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Implicazioni funzionali, strutturali e farmacogenomiche dello splicing alternativo: approcci computazionali
La comprensione della lettura fra abilità e conoscenze enciclopediche. Indagine sui licei
Il lavoro di ricerca ha come oggetto di studio la comprensione della lettura, in particolare la lettura per lo studio, come strumento di implementazione di conoscenze.
La ricerca prende le mosse dai lavori sulla della comprensione del discorso di stampo cognitivista, che attraverso la teoria degli schemi hanno evidenziato come lo studio della lettura non possa essere scisso dalla memoria e dagli schemi mentali soggiacenti al pensiero. Il principale pregio di questo modello teorico è stato il riconoscere la complessità di interrelazione fra mente e linguaggio che è alla base della lettura, fornendo uno schema generale di funzionamento dei flussi di ragionamento che corrono fra testo e lettore. Tra i modelli elaborati, il modello di costruzione-integrazione di Walter Kintsch è fra quelli che maggiormente ha dimostrato il suo potere esplicativo e rappresentativo dei processi sottesi alla lettura. A questo approccio si è affiancato il contributo della sociolinguistica che, a partire da Bernstein, ha sottolineato il ruolo di medium sociale del linguaggio, evidenziando al contempo come la padronanza di tale strumento sia strettamente correlata con fattori ambientali e di posizionamento sociale dell’individuo.
La comprensione della lettura inoltre, specie per testi complessi o che sono alla base delle attività di apprendimento, è fortemente influenzata dalle conoscenze pregresse degli individui, ossia da quella sorta di archivio delle parole e delle cose che ognuno di noi ha acquisito attraverso la sua esperienza di vita. Moltissimi studi hanno dimostrato che le conoscenze enciclopediche sono uno dei fattori che maggiormente spiega la padronanza in lettura (dal 20% al 70% della varianza in un test di comprensione della lettura), e che anzi non considerarlo può portare a forti effetti distorsivi nelle misure.
Nella nostra ricerca abbiamo quindi definito la lettura come un processo che si realizza nell’intersezione fra gli schemi mentali acquisiti nella nostra relazione con la società e le conoscenze che abbiamo assimilato, giuste o sbagliate, nell’esperienza di vita e di studio pregressi.
Sulla base di questa analisi, l’obiettivo principale della ricerca è stato costruire un test di comprensione della lettura che possa restituire la complessità sopra descritta.
L’ipotesi di ricerca è che a partire da testi culturalmente connotati, sia possibile costruire un test di comprensione della lettura che dia conto contemporaneamente dell’abilità di lettura e delle conoscenze enciclopediche, e che quest’ultime, all’interno di un’analisi correlazionale, siano un fattore predittivo dell’abilità di lettura e un indicatore attendibile dei livelli di profitto generali ottenuti dagli studenti.
Per realizzare tale obiettivo sono stati individuati testi di contenuto culturalmente rilevante, che mettessero cioè alla prova quanto gli studenti, attraverso la lettura, riuscissero a integrare il contenuto del testo con le loro conoscenze.
Per questa ricerca è stato messo a punto un test di comprensione della lettura con le seguenti aree di verifica:
1. individuazione di nuove informazioni dal testo;
2. la capacità di compiere inferenze semplici e complesse;
3. la capacità di estrarre il senso generale del testo;
4. possibilità di richiamare, da parte dello studente, le conoscenze enciclopediche di base necessarie alla comprensione del testo.
La ricerca ha assunto come popolazione di riferimento gli studenti iscritti all’ultimo anno dei licei statali classici e scientifici di Roma, pari a 9686 studenti. Si è proceduto con un campionamento statistico stratificato, basato sull’appartenenza della scuola all’indirizzo classico o scientifico (I strato) e all’estrazione socioeconomica prevalente degli studenti frequentanti le scuole (II strato). La ricerca ha complessivamente raggiunto 23 scuole, 12 licei classici e 11 scientifici per un totale di 61 classi e 1016 studenti. A seguito del riproporzionamento del campione abbiamo ottenuto un campione di 723 studenti, con un errore di campionamento pari all’1,52%.
I principali dati risultanti dalla ricerca sono i seguenti:
- La provenienza socioeconomica degli studenti frequentanti i licei di Roma è estremamente alta: la percentuale di genitori laureati è 4 volte superiore alla media nazionale, calcolata nella fascia 40-54 anni. In Italia le donne occupate sono soltanto il 47,2%, al contrario nel nostro campione il 90% delle madri lavora. Anche il profilo professionale è estremamente elevato, di conseguenza il milieu culturale di questi studenti risulta particolarmente stimolante, come confermato anche dal possesso di libri a casa: quasi il 30% ha più di 500 libri a casa, contro il 13,8% del campione italiano dell’indagine Pisa 2006.
- Esiste nonostante questo una forte varianza interscolastica e interclasse dei risultati al test. Il fattore scuola determina il 9% della varianza, e quello legato alla classe ne spiega il 13%, il valore più alto dopo il fattore socioculturale di appartenenza.
- La ricerca ha rilevato una differenza nei punteggi al test a favore dei ragazzi, laddove tradizionalmente alle ragazze viene riconosciuta una maggiore facilità in lettura. Tale differenza può essere scomposta in due elementi, da una parte l’abilità di lettura, in cui pur essendoci una superiorità dei ragazzi non è statisticamente significativa, e dall’altra il possesso di conoscenze enciclopediche, che sono possedute in modo molto significativamente maggiore dai ragazzi rispetto alle ragazze e dagli studenti di periferia rispetto quelli del centro.
- L’analisi della regressione ha dimostrato che all’interno di un modello esplicativo della retta dei punteggi del test di comprensione della lettura, che consideri come fattori determinanti il contesto socioculturale dello studente, la positività verso l’attività della lettura e l’andamento scolastico, l’inserimento della variabile “Conoscenze Enciclopediche” contribuisce ad aumentare la percentuale di varianza spiegata dal modello, ed è anche il fattore che assume maggior peso nella spiegazione. L’ipotesi di ricerca è dunque stata verificata.
La ricerca dimostra la necessità di uno sviluppo di strumenti specifici per la rilevazione delle conoscenze enciclopediche, senza il quale l’analisi dei processi di comprensione della lettura risulta incompleta.
Sarebbe auspicabile inoltre che i risultati della ricerca potessero essere presi in considerazione dalle scuole: l’analisi dei risultati ha evidenziato come spesso non esistano le condizioni per la comprensione locale del testo. Questa difficoltà è ragionevolmente legata ad una scarsa disponibilità di quelle che nella ricerca sono state definite conoscenze enciclopediche. Ampliare lo spettro di parole, fatti, nozioni del mondo da portare a conoscenza dello studente è centrale per costruire i significati, così come è fondamentale verificare che tale processo avvenga con strumenti adeguati
"BASI MOLECOLARI DEL MEDULLOBLASTOMA: RUOLO DELLE E3-LIGASI REN ED ITCH NEL SIGNALING DI HEDGEHOG"
Il medulloblastoma è la forma più comune di neoplasia infantile. È causato da alterazioni genetiche e epigenetiche che influenzano lo sviluppo delle cellule progenitrici dei granuli del cervelletto. Tali difetti comprendono delezioni cromosomiali, come la delezione del braccio corto del cromosoma 17, ed alterazioni nelle più importanti vie di trasduzione del segnale. È stato recentemente descritto che il medulloblastoma è strettamente legato all’attivazione costitutiva della pathway Sonic-Hedgehog-Gli. Sebbene il ruolo del segnale di Hedgehog (Hh) nei processi di embriogenesi e tumorigenesi sia ben noto, i meccanismi molecolari che ne sottendono la regolazione sono ancora ad oggi non definiti. Dati di letteratura riportano che processi proteolitici ubiquitina-dipendente rappresentano un evento cruciale per il controllo della via di Hh.
Nel nostro laboratorio sono stati identificati due nuovi meccanismi di degradazione ubiquitina-dipendente coinvolti nella regolazione della proteina Gli1, il principale effettore del signaling di Hh: i) un meccanismo di degradazione promosso dalla proteina “adaptor” Numb e mediato dalla E3-ligasi Itch, appartenente alla famiglia delle HECT-E3 ubiquitin ligasi; ii) un meccanismo di degradazione indotto da una nuova E3-ligasi, REN/Cul3, da noi identificata, appartenente alla famiglia delle RING E3-ligasi.
Dati precedentemente pubblicati dal nostro gruppo avevano dimostrato che una riduzione dei livelli di ubiquitinazione di Gli1, con conseguente accumulo, avvengono nel medulloblastoma a causa della perdita di Numb, una proteina coinvolta nella determinazione del destino cellulare, nel self-renewal e nel differenziamento (Di Marcotullio et al., 2006; Gulino et al., 2010). Inoltre era stato dimostrato come l’ubiquitinazione e la degradazione di Gli1 indotta da Numb fosse mediata dall’E3 ligasi Itch (Di Marcotullio et al., 2006). Sebbene, il ruolo dell’asse Gli/Numb/Itch nello sviluppo del medulloblastoma fosse stato ben sviluppato, i meccanismi molecolari coinvolti nella regolazione dell’attività di queste proteine non erano stati chiariti.
Nella prima parte del mio lavoro di tesi ci siamo occupati di approfondire i meccanismi alla base dell’interazione tra Numb, Itch e Gli1 e di evidenziarne il significato funzionale.
Numb interagisce con la regione centrale di Itch, contenente i domini WW, in particolare con il secondo dominio WW (WW2). Domini WW sono comunemente utilizzati per il legame con i diversi substrati di Itch, ed infatti abbiamo anche scoperto che Gli1 interagisce con la medesima regione. Tramite esperimenti di legame, sia in vivo che in vitro, abbiamo dimostrato che Numb ha la funzione sia di attivare Itch che di reclutare Gli1.
Itch si trova infatti in una conformazione inattiva auto-inibitoria, in cui il ripiegamento del dominio catalitico HECT (C-terminale) in corrispondenza della regione dei WW (N-terminale), ne inibisce la sua attività catalitica. Il legame di Numb destabilizza l’interazione HECT-WW promuovendo l’apertura della struttura e portando quindi ad una conformazione attiva. Ciò favorisce l’entrata di Gli1 nel complesso e la sua successiva ubiquitinazione. A tal proposito, abbiamo dimostrato che Itch è in grado di legare direttamente Gli1 e che tale legame avviene tra i domini WW di Itch e i WW-binding sites PPXY e la S1060P, presenti nella regione C-terminale di Gli1. Importante, la proteina Gli1 mutata in questi siti non è soggetta alla proteolisi indotta da Itch e presenta maggiori proprietà oncogeniche.
La seconda parte del lavoro di tesi è stata finalizzata all’analisi dei meccanismi molecolari che regolano l’attività di RENKCTD11/Cul3 ed alla loro alterazione nel medulloblastoma.
In un lavoro precedentemente pubblicato, avevamo identificato RENKCTD11 come un oncosoppressore, localizzato sul cromosoma 17p e capace di antagonizzare l’attività di Hh. Sebbene fosse stata dimostrata la capacità di RENKCTD11 di inibire la funzione trascrizionale di Gli1, i meccanismi responsabili di questo processo non erano stati chiariti.
Il fatto che REN possiede un dominio BTB/POZ (coinvolto nell’interazione con la Cullina3), responsabile del suo effetto sulla crescita e differenziamento dei progenitori neuronali e che uno dei meccanismi di ubiquitinazione di Gli1, vede il coinvolgimento del complesso HIB-SPOP/Cul3, ci ha fatto ipotizzare che RENKCTD11 fosse in grado di interagire con Cul3 e regolare la stabilità di proteine del signaling di Hh. Tramite esperimenti di co-IP e saggi di ubiquitinazione in vitro ed in vivo, abbiamo mostrato che RENKCTD11, attraverso un legame diretto con il dominio BTB/POZ, forma un complesso con Cul3 e svolge azione ubiquitin-ligasica. In particolare, abbiamo dimostrato che RENKCTD11 è capace di indurre ubiquitinazione e degradazione di HDAC1, una deacetilasi recentemente identificata nel nostro laboratorio come un potente attivatore del signaling di Hh e altamente espressa nei medulloblastomi. L’espressione ectopica di RENKCTD11, in linee cellulari di medulloblastoma, determinava una riduzione dei livelli di HDAC1, portando ad inibizione dell’attività di Gli1 e ad arresto della proliferazione.
I risultati ottenuti da questa ricerca svelano la funzione di RENKCTD11 come una nuova Cul3-E3 ligasi ed il meccanismo attraverso il quale RENKCTD11, regolando negativamente HDAC1, inibisce il signaling di Hh.
Queste evidenze sperimentali identificano nuovi meccanismi di regolazione dell’attività di Gli1 e forniscono una solida ragione per indagare sull'ipotesi che le proteine, Numb, Itch e RENKCTD11, sono coinvolte nello sviluppo del medulloblastoma e possono rappresentare bersagli per nuove strategie terapeutiche
Le relazioni tra sistemi come pattern che connettono
La presente ricerca si propone di studiare quelle esperienze di eccellenza per capire quali sono i fattori che facilitano la realizzazione da parte della scuola di rapporti con l’esterno. Il contesto individuato per la ricerca è il Liceo Ariosto di Ferrara che ormai da anni promuove la connessione tra teoria e pratica attraverso la realizzazione dello stage formativo (Marchetti, 2001). Il Liceo Ariosto rappresenta un caso di eccellenza rispetto all’individuazione e alla realizzazione di pratiche didattiche innovative che non esulano dalla progettazione curricolare ma che sono parti integranti di essa. Lo studio di queste esperienze di eccellenza che promuovono il cambiamento attraverso la ricerca e la riflessione collettiva, risulta essere di particolare interesse per capire quali siano i fattori che facilitano la realizzazione di buone pratiche.Analisi ‘situata’ delle interazioni quotidiane secondo la prospettiva socio-culturale di matrice neovygotskiana. In particolare, l'ambito di ricerca riguarda lo studio di sistemi organizzativi (es. la scuola) attraverso la teoria dell'attività e il costrutto di comunità di pratica. L'impianto metodologico utilizzato è legato principalmente al metodo etnografico, scelto per la sua specifica - “emica”- analisi di contesti naturali e delle pratiche di realizzazione della vita quotidiana
Structural dynamics of Neuroglobin: photoreduction and phodissociation intermediates
Neuroglobin (Ngb) is a member of the globin family expressed in the vertebrate brain and retina; it is involved in brain protection, especially after ischemia, but its mechanism of action remains elusive. The structural characterization of Ngb in its unbound and CO bound states has revealed the presence of a very large hydrophobic cavity and a wide heme sliding to allow gaseous molecule binding (1,2). These features are most likely connected with the activity of Ngb, that could consist of radical scavenging, namely NO, relying on the presence internal docking sites to enhance availability of gaseous ligands at the active site (3,4), during pathological or physiological
conditions. We have been interested to provide a description of ligand pathways within the protein matrix and their role in its function. We have investigated the Ngb protein matrix with different tecniques: UV-Vis Microspectrophotometry on crystal (off-line and on-line), X-Ray Diffraction
both at low and room and X-ray Absorption Spectroscopy in solution and on a single crystal. From our data we have found gas molecule (CO photolized and dioxygen)in three different sites and we hypothesize a possible distal ligand pathway toward or from the heme-ironduring which the following sites are occuoied: i) the XeIII binding site ii) the water 9 site and the iii) distal site of the heme, from which eventually binding is achieved.References
1. Vallone B, Nienhaus K, Brunori M, Nienhaus G.U. (2004) Proteins. 56, 85-92.
2. Vallone, B., Nienhaus K., Matthes A., Brunori M., and Nienhaus G.U. (2004b) Proc. Natl. Acad. Sci. USA, 101,17351-17356.
3. Brunori M., Giuffrè A., Nienhaus K., Nienhaus G.U., Scandurra F.M., Vallone B. (2005) Proc. Natl Acad Sci U S A. 102,8483-8.
4. Anselmi M., Brunori M., Vallone B., Di Nola A. (2007) Biophys J. 93, 434-41.
5. Moschetti T., Mueller U., Schulze J., Brunori M., Vallone B. (2009) Biophys. J., 97, 1700-1708
APPLICAZIONE DI PROCESSI BIOLOGICI PER IL RECUPERO DI ENERGIA E DI MATERIA DA RIFIUTI AGRO-INDUSTRIALI E ZOOTECNICI
Oggetto di studio della presente tesi di dottorato è stato il processo di digestione anaerobica ad umido di reflui zootecnici e FORSU, trattati da soli o in codigestione, in reattori tipo batch o alimentati in semi-continuo, ed il loro accoppiamento con una cella a combustibile a carbonati fusi. In particolare sono stati studiati gli effetti di alcuni parametri operativi come la temperatura, il ph iniziale o controllato durante l'acidogenesi, il contenuto in solidi, il carico organico ed il tempo di ritenzione idraulica sulla qualità e quantità di biogas prodotta. Particolare attenzione è stata data allo sviluppo di VFA ed alla produzione di idrogeno, metano ed idrogeno solforato al variare delle condizioni adottate. Infine, è stato fatto un bilancio energetico di massima sui migliori casi ottenuti per valutare la convenienza del processo di digestione anaerobica di reflui zootecnici e FORSU in semicontinuo a singolo stadio o in doppio stadioMinistero dello Sviluppo Economico; Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestal
Design of Microwave Absorbing Structure and Microwave Shielding Structure by using Composite Materials, Nanomaterials and Evolutionary Computation
Questa tesi raccoglie il lavoro di tre anni di ricerche e studi nel settore dei nanomateriali, nanostrutture ed in generale dei compositi avanzati effettuati presso la Scuola di Ingegneria Aerospaziale della “Sapienza” Università di Roma.
In particolare lo scopo è stato quello di approfondire l’interazione tra campi elettromagnetici ed alcune tipologie di compositi avanzati basati essenzialmente su strutture in carbonio e nanomateriali. Questo tentativo ha richiesto un approccio multidisciplinare tra diversi settori scientifici che comprendono quello dei materiali, delle strutture, dei processi di fabbricazione, delle nanotecnologie e dell’elettromagnetismo, i cui concetti di base sono, in questo contesto, dati per acquisiti e per il cui approfondimento si rimanda a testi specifici.
L’obiettivo principale è stato quello di utilizzare queste conoscenze trasversali per progettare e costruire nuovi materiali/strutture in grado di assorbire efficacemente i campi elettromagnetici in un ampio intervallo di frequenze ed angoli d’incidenza con molteplici applicazioni anche se l’ambito su cui si è lavorato è quello aerospaziale.
Per ottimizzare questi materiali/strutture si è fatto ricorso all’utilizzazione di algoritmi evoluzionistici che sono entrati a pieno titolo nello studio multidisciplinare con uno stretto collegamento tra la teoria sviluppata e le prove di laboratorio atte a validare sperimentalmente i modelli matematici proposti.This Thesis is focused on scientific research on composite materials electromagnetic characterization and electric conductive polymers applications. Mainly two different composite materials types are taken into account, those based on epoxy-resin and those achieved through pyrolisis of a phenolic-resin more often known as Carbon-Carbon.
The use of such structures is relevant in aerospace/aeronautics, for electromagnetic (EM) protection from natural phenomena (lightning), and intentional interference with radar absorbing materials (RAM), in nuclear physics, for nuclear EM pulses (NEMP) protection, in electromagnetic compatibility (EMC), for equipment-level shielding, high-intensity radiated fields (HIRF) protection, anechoic chambers (for the realizations of wedges and pyramidal arrays), and human exposure mitigation.
In order to modulate the electromagnetic characteristics, like electrical conductivity and microwave absorbing capability, the epoxy-resin composite materials taken into account, are reinforced using carbon nanomaterials in different weight percentage.
The microwave absorbing capability of these fancy materials is analyzed, and numerical design of wide frequency band microwave absorbing structures and microwave shielding structures are presented and discussed in details in terms of both microwave reflection loss and transmission attenuation i.e., shielding effectiveness.
In this Thesis, different branches of research field are applied: nanotechnology, electromagnetic wave propagation theory, composite materials manufacturing, evolutionary computation, and all of them are used to design the “quasi perfect absorber” from electromagnetic point of view.
Traditional composites are loaded by graphene/graphite micrometric mixtures. In this work, we propose an inhomogeneous multilayer absorber made of micrometric graphite (at different wt%), and nanometric carbon particles (SWCNTs, MWCNTs, CNFs, at different wt%). Thus, an improvement of the traditional absorbers has been achieved upon optimization through an in-house genetic algorithm (GA), Particle swarm Optimization (PSO), and winning particle optimization (WPO), this last appositely developed.
Main goal of the work is to achieve lower values (< -10 dB) of both reflection and transmission coefficients for angular apertures within 40°.
The evolutionary computation codes are flexible in the selection of the algorithm parameters such as frequency band, incidence angular range, overall maximum multilayer thickness, possibility to decide if the design optimization procedure must privilege thickness minimization and/or losses maximization. With respect to the present literature, the developed method considers the absorbing capability taking into account both the reflection and the transmission properties of the entire multilayer structure. Moreover, the absorbing properties of the multilayer structures have been analyzed considering oblique incidence at fixed angles within a finite range.
This work is organized into six main chapters.
Chapter 1 describes electromagnetic theory of plane multilayer structures made of lossy materials. Electromagnetic theory about propagation in no-lossy and lossy materials is also discussed using examples to clarify concepts. Reflection and Transmission Coefficients are discussed, oblique incidence and Snell’s law, Transverse Impedance, Brewster angle and Critical Angle, Complex Waves, Zenneck Waves, are introduced. At the end, Surface Plasmons are analyzed and simulated using genetic algorithm.
Chapter 2 describes composite materials manufacturing, chemical/physical analysis, and problems in manufacturing large tiles of composite materials. Composite materials considered here are based on epoxy matrix reinforced with several species of filler in particular carbon nanomaterials are considered. These latter have been chosen taking into account the lowest market prices: the economic aspects, normally neglected in small laboratory applications, are on the contrary important in real applications where the amount of carbon nanopowders could be relatively high. In such scenario a good compromise in terms of cost/performances has been obtained using industrial grade multiwall carbon nanotubes (MWCNTs, about 300 /kg), and carbon nanofibers (CNFs, about 30 $/g).
As far as composite materials manufacturing is concerned, the main problem discussed is nanopowders dispersion in relatively high weight percentages within the epoxy-matrix. In fact, microwave absorption properties of the composites are definitively compromised if dispersion is not good enough.
Chapter 3 is related to the electromagnetic characterization of composite materials used to build microwave absorbing and shielding structures.
The electromagnetic characterization of composite materials consists in determining the dielectric properties like electrical permittivity, which in turns can be used in order to compute microwave electrical conductivity, skin depth penetration, etc. Several measuring methods are possible: wave guide, coaxial line, free space antennas, resonant cavities, and so on. In this work, the wave guide method has been adopted: the reason for such choice is due to the problems intrinsically existing with other methods where mechanical machining of composite materials is required, thus affecting the final dielectric permittivity values determination. Meanings of microwave scattering parameters, electrical conductivity, and permittivity are discussed. Main algorithms used to convert values of scattering parameters measured by Vector Network Analyzer into permittivity are shown.
Chapter 4 deals with the algorithms adopted for the numerical design of microwave absorbing and shielding structures.
In order to modeling absorbing structures where the microwave absorbing performances are the best obtainable in a wider frequency band and for all possible microwave incidence angles, transmissions line equations have been applied to multilayer structures. Here in particular each layer can assume the dielectric properties of one particular composite material in the data base composed by all composite materials electromagnetically characterized. In such model, the number and the thickness of each layer determine the entire multilayer structure electromagnetic wave absorbing properties.
Frequency band considered is in the range 5-18 GHz. Two main design scenarios have been considered, the first classically called radar absorbing material (RAM) where the multilayer structure is supposed baked with a perfect electric conductor (PEC), the second baptized microwave shielding structure (MSS) where at the end of multilayer structure there are again free space conditions for microwave propagation. Such last scenario is useful in application where the composite material posses also mechanical structural properties and is used in place of metal structure (aircraft structure applications).
Since the absorber’s overall thickness is sometimes an important constraint in the design process, then the design and optimization algorithms are capable to take into account simultaneously for both, i.e., electromagnetic performances and overall thickness of the multilayer structure. For such kind of problems, evolutionary computation represents a promising method, assuring at the same time good global performances and reasonable computation time. In this work, a new algorithm called winning particle optimization (WPO) is presented and applied. In order to check the soundness of WPO results, an in-house built genetic algorithm (GA) and Particle Swarm Optimization (PSO) are presented and applied too, and final results compared.
Chapter 5 presents the experimental validation of the developed electromagnetic absorbing and shielding mathematical theoretical model. Validation is obtained comparing measurements and simulations of reflection loss (RL), and shielding effectiveness of some realized microwave absorbing and shielding structures based on carbon nanostructured composite materials. Measurements of (RL) in free space using NRL Arch technique are performed on large RAM multilayer structure tiles obtained by numerical design and optimization process.
Measurements of shielding effectiveness in free space using directional shielding effectiveness measurement (DSEM), developed by us and Università Politecnica delle Marche (Dipartimento di Elettromagnetismo e Bioingegneria), are performed on materials and multilayer structures obtained by numerical design and optimization techniques presented. All the cited equipments i.e., NRL arch system, DSEM system, sample holders system, have been appositely in-house manufactured.
Chapter 6, is focused on carbon-carbon (CC) composite materials. Electromagnetic characterization is shown and electrical conductivity, absorbing and shielding properties discussed. NRL arch and DSEM measurements are presented and analyzed. Due to high electrical conductivity of CC, measurements using wave-guide methods do not permit us to determine the absorption and electrical conductivity properties in a precise way. Then a microwave wave-guide has been built using CC, and the attenuation of microwave signal measured using vector network analyzer.
Using the measured attenuation values, the electrical conductivity of CC has been computed