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Le nuove organizzazioni Open Source: ecosistemi di business in azione
2008-04-17Sardegna Ricerche, Edificio 2, Località Piscinamanna 09010 Pula (CA) - ItaliaPAAL 2008 - Pubblica Amministrazione Aperta e Libera: dalle tecnologie aperte alla libera circolazione dei contenuti digital
Caratteristiche qualitative del FLOSS TCExam
In questo lavoro vengono descritte le caratteristiche e i vantaggi generali dei sistemi d'esame computerizzati (computer-based assessment-CBA) rispetto ai tradizionali test cartacei (pen and paper testing PPT). In particolare vengono illustrate alcune specifiche del software CBA denominato TCExam, software libero e Open Source, che permette di migliorare l'implementazione e la diffusione del modello di sviluppo.2008-04-17Sardegna Ricerche, Edificio 2, Località Piscinamanna 09010 Pula (CA) - ItaliaPAAL 2008 - Pubblica Amministrazione Aperta e Libera: dalle tecnologie aperte alla libera circolazione dei contenuti digital
NormeinRete: un esempio di dati pubblici già disponibili
2008-04-17Sardegna Ricerche, Edificio 2, Località Piscinamanna 09010 Pula (CA) - ItaliaPAAL 2008 - Pubblica Amministrazione Aperta e Libera: dalle tecnologie aperte alla libera circolazione dei contenuti digital
Il programma MEDIA 2007 (2007-2013): progetti interattivi e distribuzione Vod
2008-01-25Sardegna Ricerche, Edificio 2, Località Piscinamanna 09010 Pula (CA) - ItaliaLa televisione in digital
Open Access: lo stato dell'arte e le prospettive
2008-11-18Aula Magna "Alberto Boscolo". Cittadella universitaria di Monserrato. Monserrato (CA)Accesso aperto e comunicazione scientific
Splice-mediated Variants of Proteins (SpliVaP) - data and characterization of changes in signatures among protein isoforms due to alternative splicing
It is often the case that mammalian genes are alternatively spliced; the resulting alternate transcripts often encode protein isoforms that differ in amino acid sequences. Changes among the protein isoforms can alter the cellular properties of proteins. The effect can range from a subtle modulation to a complete loss of function. We examined human splice-mediated protein isoforms (as extracted from a manually curated data set, and from a computationally predicted data set) for differences in the annotation for protein signatures (Pfam domains and PRINTS fingerprints) and we characterized the differences & their effects on protein functionalities. An important question addressed relates to the extent of protein isoforms that may lack any known function in the cell. We present a database that reports differences in protein signatures among human splice-mediated protein isoform sequences.Pubblicat
Articulation of three core metabolic processes in Arabidopsis: fatty acid biosynthesis, leucine catabolism and starch metabolism
Elucidating metabolic network structures and functions in multicellular organisms is an emerging goal of functional genomics. We describe the co-expression network of three core metabolic processes in the genetic model plant Arabidopsis thaliana: fatty acid biosynthesis, starch metabolism and amino acid (leucine) catabolism.
These co-expression networks form modules populated by genes coding for enzymes that represent the reactions generally considered to define each pathway. However, the modules also incorporate a wider set of genes that encode transporters, cofactor biosynthetic enzymes, precursor-producing enzymes, and regulatory molecules. We tested experimentally the hypothesis that one of the genes tightly co-expressed with starch metabolism module, a putative kinase AtPERK10, will have a role in this process. Indeed, knockout lines of AtPERK10 have an altered starch accumulation. In addition, the co-expression data define a novel hierarchical transcript-level structure associated with catabolism, in which genes performing smaller, more specific tasks appear to be recruited into higher-order modules with a broader catabolic function.
Each of these core metabolic pathways is structured as a module of co-expressed transcripts that co-accumulate over a wide range of environmental and genetic perturbations and developmental stages, and represent an expanded set of macromolecules associated with the common task of supporting the functionality of each metabolic pathway. As experimentally demonstrated, co-expression analysis can provide a rich approach towards understanding gene function.Pubblicat
Genetic loci linked to Type 1 Diabetes and Multiple Sclerosis families in Sardinia
The Mediterranean island of Sardinia has a strikingly high incidence of the autoimmune disorders Type 1 Diabetes (T1D) and Multiple Sclerosis (MS). Furthermore, the two diseases tend to be co-inherited in the same individuals and in the same families. These observations suggest that some unknown autoimmunity variant with relevant effect size could be fairly common in this founder population and could be detected using linkage analysis. To search for T1D and MS loci as well as any that predispose to both diseases, we performed a whole genome linkage scan, sequentially genotyping 593 microsatellite marker loci in 954 individuals distributed in 175 Sardinian families. In total, 413 patients were studied; 285 with T1D, 116 with MS and 12 with both disorders. Model-free linkage analysis was performed on the genotyped samples using the Kong and Cox logarithm of odds (LOD) score statistic. In T1D, aside from the HLA locus, we found four regions showing a lod-score ≥1; 1p31.1, 6q26, 10q21.2 and 22q11.22. In MS we found three regions showing a lod-score ≥1; 1q42.2, 18p11.21 and 20p12.3. In the combined T1D-MS scan for shared autoimmunity loci, four regions showed a LOD >1, including 6q26, 10q21.2, 20p12.3 and 22q11.22. When we typed more markers in these intervals we obtained suggestive evidence of linkage in the T1D scan at 10q21.2 (LOD = 2.1), in the MS scan at 1q42.2 (LOD = 2.5) and at 18p11.22 (LOD = 2.6). When all T1D and MS families were analysed jointly we obtained suggestive evidence in two regions: at 10q21.1 (LOD score = 2.3) and at 20p12.3 (LOD score = 2.5). This suggestive evidence of linkage with T1D, MS and both diseases indicates critical chromosome intervals to be followed up in downstream association studies.Pubblicat
Piatti pronti: valorizzazione del sistema dei prodotti tradizionali
Recentamente in Sardegna ha avuto inizio un'attività di produzione di piatti pronti, destinati alla ristorazione collettiva, al consumo familiare ed in generale ai canali Away from home che somministrano pasti veloci, consentendo una forte riduzione dei tempi di preparazione. Le realtà produttive presenti nel nostro territorio non hanno però ancora sviluppato la produzione in modo sistematico: hanno dunque necessità di acquisire il know how necessario alla preparazione di questi prodotti per prolungarne la shelf life, elevare gli standard qualitativi e garantire una elevata sicurezza al consumatore finale. Il progetto vuole intervenire su questi aspetti attraverso due azioni: azione Cluster, di cui beneficiano simultaneamente tutti i partecipanti. Questa azione riguarda ricerche, attività di formazione e tutti gli interventi necessari al progetto comune; azione Servizi innovativi, che consiste in un'agevolazione finanziaria sul costo dei servizi di consulenza richiesti da ogni singolo partecipante, necessari ad adattare la propria struttura agli obiettivi del progetto. Il Progetto si propone di raggiungere i seguenti obiettivi: favorire la diffusione di piatti pronti nel mercato regionale ed extraregionale; stimolare le imprese all'innovazione di prodotto e processo;
accrescere il numero e la dimensione economica delle imprese del comparto agroindustriale; promuovere la crescita delle imprese che sviluppano tecnologie per la valorizzazione dei piatti tradizionali sardi. Risultati attesi sono il miglioramento e la valorizzazione del sistema dei prodotti tradizionali di alta qualità con l'obiettivo finale di penetrare il mercato regionale e nazionale.Finanziamenti::POR Sardegna 2000-2006::Misura 3.1
Interfacce uomo-macchina nella realtà virtuale
Questo capitolo fornisce una descrizione dei principali elementi che influenzano l'interazione uomo-macchina in riferimento alla realtà virtuale, per come si configurano attualmente, e per come si prevede si svilupperanno in un prossimo futuro. Il capitolo è organizzato nel modo seguente: la sezione 1.1 presenta il concetto di realtà virtuale soprattutto in relazione alle possibilità offerte per quanto riguarda l’interazione tra uomo e macchina, ed alle applicazioni di nuova generazione. La sezione successiva descrive i principali requisiti ed i vincoli che un sistema di realtà virtuale deve soddisfare per riuscire a fornire all’utente un’impressione convincente e delle esperienze realmente immersive. La sezione 1.3 si concentra sul feedback sensoriale principale, descrivendo le principali tecnologie di nuova generazione per la realizzazione di dispositivi in grado di fornire delle sensazioni visive e tattili estremamente realistiche. Infine la sezione 1.4 descrive brevemente alcuni esempi di applicazioni di realtà virtuale realizzate dagli autori, nel campo della simulazione chirurgica, dei musei virtuali e dei sistemi di visualizzazione autostereoscopici multiutente, e la sezione 1.5 discute brevemente la situazione attuale ed il potenziale futuro della disciplina.289-33