Università degli studi di Macerata: Riviste digitali
Not a member yet
    2645 research outputs found

    Abstracts

    No full text

    Between traditions and changes

    Full text link

    Standards dell’eredità costituzionale europea

    No full text
    Their adhesion to the European Union or to the Council of Europe implies that many Countries of the Central-Eastern Europe have to comply with the European Constitutional Heritage. The paper aims to proposes some guidelines to ascertain if those Countries contributed or not to the formation of the European Constitutional Heritage.Con l’adesione all’Unione Europea o al Consiglio d’Europa molti Paesi dell’Europa Centro- Orientale sono tenuti a conformarsi al Patrimonio Costituzionale Europeo. Il contributo propone alcune direttive di ricerca per verificare se quegli Stati hanno partecipato o no alla formazione del Patrimonio Costituzionale Europeo

    Western European perspectives towards language minorities and linguistic rights – then and now

    Full text link
    Questo paper rivolge uno sguardo d’insieme alla storia della legislazione linguistica in tre paesi dell’Europa occidentale, precisamente Spagna, Regno Unito e Francia. Basato su questi studi casistici, un modello europeo occidentale di legislazione linguistica è stabilito comprendente modelli e tendenze similari dei paesi esaminati per quanto concerne le loro attitudini verso le minoranze linguistiche e i diritti linguistici. Questo modello riflette il fatto che monarchi francesi, spagnoli e inglesi hanno usato l’unificazione linguistica (“colonizzazione linguistica”) come uno strumento per costruire l’impero ben prima che il concetto di una nazione-una lingua divenisse diffuso durante il XIX secolo. Sebbene l’approccio restrittivo verso la diversità linguistica è stato lentamente rimpiazzato da un’attitudine pluralistica, più permissiva e in alcuni casi persino di sostegno, molto resta da fare per migliorare la situazione legale delle lingue regionali o delle minoranze.This paper gives an overview of the history of linguistic legislation in three Western European countries, namely Spain, the United Kingdom and France. Based on these case studies, a Western European model of linguistic legislation is set up including the similar patterns and tendencies of the examined countries in terms of their attitudes towards language minorities and linguistic rights. This model reflects the fact that French, Spanish and English monarchs had used linguistic unification (“linguistic colonization”) as a means of empire-building well before the concept of one nation-one language became widespread during the 19th century. Although the restrictive approach towards linguistic diversity has slowly been replaced by a pluralistic, more permissive, in some cases even supportive attitude, a lot remains to be done to improve the legal situation of regional or minority languages.

    Autori

    Full text link

    Adhémar Esmein, il diritto costituzionale nella dimensione politica

    No full text
    The aim of this essay is to show through the analysis of some of its key points, particularly around the representative government, the strong connection of Esmein’s legal doctrine with the political reality of his time. In order to highlight how a legal doctrine can enter into a political dimension especially when the field of action becomes constitutional laws and all other collateral normative acts.Intento di questo saggio è mostrare attraverso l’analisi di alcuni dei principali punti della dot- trina giuridica di Esmein, in particolare l’analisi del governo rappresentativo, il forte nesso in essa presente con la realtà politica dell’epoca. In modo di evidenziare come una dottrina giuridica possa calarsi in una dimensione politica, soprattutto quando il campo d’azione diventano le costituzioni, le leggi costituzionali e tutti gli altri atti normativi collaterali

    Autori

    Full text link

    From the People to the Constitution. Inventing Democracy during the French Revolution

    Full text link
    Il dibattito costituzionale durante la Rivoluzione francese, soprattutto nella sua fase iniziale, si è basato sul rapporto tra “tradizione” e “cambiamento”. L’idea di una costituzione d’ancien régime (difesa, per esempio, dai monarchiens) fu criticata dall’ala “sinistra” dei rivoluzionari, i quali proposero una nuova idea di costituzione che criticava e stigmatizzava l’ancien régime (definizione “inventata” durante la Rivoluzione francese proprio per sottolineare la rottura tra vecchio e nuovo). L’idea rivoluzionaria di costituzione – come limite al potere ma anche come legittimazione del potere – trovava il suo “momento costituente” nell’articolo 16 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, il manifesto del costituzionalismo moderno. L’idea di separazione dei poteri e di garanzia dei diritti era (ed è) uno strumento potente di legittimazione per il nuovo regime, il quale faceva ricorso alla tradizione inglese (inventata?). Tuttavia il problema non fu solo l’interpretazione della costituzione, ma la sua relazione con la sovranità e, in particolare, con la nuova forma di governo. Partendo dal 1789, il nuovo soggetto politico e giuridico fu la nazione che identificava il re e il popolo di Francia, mentre successivamente, a partire dalla svolta del 1793, il “trono vuoto” fu occupato dal popolo. Ma la lotta per tutto il periodo rivoluzionario, in breve, fu basata sulla definizione della costituzione e del popolo, interpretati in un continuo discorso dialettico tra “passato” e “presente”, “tradizione” e “cambiamento”.The constitutional debate during the French Revolution is based on the relationship between ‘traditions’ and ‘changes’, especially in its initial phase. The idea of an ancient-regime constitution (defended, for instance, by the monarchiens) was criticised by the “left wing” of the revolutionary men who proposed a new idea of constitution that criticised and stigmatised the ancien régime (definition “invented” during the French Revolution to underline the break between old and new). The revolutionary idea of constitution – as a limit to the power but also as a way to legitimise the power – found its ‘constituent moment’ in article 16th of the Declaration of rights of man and citizen, a manifesto of really modern constitutionalism. The idea of the separation of powers and guaranties of rights was (and is) a powerful instrument for the new regime to legitimise itself recurring to the English (invented?) tradition. However the problem was not only the interpretation of constitution, but its relationship with sovereignty and, in particular, with the new form of government. Starting from 1789, the new political and juridical subject was the nation that identified king and people of France, then, after the turn of 1793, the “empty throne” was occupied by the people. Anyway the fight during the whole revolutionary period was, in brief, based on the definition of the constitution and the people, interpreted in a continuous dialectic discourse between ‘past’ and ‘present’, ‘tradition’ and ‘change’

    Autori

    Full text link

    Introduzione

    Full text link

    1,018

    full texts

    2,645

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    Università degli studi di Macerata: Riviste digitali
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇