Università degli studi di Macerata: Riviste digitali
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Jovellanos y el constitucionalismo de la ilustración española
Gaspar Melchor de Jovellanos was one of the most important members of the Spanish Enlightenment. He developed an historical concept of Constitution, conceived as the Medieval Fundamental Laws which could only been improvement by government, but never repealed. His ideas were exposed both against absolutist theories and liberal doctrine of constituent power. In fact, Jovellanos deal with English constitutionalism (mainly its theoretical image of checks and balances) when Spanish liberals preferred the political doctrines of the French Revolution. But Jovellanos ideas on historical Constitution were about to be a reality, as he was a member of the Junta Central, the institution that governed Spain between 1808 and 1810. Belonging to the central government, Jovellanos tried to pass acts to create in Spain a “British-like” frame of government.Gaspar Melchor de Jovellanos fue uno de los miembros más relevantes de la Ilustración Española. Desarrolló un concepto histórico de Constitución, concebida como las Leyes Fundamentales del medioevo que podían ser tan solo objeto de mejora, nunca de derogación. Sus ideas fueron planteadas como respuesta tanto a los planteamientos absolutistas como a la doctrina liberal del poder constituyente. De hecho, Jovellanos era partidario de la Constitución Inglesa (principalmente de su imagen teórica de controles y contrapesos) en un momento en el que los liberales españoles se decantaban por las doctrinas políticas de la Revolución Francesa. Pero las ideas políticas de Jovellanos sobre la Constitución histórica casi llegaron a convertirse en realidad, puesto que fue miembro de la Junta Central, institución de gobernó España entre 1808 y 1810. En esta posición, Jovellanos intentó que se aprobaran leyes destinadas a crear en España una forma de gobierno de imitación británica
«Treasury settlements» accepted by the General Diet in the Polish-Lithuanian Commonwealth (1569-1791). A purely feudal institution or a great step towards modern parliamentary control on the implementation of the budget by the government?
La riflessione qui presentata cerca di dimostrare l’evoluzione del modello di controllo «par- lamentare» sulle attività amministrative dell’amministrazione del Tesoro nella Confederazione Polacco-Lituana nel corso del suo sviluppo storico fin dal XVI secolo. La parte principale dell’analisi è centrata sulla procedura di accettazione da parte della Dieta Generale – assemblea rappresentativa dei proprietari fondiari della Confederazione Polacco-Lituana – delle transazioni delle più alte autorità della Tesoreria centrale (Gran Tesoriere, e, dopo il 1764, Commissioni del Gran Tesoro). Lo scopo generale dell’articolo qui presentato è rispondere a due domande. Fino a che punto le soluzioni adottate in base alla Costituzione del 3 maggio nell’area del controllo parlamentare sulle transazioni di tesoreria del potere esecutivo sono state tratte da norme precedenti e pratiche preesistenti? E, se così, quanto essenziale realmente è stata questa influenza delle soluzioni dei secoli XVI e XVII? Le risposte a queste domande consentono di intraprendere una riflessione sul se le esperienze feudali potrebbero aver influenzato la formazione dei meccanismi parlamentari moderni di controllo costituzionale (includendo l’emergere del voto per l’attuazione del bilancio elaborato dal governo).Presented reflection tries to demonstrate the evolution of the model of «parliamentary» control over the activities of the treasury administration in the Polish-Lithuanian Commonwealth in the course of its historical development since the 16th century. The main part of the analysis is focused on the procedure of accepting by the General Diet – estate representation assembly of Polish Lithuanian Commonwealth – the settlements of the highest central treasury authorities (Grand Treasurer, and, after 1764, Grand Treasury Commissions). The general purpose of the presented article is to answer two questions. To what extent the solutions adopted under the 3rd May Constitution in the area of parliamentary control over treasury settlements of the executive authorities have been taken from previous legal norms and earlier practice? And, if so, how essential this influence of 16th and 17th centuries solutions actually was? Answers to those questions allow undertaking a contributory reflection on whether the feudal experiences could have influenced the formation of modern parliamentary mechanisms of constitutional control (including the emergence of the voting on approval of the implementation of the budget by the government).
«Willing that the Guard of Law should be responsible to the Nation for their action...». Justiciability of power in the Era of Polish May Constitution of 1791
Il saggio qui presentato è dedicato al problema della giustiziabilità del potere nell’era della Costituzione del 3 maggio 1791 in Polonia. Pertanto, riferisce il dibattito costituzionale e le soluzioni legali adottate in questo campo. L’istituto legale della responsabilità dei governanti nella Repubblica Polacca (- 1795) doveva essere eseguito da un organo della Sejm Court (Tribunale della Dieta Generale) istituito fin dal 1578. Un caso famoso che illustra questa prima forma di responsabilità costituzionale è costituito dal processo del principe Adam Poniński (1791), le cui questioni principali sono descritte nell’articolo. Un altro elemento presentato è stata un’analisi della normativa sul- la responsabilità politica e criminale dei ministri che è stata introdotta nel sistema tra il 1775 (Legge sul Consiglio Permanente) e il 1791 (Costituzione del 3 maggio). La costituente polacca ha stabilito soluzioni moderne, richiedendo la fiducia parlamentare stabile ai ministri verificata nella procedura straordinario ogni due anni. Nel caso di violazione delle norme, la responsabilità costituzionale e criminale doveva essere valutata durante i procedimenti davanti alla Sejm Court (Tribunale della Dieta Generale).The presented elaboration is devoted to the problem of the justiciability of power in the era of the Constitution of 3 May 1791 in Poland. Thus, it refers to the constitutional debate and legal solutions in this field. The legal institution of accountability of the rulers in the Polish Republic (-1795) was to be executed by the organ of the Sejm Court established already 1578. The famous case illustrating this early form of constitutional responsibility was the trial of Prince Adam Poniński (1791), the main parts of which have been illustrated in the article. Another presented issue was an analysis of the legal regulations on the political and criminal responsibility of ministers that had been introduced to the system between 1775 (the Law on the Permanent Council) until 1791 (the Constitution of 3 May). The Polish constitution-lawmaker established modern solutions, requiring the stabile parliamentarian trust to the ministers verified in the extraordinary procedure every two years. In case of violating the norms, the constitutional and criminal responsibility was to be evaluated during the Sejm Court proceedings.
«SubjectsofourmostgraciousMajesty». Constitutionalism and constitutionalisation in South Australia Colony: An Agenda for Future Research
La storia australiana più remota è abitualmente suddivisa in due periodi distinti in cui l’epoca coloniale (dal 1788 al 1900) è separata dall’epoca federativa (dal 1901 ad oggi). La prima fase indica il periodo in cui le colonie australiane furono fondate come corpi autonomi separati l’uno dall’altro; la seconda si riferisce al periodo successivo all’unificazione dell’Australia e alla creazione di un sistema federale di governo. Tuttavia, le circostanze in cui si trovava il Paese erano molto più complesse di quanto suggerisce questa semplice classificazione. Nel 1836, l’Australia Meridionale diventò una colonia libera. Questo status significava che, fin dall’inizio, i suoi coloni erano in una condizione eccezionale rispetto al contesto australiano. Non sono arrivati «per il piacere di Sua Maestà» ma per propria volontà; inoltre, per tutto il decennio successivo, la colonia ospitò anche una numerosa popolazione di migranti, in particolare tedeschi. Queste circostanze sollevarono questioni fondamentali concernenti la costituzionalizzazione, l’organizzazione del potere, l’origine e le influenze sul sistema giuridico nell’Australia meridionale, e verso cui i poteri esecutivo e giudiziario erano responsabili. Questo saggio esamina le basi del sistema politico-legale nel Sud dell’Australia in relazione a queste domande. Il caso di studio vuole mostrare sia una conseguenza sia una soluzione unica ai continui problemi di responsabilità di fronte a cui spesso si trovavano i teorici europei contemporanei, ponendo lo sviluppo dell’Australia Meridionale nel diciannovesimo secolo non come un elemento anomalo ma nel contesto di un «Europa all’estero».Early Australian history is customarily broken into two distinct periods, whereby the colonial era (1788-1900) is differentiated from the federative era (1901-present). The former indicates the period in which the Australian colonies were founded as autonomous bodies separate from one another; the latter refers to the period after the unification of Australia and the creation of a federal system of government. However, the circumstances facing the country were far more diverse than this simple rubric suggests. In 1836, South Australia was founded as a free colony. This status meant that, from the outset, its settlers were unique in the Australian context. They did not arrive «at His Majesty’s pleasure» but instead of their own volition; moreover, throughout the next decade, the colony also played host to a large migrant population, most notably Germans. These circumstances raised fundamental questions concerning constitutionalisation, the setting of power, the origin of and influences on legal rule in South Australia, and to whom executive and judicial powers were answerable. This paper examines the foundation of the South Australian political-legal system in the context of these questions. It demonstrates the case study as both an outgrowth of and a unique solution to the perpetual problems of accountability and responsibility faced by contemporaneous European theorists, placing South Australia’s development not as an outlier but within the context of «Europe abroad» in the nineteenth century.
Ninfa Contigiani legge / reads Paolo Passaniti, Il diritto cangiante. Il lungo novecento giuridico del paesaggio italiano
Processi di attuazione costituzionale e pe- riodizzazioni della Repubblica
In the Italian legal and political environment, enforcement of the 1948 Constitution has always raised the greatest attention, due both to the changes, which the very approval of the constitutional text had promised and to the deep divide that characterized the political system in the decades following its entry into force. After having premised that, according to a widely shared scholarly opinion, the Constitution enforcement has been accomplished at the end of the 1970s, the Author observes that such opinion obliterates significant findings, and proposes a more complex reconstruction of the Constitution enforcement that takes into account of the legal developments no less than of the political changes that have affected the country.Negli ambienti giuridici e politici italiani, l’attuazione della Costituzione del 1948 ha sempre sollevato un’estrema attenzione, in ragione sia delle trasformazioni che la stessa approvazione del testo aveva promesso che della profonda divisione che ha caratterizzato il sistema politico nei decenni successivi alla sua entrata in vigore. Dopo aver premesso che, secondo un’opinione largamente condivisa fra gli studiosi, l’attuazione della Costituzione si sarebbe compiuta alla fine degli anni ’70, l’Autore osserva che tale opinione trascura significativi dati di fatto, e propone una ricostruzione più complessa, che tiene conto degli sviluppi giuridici non meno che dei cambiamenti politici che hanno caratterizzato il Paese
Gli studi sul Parlamento italiano tra leggi elettorali che mutano e forma di governo che resta
The contribution offers a review of the studies, of constitutional law and political science, devoted to the Italian Parliament and to the electoral legislation in the last 30 years, focussing mainly on monographs. The attempts, recurring but unfruitful, to revise the Constitutional provisions on the form of government, as well as the very frequent changes of the electoral law brought to a substantial stalemate of the reforms and updates of the rules of procedures of the Chamber and Senate. Furthermore, they discouraged a full development of parliamentary studies, especially preventing the completion of organic treaties of parliamentary law and practice. Concerning electoral legislations, the recent and incisive judgements of the Constitutional Court are stimulating a growth of the constitutional law studies on the features of electoral systems.Il contributo offre una rassegna degli studi, costituzionalistici e politologici, dedicati al Parlamento italiano e alla legislazione elettorale negli ultimi 30 anni, prestando specifica attenzione a quelli monografici. I tentativi, continui ma infruttuosi, di riformare la disciplina costituzionale sulla forma di governo, uniti agli assai frequenti cambiamenti della legislazione elettorale hanno comportato un sostanziale stallo nelle riforme e nella manutenzione dei regolamenti di Camera e Senato e hanno altresì scoraggiato un pieno sviluppo degli studi parlamentaristici, in particolare impedendo lo svolgimento di trattazioni organiche di diritto parlamentare. Quanto alla legislazione elettorale, le recenti incisive pronunce della Corte costituzionale stanno conducendo ad una crescita degli studi costituzionalistici sulle caratteristiche dei sistemi elettorali
Vedi alla voce «costituzione». Semantiche costituzionali nell'epoca globale
More than two centuries after its formal consecration in the workshop of democratic revolutions, the modern «constitutionalist language» recently entered a season of profound and accelerated changes, asserting itself, within public debate, as a privileged access pathway to complex political and juridical dynamics of global society. The fact that we are dealing with a passage which at present is far from being completed is, clearly enough, shown by the confused and polarised semantic field produced by the intertwining of trends of analysis and reflective elaboration which decisively diverge in the very own way of interpreting the fundamental reference to the constitutional dimension. The article intends to highlight certain principal development trends of the contemporary political-constitutional debate, dwelling on the unsatisfying attempt of classification suggested by the supporters of the «thick/thin approach».A più di due secoli di distanza dalla sua formale consacrazione nel laboratorio delle rivoluzioni democratiche, il moderno «linguaggio costituzionalistico» è entrato di recente in una stagione di profondi e accelerati cambiamenti, imponendosi nel dibattito pubblico come una via di accesso privilegiata alle complesse dinamiche politiche e giuridiche della società globale. Che si tratti di un passaggio ad oggi tutt’altro che compiuto lo dimostra, peraltro, con una certa evidenza il confuso e polarizzato campo semantico prodotto dall’intreccio di linee di analisi ed elaborazione riflessiva decisamente divergenti nel modo stesso di interpretare il basilare riferimento alla dimensione costituzionale. L’articolo si propone di evidenziare alcune delle principali linee di sviluppo del dibattito politico-costituzionale contemporaneo, soffermandosi sull’insoddisfacente tentativo di classificazione proposto dai sostenitori del «thick/thin approach»
Costituzionalismo e potere economico nel Terzo Millennio
The paper analyzes the tension between constitutionalism and economics power in the Third Millennium. It focuses on the discipline of the economic relations in the Italian Constitution and on the gradual deconstruction of the paradigm of democratic and social constitutionalism because of the impact of the globalization phenomenon and of the economic-financial crisis. The dissolution of economic freedoms from social constraints, the consecration of the principle of financial stability, as well as the reform of the labour market indicate the betrayal of the original paradigm of the Constitution.Il contributo analizza la tensione tra il costituzionalismo e il potere economico nel Terzo Millennio. Esso ricostruisce la disciplina dei rapporti economici nella Costituzione italiana del 1948 e la progressiva decostruzione del paradigma del costituzionalismo democratico e sociale per effetto del fenomeno della globalizzazione e della crisi economico-finanziaria. Lo scioglimento delle libertà economiche dai vincoli sociali, la consacrazione del principio della stabilità finanziaria e la riforma del mercato del lavoro segnano il tradimento del paradigma originario della Costituzione