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Miniinvasive video-assisted thyroidectomy versus robotic-assisted transaxillary thyroidectomy: analysis and comparison of safety and outcomes
La chirurgia tiroidea è caratterizzata da ampi volumi ed interessa tipicamente una popolazione femminile di giovane età. Le tecniche chirurgiche miniinasive o da accessi remoti sono nate spinte dal desiderio di migliorare gli outcomes estetici della tecnica tradizionale, seguendo parallelamente i progressi tecnologici che hanno stravolto il mondo chirurgico negli ultimi 20 anni.
Nel nostro studio, multicentrico, retrospettivo osservazionale, abbiamo per primi confrontato una tecnica endoscopica con una robotica: la tiroidectomia miniinvasiva videoassistita (MIVAT) e la tiroidectomia robot-assistita transascellare (RATT). Abbiamo valutato le caratteristiche intraoperatorie, le complicanze e i risultati estetici in una coorte di 609 pazienti. L’efficacia e la sicurezza di tali tecniche sono comprovate da un’ampia letteratura e dal confronto effettuato nel nostro studio non emerge inferiorità di una tecnica rispetto all’altra. Anche i risultati estetici tendono a lungo termine ad eguagliarsi.
È auspicabile che ulteriori studi prospettici e randomizzati vengano condotti per valutare gli esiti di tali procedure ed il rapporto costo-beneficio
Imitations et traductions de Catulle au XVIe siècle en Italie
La prima parte della tesi traccia un quadro della presenza intertestuale della poesia catulliana nell’Italia del Cinquecento. Ogni capitolo è dedicato allo studio dei metodi di imitazione e delle peculiarità di un singolo autore: Ludovico Ariosto, Giovanni Cotta, i fratelli Cosmo e Giano Anisio, Andrea Navagero, Francesco Maria Molza e Nicolò d’Arco sono tra gli autori studiati. Si cerca di capire se esista un’evoluzione dell’imitazione catulliana nella loro produzione letteraria e si definiscono le poesie che fungono da modelli prediletti di ogni singolo autore. La presenza intertestuale di Catullo viene studiata dal punto di vista tematico, linguistico e retorico, con qualche accenno alla metrica.
La seconda parte della tesi riguarda le traduzioni di Catullo realizzate in Italia nella prima metà del Cinquecento, in particolare quelle del carme 64, scritte da Luigi Alamanni e Ludovico Dolce. La traduzione di Alamanni è stata qui edita secondo criteri moderni e commentata nel dettaglio, mentre per la traduzione di Dolce sono stati rilevati i suoi legami con altre celebri opere dell’epoca.
I casi di analisi si inseriscono in un filone di studi finalizzato all’individuazione e all’approfondimento delle modalità di permanenza dei classici nel Rinascimento; colmano così una lacuna riguardante la ricezione della poesia catulliana in questo periodo, integrando gli studi precisi riguardanti il secolo precedente.La première partie de la thèse brosse un tableau de la présence intertextuelle de la poésie catullienne en Italie au XVIe siècle. Chaque chapitre est consacré à l’étude des méthodes d’imitation et aux approches de chaque auteur: Ludovico Ariosto, Giovanni Cotta, les frères Cosmo et Giano Anisio, Andrea Navagero, Francesco Maria Molza et Nicolò d’Arco sont parmi les auteurs étudiés. Cette recherche permettra de comprendre s’il y a une évolution de l’imitation catullienne dans la production littéraire du Cinquecento et quels sont les poèmes de Catulle qui ont servi de modèles à chaque auteur. L’intertextualité catullienne est étudiée du point de vue thématique, linguistique et rhétorique, tout en apportant des précisions sur certaines questions métriques. La deuxième partie de la thèse concerne les traductions de Catulle qui ont été réalisées en Italie dans la première moitié du XVIe siècle, notamment celles du poème 64 écrites par Luigi Alamanni et par Ludovico Dolce. La traduction d’Alamanni est ici éditée selon des critères modernes et commentée en détail, tandis que celle de Dolce a été étudiée du point de vue de sa relation avec d’autres œuvres célèbres de l’époque.
Notre analyse s’insère dans le sillage d’études visant à l’étude de la permanence des classiques à la Renaissance et comblent une lacune concernant la réception de la poésie catullienne à cette période, complétant ainsi les recherches plus pointues consacrées au siècle précédent.The first part of the work paints a picture of the intertextual presence of Catullan poetry in Italy in the sixteenth century. Each chapter is devoted to the study of the methods of imitation and the ways these authors approach the classical text: Ludovico Ariosto, Giovanni Cotta, the brothers Cosmo and Giano Anisio, Andrea Navagero, Francesco Maria Molza and Nicolò d’Arco are among the authors that have been analysed. The research allows the reader to understand if there is an evolution of the Catullian imitation in their literary production during the Cinquecento, and the poems that act as each individual author’s main models are defined. The intertextual presence of Catullus is studied from a thematic, linguistic and rhetorical point of view, with some hints concerning the metrics. The second part of the dissertation concerns the translations of Catullus that were made in Italy in the first half of the sixteenth century, in particular those of poem 64 written by Luigi Alamanni and Ludovico Dolce. Alamanni’s translation has been here edited according to modern standards and commented on in detail, while Dolce’s translation has been elaborated in terms of its relationship to some other famous works of the time.
The results of this analysis are included in a line of studies that aims to reveal and explain the permanence of the classics in the Renaissance, and they fill a gap concerning the reception of the Catullan poetry in this period, complementing the precise studies concerning the previous century
Catalytic strategies to trigger challenging Diels-Alder cyclisations under mild conditions
The Diels-Alder reaction is among one of the most powerful chemical transformation for making cyclohexene frameworks. However during the last century the understanding of steric and electronic effects occuring in thsi reaction increased a lot an many variants have been developed. One of those is the Dehydro-Diels-Alder reaction. The thesis will focus on the history of these reactions and projects able to reproduce them in mild conditions
Feed efficiency evaluation of Reggiana dairy cows under different climatic conditions
Lo scopo del progetto è stato quello di individuare i parametri chimici e nutrizionali delle diete somministrate alle bovine di razza Reggiana capaci di ottimizzarne la produttività riducendone l’impatto ambientale. A tal proposito sono stati analizzati i campioni di foraggi e alimenti costituenti le razioni di 9 mandrie delle quali è stata determinata anche la produttività quanti-qualitativa. Le razioni sono state ricostruite attraverso un software di razionamento dinamico in grado di stimare la produzione di gas serra e le principali escrezioni impattanti sull’ambiente. I parametri di composizione, le caratteristiche fisiche e la digeribilità stimata della razione sono stati messi in relazione con la produttività in termini quali-quantitativi attraverso regressioni semplici per individuare range di composizione della razione adeguati per le bovine di razza Reggiana in lattazione, al fine di massimizzarne l’efficienza produttiva. Particolare enfasi è stata posta sull’efficienza di utilizzo dell’azoto e sull’influenza delle componenti nutrizionali della dieta sulle emissioni di gas serra stimati in questa razza. I livelli di proteina e di amido dovrebbero essere rispettivamente 15% e 20%, perché a tali valori si raggiunge la maggior efficienza produttiva ed ambientale. L’aumento dell’NDF e del rapporto F:C determinano una diminuzione dell’ECM ed un aumento stimato della emissione di gas serra, per cui si consiglia di mantenere limitati questi valori. Nessun effetto significativo è stato individuato relativamente alla stagione.The aim of the project was to identify the chemical and nutritional parameters of the diets fed to Reggiana dairy breed capable to optimize their productivity while reducing their environmental impact. In this regard, samples of forage and feed constituting the rations of 9 herds, whose quantitative-qualitative productivity was also determined, were analysed. The rations were reconstructed using dynamic rationing software capable of estimating the production of greenhouse gases and the main excretions impacting the environment. The composition parameters, the physical characteristics and the estimated digestibility of the ration were related to the productivity in qualitative and quantitative terms through simple regressions, to identify adequate ration composition ranges for lactating Reggiana breed cows, in order to maximize production efficiency. Particular emphasis was placed on the efficiency of nitrogen use and the influence of the nutritional components of the diet on the greenhouse gas emissions estimated in this breed. The protein and starch levels should be 15% and 20% respectively, because at these values the greatest production and environmental efficiency is achieved. The increase in NDF and the F:C ratio determine a decrease in ECM and an estimated increase in greenhouse gas emissions, so it is advisable to keep these values limited. No significant effect was identified regarding season
Oncological Pain in dog: evaluation, diagnosis, treatment
Il dolore oncologico negli animali dovrebbe essere affrontato tempestivamente per alleviare la sofferenza e migliorare la loro qualità di vita.
In medicina umana il dolore oncologico manifesta una prevalenza compresa tra il 30% e il 60% al momento della diagnosi, e tra il 55% e il 95% durante le fasi avanzate della malattia neoplastica.
Sebbene in medicina veterinaria manchino dati precisi, è plausibile ipotizzare che anche i pazienti oncologici veterinari sperimentino sensazioni dolorose.
La gestione del dolore dovrebbe essere una parte essenziale di qualsiasi protocollo oncologico. Un dolore non trattato correttamente può avere ripercussioni non soltanto sulla qualità di vita del paziente ma anche sulla riuscita della terapia antitumorale.
Se non trattato, il dolore può avere effetti negativi su molti sistemi fisiologici, producendo effetti negativi sul sistema cardiopolmonare, gastrointestinale, neuroendocrino e immunitario. Inoltre, l’aumento dei livelli di cortisolo secondario al dolore può compromettere la guarigione delle ferite e diminuire la capacità del sistema immunitario di funzionare adeguatamente.
La sfida del medico veterinario diventa allora quella di riuscire a riconoscere ed interpretare correttamente i comportamenti del paziente, in modo da diagnosticare tempestivamente i segni clinici del dolore.
L’algologia negli ultimi decenni sta sempre più prendendo campo nella medicina veterinaria, soprattutto nel campo dell’oncologia, ma purtroppo mancano ancora delle linee guida per aiutare i medici veterinari nelle diagnosi e nel trattamento del dolore oncologico. In questo elaborato si trattano le basi per la comprensione del dolore e della nocicezione in generale, e successivamente il dolore oncologico, focalizzandosi sulla sua fisiologia, valutazione, diagnosi e sul suo trattamento.Oncologic pain in animals should be promptly addressed to alleviate suffering and improve
their quality of life. In human medicine, oncologic pain has a prevalence ranging from 30% to
60% at the time of diagnosis, and between 55% and 95% during the advanced stages of
neoplastic disease. Although precise data is lacking in veterinary medicine, it may be
extrapolated to assume that veterinary oncology patients also experience this pain at a similar
prevalence. Effective analgesia should be an essential part of any oncologic protocol.
Improperly treated pain can have repercussions not only on the patient's quality of life but also
on the success of anti-tumor therapy. If left untreated, pain can have negative effects on many
physiological systems, producing adverse effects on the cardiopulmonary, gastrointestinal,
neuroendocrine, and immune systems. Additionally, elevated cortisol levels secondary to pain
can impair wound healing and impair the immune system's ability to function properly. The
challenge for the veterinary physician then becomes the ability to recognize and interpret the
patient's behaviour correctly, in order to promptly diagnose clinical signs of pain. Algology in
recent decades is increasingly gaining ground in veterinary medicine, especially in the field of
oncology, but unfortunately, guidelines are still lacking to assist veterinarians in the diagnosis
and treatment of oncologic pain. This paper addresses the basics for understanding pain and
nociception in general, and subsequently oncologic pain, focusing on its physiology,
assessment, diagnosis, and treatment
Deep reinforcement learning in action: innovative approaches to control a real self-driving vehicle
Today, autonomous driving is one of the most fascinating challenging tasks of the past centuries, and thanks to technological progress it has become a worldwide topic of interest both for academia and industrial purposes. Recently, approaches such as Deep Reinforcement Learning and Imitation Learning have become increasingly popular also for the development of algorithms for autonomous driving. In this work, innovative methods for planning and control based primarily on these two learning approaches are proposed, with the ultimate goal of testing them on a real vehicle in an urban environment. Initially, we developed a multi-agent system based on Reinforcement Learning that allows lateral and longitudinal continuous control values that the vehicles involved exploit to correctly cross intersections respecting the precedences defined by traffic signs and the right of way rule. The agents learned not only to decide the correct time to cross the intersection, but also to negotiate and interact with each other to avoid collisions. In addition to the intersections used for training, the system is also able to generalize to other different types and, moreover, is even capable of dealing with real traffic and not just simulated one. However, it exhibits uncomfortable behavior when tested on board of a real autonomous vehicle, mainly caused by sudden changes in the choice of acceleration value by the trained model. To overcome the problem encountered in previous work, we developed a Deep Reinforcement Learning planner capable of driving safely and comfortably in an obstacle-free environment. This system predicts both the acceleration and steering angle of the vehicle using only data processed by localization and perception algorithms. The training takes place in a simulator based on HD Maps but, later, the system is also tested in a real-world urban area of the city of Parma, proving that the system features good generalization capabilities also driving in those parts outside the training scenarios. In order to reduce the gap between simulation and reality that allows testing the system in the real-world, a module represented by a tiny neural network able to reproduce the vehicle dynamic behavior was introduced in simulation. The last part of the project, on the other hand, consists of preliminary work to evaluate an additional architecture as an alternative to the previous one, to try to make the system more robust by splitting the neural network into several separately trainable components. This new architecture allows us to train a multi-agent system without it being too onerous and the training time prohibitive. Finally, it is also a model-based architecture which means that it can generate a model of the environment and exploit it to make future predictions that allow it to make better choices about what actions to take in the present
Materiali basati sul grafene per l'applicazione in supercondensatori innovativi
I materiali a base di grafene sono stati studiati dalla loro sintesi, fino all'applicazione finale in tre tipologie di supercondensatori. In particolare, l'ossido di grafite esfoliato termicamente (TEGO) e il grafene convertito con un laser a CO2 (LIG) sono stati studiati in microscopia elettronica a scansione e trasmissione, in spettroscopia Raman ed in diffrazione di raggi X da polveri. Per introdurre sorgenti di reazioni redox, il TEGO è stato decorato con nanoparticelle di nichel, successivamente ossidate a idrossido di nichel, mentre il LIG è stato decorato con particelle di biossido di titanio. Per valutare il loro comportamento elettrochimico, sono stati condotti esperimenti di voltammetria ciclica a tre elettrodi. Dei tre supercondensatori studiati, due utilizzavano il TEGO come elettrodo. In particolare, il primo consisteva in un supercondensatore ibrido asimmetrico con elettrolita acquoso, sfruttando il TEGO come elettrodo negativo e il TEGO decorato con nanoparticelle di nichel come elettrodo positivo. Tale strategia ha permesso di ampliare la finestra di potenziale di lavoro oltre al limite imposto dall’elettrolisi dell’acqua. Il secondo consisteva in un condensatore ibrido con elettrolita organico a base di un sale di litio, utilizzando il TEGO sia come elettrodo negativo che positivo. L'ultima tipologia di supercondensatore studiata erano due micro-supercondensatori simmetrici, flessibili e planari, uno basato sul LIG e uno basato sul LIG decorato con biossido di titanio. I materiali sono stati utilizzati come elettrodi, mentre come elettrolita è stato utilizzato un gel a base acquosa. Le prestazioni dei supercondensatori sono state valutate con voltammetria ciclica, spettroscopia di impedenza elettrochimica e cicli di scarica di carica galvanostatica.Graphene-based materials were investigated from their synthesis until the final application in three typologies of supercapacitors. Specifically, thermally exfoliated graphite oxide (TEGO) and laser induced graphene (LIG) were studied with scanning and transmission electron microscopy, with Raman spectroscopy and with powder X-ray diffraction. In order to enhance the energy stored, redox reactions sources have been introduced. Specifically, TEGO was decorated with nickel nanoparticles, subsequently oxidized to nickel hydroxide, and LIG was decorated with titanium dioxide particles. For evaluating their electrochemical behavior, three electrodes cyclic voltammetry experiments were carried out. An aqueous asymmetric hybrid supercapacitor based on TEGO was the first typology investigated. TEGO and TEGO decorated with nickel have been exploited as a negative electrode as a positive electrode, respectively. Such strategy enabled to overcome the working voltage window limit due to the aqueous electrolyte. The second one consisted in a hybrid capacitor with lithium-based organic electrolyte, using TEGO as both negative and positive electrode, exploiting its ability to store charges at high pace. LIG-based flexible and planary micro-supercapacitor has been the last typology investigated. In particular, two micro-supercapacitors were built and investigated, exploiting both LIG and LIG decorated with titanium dioxide for the electrodes, using a hydrogel electrolyte. The supercapacitor performances has been evaluated with cyclic voltammetry, electrochemical impedance spectroscopy and galvanostatic charge discharge cycles
Percezione della solitudine nella comunità LGBT durante la pandemia di Covid-19 e rischio di demenza
Aside from the benefits already well-known, the rising life expectancy in industrialised nations has also brought up a number of challenges because more years are spent in old age. The widespread occurrence of heart, cancerous, and neurological diseases are among the most significant ones, and an unhealthy lifestyle only serves to facilitate this. Therefore, despite the fact that infant mortality rate has decreased and access to higher-quality care has improved resulting in an increase in life expectancy, it is important to note that this phenomenon has created brand-new, extremely challenging situations in the field of health. Nowadays scientific research is concentrating on discovering the reasons and risk factors that predispose people to the start of such diseases, so that preventive measures can be put in plance, in addition to evaluating effective therapies. This study looks at how social engagement, and in certain circumstances social isolation, affects people’s risk of developing dementia and other neurodegenerative disorders. The relationship between these two variables was specifically examined in relation to the lesbian, gay, bisexual, transgender (LGBT) community of our society, as individuals who identify with this category seem to be more vulnerable to limited social engagement because they belong to a minority group. The impact of limited social engagement and social isolation was also specifically examined in relation to the impact that the enforced social isolation caused by the spread of SARS-COV-2 has had on people belonging to the LGBT group and those of age-matched controls. The results show that social engagement is a major risk factor for cognitive health in the ageing population and that there are differences in the quality of social engagement between LBGT and hererosexual individuals.A parte i benefici già ben noti, la crescente aspettativa di vita nei paesi industrializzati ha portato con sé anche una serie di problematiche dovute al fatto che si trascorrono più anni in età avanzata. Le patologie cardiache, cancerose e neurologiche sono tra le più diffuse, agevolate spesso da uno stile di vita malsano. Pertanto, nonostante il tasso di mortalità infantile sia diminuito e l'accesso a cure di qualità superiore sia migliorato, con un conseguente aumento dell'aspettativa di vita, è importante sottolineare come tale traguardo abbia spalancato la porta a nuove problematiche estremamente impegnative nel campo della ricerca clinica. Al giorno d'oggi, oltre a valutare eventuali terapie efficaci, la ricerca scientifica si sta concentrando maggiormente sull’analisi delle ragioni e dei fattori di rischio che predispongono le persone all'insorgenza di tali malattie, col fine poi di mettere in atto le misure preventive necessarie in maniera tempestiva. In questo elaborato di tesi viene esaminato come l'impegno sociale e, in alcune circostanze, l'isolamento sociale influiscono sul rischio di insorgenza di demenza e altri disturbi neurodegenerativi. La relazione tra queste due variabili è stata specificamente esaminata in relazione all’appartenenza alla comunità lesbica, gay, bisessuale, transgender (LGBT), dato che gli individui che si identificano con questo orientamento sembrano avere una rete sociale più limitata perché appartenenti ad un gruppo di minoranza. Inoltre, è stato indagato l’impatto che l’isolamento forzato, causato dalla diffusione del virus SARS-COV-2, ha avuto sulle persone anziane appartenenti alla comunità LGBT e su quelle sottoposte a controlli adeguati in base all'età. I risultati mostrano che l'isolamento sociale è un importante fattore di rischio per la salute cognitiva nella popolazione anziana e che ci sono differenze significative nella qualità dell'impegno sociale tra individui LBGT ed individui eterosessuali. Tali differenze sembrano suggerire che i gruppi minoritari siano più predisposti all’insorgenza di patologie neurodegenerative, per via dello scarso supporto sociale percepito e delle discriminazioni subite
Effects of automated milking system on cheesemaking of Parmigiano Reggiano cheese
La mungitura è una delle operazioni più importanti nella pratica dell’allevamento bovino in
quanto riveste un ruolo di primaria importanza sia dal punto di vista sanitario che gestionale.
I sistemi di mungitura nell’allevamento bovino da latte negli ultimi decenni sono stati fortemente
influenzati dall’evoluzione tecnologica; ormai da qualche decennio gli impianti di mungitura
automatizzata (AMS) sono diventati realtà anche negli allevamenti italiani.
Anche negli allevamenti di Parmigiano Reggiano si sta diffondendo in questi ultimi anni questa
tecnologia anche se l’introduzione del robot di mungitura in un’azienda in zona Parmigiano
Reggiano pone alcune problematiche. Infatti, il disciplinare di produzione pone alcuni limiti a
all’utilizzo dei sistemi AMS.
Lo scopo della ricerca è dunque quello di studiare l'effetto del sistema di mungitura sulle
caratteristiche casearie del latte e sul processo di maturazione del Parmigiano Reggiano DOP.
La raccolta dei campioni è stata effettuata presso due allevamenti monorazza di vacche Frisone
Italiane.
In ciascuno dei due allevamenti metà delle vacche è stata munta con un sistema di mungitura
automatizzato (AMS), mentre l’altra metà è stata munta in una sala di mungitura tradizionale (ST).
Per ogni azienda sono stati svolti 6 sopralluoghi con la raccolta in parallelo due campioni di latte
intero rappresentativi della mungitura del mattino, uno dalla cisterna di raffreddamento del latte
con mungitura AMS e l'altro dalla mungitura ST.
Presso i rispettivi caseifici delle due aziende le 2 tipologie di latte sono state poi sottoposte a
lavorazioni separate.
Il latte di allevamento e il latte in caldaia AMS, hanno mostrato, rispetto a quelli ST, un maggior
contenuto di lattosio, un minor contenuto di caseina, un più elevato valore di acidità titolabile; Il
latte di allevamento AMS, inoltre, ha mostrato un maggiore tempo di rassodamento del coagulo
rispetto a quello ST.
Il conteggio delle cellule somatiche ha mostrato differenze tra il latte munto con sistema AMS e
ST ed è risultato inferiore nel primo latte rispetto al secondo.
Infine, le differenze registrate tra i parametri di composizione chimica del latte sono risultate di
entità troppo piccola per determinare differenze significative sui valori di resa potenziale in
formaggio e sulle caratteristiche del formaggio stagionato.Milking is one of the most important processes in the practice of cattle breeding as it plays a role
of primary importance from both a health and management point of view.
In recent decades, milking systems in dairy cattle breeding have been strongly influenced by
technological evolution; for a few decades now, automated milking systems (AMS) have also
become a reality on Italian farms. This technology has also been spreading on Parmigiano Reggiano
farms in recent years, however the milk intended for the production of Parmigiano Reggiano must
respect certain standards dictated by the production specifications.
The introduction of a milking robot in a Parmigiano Reggiano farm poses some problems though,
indeed, the production regulations set some limits on this new technology.
The aim of the research is therefore to study the effect of the milking system on the dairy
characteristics of the milk, on the ripening process of Parmigiano Reggiano DOP.
The collection of samples was carried out on two farms with herds made up of a single breed,
Italian Friesian cows.
On each of the two farms, half of the cows were milked with an automated milking system (AMS),
while the other half were milked in a traditional milking system (ST).
For each farm, six inspections were simultaneously carried out, collecting two samples of whole
milk from the morning milking, one from the milk cooling tank with AMS milking and the other one
from the ST milking.
The two different samples of milk underwent two different to separate processing at the dairy.
The milk and boiler milk milked with the AMS system, compared to ST milk, a higher
lactose content, a lower casein content, a higher titratable acidity value; it also showed a slower
rennet clotting time.
Somatic cell counts showed differences between milk from the AMS and ST systems and was
lower in the former milk than in the latter.
Nevertheless, the differences recorded between the chemical composition parameters of the
milk were too small to determine significant differences on the potential cheese yield values and on
the characteristics of the ripened chees
En attendant la mariée
Il progetto consiste in una installazione combinata da due arcolai che muovono un sistema di fili nello spazio espositivo, i fili scendono da delle crisalidi attaccate al soffitto. La citazione è chiara ed evidente, infatti non solo si chiama in causa il celebre ready made del 1912 ma anche l’Esposizione Internazionale dei Surrealisti realizzata nel 1942 presso la Whitelaw Reid mansion di New York e organizzata da André Breton con la
collaborazione di Marcel Duchamp. Questa mostra, oltre ad essere considerata una
“landmark exhibition” (Tate Papers, 2009; Stedelijk Studies Issue, 2015), presenta un allestimento curato da Marcel Duchamp e realizzato attraverso un complesso sistema di corde intrecciate in tutto lo spazio espositivo che permettevano al fruitore una visione parziale e complicata delle opere pittoriche allestite a muro. L’operazione dell’artista francese era intitolata Sedici miglia di spago