AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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Adelante con juicio: dalla BEIC un messaggio di fiducia per il futuro delle biblioteche italiane
Autorialità, scrittura, peer review. Problemi recenti e prospettive in evoluzione
Scientific production involves authorship, writing and peer review. These three components are closely interconnected and are evolving strongly and rapidly due to both widespread practices and technological developments. On the one hand, authorship is becoming increasingly blurred and less tied to writing; on the other, Artificial Intelligence systems appear increasingly capable of intervening heavily in writing, if not even replacing the human author; and the role of the reviewer, already difficult, is becoming even more complicated. We need to reflect in a manner appropriate to the times on what authorship, writing and peer review are and what we want them to be.La producción científica pone en juego la autoría, la escritura y la revisión por pares. Estos tres componentes están estrechamente interconectados y evolucionan con fuerza y rapidez debido tanto a las prácticas generalizadas como a los avances tecnológicos. Por un lado, la autoría es cada vez más difusa y está menos vinculada a la escritura; por otro, los sistemas de Inteligencia Artificial parecen cada vez más capaces de intervenir fuertemente en la escritura, cuando no incluso de sustituir al autor humano; y el papel del revisor, ya de por sí difícil, se complica aún más. Tenemos que reflexionar de manera adecuada a los tiempos sobre lo que son y lo que queremos que sean la autoría, la escritura y la revisión por pares.La produzione scientifica mette in gioco autorialità, scrittura, peer review. Queste tre componenti sono strettamente interconnesse e sono in forte e veloce evoluzione sia per prassi diffuse sia per l’evoluzione tecnologica. Da una parte l’autorialità si fa sempre più sfumata e meno legata alla scrittura, dall’altra i sistemi di Intelligenza Artificiale appaiono sempre più in grado di intervenire fortemente nella scrittura se non addirittura di rimpiazzare l’autore umano; e il ruolo del reviewer già difficile, si complica ulteriormente. Occorre riflettere in modo adeguato ai tempi su che cosa sono e che cosa vogliamo che siano autorialità, scrittura, peer review
La nuova Biblioteca centrale di Torino: un grande progetto per il ridisegno della città
Tutela e gestione del diritto d’autore in open access
This article aims at providing an organic view of state-of-the-art copyright in the light of open access and its implications in the research field. The open access movement was born within the scientific community about twenty years ago and a series of legislative measures have since transformed open science and open access from movements into concrete phenomena. It is a rapidly evolving matter – also in relation to the so-called ‘digital revolution’ – and therefore requires constant updating.
The introductory paragraphs (on copyright, publishing contracts and public domain) intend to provide a legislative framework. Subsequently, the article analyses Creative Commons licences, simple, intuitive and easily customisable tools that allow the holders of rights on the works to legally regulate the way in which the latter can be accessed and in fact help open access to become more widespread.
Next, the link between digital revolution, copyright and scientific research is taken into consideration, through the transposition of the new European directive EU 2019/790: the contradictions that characterise the policies for promoting openness in science are highlighted.
Finally, in order to offer an overview on the scarce diffusion of open access practices among Italian law publishers, the results of a survey are reported, conducted on the research products present in Iris Sapienza repository, limited to the disciplinary area 12 (Law science).
Faced with a sort of idiosyncrasy demonstrated by authors towards the legal aspects of OA and issues related to copyright, open access and measurement metrics, librarians can reaffirm their role as knowledge professionals supporting research, mastering the rules related to copyright and supporting authors during the increasingly widespread dissemination activities on open access.L’articolo si propone di fornire una visione organica del diritto d’autore in open access e delle sue implicazioni nel campo della ricerca. Il movimento open access è nato in seno alla comunità scientifica circa vent’anni fa e una serie di provvedimenti legislativi hanno trasformato open science e open access da movimenti a fenomeni concreti. Si tratta di una materia che evolve rapidamente – anche in relazione alla cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ – e che richiede quindi un costante aggiornamento.
I paragrafi introduttivi, dedicati alle basi del diritto d’autore, ai contratti di edizione e al pubblico dominio, mirano a fornire un inquadramento legislativo. Si analizzano quindi le licenze Creative Commons, strumenti semplici, intuitivi e facilmente personalizzabili, che consentono ai titolari dei diritti sulle opere di disciplinare giuridicamente le modalità di accesso alle opere stesse, consentendo di fatto una maggiore diffusione dell’open access.
Si considera poi il legame tra rivoluzione digitale, diritto d’autore e ricerca scientifica, attraverso il recepimento della nuova direttiva europea EU 2019/790 sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale: si evidenziano così le contraddizioni che caratterizzano le politiche di promozione di apertura della scienza.
Infine, per dar conto della scarsa diffusione delle pratiche open access nell’editoria italiana di ambito giuridico, si riporta un’indagine condotta a partire dai prodotti della ricerca presenti in Iris Sapienza, limitatamente all’area disciplinare 12 delle Scienze giuridiche.
A fronte di una sorta di idiosincrasia dimostrata dagli autori nei confronti degli aspetti giuridici dell’OA e dei temi legati al copyright, all’accesso aperto e alle metriche di misurazione, i bibliotecari possono ribadire il loro ruolo di professionisti della conoscenza a supporto della ricerca, padroneggiando le norme connesse al diritto d’autore e supportando gli autori durante le attività, sempre più diffuse, di disseminazione in open access.
Un' autobiografia dell’editoria italiana
The paper analyzes the various themes addressed in Storia confidenziale dell’editoria italiana by Gian Arturo Ferrari, published by Marsilio in 2022. The author is one of the main protagonists of Italian publishing industry: he worked for almost fifty years in Mondadori and for other publishers, as well as presided over the Centro per il libro e la lettura. From this privileged observatory, he reconstructs atmospheres and anecdotes and provides a wealth of data and information on the events that have characterized the main Italian publishers’ life, extending his reflection to the development of Italian society in general. The work is not (only) an historiographical essay but also a story written by someone who was witness and protagonist of the narrated facts, representing, at the same time, a handbook for those who want to work in this world and learn the publisher’s profession: it is a book that was not there until now and that certainly fills a gap.Il contributo analizza i diversi temi affrontati nella Storia confidenziale dell’editoria italiana di Gian Arturo Ferrari, edito da Marsilio nel 2022. L’autore è uno dei principali protagonisti dell’industria editoriale del nostro paese, avendo lavorato per quasi cinquant’anni in Mondadori e presso altre sigle editoriali, oltre ad aver presieduto il Centro per il libro e la lettura. Da questo osservatorio privilegiato ricostruisce atmosfere e aneddoti e fornisce una grande quantità di dati e informazioni sulle vicende che hanno caratterizzato la vita delle principali case editrici italiane, allargando la riflessione allo sviluppo della società italiana nel suo complesso. L’opera non si offre (soltanto) come un saggio di ricostruzione storiografica ma come un racconto scritto da chi è stato testimone e protagonista dei fatti narrati, offrendo al tempo stesso un vero e proprio vademecum per chi volesse operare in questo mondo e apprendere il mestiere dell’editore: un libro che finora non c’era e che senz’altro colma una lacuna
Metodi e strumenti di un progetto di valorizzazione delle riviste italiane di biblioteconomia in Wikidata
The authors of this study would aim at conducting a bibliometric analysis focusing on recent advancements in Italian library science and bibliographic studies. To achieve this objective, Wikidata was identified as a powerful tool for generating, processing, and scrutinizing data, but it lacks information concerning Italian library journals from the latest decades. In this case, the substantial volume of data to be uploaded onto Wikidata would necessitate considerable human resources. Consequently, this article looks into methods to streamline and manage the data uploading process efficiently. Moreover, the article investigates existing methods, tools, and techniques for accurate author identification within the dataset. Furthermore, it examines the potential for establishing synergies that promote project continuity and facilitate future advancements. Additionally, the research assesses procedures aimed at enhancing citation data quality. The study investigates also the feasibility of conducting bibliographic data analysis on a sample uploaded to Wikidata compared to other bibliometric tools, with a particular focus on Italian-language production.
By shedding light on these vital aspects, this article provides valuable insights into conducting bibliometric research within the field of Italian library science and bibliographic studies. The findings not only contribute to the advancement of knowledge in this domain, but they pave the way for more efficient and effective bibliometric research.Gli autori di questo studio intendono condurre in futuro un’analisi bibliometrica incentrata sui recenti progressi della biblioteconomia e degli studi bibliografici italiani. Per raggiungere questo obiettivo, Wikidata è stato identificato come un potente strumento per la generazione, l’elaborazione e lo scrutinio dei dati, ma manca di informazioni riguardanti le riviste bibliotecarie italiane degli ultimi decenni. In questo caso, l’ingente volume di dati da caricare su Wikidata richiede notevoli risorse umane. Di conseguenza, questo articolo studia i metodi per snellire e gestire in modo efficiente il processo di caricamento dei dati. Inoltre, l’articolo analizza i metodi, gli strumenti e le tecniche esistenti per un’accurata identificazione degli autori all’interno del set di dati. In aggiunta, esso, esamina il potenziale per stabilire sinergie che promuovano la continuità del progetto e facilitino i progressi futuri. Oltre a ciò, la ricerca valuta le procedure volte a migliorare la qualità dei dati citazionali. Lo studio analizza anche la fattibilità dell’analisi dei dati bibliografici su un campione caricato su Wikidata rispetto ad altri strumenti bibliometrici, con particolare attenzione alla produzione in lingua italiana.
Facendo luce su questi aspetti fondamentali, l’articolo fornisce indicazioni preziose per la conduzione di ricerche bibliometriche nel campo della biblioteconomia e degli studi bibliografici italiani. I risultati non solo contribuiscono all’avanzamento delle conoscenze in questo campo, ma aprono anche la strada a una ricerca bibliometrica più efficiente ed efficace
I nostri valori, la nostra professionalità: rileggendo i temi strategici di mandato CEN AIB 2023-2026
Andrea Caronti (1798-1882) e il suo catalogo degli incunaboli
The article focuses on the figure of Andrea Caronti, librarian at the Bologna University Library (BUB) from 1830 until the year of his death, 1882, and in particular on his catalogue of incunabula. The aim of the article is to reconstruct the librarian’s life and to highlight the modernity and quality of his work, so as to rescue this fascinating Bolognese character from anonymity.
Although Caronti produced a substantial number of catalographic tools of paramount importance for librarianship (one above all, the catalogue by authors), his figure is completely unknown outside the BUB. The article, therefore, illustrates Caronti’s life and career, adding references to all the main sources consulted for the research, in particular an anomalous letter-copier that the librarian used for both note-taking and bookkeeping.
The article offers a brief description of the general catalogue by authors, and then it focuses on the manuscript catalogue of incunabula compiled by Caronti and edited, in preparation for printing, by Lodovico Frati and Alberto Bacchi della Lega. Next, the sources Caronti possibly used to compile his catalogue are listed, and eventually the article describes the manuscript cards and the changes implemented by the curators during the revision for printing, with a comparison between Caronti’s original project and the final version of the catalogue.L’articolo si concentra sulla figura di Andrea Caronti, bibliotecario della Biblioteca universitaria di Bologna (BUB) dal 1830 fino all’anno della sua morte, il 1882, e in particolare sul suo catalogo degli incunaboli. Lo scopo è ricostruire la vita del bibliotecario ed evidenziare la modernità e la qualità del suo operato, in modo da tirare fuori dall’anonimato questo affascinante personaggio bolognese.
Sebbene Caronti abbia prodotto un numero significativo di strumenti catalografici di grande importanza per la biblioteca (uno su tutti, il catalogo a schede per autori), la sua figura è del tutto sconosciuta al di fuori della BUB. All’interno dell’articolo, perciò, si ripercorre la vita e l’attività lavorativa di Caronti, facendo riferimento alle fonti principali utilizzate durante la ricerca e in particolar modo all’anomalo copialettere che il bibliotecario utilizzava anche per prendere appunti e fare conti.
Si propone una breve descrizione del catalogo generale per autori, per poi concentrarsi sul catalogo degli incunaboli manoscritto compilato da Caronti e revisionato, in vista della stampa, dai collaboratori Lodovico Frati e Alberto Bacchi della Lega. Si prosegue presentando le fonti studiate da Caronti per la compilazione del suo catalogo, infine si descrivono le schede manoscritte e le modifiche apportate dai curatori nella fase di revisione del catalogo, confrontando il progetto originario di Caronti con la versione finale a stampa.