Firenze University Press: E-Journals
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    Disuffo: Design, prototyping and development of an open-source educational robot

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    The paper presents the results of the design, development, implementation and beta-testing of a customizable educational robot, aimed at fostering the development of digital skills in upper secondary school students and encouraging the development of coding in students attending primary school. Specifically, the robot named "Disuffo" is entirely 3D-printed and is composed almost exclusively by interlocking pieces and mounted by screws. Secondary school students are to be involved in the assembly, mounting and modification of the hardware and software of the robot (the robot already owns a software park) while the primary school children will be engaged in coding tasks using the robot.  The aim of this paper is to describe the implementation experiences already carried out, and to promote the dissemination of the project, encouraging the involvement of potentially readers that may be interested in the future development of the project. Disuffo: Design, prototipazione e sviluppo di un robot didattico open-sourceL’articolo presenta il risultato di un lavoro di progettazione, sviluppo, implementazione e beta-testing di un robot didattico personalizzabile, realizzato per favorire lo sviluppo delle competenze digitali di studenti frequentanti la scuola secondaria di secondo grado e per favorire lo sviluppo del coding in studenti frequentanti la scuola primaria. Nello specifico, il robot, battezzato Disuffo, è interamente stampato in 3D ed è composto quasi unicamente da pezzi ad incastro o montabili tramite viti. Disuffo è stato pensato per la scuola secondaria di secondo grado per fini didattici e con lo scopo di essere montato, modificato ed utilizzato sia relativamente alla parte hardware che alla parte logica, con i software in dotazione (il robot possiede già un parco software proprio); per la scuola primaria per favorire lo sviluppo del coding. Scopo del lavoro è quello di descrivere le esperienze di implementazione già effettuate, e di favorire la diffusione del progetto, incoraggiando l’adesione al futuro sviluppo del progetto da parte di lettori potenzialmente interessati

    How to identify and recognize transversal skills: Italian experiences in professional and craft activities

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    This article discusses the notion of transversal competencies. When analysing this concept, it underlines how the operations of recognition, formalization and integration of soft skills in the directory of professional or technical competencies are challenging. The two Action Research experiences presented show the complexity in implementing transversal competencies in professional contexts. However, an emphasis on transversal competencies in the process of training and in the job market is seen as essential. Riconoscere e Formalizzare le competenze trasversali nelle attività professionali e artigianali: esperienze italiane a confrontoQuesto articolo discute della nozione di competenze trasversali. Esso problematizza tale nozione, facendo emergere le difficoltà di riconoscimento, formalizzazione e integrazione nei repertori di competenze professionali o tecniche. La presentazione di due esperienze di Ricerca Azione evidenzia la complessità di implementare le competenze trasversali in repertori operativi all’interno dei contesti professionali, ma mostra anche come il ruolo delle competenze trasversali nel mondo della formazione e nel mercato del lavoro sia imprescindibile

    The professionalization of early childhood education, care educators and pedagogical coordinators: a key issue of adult education

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    This paper focuses on the issue of in-service training of personnel involved in Early Childhood Education and Care (ECEC), in light of the most recent European and Italian studies and regulations and in line with the principles of lifelong learning and adult education. The paper then illustrates the main aspects of a survey of the literature on in-service training of ECEC personnel, indicating the most significant experiences in Italy. Finally, as an example of good in-service training practices at university level, the case of the Master in “Pedagogical coordination of early childhood education and care services” of the University of Florence is described, together with some reflections on the role and function of the figure of the pedagogical coordinator, also as a promoter of in-service training of ECEC personnel.La formazione degli educatori di nidi e servizi prima infanzia e dei coordinatori pedagogici: un tema chiave della formazione degli adultiL’articolo affronta il tema della formazione in servizio del personale della Early Childhood Education and Care (ECEC), alla luce degli studi e delle normative europee e italiane più recenti, nella prospettiva dei principi dell’educazione permanente e degli adulti. Presenta poi gli aspetti salienti di un’analisi della letteratura sulla formazione in servizio del personale dell’ECEC e indica le più significative esperienze realizzate sul territorio italiano. Infine, come esempio di buone pratiche di formazione in servizio a livello universitario, riporta il caso del Master in “Coordinamento di nidi e servizi per l’infanzia zero-sei anni” dell’Università degli Studi di Firenze, insieme ad alcune riflessioni sul ruolo e sulla funzione della figura del coordinatore pedagogico, anche come promotore della formazione in servizio del personale dell’ECEC

    Teacher training and internships. Proposed guidelines for schools

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    This paper presents the results of a study on the first year of direct internships as a part of the Sapienza University of Rome’s Primary Education Sciences degree course (LM 85-bis) in the academic year 2017-2018. Out of this study came a theoretical-operational contribution which focuses on the perception the interns had of the schools hosting them. This work led to the development of proposed guidelines for schools selected for LM 85-bis degree course internships. La formazione al lavoro dei futuri insegnanti attraverso il tirocinio. Una proposta di linee guida per le scuoleL’articolo riporta i risultati di un’indagine sul primo anno di tirocinio diretto nel corso di laurea magistrale (LM 85-bis) in Scienze della formazione primaria dell’Università di dell’Università di Roma "Sapienza" nell’anno accademico 2017-2018. A partire da tale esperienza è stato elaborato un contributo teorico-operativo focalizzato sulla percezione che i tirocinanti hanno delle scuole ospitanti. Il lavoro ha permesso di elaborare una proposta di linee guida per le scuole che ospitano i tirocinanti dei corsi di laurea magistrale 85-bis

    Professional training between the Seventies and the Nineties. A story in constant evolution

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    Training is no longer considered a mere prerequisite for the transition to adult life and employment but is seen as a tool for lifelong learning and acquiring specialist skills. The present research takes its cue from an idea of training dating back to the Seventies following various pedagogical changes. Accordingly, this paper takes a closer look at the extent to which this idea has evolved in relation to productivity thanks to mobility, exchange and collaboration. As a result of this evolution, lifelong learning too has changed so that dealing with pedagogy today means recreating a profound meaning for human beings within the framework of economic development by employing one’s own skills and knowledge to cope with the new socio-economic changes, in addition to managing one’s own future.La formazione professionale tra gli anni Settanta e gli anni Novanta. Una storia in continuo cambiamentoLa formazione non viene più considerata soltanto propedeutica al passaggio alla vita adulta e al mondo del lavoro, ma è chiamata a farsi strumento di acquisizione e di competenze per tutto l’arco della vita. La ricerca prende spunto dall’idea di formazione che parte dagli anni Settanta come professionale e sulla scia dei vari mutamenti pedagogici, si è evoluta storicamente. Pertanto, il mio intervento intende approfondire come essa, attraverso la mobilità, lo scambio e la collaborazione si è trasformata in termini di produttività. In questo modo si è modificata la formazione continua, perché oggi fare pedagogia significa ricreare un senso profondo dell’uomo che si forma nel quadro dello sviluppo dell’economia, implementando le proprie competenze e conoscenze necessarie a gestire i nuovi cambiamenti socio-economici, oltre che a gestire il proprio futuro

    Introduction

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    About Energy, the engine that transforms our landscapes

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    The role of the raw materials in the development of a Tuscan craft beer chain

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    Over the past two decades, the craft beer sector has developed significantly both in Europe and Italy. Through a SWOT analysis, the research highlights the main critical points of the Tuscan craft beer chain, in particular the use of local raw materials, which are mainly linked to the cereal malting process currently carried out by large non-regional plants. The research also shows that the high quality and the strong product differentiation are the main strength of the sector, since they meet the preferences of a niche of consumers attracted by products characterized by a strong bond with the territory. The major risks concern the introduction of “craft” lines by multinationals and the entry of new craft breweries, which are not in line with the microbreweries’ quality standards

    Homo faber versus homo ludens

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    Nel 1949 Aldo Van Eyck allestisce la prima mostra del gruppo d'avanguardia Cobra allo Stedelijk Museum di Amsterdam; negli stessi anni inizia a lavorare (1947-1978) al progetto dei playgrounds per la città di Amsterdam. Sottili legami tengono uniti i due eventi. In poco tempo il gruppo Cobra si scioglie ma alcuni suoi membri come Constant Nieuwenhuys confluiscono nella Situationist International; è nell'ambito di quelle ricerche che Constant, grazie anche all'aiuto di Van Eyck, propone la New Babylon nella quale l'homo faber è sostituito dal nuovo homo ludens (Johan Huizinga, 1938). Nella New Babylon il valore simbolico del gioco si carica di significato nella polemica contro il moderno; alla città  funzionalista, meccanizzata si contrapporre una città che recupera il suo rapporto con la strada e con gli spazi pubblici informali

    Tracce di mediterraneo a New York il negozio Olivetti sulla Fifth Avenue

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    Nell’Italia dei primi anni Cinquanta, sotto l’impulso di Adriano Olivetti prende avvio un'effettiva e intensa collaborazione tra architetti e artisti. Nello spazio dello showroom Olivetti progettato dai B.B.P.R. in collaborazione con l’artista Costantino Nivola a New York, l’architettura accoglie e integra l’opera d’arte. Ogni soluzione progettuale è orientata da un chiaro intento narrativo volto a raccontare il paesaggio italiano

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