Archivio Istituzionale della Ricerca- Università degli Studi di Foggia
Not a member yet
55976 research outputs found
Sort by
Successful factors of the European Union Renewable Energy Communities: an overview
In line with the international environmental policies, the European Commission issued in 2019 the Green Deal, a strategy for making Europe climate- neutral by 2050, through the shift from fossil to renewable energy sources (RES). Besides, the recent geopolitical dynamics have highlighted a growing need to review and overcome traditional energy supply models, focusing mostly on innovative ones based on RES self-production and energy consumption, i.e., renewable energy communities (RECs). These are
new forms of community entrepreneurship in the energy sector, based on a social innovation approach able to promote a democracy process to ensure environmental and economic benefits to the whole community by directly involving their citizens. Thus, their implementation may represent specifically
an opportunity for the development of inner areas, territories characterized by many socio-economic problems. Indeed, the Italian Recovery Plan, through the Mission 2.C.2, has allocated almost EUR 2.20 billion to increase the RECs’ realization, mainly for municipalities with fewer than 5000 inhabitants, typically located in rural areas. In this perspective, the present paper provides an overview of the critical successful factors of the existing renewable energy communities in the European Union. To do this,
the authors conducted a systematic literature review, using Scopus and the PRISMA diagram that has included, among the 315 articles identified, 80 studies according to authors’ criteria. The results could be useful information for policy makers to identify which RECs’ structure, replicable and scalable, best suits the Italian rural areas and specifically the inner ones
‘Not Everything that Counts Can Be Counted’: The Flaws of the EU Rules on ESG Information
La simmetria delle nature visibile e invisibile nei Principi di Origene e nelle Confessioni di Agostino
La simmetria è l’«ordinata distribuzione delle parti di un oggetto [...] tale che si possa individuare un elemento geometrico (un punto, una linea, una superficie) in modo che a ogni punto dell’oggetto posto da una parte di esso corrisponda, a uguale distanza, un punto dall’altra parte». Definito il concetto per quanto concerne i corpi, è possibile passare dall’ambito della fisica a quello della metafisica: autorevoli studiosi hanno usato il termine ‘simmetria’ per spiegare il modo in cui è definito il rapporto tra la natura visibile e quella invisibile in alcuni testi cristiani antichi. Prima di chiarire il significato della corrispondenza tra le due nature, è necessario dire qualcosa sulle opere che sono state esaminate.
Il libro ha una struttura bipartita: nella prima sezione sono riuniti tre saggi sui Principi di Origene; nella seconda sezione sono compresi quattro contributi sulle Confessioni di Agostino. Le due sezioni del volume hanno una struttura differente, perché hanno avuto una genesi autonoma: inizialmente le indagini sull’una e sull’altra opera erano state concepite come due filoni di ricerca distinti, e non c’era alcuna intenzione di condurre uno studio comparativo. Solo in seguito è sorta l’idea di poter accostare l’uno e l’altro ambito, ma si è scelto di tenere separate le due parti del volume, con lo scopo di evidenziare gli aspetti distintivi dell’uno e dell’altro testo.
Nella sezione dedicata ai Principi di Origene sono riuniti tre saggi che trattano temi correlati: la simmetria delle nature, visibile e invisibile; l’origine del nome dell’anima, che in greco si dice ψυχή perché si è raffreddata da uno stato più divino e migliore; il lessico della caduta e la differenza tra le intelligenze che possono ritornare allo stato originario e quelle che invece sono cadute in modo irrimediabile. Nella sezione riguardante le Confessioni di Agostino sono riuniti quattro contributi che trattano temi connessi tra loro: la simmetria della creatura spirituale e della materia corporea; per il cielo del cielo e la materia corporea informe, che sono rispettivamente al di là e al di qua del mondo corporeo, non si può parlare propriamente di ‘ilemorfismo’; la distinzione e la connessione tra lo spirituale e il corporeo, che sono gli ambiti costitutivi dell’universo; la caduta dell’angelo e dell’anima dell’uomo e l’adesione dell’intelligenza obbediente a Dio.
Resta da chiarire il senso della scelta di accostare i due autori e le loro opere. Dalla metà del secolo scorso numerosi e autorevoli studiosi hanno evidenziato paralleli tra l’Alessandrino e l’Ipponense. All’inizio del volume ho proposto una breve storia degli studi su Origene e Agostino con riferimento al libro XII delle Confessioni. Qui mi limito a enumerare i nomi degli studiosi e gli anni delle pubblicazioni: Berthold Altaner (1951), Jean Pépin (1953), Jean Pépin (1977), Roland J. Teske (1992), Marie-Anne Vannier (1995), Jean Pépin (1997), Gerd Van Riel (2007), György Heidl (2009), Christian Tornau (2010; 2014). L’elenco comprende ricerche condotte in un arco temporale di tre quarti di secolo (1950-2025) da studiosi di diversa provenienza (Germania, Francia, Stati Uniti, Belgio, Ungheria). Come avviene all’estero, sarebbe opportuno che anche in Italia fossero condotte indagini di questo tipo.
L’accostamento tra Origene e Agostino non deve necessariamente essere operato con l’intento di stabilire la dipendenza di un autore dall’altro. In effetti il tentativo di dimostrare una dipendenza va incontro a notevoli difficoltà, perché richiede di provare che Agostino sia venuto direttamente o anche solo indirettamente in contatto con le opere di Origene e le abbia usate come fonti: a questo proposito gli studiosi hanno mostrato in passato e ancor oggi mostrano un’estrema cautela. Tuttavia questo non ha impedito e non impedisce di avvicinare i testi di Origene e quelli di Agostino, al fine di stabilire un confronto per evidenziare analogie e differenze, in particolare per quanto concerne i contenuti dottrinali.
Dall’accostamento dei Principi e delle Confessioni si possono notare le seguenti analogie.
- Come uno e indifferenziato è il sostrato dei corpi, così uno e indifferenziato è anche il sostrato degli esseri razionali; come il sostrato corporeo prende forme diverse, così anche il sostrato razionale assume diverse forme.
- Il mutamento dei corpi avviene solo a causa di un agente esterno e invece il mutamento degli esseri razionali avviene per il libero arbitrio.
- I mutamenti di stato nel mondo corporeo, costituito dai quattro elementi (fuoco, aria, acqua, terra), sono riconducibili al riscaldamento o al raffreddamento: il fuoco si muove verso l’alto e invece la pietra si muove verso il basso. In modo analogo anche i mutamenti di stato nell’ambito spirituale sono dovuti a un riscaldamento o a un raffreddamento: lo pneuma (fuoco + aria), finché è riscaldato, si muove verso l’alto; se invece si raffredda, si muove verso il basso.
- Le intelligenze obbedienti continuano ad aderire a Dio; invece altre intelligenze, il cui amore si è raffreddato, sono scivolate e cadute in modo più lieve o più grave: l’anima dell’uomo è caduta in modo lieve e può ritornare allo stato originario; invece il diavolo e le potenze avverse sono caduti in modo grave e irrimediabile.
La simmetria delle nature, visibile e invisibile, ha un molteplice significato:
- la natura spirituale è nettamente distinta dalla natura corporea, perché l’una e l’altra hanno caratteristiche antitetiche;
- pur avendo caratteristiche antitetiche, l’una e l’altra natura hanno una costituzione analoga: un unico e indifferenziato sostrato che può assumere diverse forme;
- la corrispondenza non riguarda solo la costituzione ma anche il mutamento: lo spirito, così come il corpo, si muove verso l’alto se è riscaldato; se invece si raffredda, si muove verso il basso.
La simmetria evidenzia la corrispondenza fra gli opposti e la connessione che tiene insieme l’universo: l’ambito spirituale e quello corporeo sono distinti e hanno caratteristiche antitetiche, ma sono anche intimamente correlati. L’armonia dell’insieme consiste nella simmetria che c’è tra le parti che lo costituiscono.
Peraltro l’armonia del macrocosmo si può trovare anche nel microcosmo, cioè nell’uomo che è costituito da spirito e corpo. Nell’universo, così come nell’uomo, l’analogia con le entità visibili aiuta a comprendere le realtà invisibili; ma soprattutto tale analogia permette di percepire l’intima unità che c’è tra l’uno e l’altro ambito, pur differenti e antitetici. Questa unità non è statica ma dinamica: l’ambito spirituale e quello corporeo sono nettamente distinti, per cui un’entità non può passare dall’uno all’altro. Tuttavia nell’uno e nell’altro ambito c’è un dinamismo, per effetto del quale può ridursi la distanza che in origine è stata posta tra la creatura spirituale formata e la materia corporea informe, collocate agli estremi dell’universo: infatti la creatura spirituale formata può degradarsi passando allo stato informe e invece la materia corporea informe può elevarsi passando allo stato formato. Si spiega così il modo in cui l’uno e l’altro ambito possono venire a contatto e interagire tra loro
Does Efficiency Matter in M&A of FinTech Firms?
The increasing presence of FinTech firms is reshaping the structure, behaviour and business models of the different players operating within the financial sector. The aim of this study is to understand whether there is any relationship between the achievement of specific efficiency levels by FinTech firms and their greater/minor involvement in M&A transactions. Since such a relationship could be in the opposite direction, the topic is important for a wide range of financial stakeholders, from individual investors to key market players and regulators. We measured efficiency via two different Stochastic Data Envelopment Analysis (SDEA) models. The results, obtained starting from a hand-collected data set made up of Italian FinTechs operating in the period 2021–2023, show that M&A transactions essentially involved firms characterised by both quite high or quite low levels of efficiency
Team-Based Learning (TBL): Between Maieutics and Educational Design
L’articolo affronta il tema del Team-Based Learning (TBL), quale
possibile metodo didattico utile a progettare processi di
apprendimento-insegnamento secondo le cifre distintive
dell’interdipendenza positiva, del lavoro in piccoli gruppi e
dell’apprendimento cooperativo. I costrutti chiave dell’orientamento
formativo, della riflessività in azione e della progettazione didattica
vengono qui problematizzati in una prospettiva che cerca di declinare
la prospettiva pedagogica e quella didattica.The article deepens the topic of Team-Based Learning (TBL), as a
possible teaching method useful for designing learning-teaching
processes according to the distinctive features of positive
interdependence, work in small groups and cooperative learning. The
key constructs of educational guidance, reflexivity in action and teach
design are here problematized in a perspective that tries to decline
the pedagogical and didactic perspectives
Future Challenges for the Diagnosis and Management of Affective Disorders: From Preclinical Evidence to Clinical Trials
: Affective Disorders (ADs) include a broad spectrum of clinical conditions, ranging from dysthymia and Major Depressive Disorder (MDD) to various forms of bipolar disorders (BD) and affective psychoses [...]
Schiffs- und Menschheitsuntergang: Franzobels "Das Floß der Medusa"
Mit seinem schonungslosen und in weiten Teilen verstörenden Roman
"Das Floß der Medusa "(2017) zwingt der österreichische Autor Franzobel,
sich vom Festland zu bewegen, um eine Extremsituation, die Notsituation
eines Schiffbruchs, zu beobachten und gleichzeitig mitzuerleben oder
nachzuerleben. In dem Buch, das ein abscheuliches Kapitel der Seefahrt
wieder aufschlägt, geht es jedoch weniger um dessen historische Rekonstruktion, sondern vor allem um die lebendige Darstellung des Menschen in der grausamen, beispiellosen Situation, die sich an Bord abspielt. Was bleibt vom Humanismus, von Humanität und vom moralischen Impetus
des Menschen, wenn dieser sich im Ausnahmezustand befindet und er akut
sein Leben bedroht sieht
Green Lies: Multimodal Pragmastylistic Analysis of Greenwashing
Greenwashing is the corporate practice of misappropriating
terminology from ecological discourse (“greenspeak” or “ecospeak”) to present a misleading image of the brand as being environmentally responsible. The present study analyses a micro-corpus of
communicative acts from mainstream fashion brands (Primark, H&M, Mango, etc.). Online communication (social media) will be examined along with the hitherto understudied phenomenon of product labelling (Gossen et al., 2022). The distinction between “claim greenwashing” (falsifiable claims) and “executional greenwashing” (a subtler form that evokes notions of ‘nature’ through visual cues in order to promote a perception of ‘greenness’) has shown that there is a need for
methodologies which can examine both explicit and executional cues (Parguel et al., 2015).
The texts will, therefore, be analysed according to a hybrid multimodal pragmastylistic framework, drawing principally from practical
ecostylistics (Virdis, 2022a) and multimodal pragmastylistics (Payrató, 2017). The analysis aims to identify the communicative strategies used and to determine to what extent these can be considered misleading.
The preliminary findings suggest that the multimodal pragmastylistic framework may be of use in increasing consumers’ ability to discern false or misleading claims and could provide some helpful guidelines for more transparent brand communication