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L'enigma del DRM
La presentazione si apre con un quadro della situazione relativa alla distribuzione e al commercio di contenuti e alle relative forme di controllo delle copie. Con l'avvento delle tecnologie digitali, si è assistito all'abbattimento dei costi delle copie, la cui qualità non è degradata rispetto all'originale. Per difendere i diritti d’autore è stato necessario sviluppare tecnologie che erigessero barriere tecniche atte a proteggere l'opera digitale. E’ così nato il DRM, tecnologia volta a gestire i diritti su opere distribuite in forma digitale. Compito del DRM è difendere l'industria dei contenuti che investe enormi capitali nella creazione e distribuzione dei suoi prodotti. Si può ricorrere a diverse misure di protezione: criptaggio, comunicazione autenticata, controllo di copiatura, fingerprinting, watermarking. I sistemi DRM devono quindi, allo stesso tempo, proteggere i diritti di proprietà ed assicurare la creatività e il continuo progresso, senza creare barriere ingiustificate allo scambio innovativo di idee.2008-09-19Sardegna Ricerche, Edificio 2, Località Piscinamanna 09010 Pula (CA) - ItaliaDiritto e tecnologia del Digital Rigths Management. Giornata di approfondiment
La conferenza di servizi telematica ed il mobile government
2008-04-17Sardegna Ricerche, Edificio 2, Località Piscinamanna 09010 Pula (CA) - ItaliaPAAL 2008 - Pubblica Amministrazione Aperta e Libera: dalle tecnologie aperte alla libera circolazione dei contenuti digital
La gestione del patrimonio culturale di libero accesso delle pubbliche amministrazioni emiliano-romagnole
Le pubbliche amministrazioni detengono un consistente numero di materiali digitali, un vero e proprio patrimonio culturale che spesso però non riesce a raggiungere un numero consistente di utilizzatori. La gestione disaggregata e disgiunta è uno dei principali fattori che frenano la diffusione e la condivisione di tali contenuti. Nell’ambito del Piano telematico dell’Emilia-Romagna (PITER) ci si propone di valorizzare la rete a banda larga delle PA emilia-romagnole LEPIDA creando una piattaforma di gestione di documenti digitali e di erogazione multicanale e multimediale a disposizione degli EELL della regione. Questo intervento mira a sviluppare, con adeguati strumenti tecnologici comuni, la società dell’informazione regionale.2008-04-17Sardegna Ricerche, Edificio 2, Località Piscinamanna 09010 Pula (CA) - ItaliaPAAL 2008 - Pubblica Amministrazione Aperta e Libera: dalle tecnologie aperte alla libera circolazione dei contenuti digital
Ma mi vale come pubblicazione? Gli umanisti, gli editori e il pubblico
In the field of humanities, scholars use to evaluate their research on the basis of the reputation of the publishers that issue their works. Such a belief comes from the heritage of the age of printing, whose technology made it necessary selecting the papers before publishing them. The net, on the contrary, makes is easy to separate publication from evaluation, as we can learn from the ArXiv experience. Now it is possible to publish the scholars' papers in the open archives and to evaluate them later, while doing our research work, by means of the overlay journals and other kinds of (soft) peer reviewNel campo delle scienze umane, gli studiosi sono soliti valutare la propria ricerca sulla base del prestigio dell'editore che la pubblica. Questa convinzione è derivata da un pregiudizio la cui ragion d'essere dipendeva dalla tecnologia della stampa, per la quale era economicamente necessario prima selezionare le opere da pubblicare, e poi stamparle. La rete, come mostra la stessa esperienza dell'ArXiv dei fisici, rende invece facile separare la pubblicazione dalla valutazione. E' ora possibile pubblicare i propri lavori negli archivi aperti e fare la valutazione successivamente, con i tempi propri della ricerca, tramite gli overlay journals e altre forme di (soft) peer review.2008-11-18Aula Magna "Alberto Boscolo". Cittadella universitaria di Monserrato. Monserrato (CA)Accesso aperto e comunicazione scientific
Simulating Populations in Massive Urban Environments
This short paper reviews some of the results obtained withing the European Project CRIMSON.The United Nations recently reported that the global proportion of urban population reached 49% in 2005 and that 60% of the global population is expected to live in cities by 2030. Urbanised areas are extremely vulnerable to all sorts of threats. Indeed, the combination of heavy population concentrations, critical infrastructures and built environments make it possible for environmental, industrial or man-made incidents to rapidly escalate into major disorders. Recent events have forcefully demonstrated that
authorities at all levels of government turn out to be inadequately prepared for the intricacies and dilemmas of disasters in large urban environments. Therefore, innovative tools are needed to assist them in the studies, planning and inter-organizational preparation efforts, enabling to understand vulnerabilities and security issues, define and assess crisis management procedures, and train personnel. The CRIMSON research project has been funded by the European Commission in the field of Security Research to address this challenging need by researching, implementing and validating an innovative framework combining the latest virtual reality and simulation technologies. For that purpose, several technological challenges have been tackled by an international team of researchers, industrials and users, and important advances have
been made in the following fields
DEGREE
Il progetto DEGREE mira a promuovere le tecnologie Grid in differenti aree delle Scienze della Terra (ST), ad ampliare l'uso delle infrastrutture Grid come piattaforme collaborative in vari settori scientifici ed industriali e ad individuare aree tematiche specifiche che possano sfruttare immediatamente i benefici di tali tecnologie. DEGREE intende raggiungere questo obiettivo mostrando come servizi Grid possano essere integrati con applicazioni ambientali selezionate condivise da comunità scientifiche tematiche. Il progetto affronta inoltre alcuni aspetti considerati delle potenziali barriere ad un vasto utilizzo delle tecnologie Grid, quali la complessità percepita del middleware e un supporto insufficiente ad alcune funzionalità richieste. L'espertise, le applicazioni e i servizi sviluppati nell'ambito dei sistemi Grid per le ST saranno promossi, disseminati e condivisi all'interno del consorzio e della comunità scientifica per migliorare e standardizzare i servizi applicativi. Il CRS4 è coinvolto in attività di sviluppo di pplicazioni Grid nel campo dell'idrologia delle acque sotterranee e di disseminazione.Completato€ 48.87
Contenuti, format e applicazioni per i nuovi media
Il progetto si inserisce nel quadro delle attività di sviluppo e trasferimento tecnologico dei laboratori tecnologici di Sardegna DistrICT e prevede la partecipazione del laboratorio tecnologico Produzione prototipi e nuovi format di contenuti digitali del distretto. Il progetto metterà a disposizione delle imprese partecipanti un insieme di infrastrutture, quali strumenti hardware e software per la produzione e la post-produzione di contenuti e piattaforme di distribuzione e fruizione. Obiettivi sono quelli di progettare, sperimentare e produrre nuovi format e contenuti originali da destinare alla fruizione interattiva tramite la rete Internet, le piattaforme mobile e la Tv digitale; acquisire know-how specifico sulle tecnologie del Web 2.0, con particolare riferimento ai servizi di distribuzione dei contenuti. Il progetto sperimenterà soluzioni innovative, realizzerà prototipi, svilupperà prodotti sino alla fase precompetitiva.Finanziamenti::POR Sardegna 2000-2006::Misura 3.1
Regulon organization of Arabidopsis
Despite the mounting research on Arabidopsis transcriptome and the powerful tools to explore biology of this model plant, the organization of expression of Arabidopsis genome is only partially understood. Here, we create a coexpression network from a 22,746 Affymetrix probes dataset derived from 963 microarray chips that query the transcriptome in response to a wide variety of environmentally, genetically, and developmentally induced perturbations. Markov chain graph clustering of the coexpression network delineates 998 regulons ranging from one to 1623 genes in size. To assess the significance of the clustering results, the statistical over-representation of GO terms is averaged over this set of regulons and compared to the analogous values for 100 randomly-generated sets of clusters. The set of regulons derived from the experimental data scores significantly better than any of the randomly-generated sets. Most regulons correspond to identifiable biological processes and include a combination of genes encoding related developmental, metabolic pathway, and regulatory functions. In addition, nearly 3000 genes of unknown molecular function or process are assigned to a regulon. Only five regulons contain plastomic genes; four of these are exclusively plastomic. In contrast, expression of the mitochondrial genome is highly integrated with that of nuclear genes; each of the seven regulons containing mitochondrial genes also incorporates nuclear genes. The network of regulons reveals a higher-level organization, with dense local neighborhoods articulated for photosynthetic function, genetic information processing, and stress response. This analysis creates a framework for generation of experimentally testable hypotheses, gives insight into the concerted functions of Arabidopsis at the transcript level, and provides a test bed for comparative systems analysis.Pubblicat
Produzione biologica di idrogeno da miscele di residui
2008-11-25Aula Magna Facoltà di Ingegneria, CagliariLo stato dell’arte della ricerca scientifica nel settore della produzione di energia da biomass
Multimedia content protection from massive automated access and unauthorized distribution
2008-11-05Sardegna Ricerche, Edificio 2, Località Piscinamanna 09010 Pula (CA) - ItaliaSeconda giornata della sicurezza informatica in Sardegna. Premio Akhela Pattern Recognition per la Sicurezza Informatic