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    Analisi di fabric in archeologia: proposta di un metodo per la raccolta e l'elaborazione dei dati mediante GRASS, PostGIS ed R

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    Dal 25 al 27 febbraio 2009 si è svolto a Cagliari il X Meeting degli utenti italiani GRASS e GFOSS. L'evento rappresenta da dieci anni l'occasione principale in cui tutta la comunità italiana, attiva nel campo dell'informazione geografica libera, si riunisce per confrontarsi e discutere sugli sviluppi futuri nel settore. Il meeting è stato organizzato dal CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna), con il patrocinio dell'Università degli Studi di Cagliari, di Sardegna Ricerche e dell'associazione GFOSS.it. Gli obiettivi del X Meeting comprendono la presentazione delle innovazioni GFOSS nei seguenti campi: Sviluppi e personalizzazioni di software GIS liberi; Dati geografici liberi; GFOSS per la pubblica amministrazione; Formazione, divulgazione e sensibilizzazione nel campo del software libero; Interoperabilità e standard; Informazione geografica diffusa: web 2.0, GPS, LBS, etc ; Ambiente e territorio; Telerilevamento; Applicazioni di GeostatisticaL'analisi di fabric (o dell'assetto spaziale) delle componenti di un deposito archeologico consiste, in termini generali, nella misurazione dell'orientamento di ogni singola componente rispetto ad un sistema di riferimento dato. Nello specifico: considerati 'a', 'b' e 'c', gli assi maggiore, intermedio e minore di ogni singola componente (pietra, tegola, frammento ceramico, etc.), l'analisi di fabric misura l'angolo di direzione (“bearing”) e di inclinazione (“plunge”) del piano individuato dagli assi 'a' e 'b'; i due parametri possono essere calcolati avendo come riferimento l'asse 'a' o l'asse 'c' (fabric “sedimentologico”), oppure avendo come riferimento “l'asse di immersione”, cioè il vettore risultante dalla somma degli assi 'a' e 'b' (fabric “archeologico”). Questi dati, elaborati con appropriati metodi statistici, permettono di giungere alla costruzione di modelli comparativi di assetto spaziale applicabili a diversi contesti deposizionali; mediante il confronto tra i diversi modelli è possibile avanzare delle ipotesi su origine, cause e dinamiche che hanno prodotto un determinato contesto archeologico. Lo studio di fabric rappresenta un metodo di analisi ampiamente utilizzato in campo geologico e sedimentologico; in ambito archeologico è stato sperimentato già a partire dagli anni '60 del XX secolo, trovando, soprattutto all'estero, una più ampia applicazione negli ultimi 15-20 anni, anche se quasi esclusivamente in contesti di epoca paleolitica. Nell'archeologia non preistorica il metodo non ha mai trovato ampia diffusione: tra i vari motivi vi è sicuramente la sproporzione tra i considerevoli tempi necessari all'analisi e l'effettivo valore dei risultati prodotti, sproporzione determinata principalmente dall'assenza di un metodo veloce nella raccolta dei dati e dalla mancanza di modelli di confronto per i risultati raggiunti. L'obiettivo del presente contributo è quello di colmare, almeno in parte, tali lacune: in questa sede, infatti, si intende proporre un metodo che consenta la raccolta rapida, l'elaborazione precisa e la visualizzazione efficace dei dati di fabric riducendo al minimo i tempi sul campo ed automatizzando il lavoro nella fase di post-scavo. Maggiore è il tempo risparmiato maggiori potranno essere i contesti analizzati; più numerosi saranno i contesti analizzati più ampia e variegata sarà la casistica dei modelli con cui confrontare l'assetto spaziale di altri depositi. A tale scopo si è ritenuto opportuno utilizzare una combinazione di software tra loro integrabili e funzionali da un lato alle analisi spaziali dall'altro alle elaborazioni statistiche: PostgreSQL-PostGIS e GRASS per la gestione e l'elaborazione del dato spaziale, ParaView per la visualizzazione tridimensionale delle componenti analizzate ed R per i calcoli statistici finali. Trattandosi di strumenti liberi ed aperti essi permettono ad altri utenti non solo di poter replicare il metodo in qualsiasi contesto, ma anche di controllare l'intero processo di elaborazione, correggendolo, integrandolo e migliorandolo. Il metodo qui proposto non è definitivo, ma in continua evoluzione: di conseguenza, questa presentazione vuole essere anche e soprattutto un'occasione per trovare aiuto, consiglio e collaborazione al fine di un miglioramento del metodo stesso.2009-02-26Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi di Cagliari, Viale Merello, CagliariX Meeting degli utenti italiani GRASS e GFOS

    Fetal Heart: un progetto sperimentale

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    2009-06-29Sardegna DistrICT: risultati di due anni di lavoro e progetti per il futur

    Il biogas: opportunità per trasformare gli scarti in risorse

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    2009-03-12Sala anfiteatro, Via Roma 253, CagliariInvestire nel biogas in Sardegna: risorse, problematiche e opportunit

    Modello numerico in GRASS per la creazione di mappe di inondazione in caso di rottura di dighe

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    Dal 25 al 27 febbraio 2009 si è svolto a Cagliari il X Meeting degli utenti italiani GRASS e GFOSS. L'evento rappresenta da dieci anni l'occasione principale in cui tutta la comunità italiana, attiva nel campo dell'informazione geografica libera, si riunisce per confrontarsi e discutere sugli sviluppi futuri nel settore. Il meeting è stato organizzato dal CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna), con il patrocinio dell'Università degli Studi di Cagliari, di Sardegna Ricerche e dell'associazione GFOSS.it. Gli obiettivi del X Meeting comprendono la presentazione delle innovazioni GFOSS nei seguenti campi: Sviluppi e personalizzazioni di software GIS liberi; Dati geografici liberi; GFOSS per la pubblica amministrazione; Formazione, divulgazione e sensibilizzazione nel campo del software libero; Interoperabilità e standard; Informazione geografica diffusa: web 2.0, GPS, LBS, etc ; Ambiente e territorio; Telerilevamento; Applicazioni di Geostatistica2009-02-26Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi di Cagliari, Viale Merello, CagliariX Meeting degli utenti italiani GRASS e GFOS

    Soluzioni open source per la business intelligence geospaziale

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    Dal 25 al 27 febbraio 2009 si è svolto a Cagliari il X Meeting degli utenti italiani GRASS e GFOSS. L'evento rappresenta da dieci anni l'occasione principale in cui tutta la comunità italiana, attiva nel campo dell'informazione geografica libera, si riunisce per confrontarsi e discutere sugli sviluppi futuri nel settore. Il meeting è stato organizzato dal CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna), con il patrocinio dell'Università degli Studi di Cagliari, di Sardegna Ricerche e dell'associazione GFOSS.it. Gli obiettivi del X Meeting comprendono la presentazione delle innovazioni GFOSS nei seguenti campi: Sviluppi e personalizzazioni di software GIS liberi; Dati geografici liberi; GFOSS per la pubblica amministrazione; Formazione, divulgazione e sensibilizzazione nel campo del software libero; Interoperabilità e standard; Informazione geografica diffusa: web 2.0, GPS, LBS, etc ; Ambiente e territorio; Telerilevamento; Applicazioni di GeostatisticaTipicamente le applicazioni WebGIS (o GIS) sono caratterizzate da un flusso dati unidirezionale: dalla mappa all'informazione, anche quando i dati alfanumerici sono in database esterni o forniti da servizi remoti. La tematizzazione stessa di una mappa dipende dai valori presenti nel dato cartografico, non è in alcun modo possibile eseguire interrogazioni multidimensionali (nel senso di query OLAP), né è possibile visualizzare su mappa diagrammi, indicatori e grafici per monitorare un evento. In genere l'informazione alfanumerica è "cablata" nel dato cartografico e l'interazione con sistemi esterni è limitata dalla natura stessa del dato GIS. Per Business Intelligence (BI) si intende il processo di "trasformazione di dati in conoscenza" con l'obiettivo di mettere a disposizione informazioni precise, aggiornate e significative rispetto ad un contesto di riferimento, per supportare decisioni strategiche. Per questo la BI mette a disposizione strumenti in grado di analizzare in modo efficiente elevate quantità di informazioni e individuare rapidamente i cambiamenti di ciò che s'intende monitorare per essere pronti a prendere decisioni e raggiungere gli obiettivi chiave. Tipicamente questi strumenti non dispongono di una modalità di visualizzazione cartografica dei risultati che però diventa essenziale in determinati contesti applicativi e se si desidera un impatto visivo più immediato. La componente spaziale dell'informazione digitale sta diventando sempre più dominante e ciò implica la necessità di integrare i due mondi, GIS e BI, fornendo alla BI la possibilità di visualizzare i risultati delle analisi su mappa, e alle applicazioni WebGIS (e GIS) la possibilità di utilizzare gli strumenti propri della BI. In tal modo risulterà possibile: a) visualizzare su mappa i risultati dei processi BI mono e multidimensionali, b) visualizzare su mappa grafici, indicatori e diagrammi in corrispondenza di un evento, c) tematizzare e\o modificare gli elementi cartografici in base ai valori restituiti dalla BI, d) trattare in modo nativo il tipo "geometry" ed i predicati topologici nei processi ETL ed OLAP. La presentazione intende fornire i riferimenti sullo stato dell'arte dei prodotti e dei progetti Open Source in grado di supportare, ad oggi, questa esigenza e i possibili sviluppi futuri.2009-02-27Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi di Cagliari, Viale Merello, CagliariX Meeting degli utenti italiani GRASS e GFOS

    La filiera fotovoltaica e le varie tipologie di pannelli fotovoltaici

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    2008-09-19Sala anfiteatro, Via Roma 253, CagliariSeminario tecnico sugli impianti fotovoltaici per amministrazioni ed enti pubblic

    MOSKA

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    MOsKA (Mobile Organized Knowledge Learning) è un progetto innovativo dedicato alle scuole. L'obiettivo iniziale è la raccolta di dati relativi all'usabilità dei cellulari in programmi di recupero scolastico. Prima di analizzare le conoscenze acquisite attraverso il cellulare è necessario capire se l'approccio mobile learning è appropriato. In tal caso abbiamo bisogno di capire quali parametri devono essere considerati nel contesto di un uso didattico. MOKA per la scienza è un progetto pilota promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna. Il suo scopo è dare a un certo numero di scuole sarde l'opportunità di sperimentare l'innovazione didattica, mettendo insieme le capacità educative delle scuole partecipanti e il sapere dei centri di ricerca.MOsKA (Mobile Organized Knowledge Learning) is an innovative projects for schools. The scope was initially to gather much data as possible on the usability of mobile phones in an educational recovery scheme. Before dealing with the knowledge acquired through the mobile it is necessary to understand whether the mobile learning approach is appropriate. If so, we need to understand which parameters should be considered in the context of an educational use. MOKA for science is a pilot project sponsored by Regione Autonoma della Sardegna (Autonomous Region of Sardinia). Its scope is to give to a number of Sardinian schools the opportunity to experiment with educational innovation, putting together the educational capabilities of the participating schools and the knowledge of research centers.Completato€ 50.00

    Intelligenza d'ambiente: tecnologie e applicazioni

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    Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare la creazione di ambienti intelligenti attraverso l’utilizzo di Tecnologie per l’Ambiente (RFID, sensoristica avanzata, materiali intelligenti, etc.) e di Tecnologie per l’elaborazione intelligente dell’Informazione (video sorveglianza, tecnologie biometriche, sistemi intelligenti, tecnologie multimediali, ecc.), consentendo alle imprese operanti nel settore delle ICT di: acquisire una massa critica di conoscenze e know-how specifico sulle tecnologie abilitanti che stanno dietro al paradigma dell’Intelligenza d’Ambiente; sperimentare nuove idee applicative e analizzare le potenzialità delle tecnologie e delle applicazioni legate all’Intelligenza d’Ambiente.Finanziamenti::POR Sardegna 2000-2006::Misura 3.1

    Cluster tecnologico energie rinnovabili

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    Il programma è orientato a sostenere lo sviluppo in Sardegna di un Centro di competenza sulle Fonti di Energia Rinnovabile. L'azione è orientata all'attuazione di un programma di aiuti finalizzato a sostenere la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo tecnologico da parte delle imprese che operano in Sardegna nel settore dell'Energia, in particolare delle Fonti di Energia Rinnovabile (FER). Obiettivi sono stimolare e promuovere la realizzazione di progetti di ricerca industriale e attività di sviluppo precompetitivo nel settore delle Fonti Energetiche Rinnovabili, migliorando la collaborazione tra centri di ricerca, imprese e territorio nel supportare la diffusione e l'utilizzo di tecnologie di generazione di elettricità e calore da fonti rinnovabili.Finanziamenti::POR Sardegna 2000-2006::Misura 3.1

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