AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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La biblioteca scolastica nella scuola d’infanzia: implicazioni sulla lettura condivisa in famiglia nella fascia d’età 2-6 anni
The paper presents the research findings of a survey carried out in 2020 aimed at analyzing the effects of managing a school library, where parents and grandparents are directly involved, and the implementation of the project of shared reading between school and family at “Veratti”, kindergarten in Varese. The importance of reading since early childhood, the school library services and the shared reading project were emphasized; further aspects were taken into consideration, such as home book loan, the attendance of the school library by the families, the number of books read to children between 2 and 6 years in the library and at home. Data were collected through a questionnaire administered to the households, whose over 60% replied. Families affirmed that the school library, a meeting and active participation place in the kindergarten, has played a major role in increasing their library attendance and reading to their children. Furthermore, the cooperation between school, families and the program Nati per leggere (i.e., Born to Read) has helped to spread and increase the practice of reading shared at home, among all of the families involved in the school library project.Il contributo presenta i risultati della ricerca di un’indagine realizzata nel 2020 volta ad analizzare gli effetti della gestione di una biblioteca scolastica, dove sono coinvolti direttamente genitori e nonni, e la realizzazione del progetto di lettura condivisa tra scuola e famiglia presso l’Asilo “Veratti” a Varese. È stata sottolineata l’importanza della lettura sin dalla prima infanzia, dei servizi bibliotecari scolastici e del progetto di lettura condivisa; sono stati presi in considerazione ulteriori aspetti, come il prestito domiciliare dei libri, la frequenza della biblioteca scolastica da parte delle famiglie, il numero di libri letti ai bambini tra i 2 e i 6 anni in biblioteca e a casa. I dati sono stati raccolti attraverso un questionario somministrato alle famiglie, oltre il 60% delle quali ha risposto. Secondo questo studio, per le famiglie la biblioteca scolastica, luogo di incontro e di partecipazione attiva nella scuola materna, ha svolto un ruolo importante nell’aumentare la frequentazione della biblioteca e la lettura ai propri figli. Inoltre, la collaborazione tra scuola, famiglie e il programma Nati per leggere ha contribuito a diffondere e incrementare la pratica della lettura condivisa a casa, tra tutte le famiglie coinvolte nel progetto bibliotecario scolastico
Il futuro delle biblioteche alla prova del tempo presente: riflessioni attorno al documento Disegnare il futuro della biblioteca: linee guida per la redazione dei piani strategici per le biblioteche pubbliche
The paper reflects on the future of libraries, moving from Disegnare il futuro della biblioteca: linee guida per la redazione dei piani strategici per le biblioteche pubbliche (i.e. Drawing library futures: guidelines for strategic planning in public libraries), the document issued in autumn 2020 by the National Commission for Public Libraries of the Italian Library Association. The pandemic crisis accelerated a series of social, economic and cultural phenomena; on the one hand, this highlighted the capacity of adaptability and response demonstrated by the cultural sector, most of all its ability to face the digital demand and other emerging needs; on the other hand, though, the situation highlighted the gaps and inefficiency of short-term approaches and visions, and revealed the infrastructural weakness, a certain fragility in the organizations and a lack of those skills needed to face the change. In this historical moment, strategic planning can represent an important advocacy opportunity for public libraries, as emerging goals are being agreed upon with stakeholders and in economic, human and planning resources are being negotiated with funders and policy makers. In this sense, the document can become the perfect tool at the right time, capable of fostering the overall growth of political awareness of the role that libraries can and must play in the new scenario; moreover, it also represents a compass to identify the necessary programmatic, technical, administrative, economic, organizational and cultural connections, which are prerequisites to start the transformation.L’articolo riflette sul futuro delle biblioteche a partire dal documento Disegnare il futuro della biblioteca: linee guida per la redazione dei piani strategici per le biblioteche pubbliche, pubblicato nell’autunno 2020 dalla Commissione nazionale biblioteche pubbliche dell’Associazione italiana biblioteche. La crisi pandemica, accelerando alcuni fenomeni sociali, economici e culturali, ha da una parte evidenziato la capacità di adattamento e di risposta del settore culturale con particolare attenzione al digitale e alla capacità di cogliere bisogni emergenti, dall’altra ha messo in luce divari, approcci e visioni di breve periodo, debolezze infrastrutturali e una certa fragilità delle organizzazioni e delle competenze necessarie per affrontare il cambiamento. In questo particolare momento storico, la pianificazione strategica può rappresentare per le biblioteche pubbliche un importante mezzo di advocacy, sia in fase di emersione e mediazione degli obiettivi con i diversi portatori di interesse sia in fase di negoziazione delle risorse (economiche, umane, progettuali) con i decisori politici e i finanziatori. In questo senso, il documento dell’AIB può diventare lo strumento necessario al momento giusto, in grado di animare un percorso più generale di presa di consapevolezza politica in merito al ruolo che le biblioteche possono e devono giocare in questo nuovo scenario, ed è al tempo stesso una bussola che permette di individuare concretamente gli snodi programmatici, tecnici, amministrativi, economici, organizzativi e culturali necessari per avviare il cambiamento
L’oro della comunità: le biblioteche di fabbrica Olivetti
This article presents the Olivetti factory libraries’ history, a fundamental step for the recovery and cataloguing activities of the Olivetti historical archive association library which retains part of its historical heritage. At the base of this reconstruction is the research work carried out on factory periodicals, which are a key source for understanding company life.Olivetti libraries still represent an organizational and management model to which reference can be made, especially with a view to developing corporate welfare to support the worker community.L’articolo offre una prima ricostruzione storica dell’esperienza delle biblioteche di fabbrica Olivetti, tappa fondamentale per l’attività di recupero e catalogazione della Biblioteca dell’Associazione Archivio storico Olivetti. Alla base di questa ricostruzione c’è il lavoro di ricerca svolto sui periodici di fabbrica, i quali costituiscono una fonte chiave per conoscere la vita aziendale.Le biblioteche Olivetti rappresentano ancora oggi un modello organizzativo e gestionale a cui poter fare riferimento, soprattutto nell’ottica dello sviluppo di un welfare aziendale a supporto della comunità dei lavoratori
Sette caratteristiche delle biblioteche del futuro
What should the library of the future look like? The writer and literary critic Jorge Carrión identifies seven fundamental characteristics: anachronistic, conversational, digital and post-digital, active, agora and questioning, interspecies, transmedia.Come dovrà essere la biblioteca del futuro? Lo scrittore e critico letterario Jorge Carrión individua e delinea sette caratteristiche fondamentali: anacronistica, conversazionale, digitale e postdigitale, attiva, agorà e interrogativa, interspecie, transmediale
Comunicare la catalogazione: un’indagine sulle aspettative degli studenti e sulle esigenze professionali
The article presents the results of a questionnaire proposed to students and former students of the Vatican School of Library Science on the evaluation of the cataloguer’s tools. The results bring out interesting points of reflection on the training needs, on the integration between theory and practice in teaching and on the evaluation of the working tools available to librarians.L’articolo presenta i risultati di un questionario sulla valutazione degli strumenti del catalogatore proposto ad allievi ed ex allievi della Scuola vaticana di biblioteconomia. I risultati del questionario fanno emergere interessanti spunti di riflessione sulle necessit formative, sull’integrazione fra teoria e pratica nell’insegnamento e sulla valutazione degli strumenti di lavoro a disposizione dei bibliotecari
I manoscritti italiani della Bibliothèque nationale de France: considerazioni preliminari
In the absence, to date, of a study aimed at a critical analysis of the sources relating to banditry preserved at the Biblioth que nationale de France (BNF), this study proposes preliminary considerations in this regard, aimed at the revaluation of a documentary heritage fundamental for historiographical studies. The analysis is aimed specifically at advancing hypotheses regarding the transmission of four manuscript volumes entitled Répression du brigandage dans les Deux-Siciles au XIXe siècle, written during the socalled French Decade (1806-1815) of the Kingdom of Naples, and how they were purchased by the BNF in the 1860s. The study is the result of ongoing research conducted at the BNF Department of manuscripts. The essay offers a historiographical excursus aimed at framing the need for a return to these sources in the context of the studies conducted so far. Furthermore, it intends to explain the presence of the singular collection in the Italian fund of the Library, attempting to reconstruct the events of the archive and highlighting the new results of the survey. The collection remained in private hands for a long time, at least from 1814-1815 to 1863, before moving on to the archives of the Library, where almost immediately it found its place in the newly born Italian fund. It was acquired by the BNF by a not better defined «mademoiselle Année», a personality hitherto unknown, and on which this essay tries to shed clarity.Mancando, a oggi, uno studio finalizzato all’analisi critica delle fonti relative al brigantaggio conservate presso la Bibliothèque nationale de France (BNF), questo studio propone alcune considerazioni preliminari in merito, volte alla rivalorizzazione di un patrimonio documentario fondamentale per gli studi storiografici. L’analisi è volta, nello specifico, ad avanzare delle ipotesi in merito alla trasmissione di quattro volumi di manoscritti dal titolo Répression du brigandage dans les Deux-Siciles au XIXe siècle, redatti nel periodo del decennio francese (1806-1815) nel Regno di Napoli, e all’acquisto dei manoscritti negli anni Sessanta dell’Ottocento da parte della BNF. Lo studio è il risultato di una ricerca ancora in corso condotta presso il Dipartimento dei manoscritti della BNF. Il saggio propone un excursus storiografico finalizzato a inquadrare l’esigenza di un ritorno a tali fonti nell’ambito degli studi finora condotti. Inoltre, intende spiegare la presenza della singolare raccolta nel fondo italiano della Biblioteca, tentando di ricostruire le vicende dell’archivio e ponendo in evidenza i nuovi risultati dell’indagine. La raccolta restò in mano privata a lungo, almeno dal 1814-1815 al 1863, prima di passare agli archivi della Biblioteca, dove quasi fin da subito trovò collocazione nel nuovo nato fondo italiano. Fu acquisita dalla BNF da una non meglio definita «mademoiselle Année», una personalità finora sconosciuta, e sulla quale tale saggio tenta di fare chiarezza
L’ordine dei libri: divagazioni su Come ordinare una biblioteca di Roberto Calasso
The article expands, enriches and updates an earlier review by the author published in Il tascabile. In his booklet, Roberto Calasso does not explain how a library should be ordered, but instead tells how he has ordered his own, through the stories of the authors, the books, the fortuitous events that brought a certain book to a specific shelf. Calasso tells us how he embraced the ‘rule of the good neighbour’, previously elaborated by Aby Warburg for his own library, and how this principle facilitates serendipity, that is, the discovery of books one did not know one was looking for. Every reader builds his own library as a carapace: every library is a portrait of his own reader.On the basis of the ideas offered by Calasso, the author finally reflects on the applicability of Ranganathan’s Five Laws to a personal library, proposing a new reading.L’articolo espande, arricchisce e aggiorna una precedente recensione dell’autore pubblicata su Il tascabile. Nel suo volumetto Roberto Calasso non spiega come andrebbe ordinata una biblioteca, narrando invece come lui ha ordinato la sua, attraverso i racconti degli autori, dei libri, degli avvenimenti fortuiti che hanno portato un certo libro su uno specifico scaffale. Calasso racconta di come abbia fatto sua la ‘regola del buon vicino’, elaborata in precedenza da Aby Warburg per la propria biblioteca, e su come questo principio faciliti la serendipity, ovvero la scoperta di libri che non si sapeva di stare cercando. Ogni lettore costruisce la propria biblioteca come un carapace: ogni biblioteca è un ritratto del proprio lettore. Sulla base degli spunti offerti da Calasso, l’autore riflette infine sull’applicabilità delle Cinque leggi di Ranganathan a una biblioteca personale, proponendone una nuova lettura
La distribuzione editoriale e le biblioteche
The world of publishing distribution has increasingly become an object of interest for both industrial production and the readers. The recent past showed that books must be selected carefully not only by bookshop managers for their buyers, but also by libraries for their users. Libraries themselves are examined in their relation with publishing distribution: the paper presents an initial analysis of the process enacted to pursue the goal that each individual title may fruitfully contribute to the growth of the whole library collection. The research considers only the acquisition of print monographs from some of the most important suppliers of both public and academic libraries; with these vendors it was possible to entertain a crucial and essential direct discussion.Il mondo della distribuzione editoriale è sempre più oggetto di attenzioni sia da parte di tutta la filiera produttiva sia da parte dei lettori. Il recentissimo passato ha insegnato che i libri devono essere scelti oculatamente dal libraio per le sue vendite, ma anche dalle biblioteche per i propri utenti. Sono proprio le biblioteche oggetto di attenzione in rapporto alla distribuzione libraria e il saggio presenta una prima analisi sul processo messo in atto perché un titolo possa contribuire ad accrescere proficuamente le loro collezioni. In questa sede sono stati presi in considerazioni solo l’acquisto di monografie in formato cartaceo e alcuni dei più importanti fornitori delle biblioteche sia di pubblica lettura sia di ricerca e delle università, con i quali si è potuto avere un fondamentale e imprescindibile confronto diretto
La mappatura delle collezioni attraverso la rivisitazione di Conspectus: una proposta metodologica per le biblioteche pubbliche e i primi risultati di un caso applicativo presso la Biblioteca civica di Bolzano
The evaluation of library holdings is an activity to be carried out periodically, in order to outline a holistic and exhaustive collection profile that is an indispensable aid for the planning of the collection development and management.Among the various methods for evaluation, there is Conspectus, which, originated in 1978 in the context of North American research libraries, has a long history with lights and shadows, experimentations and criticisms. In public libraries Conspectus has been little applied, despite the existence of interesting adaptations proposed also in the Italian context in the first decade of the 21st century.The paper presents an updated and original review of Conspectus, able to strengthen the traditional positive aspects of this method and at the same time to overcome and change the elements no longer current.This methodological approach has been used for the assessment of the non-fiction holdings for adults at the Biblioteca civica in Bolzano and the first results of this evaluation are here illustrated.Experimentation has proved to be fruitful in various respects and this methodological approach could be taken up again, adapted and applied by public libraries wishing to evaluate their collections in an analytical manner and to compare the results at a systemic level in order to activate (or improve) coordinated collection development policies and practices.La valutazione delle collezioni è un’attività da svolgere periodicamente, al fine di delineare una visione olistica ed esaustiva della raccolta che costituisce un indispensabile ausilio per la programmazione dello sviluppo e della gestione delle collezioni.Tra i vari metodi per la valutazione documentaria figura Conspectus, che ha avuto origine nel 1978 nel contesto delle biblioteche di ricerca nordamericane e ha alle spalle una lunga storia, in cui si intrecciano luci e ombre, sperimentazioni e critiche. Nelle biblioteche pubbliche Conspectus è stato e continua a essere poco applicato, nonostante l’esistenza di adattamenti interessanti proposti anche in ambito italiano nel primo decennio del XXI secolo.Il contributo presenta un’aggiornata e inedita rivisitazione di Conspectus, in grado di rafforzare i tradizionali aspetti positivi di questo strumento e allo stesso tempo di superare e modificare i principi non più attuali. Questa impostazione metodologica è stata impiegata per il lavoro di analisi delle collezioni di saggistica per adulti della Biblioteca civica di Bolzano, del quale vengono illustrati i primi risultati.La sperimentazione si è rivelata proficua sotto vari punti di vista e tale rivisitazione di Conspectus potrebbe essere ripresa, adattata e applicata da parte delle biblioteche pubbliche che vogliano valutare in modo analitico le loro raccolte e confrontare a livello sistemico i risultati di tale analisi per attivare (o migliorare) le politiche e le pratiche di sviluppo documentario coordinato