates use and oral surgery : prevention and treatment of the Bisphosphonates-related Osteonecrosis of the Jaw

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    Bisphosphonates (BPs) are an important class of drugs, useful in the treatment of some metabolic and oncologic skeletal diseases. The BPs showed a sure effectiveness in the treatment and in the palliative care of such pathologies; on the other side an avascular osteonecrosis of the jaws (B-ONJ = Bisphosphonates OsteoNecrosis of Jaws) has been recently reported as adverse effect not only to BPs intravenous infusions, but also to their prolonged oral administration. B-ONJ normally follows a dental extraction or other surgical procedures in the oral cavity, but it also can develop spontaneously. In the latter case, some systemic risk factors, as comorbidities and co-therapies or jaws pathological / anatomical conditions, can play a leading role in the onset of this pathologic condition. B-ONJ is an uncommon but potentially serious complication of BPs therapy that can gravely affect the patient’s quality of life producing significant morbidity. No therapies are nowadays completely effective and predictable in the treatment of B-ONJ, and therefore prevention should be strongly promoted by sharing knowledge in the involved medical community

    UWB Radar System for Breath Activity Monitoring

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    La razionalizzazione dei flussi di merci attraverso i terminali intermodali

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    The promotion of railway modal share has large benefits on the environment by reducing the modal share of road transport, which is responsible for about one-fourth of European CO2 emissions. The aim of this dissertation is to analyse freight transport flows in order to provide operational solutions to increase the modal share of railways transport through a better use of intermodal terminals. In the first part of the dissertation a theoretical survey of freight transport models is provided, in order to show the linkage between freight transport and economic activities. A comprehensive analysis of data sources at European, national and regional levels is also provided. In the second part of the dissertation an application to the case of railway intermodal terminals in France is provided, with some comparisons to other European countries. The scope of the analysis is to estimate the potential demand of combined transport, to assess the productivity of intermodal terminals and to evaluate the socio-economic and financial impact of new investments in terminals, also through new project financing schemes (PPPs). The results show a large potential for railway intermodal transport, especially in connection with maritime ports, and low productivity in existing terminals. As a consequence it’s fundamental to concentrate new investments in a few high potential locations, in order to attract private investments and to provide a better use of public funds. The policy implications of this analysis are multiple: it concerns first the railway companies and the infrastructure managers, which should better plan their investments according to commercial needs. It concerns also governments and regional authorities which should better concentrate public funds on optimal terminal locations.RFF Réseau Ferré de Franc

    Sull’origine dei disturbi del sistema numerico approssimativo nei cerebrolesi destri.

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    Secondo la definizione classica data da Heilman nel 1973, il neglect unilaterale è definito come l’incapacità di riferirsi, rispondere, od orientarsi verso stimoli nuovi o significativi presentati nello spazio controlesionale. Questa incapacità può interessare sia lo spazio fisico che immaginato. Recentemente alcuni studi hanno suggerito che tale difficoltà possa estendersi anche allo spazio numerico, in particolare alla parte controlesionale della cosiddetta Linea Numerica Mentale (LNM). Il modello elaborato da Dehaene, propone infatti l’esistenza di una rappresentazione mentale numerica di tipo analogico, in cui i numeri sono rappresentati come porzioni di attivazione lungo una ipotetica linea mentale. Questo codice contiene informazioni sulla quantità rappresentate da simboli numerici e si assume che tali rappresentazioni siano approssimative. Lo scopo degli studi svolti è stato quello di indagare le caratteristiche del sistema numerico approssimativo in un campione di pazienti cerebrolesi destri. In particolare negli studi del capitolo 3 è stata indagata la natura del bias di bisezione lungo la LNM, sia dal punto di vista fisiologico che anatomico. L’ipotesi di un deficit di natura attenzionale è stata contrapposta a quella relativa ad un deficit nella rappresentazione dei numeri piccoli. L’analisi svolta ci ha permesso di affrontare la questione se la LNM possieda un orientamento sinistra-destra intrinseco. Nel capitolo 4 ci si è chiesti se il deficit nella rappresentazione dei numeri piccoli sia un deficit di accesso in presenza di una rappresentazione intatta o se il defict sia dovuto ad una ipoattivazione della rappresentazione dei numeri piccoli nelle aree parietali non danneggiate

    I sistemi di controllo passivo nella valutazione dell'efficienza energetica degli edifici in area mediterranea. Applicazioni delle simulazioni dinamiche nella progettazione e nella certificazione energetica degli edifici

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    La tesi contiene un quadro dei problemi legati alla valutazione del contributo dei sistemi passivi nella valutazione dell’efficienza energetica degli edifici e propone due contributi. Entrambi sono basati sull’uso delle simulazioni dinamiche, ma prevedono diversi approcci: un modello dinamico è validato secondo lo standard europeo EN 15265 e un metodo di calcolo semplificato è elaborato per il sistema dei condotti interrati. Le soluzioni sono immediatamente utilizzabili per la certificazione energetica e più in generale per la valutazione dei sistemi passivi. Inoltre vengono fornite indicazioni sulla validità dei due metodi sperimentati. Si tratta tuttavia di soluzioni parziali che certamente non esauriscono il problema e che si prestano ad ulteriori sviluppi, sia riguardo alla propria accuratezza ed affidabilità, sia in relazione alle norme tecniche alle quali si rapportano. The research maps out a description of the problems linked to the assessment of the energy performance of buildings in relation to the use of passive systems and proposes two contributions. Both are founded on dynamic simulation, but based on different approaches: a dynamic model is validated according to EN 15265 European standard and a simplified calculation procedure is generated for buried earth pipes systems. The solutions are immediately usable for energy certification and for passive systems assessment in general. Furthermore, indications on the validity of two experimented methods are provided. The solutions do not exhaust the problem and remain open to further developments, concerning both the accuracy/reliability of methods and the relations with the standards they are linked to

    ARCHITETTURA E FORMA URBIS NELL'OPERA MILANESE DI GIOVANNI MUZIO

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    Lo studio mira ad un approfondimento critico dell’opera dell’architetto milanese Giovanni Muzio (1893-1982) dal punto di vista delle relazioni tra architetture e disegno urbano

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