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A holographic collaborative medical visualization system
We report on our work on the development of a novel holographic display technology, capable of targeting multiple freely moving naked eye viewers, and of a demonstrator exploiting this technology to provide medical specialists with a truly interactive collaborative 3D environment for diagnostic discussions and/or pre-operative planning.52-5
Learning by doing on the EGEE GRID and first performance analysis of CODESA-3D multirun submission
The project TEMA (Training on Environmental Modelling and Applications) is a CRS4 training initiative in the field of computational hydrology and grid computing (Jan-Sept, 2006). The personnel involved were Fabrizio Murgia (trainee) and Giuditta Lecca (tutor). The objectives of the project were: " To aquire specialized skills about grid computing with special emphasis on computational sub-surface hydrology; " To develop and test software procedures to run Monte Carlo simulations on the EGEE production grid; " To produce a technical report and some seminars about grid computing. The aquired competences and skills will be used in the ongoing projects GRIDA3, CyberSAR and DEGREE
Marchio costituito dalla figura di freccia a due punte contrapposte
Il marchio è stato ceduto da Sardegna Ricerche alle imprese che hanno partecipato al Progetto Pilota.Marchio comunitario collettivo, registrato per i seguenti prodotti e servizi: metalli preziosi e loro leghe e prodotti in tali materie o placcati non compresi in altre classi; gioielleria, pietre preziose, bigiotteria
Marchio costituito dalla figura di un motivo di due cerchi disposti a formare un otto
Il marchio è stato ceduto da Sardegna Ricerche alle imprese che hanno partecipato al Progetto Pilota.Marchio comunitario collettivo, registrato per i seguenti prodotti e servizi: metalli preziosi e loro leghe e prodotti in tali materie o placcati non compresi in altre classi; gioielleria, pietre preziose, bigiotteria
Calcolo del bilancio idrico della regione Sardegna con il modello idrologico SWAT
Una diminuzione del 20% delle precipitazioni nell’ultimo trentennio e perdite del 40% nella rete di distribuzione hanno causato un sensibile abbassamento dei livelli idrici medi nei laghi e negli invasi artificiali della Sardegna, con la conseguenza che negli ultimi anni le municipalità, il comparto agricolo e quello industriale hanno subito le impopolari misure di razionamento. Fino ad oggi, gli enti regionali preposti alla gestione delle acque si sono serviti di modelli a scatola chiusa di tipo black box. Tuttavia da un lato appare incerta l’applicabilità di tali modelli in aree prive di misure e dall’altro tale approccio si dimostra carente nel tenere in conto le trasformazione di uso del territorio e le variazioni climatiche. Questo studio presenta l’applicazione del modello idrologico distribuito e fisicamente basato SWAT per la stima del bilancio idrologico della regione Sardegna. La procedura di caratterizzazione del tipo e della copertura del suolo ha seguito un approccio regionale, utilizzando e valorizzando al massimo le frammentarie informazioni disponibili. Per compensare la mancanza di dati di pioggia a passo giornaliero, necessari al modello idrologico, è stato sviluppato un generatore di tempo basato sull’analisi statistica di dati climatici registrati. In base alla distribuzione
spaziale delle grandezze statistiche, le stazioni pluviometriche sono state raggruppate in due gruppi. Lo studio ha prodotto una serie di archivi informatici a scala regionale, creati secondo i formati di input del modello SWAT.
L’applicazione del modello ai bacini idrologici della Sardegna ha tenuto conto della qualità dell’informazione descrittiva del territorio come, ad esempio, la risoluzione spaziale delle carte di base, la densità delle reti climatiche e la qualità del dato di pioggia, al fine di garantire la massima verosimiglianza del modello concettuale con le singole realtà in studio. Il sistema informatico è stato progettato ed implementato per supportare studi ed analisi mirati alla pianificazione della gestione della risorsa idrica regionale, all’individuazione di aree soggette a stress idrico e allo studio di fenomeni legati al ciclo dell’acqua, quali il ciclo dei sedimenti e dei nutrienti.A 20% rainfall decrease in the last 30 years, prolonged periods of drought and 40% losses in the distribution pipes have
substantially lowered available water reserves in Sardinia, with the result of unpopular rationing measures on municipal,
industrial and agricultural uses. Up to now black-box models have been the most commonly used methodologies to
estimate the regional water budget. Despite their wide use, these models have shown severe limitations in estimating
watershed outlet outputs far from the monitoring stations and in covering climate changes properly. In this study, we
present the application of the hydrological distributed SWAT model to evaluate the water budget at the regional scale.
The model parameterizations with regards to the land cover and soil type are estimated at the regional scale on the basis
of available geographic data. In order to generate weather daily inputs for the SWAT model a weather generator has
been developed on the basis of a statistical analysis of the Sardinian climatic data. Through a clusterization procedure
the climatic gages have been grouped into two homogeneous groups. The regional databases have been formatted in the
SWAT fashion. The resulting model input data along with the watershed and HRU spatial discretization criteria have
been carefully checked to ensure global consistency at the overall scale. The informatics system has been developed and
designed to support decision related to the management of the water resources, to identify areas under water stress, or to
evaluate complementary phenomena related to the water cycle as the sediment and the nutrient fate at the catchment’s
scale.29-38Pubblicat
Clupdate: uno strumento per l'aggiornamento del cluster Arcosu
Per permettere l’aggiornamento degli host con i file presenti nell’archivio, è stato creato il programma Clupdate. CLUPDATE_ROOT, con le sue sottodirectory, rispecchia la struttura stessa del cluster. Ogni host è presente o con una sua sottodirectory oppure in quanto appartenente a una categoria (gruppo di host) con una propria sottodirectory. Clupdate si utilizza specificando la destinazione (come un host o una categoria di host), un file da trasferire (o una cartella o un "glob", cioè "path" con "wild cards") e delle opzioni di funzionamento (copia ricorsiva dei file, crea backup dei file sostituiti etc).Given a file that describes the hierarchy of precedence between computer names and category names, and give a directory in which each subdirectory corresponds to a computer or a catergory (a set of computers), and assuming that the hierarchy has a tree structure, manipulates information concerning the hierarchy and concerning the files found in the subdirectories
FLOSS
L'obiettivo principale del progetto è quello di diffondere presso le aziende coinvolte la coscienza di cosa il FLOSS (Free/Libre/Open Source Software) può rappresentare per il loro business, di fornire le conoscenze necessarie per fruire appieno delle opportunità ad esse offerte per poter mettere in atto nuovi modelli di business a partire dal software non proprietario. Il progetto cluster ha visto la partecipazione di 17 imprese del settore ICT (Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni).Finanziamenti::Piano del Lavoro - RA
Common Reflection Surface Analysis: Paraxial approximation for the time of flight of signals traveling in a 2D acoustic medium
A 6-hour lecture given at CRS4 in October 2005.This paper presents the derivation in the midpoint-offset domain of two formulae approximating, for a shot receiver pair, the time of flight of acoustic signals traveling in a 2D inhomogeneous medium. The first expression assumes a flat acquisition surface, while the second, which generalizes the first one, takes into account the topography of the ground. The problem is first solved in an auxiliary homogeneous medium; the resulting time of flight is then delayed to be accommodated to the final velocity macro-model