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Progetto "Sistemi integrati per l’innovazione e l’incubazione di imprese". Contributo alla predisposizione del prototipo GIS (Dicembre 2000-Giugno 2001)
In questo rapporto si riepiloga il lavoro svolto dall'area GIS per conto della società Parco
Scientifico e Tecnologico della Sardegna (PST), nell’ambito del progetto su “Sistemi integrati per l’innovazione e l’incubazione di imprese”.
Il sistema in via di sviluppo presso PST è rappresentato da un sito web per la consultazione di informazioni sulle risorse turistiche della Sardegna, gestite tramite database, e che dovrebbero portare operatori turistici e gestori di altre risorse di interesse turistico o servizi a promuovere la propria offerta tramite sistemi informativi integrati. Vista la forte connotazione territoriale delle informazioni trattate, e l'interesse per la creazione di interfacce utente basate sull'identificazione di itinerari personalizzati, la scelta di incorporare nel sito funzioni da mappatura dinamica si è dimostrata praticamente obbligata.
Le attività seguite in ambito GIS dal CRS4 si possono riassumere in: consulenza
nell'individuazione delle soluzioni tecnologiche richieste per lo sviluppo del prototipo;
elaborazione dati, per quanto riguarda la parte di informazioni geografiche; analisi, progettazione e sviluppo della struttura dati complessiva (integrazione tra database risorse e dati geografici) e dell'interfaccia web prototipale per l'interrogazione del database
Description of a hydrologic dataset for the Brisy subcatchment
This report describes the dataset for the Brisy subcatchment in south eastern Belgium, which is a subcatchment of the Ourthe catchment, itself a subcatchment of the Meuse river basin. The data preparation, organization, and processing steps undertaken for both the Meuse basin and the Brisy subcatchment will be detailed
Measurable models of abdominal aortic aneurysms on the web
In this paper we describe a method for 3D reconstruction and web distribution of vessel structures specifically designed to allow the remote measurement of parameters of surgical interest. Deformable models are used for segmentation, while VRML and ECMA scripting are used to obtain 3D models that are not only viewable from any VRML97 enabled browser, but that also allow users to interact with the model, navigate along the vessel lumen and perform guided measurements of distance and angles
Identificazione dei siti di studio e organizzazione del sistema GIS/database. Stato di avanzamento attività 3.2
Nel presente rapporto viene presentato lo stato di avanzamento dell'attività 3.2 ad un anno dall'inizio del progetto. Detta attività consiste nella realizzazione di un sistema informativo per ciascuno dei siti selezionati comprensivo di mappe, archivi, dati, etc. da utilizzare successivamente per le simulazioni. In questo contesto il lavoro è consistito nell'acquisizione, gestione e analisi di dati eterogenei provenienti da diverse fonti informative. Tali dati sono costituiti da rilievi in campo e/o in laboratorio, cartografia esistente e simulazioni eseguite con i modelli numerici di calcolo che in alcuni casi sono di tipo dinamico, cioè variabili nel tempo.
Mediante l'uso di software GIS commerciali, i dati sono stati organizzati e convertiti in formati consistenti fra loro, e in seguito inseriti e elaborati all'interno del GIS stesso, in modo da arrivare ad un sistema dinamico per la gestione, l'analisi e la rappresentazione dei vari tipi di dati (alfanumerici, tabelle, raster, vettoriali; dati statici e dinamici; etc.). Operazioni di georeferenziazione e correzione in molti casi sono state particolarmente impegnative a causa della scarsa qualità dei dati stessi.
Entrando in maggiore dettaglio sull`attività svolta durante il primo anno, si è fatto un primo “screening” su una serie di siti in Sardegna e non. Questi siti presentano problemi di inquinamento di una certa rilevanza e ad una prima analisi si sono dimostrati dei validi candidati per uno studio maggiormente approfondito.
I siti considerati per lo studio preliminare vengono elencati qui di seguito: Ringe, Capoterra, Portoscuso, Muravera, Oristano.
Viene data una descrizione di massima dei siti in studio e dei problemi di inquinamento a cui sono soggetti. Infine, sulla base di una serie di considerazioni viene descritta la scelta dei due siti su cui si focalizzerà il progetto
Spectral methods in non stationary thermoelasticity: first results
Our interest in the applications of thermoelasticity is mainly due to the research activities in the field of beam dumping facility design for particle accelerators, in particular for the new LHC at CERN. Interaction between high energy particle beams with targets is responsible for sudden and concentrated heating of the material of the targets , this give rise to stress waves propagating inside their structure, that in some cases may be dangerous for structure stability. Well focused beams with high energy produce more intense stress waves with a smaller characteristic wavelength, the simulation of these phenomena becomes more important but also more challenging for the computational effort involved. We have therefore applied the spectral element technology developed at CRS4 to this particular class of problems, the resulting tools have already been used, in an early stage, for a case study for the TOF experiment at CERN. Anyway, deformation and stresses due to temperature gradients are common practice in design. While most of the normal application may be solved under the hypothesis of stationarity for the elastic or the thermal part of the problem, there is a class of applications for which this kind of approximation is not admissible and a transient solution of the thermal and elastic problems is required. Apart from the afore mentioned beam dumping problem, examples may be found in almost every branch of engineering, and their study has long been a subject matter of wide spread research activity and interest, mainly in the field of non classical heat transmission models and thermomechanical interaction. In this repost a basic formulation of the general transient thermoelastic problem will be given, then the solution method, using spectral elements, will be described, and finally a simple reference test case will be analyzed
Newtonian nudging for a Richards equation-based distributed model
This report describes a series of simulations conducted with a hydrological model, CATHY, to test a recently implemented data assimilation technique, Newtonian nudging
Simulazione modellistica del reattore di ammonossidazione del propilene ad acrilonitrile
La sintesi dell’Acrilonitrile è ancora oggi, un argomento non completamente descritto
per via dei brevetti industriali che tutelano i diritti della Sohio e delle alle altre società che
operano nel settore.
Pertanto data l’impossibilità di effettuare studi approfonditi sul catalizzatore
adoperato, il modello fluidodinamico descritto può essere accoppiato con modelli cinetici proposti in letteratura. A tale proposito, lo schema cinetico utilizzato in questo lavoro rappresenta il fattore maggiormente limitante di tutto il modello del reattore a letto fluido. Infatti gli schemi di reazione qui proposti si riferiscono a studi condotti su catalizzatori commerciali
Web based 3D quantitative measurements of abdominal aortic aneurysms
We tested a novel approach for the quantitative remote analysis of abdominal aortic aneurysms by reconstructing their 3D geometry and topological structure (i.e. centereline path) and put them on the web as VRML97 models including specialized code enabling the user to perform guided inspection and measurements useful for surgical planning
DAUFIN
The protection of Europe's precious freshwater resources and the implementation of measures that promote their sustainable use are complex tasks that demand improvements in our scientific understanding of the fundamental hydrological processes that act at the catchments scale. At such large scales there is not yet a modelling approach that unifies, in a rigorous physically based sense, the stream channel, land surface, soil, and groundwater components of the hydrologic cycle. Developing, implementing, and testing such a unifying and integrative framework is the focus of the research being proposed. The framework builds upon previous Directives related to Community water policy, that require integrated management of surface water and groundwater in terms of quality and quantity through Management Plans covering the whole of a river basin. On the technological level, the DAUFIN project addresses two of the most important challenges in hydrology and water resources management, namely (i) how to use and incorporate various types of data, including in-site measurements and remote sensing, into models in order to improve our understanding of the hydrological cycle at various scales and to make water resources management more efficient; (ii) the need for a general purpose physically based modelling framework applicable to catchments across various scales and capable of treating in a unified way channel, surface, and subsurface (saturated and unsaturated zone) processes. The project represents a first large scale attempt on truly European river basins to integrate commonly available data sources, using predominantly existing data sets, within an rigorous systems approach for the study of hydrological processes.La protezione delle acque in Europa e l'implementazione di misure che ne promuovano l'uso sostenibile, costituiscono attività complesse che necessitano di avanzamenti nella comprensione scientifica dei processi idrologici che avvengono a scala di bacino. A tale scala spaziale infatti non esiste ancora un approccio modellistico che unifichi, in modo scientificamente basato, i vari componenti acque superficiali, suolo e acque sotterranee del ciclo idrologico. Sviluppare, implementare e testare un tale approccio integrato ed unificato è il cardine della ricerca proposta. L'approccio si basa largamente sulle Direttive Comunitarie per la politica dell'acqua che richiedono la gestione integrata delle acque superficiali e sotterranee in termini di qualità e quantità attraverso Piani di Gestione che comprendano l'intero bacino idrografico. Dal punto di vista tecnologico il progetto DAUFIN studia due fra le più importanti sfide in idrologia e gestione delle risorse idriche, ossia (i) come usare ed incorporare vari tipi di dati, incluse le misure in sito e i dati telerilevati, nei modelli per migliorare la comprensione del ciclo idrologico alle varie scale e per rendere più efficiente la gestione delle risorse idriche e (ii) la necessità per un approccio modellistico unificato e generale applicabile ai bacini idrografici attraverso varie scale spaziali e capace di gestire in modo integrato i processi fisici collegati alle acque superficiali, ai corsi d'acqua e alle acque sotterranee (zona satura ed insatura). Il progetto rappresenta il primo tentativo a larga scala sui bacini Europei per integrare sorgenti di dati comunemente disponibili ed usando dati prevalentemente già esistenti, all'interno di un approccio rigoroso per lo studio dei processi idrologiciCompletato€ 115.00