Archivio Istituzionale della Ricerca- Università degli Studi di Foggia
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Il crimen stellionatus
Il saggio affronta il fenomeno della repressione dello stellionato in Roma antica, un crimine non
previsto da alcuna lex, ma perseguito su impulso dell’autorità imperiale nell’ambito della c.d. cognitio extra
ordinem. Attraverso l’analisi delle fonti antiche in argomento, si ricostruisce l’evoluzione storica di questo
illecito e le diverse condotte fraudolente che esso reprimeva, allo scopo di ricostruirne i tratti essenziali. Il
crimen stellionatus si configurava in presenza di una condotta materiale commissiva, realizzata con dolo e
connotata dall’impiego di astuzie, raggiri o furberie, idonea a procurare al suo autore un vantaggio di natura
patrimoniale e a causare un pregiudizio economico a danno di terzi. Era un reato che oggi diremmo
‘plurioffensivo’, perché molteplici ed eterogenei erano gli interessi che l’ordinamento romano mirava a
salvaguardare tramite la sua repressione (come l’integrità patrimoniale dei singoli individui e l’interesse
della collettività a uno svolgimento libero, ordinato e corretto dell’attività negoziale tra i suoi membri). Il
crimen stellionatus aveva inoltre natura sussidiaria, nel senso che non sempre un’azione fraudolenta, dotata di
tutte le caratteristiche di cui si è detto, dava luogo allo stellionato: occorreva infatti che tale condotta non
fosse punibile ad altro titolo, non fosse cioè sussumibile entro una diversa ipotesi di reato. Il crimen
stellionatus, poi, non era perseguibile d’ufficio, ma era necessaria una specifica istanza (accusatio) della parte
lesa. L’articolo si chiude con l’esame delle sanzioni previste per i colpevoli di stellionato. La loro concreta
determinazione era rimessa alla discrezionalità dell’organo giudicante, il quale però si poteva muovere entro
certi limiti, differenti a seconda della posizione sociale dell’autore della condotta penalmente rilevante. La
sanzione a carico di costui non poteva infatti eccedere la relegazione temporanea (relegatio ad tempus) o la
rimozione dall’ordine di appartenenza (motio ab ordine), se egli era di elevata condizione sociale; per tutti gli
altri, il limite massimo era rappresentato dall’opus metalli, vale a dire dalla condanna ai lavori in miniera. Il
saggio affronta infine il problema dei rapporti tra infamia e crimen stellionatus, pervenendo alla conclusione
che una condanna per stellionato aveva sempre conseguenze infamanti per il soggetto riconosciuto
colpevole
Tertiary treated wastewater used for irrigation of processing tomatoes
The shortage of fresh water due to increasing uses and climate change has led to considering wastewater for crop irrigation. In Capitanata plain (southern Italy), tertiary treatment of municipal wastewater allows for 6 million m3 year-1 to be used for agricultural purposes. An open-field experiment was conducted in a private farm to compare the yield and quality of processing tomatoes irrigated with conventional water (CONV) and tertiary-treated wastewater (TWW) from a nearby public wastewater treatment plant. Irrigation water, soil, and crop samples were taken to assess the chemical-physical parameters, possible contaminants and microbiological indicators. Tomato hybrid “Taylor” was transplanted on 11 June 2021 and was harvested on 5 October 2021. Daily soil water balance and irrigation scheduling were calculated by a “cloud-based” Decision Support System (Bluleaf TM). Plant height, percentage of land cover, LAI, plant biomass, and fruit yield were collected biweekly. Seasonal water irrigation volume was about 7,210 m3 ha-1 (in 44 watering events). LAI behavior was similar in the two treatments during the first phase of the growing cycle, while it resulted higher in TWW during the fruit maturity stage. Total plant biomass at harvest was found to be greater in TWW than in CONV (125.9 vs. 92.5 t ha-1), as well as the commercial fruit yield (105.3 vs. 75.4 t ha-1). These positive effects on plant development and marketable fruit yield observed for the TWW treatment were likely due to the increased amounts of N, P and K supplied to the soil with the irrigation water. The heavy metals content were above the Italian thresholds for TWW reuse, and the irrigation treatments did not affect the microbial quality of the marketable yield
L’intelligenza artificiale applicata al settore educativo: quali prospettive per il futuro
L’Intelligenza Artificiale (AI) sta rivoluzionando il settore educativo, offrendo opportunità significative per migliorare l’apprendimento degli studenti con un’attenzione particolare agli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES). Questo perché le nuove tecnologie basate su sistemi di AI, permettono la creazione di ambienti inclusivi e personalizzati, in grado di rispettare le esigenze e i tempi di apprendimento di ciascuno studente. Tuttavia, è cruciale affrontare le sfide etiche e garantire l’equità nell’accesso e nell’uso di queste tecnologie. Il presente contributo si pone l’obiettivo di effettuare un’indagine esplorativa, attraverso l’uso di database quali IEEE, Scopus e Web of Sciences, delle succitate tecnologie, sottolineando i pro e i contro dell’utilizzo delle stesse in ambito educativo
Contrast-Enhanced Mammography as a Functional Biomarker in Breast Cancer: Correlation of Enhancement Patterns with Ki-67 and Histological Grade
La condizione giuridica dei migranti nel settore agricolo: regolazione dei flussi, forme di irregolarità e strumenti di prevenzione dello sfruttamento
Critical Thinking, Media, and Smart Technologies: Edu-Communication the New Frontier of Digital Literacy
L’outdoor education tra servizi educativi 0-6 e famiglie: nuovi sguardi per educare alla sostenibilità
Digital Transformation for Eco-Innovation: Evidence From Agriculture 4.0 Adoption in Wine Firms
Firms face a fundamental strategic dilemma: how to align digital transformation with environmental sustainability while maintaining competitive advantage. Drawing on the eco-innovation and green business strategy literature, this paper investigates how Agriculture 4.0 technologies act as enablers of sustainability strategies. Using original survey data from 387 Italian wine firms, we examine the relationship between digital adoption, eco-innovation, and competitive positioning within premium segments, reflecting a "win-win" sustainable differentiation strategy. We operationalize eco-innovation through Cleaner Production (proactive) and End-of-Pipe (reactive) strategies. Results show that Agriculture 4.0 adoption is strongly associated with Cleaner Production, with precision agriculture, weather monitoring, and management software emerging as the most effective digital tools to foster eco-innovation, while blockchain and Big Data remain limited due to capability gaps. Importantly, digital adopters are more likely to compete in premium and ultra-premium market segments, suggesting that digital transformation enables sustainable differentiation strategies