Archivio Istituzionale della Ricerca- Università degli Studi di Foggia
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Stochastic variational inference for clustering short text data with finite mixtures of Dirichlet-Multinomial distributions
Multiparametric evaluation of the effects of dapagliflozin in patients with heart failure and reduced ejection fraction
Background and aims: Sodium-glucose transporter 2 inhibitors have recently shown promise as a therapy to reduce mortality and hospitalisation for heart failure (HF) in patients with and without type 2 diabetes mellitus. The aim of this prospective study was to determine the results of a multiparametric evaluation after the addition of dapagliflozin to standard therapy in patients with heart failure with reduced ejection fraction (HFrEF). Methods: From February to November 2022, 45 patients with chronic HF who regularly visited our HF outpatient clinic were selected for this study. Exclusion criteria were severe chronic renal insufficiency (GFR < 25 ml/min), type 1 diabetes, hypertrophic or restrictive cardiomyopathy, active myocarditis, constrictive pericarditis. The included patients took dapagliflozin once daily in addition to sacubitril/valsartan and other HF drugs. The following parameters were recorded before the start of therapy and at the 3-month follow-up: NYHA functional class, characteristics of the cardiopulmonary exercise test (CPET), parameters of the six-minute walk test (6MWT), quality of life (QoL) using the Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire (KCCQ), echocardiographic evaluation. Results: At 3-month follow-up, a significant increase in peak Vo2 (from 17.5 to 18.2, p < 0.001) and a significant decrease in VE/VCO2 (35.2 to 33.1, p = 0.011) were observed. In addition, Vo2/work gradient and pulse O2 increased significantly. Furthermore, a significant improvement in 6MWT, quality of life and left ventricular dimensions and systolic function was observed. Conclusion: This prospective, multiparametric study showed that the additional administration of dapaglifozin to sacubitril/valsartan and other HF drugs is effective after three months
La decorazione scultorea di età normanna della cattedrale di Barletta
La cattedrale di Barletta, per la quantità delle decorazioni scultoree conservatasi, si pone come uno degli edifici più significativi del romanico pugliese. La marginalità a cui è stata relegata nell’ambito degli studi rispetto ad altri edifici della regione, deriva probabilmente dalle sue ridotte dimensioni, come anche dalla difficoltà di ricondurre a un determinato modello o a una precisa cultura artistica i suoi caratteri distintivi. Considerato sempre come più tardo riflesso di esperienze maturate altrove, come ad esempio nei grandi cantieri delle cattedrali della Puglia centrale o della vicina Capitanata, il programma decorativo, pur con esiti formali contrastanti, si impone invece quale interprete visibile di una committenza sofisticata e colta, i cui orizzonti culturali sono stati indagati in questo volume. Gli esiti di questa ricerca hanno restituito la realtà di un cantiere dove accanto a maestranze saldamente radicate nelle tradizioni indigene, nutrite dal passato paleocristiano e bizantino, intervengono scultori legati ad esperienze artistiche maturate nella Francia di sud-ovest e al mondo anglonormanno
Nuove metodologie didattiche nella formazione iniziale degli insegnanti: un approccio innovativo basato sul Team-Based Learning
La presente tesi esplora l’efficacia delle metodologie didattiche innovative, con
particolare attenzione al Team-Based Learning (TBL), nella formazione iniziale degli
insegnanti. La ricerca si concentra sui corsi di Tirocinio Formativo Attivo (TFA) per
il sostegno e sul Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università
di Foggia, nel periodo 2021-2023.
Attraverso una metodologia mista, che integra approcci quantitativi e qualitativi, lo
studio analizza l’impatto del background culturale e professionale dei futuri docenti
sull’acquisizione di competenze in ambito inclusivo. I dati raccolti, mediante
questionari, focus group e interviste semi-strutturate, rivelano che fattori quali
esperienze pregresse, motivazione personale e impegno influenzano
significativamente l’apprendimento. La ricerca sperimentale ha previsto
l’applicazione estesa del TBL con un campione di studenti, permettendo di
raccogliere dati significativi e dettagliati sui processi di apprendimento e sviluppo
delle competenze.
La sperimentazione si è svolta nell’ambito del corso di Docimologia, dove il TBL è
stato integrato con strumenti digitali come l’e-portfolio, favorendo l’autovalutazione
e il monitoraggio continuo del progresso formativo. Gli studenti hanno partecipato a
sessioni collaborative basate su compiti autentici, confrontando le dinamiche di
apprendimento individuale e di gruppo. I risultati indicano che il TBL promuove un
apprendimento più profondo e partecipativo, stimolando lo sviluppo di competenze
trasversali quali il pensiero critico, la capacità di risoluzione dei problemi e la
collaborazione efficace.
L’analisi dei dati ha mostrato un miglioramento significativo delle competenze
specifiche e trasversali, evidenziando la validità del TBL come strumento formativo
innovativo. I partecipanti hanno riportato una maggiore consapevolezza
professionale, nonché una migliorata capacità di applicare conoscenze teoriche a
contesti pratici. L’utilizzo dell’e-portfolio e delle rubriche di valutazione ha
ulteriormente valorizzato il percorso, promuovendo riflessione critica e
personalizzazione dell’apprendimento.
Questa ricerca contribuisce a ridefinire i percorsi di formazione degli insegnanti,
proponendo un approccio che integra metodologie collaborative e strumenti digitali
per affrontare con competenza le sfide di contesti educativi complessi e diversificati.
L’obiettivo finale è formare docenti capaci di promuovere un’educazione inclusiva e
partecipativa, rispondendo alle esigenze di una scuola moderna e dinamica
Sustainable tourism in the Tremiti Islands
Le piccole isole rappresentano uno dei fulcri della biodiversità nel Mediterraneo.
Attualmente, questi territori sono sotto attacco a causa degli impatti dei cambiamenti
climatici e di un uso non virtuoso legato soprattutto all'eccessivo sfruttamento turistico. La
tesi analizza il caso delle Isole Tremiti, situate nell'Adriatico meridionale a circa 40 km dalle
coste delle regioni Molise e Puglia. In particolare, la tesi affronta gli aspetti di ricerca
applicata riguardanti l'interazione tra turismo e ambiente per valutare e proporre soluzioni
adeguate a governare la transizione ecologica in atto, affrontando le questioni legate alla
tutela dell'ambiente ed allo sviluppo sostenibile. L'Area Marina Protetta (AMP) delle Isole
Tremiti - Puglia - si estende per 1466 ettari ed è gestita dall'Ente Parco Nazionale del
Gargano. Durante i mesi estivi, in particolare nel mese di agosto, il flusso di turisti aumenta
esponenzialmente più di quanto le isole possano ospitare. Il sovraccarico di persone nella
medesima destinazione porta a un peggioramento dell'esperienza turistica con conseguente
non volontà di tornare e danni all'ambiente naturale. Per raggiungere l'obiettivo di un
turismo sostenibile, la capacità di carico turistica (CCT) è stata uno dei primi tentativi di
definire i limiti della crescita turistica. Canestrelli e Costa (1991) hanno identificato un
modello di capacità di carico calcolando il flusso finanziario generato dal numero massimo
di turisti potenzialmente ospitabili sulla base dei limiti infrastrutturali. L'approccio
utilizzato per determinare la CCT delle Isole Tremiti è un'estensione del modello di capacità
di carico utilizzato da Pazienza (2001) per tre importanti comuni del Parco Nazionale del
Gargano (Manfredonia, San Giovanni Rotondo e Vieste). La TCC sarà successivamente
calcolata, utilizzando l'Optimization Toolbox di MATLAB, per determinare il numero di
turisti che possono soggiornare nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere e il numero
di escursionisti che massimizzano la funzione obiettivo. I risultati principali consistono
nell’introduzione di una regolamentazione limitata del numero di turisti, promuovendo in
tal modo la destagionalizzazione dei flussi turistici, e nell'implementazione di uno specifico
contributo ambientale sulle attività autorizzate (balneazione, immersioni, noleggio di
barche, navigazione) nel Regolamento d’uso della Riserva Marina delle Isole Tremiti. Questo
contributo ambientale può essere qualificato come una imposta di scopo in senso improprio
nell’ambito della fiscalità turistico-ambientale poiché il suo gettito è diretto a riparare il
danno cagionato dalle attività turistiche ed alla ricerca e al monitoraggio dell'ecosistema
marino. Inoltre questo è pari ai costi marginali dei danni causati dalle emissioni di CO2 di
ogni singola attività economica autorizzata dall'Ente Parco Nazionale del Gargano nell'AMP.Small islands represent one of the hubs of biodiversity in the Mediterranean. Currently,
these territories are under attack due to the impacts of climate change and non-virtuous use,
which are mainly linked to excessive tourism exploitation, which penalizes their
environmental characteristics. The thesis investigates and analyzes, the case of Tremiti
Islands, located in the southern Adriatic Sea about 40 km from the coasts of Molise and
Puglia regions. In particular, the Thesis deals with applied research aspects concerning the
interaction between tourism and the environment to assess and propose appropriate
solutions to govern the ongoing ecological transition by addressing issues related to
environmental protection and sustainable development. The Marine Protected Area (MPA)
of the Tremiti Islands - Apulia- covers 1466 hectares and is managed by the Gargano
National Park Authority. The Reserve represents a small natural heritage. During the
summer months, particularly in August, the flow of tourists increases exponentially more
than the islands can accommodate. The overload of people in the same destination leads to
a worsening of the tourist experience resulting in an unwillingness to return and damage to
the natural environment. To achieve the goal of sustainable tourism, Tourist Carrying
Capacity (TCC) was one of the earliest attempts to define the limits of tourism growth.
Canestrelli and Costa (1991) identified a carrying capacity model by computing the financial
flow generated by the maximum number of tourists that can potentially be accommodated
based on infrastructural limitations. The approach used to determine the TCC of the Tremiti
Islands is an extension of the carrying capacity model used by Pazienza (2001) for three
important municipalities in the Gargano National Park (Manfredonia, San Giovanni
Rotondo and Vieste). The TCC will be subsequently computed, using the MATLAB
Optimization Toolbox, to determine the number of tourists that can stay in hotel and non-
hotel facilities and the number of excursionists that maximize their objective function. The
main results are based on the introduction of a limited regulation in terms of the number of
tourists visiting the islands, which also serves to promote the de-seasonalization of tourist
flows, and the implementation of a specific environmental contribution to the activities
carried out (bathing, diving, boat rental, boating) in the Marine Reserve to repair either the
environmental damage or for research and monitoring of the marine ecosystem. This
environmental contribution can be qualified as a tourist-environmental tax. As such, this
tax equals the marginal costs of the damage caused by CO2 emissions from each individual
economic activity authorized by the Gargano National Park Authority in the MPA
Predicting Heart Rate Slow Component Dynamics: A Model Across Exercise Intensities, Age, and Sex
Unlabelled: The heart rate slow component (scHR) is an intensity-dependent HR increment that emerges during constant exercises, partially dissociated from metabolism (V ̇O2). The scHR has been observed during constant-workload exercise in young and older adults. Unless this scHR is accounted for, exercise prescription using HR targets lead to an undesired reduction in metabolic intensity over time. Purpose: The purpose of this study is to characterize scHR across intensities, sex, and age to develop and validate a predictive equation able to maintain the desired metabolic stimulus over time in a constant aerobic exercise session. Methods: In our study, 66 individuals (35 females; 35 ± 13 yrs) performed the following: (i) a ramp-test for respiratory exercise threshold (GET and RCP) and maximal oxygen uptake (V ̇O2max) detection, and (ii) 6 × 9-minute constant exercises at different intensities. The scHR was calculated by linear fitting from the fifth minute of exercise (bpm⋅min-1). A multiple-linear equation was developed to predict the scHR based on individual and exercise variables. The validity of the equation was tested on an independent sample by a Pearson correlation and Bland-Altman analysis between the measured and estimated HR during constant exercises. Results: The scHR increases with intensity and is larger in males (p < 0.05). A multiple-linear equation predicts the scHR based on the relative exercise intensity to RCP, age, and sex (r2 = 0.54, SEE = 0.61 bpm⋅min-1). scHR (bpm⋅min-1) = -0.0514 + (0.0240 × relative exercise intensity to RCP) - (0.0172 × age) - (0.347 × Sex (males = 0 and females score = 1)). In the independent sample, we found an excellent correlation between the measured and estimated HR (r2 = 0.98, p < 0.001) with no bias (-0.01 b·min-1, z-score= -0.04) and a fair precision (±4.09 b·min-1). Conclusions: The dynamic of the scHR can be predicted in a heterogeneous sample accounting for the combined effects of relative intensity, sex, and age. The above equation provides the means to dynamically adapt HR targets over time, avoiding an undesired reduction in the absolute and relative training load. This strategy would allow the maintenance of the desired metabolic stimulus (V ̇O2) throughout an exercise session in a heterogeneous population
Toward assessing serodiagnosis of Q fever in high occupational-risk workers
Q fever, a zoonotic disease caused by the bacterium Coxiella burnetii, occurs in acute or chronic forms in humans. Diagnosing acute and chronic Q fever relies mainly on detecting antibody titers against phase II and I antigens by indirect fluorescent antibody test (IFAT), the reference standard test. This study assessed the seroprevalence of anti-Coxiella burnetii antibodies by IFAT in 269 high occupational-risk workers along with the accuracy of an enzyme-linked immunosorbent assay (ELISA) and a chemiluminescent immunoassay (CLIA), routinely used in diagnostic laboratories, compared to IFAT, in detecting both IgM and IgG against phase II and I antigens. The overall seroprevalence in the screened population detected by IFAT was 55 %, including one case with phase I IgG titer > 1:1024 (possible chronic form) and three cases with phase II IgG titers > 1:128 (possible acute form). The seroprevalence recorded by the three tests varied from 36.8 % (IFAT) to 57.2 % (CLIA), up to 78.1 % (ELISA) for phase II IgG. Similarly, phase II IgM and phase I IgG were detected in 3 % and 22.7 % by IFAT and 27.9 % and 39 % by ELISA. ELISA presented high sensitivity (100 % and 96 %) and negative predictive value (100 % and 93.2 %) in detecting phase II IgM and IgG, respectively. Conversely, ELISA and CLIA presented the lowest specificity (i.e., 32.4 % and 55.3 %, respectively) in detecting phase II IgG. These findings suggest that the results of ELISA and CLIA should be confirmed by IFAT, being useful in discriminating between acute, chronic, and past disease, when risk factors (e.g., employment in high-risk occupations) and/or clinical signs for Q fever are suspected
Rinuncia alla proprietà immobiliare: le Sezioni Unite tra potere di rifiuto dello Stato e prospettive de iure condendo
Lo scritto esamina la recentissima sentenza delle Sezioni Unite in materia di rinuncia alla
proprietà immobiliare, la quale adotta una soluzione che finisce per trascurare le ragioni dello
Stato e della collettività, contrapposte agli interessi del privato nell’annoso dibattito sviluppatosi
sul tema.
Più nello specifico, si evidenzia l’emersione, dall’articolato della motivazione di tale pronuncia,
della particolare rilevanza che assumono: a) il disposto dell’art. 827 c.c.; b) gli effetti
derivanti dal negozio unilaterale di rinuncia in rapporto all’incidenza di tale atto nella sfera
giuridica pubblica.
Su tali aspetti si sofferma l’attenzione, al fine di verificare se, ferma restando l’ammissibilità
dell’atto di rinuncia, siano prospettabili soluzioni alternative rispetto a quella adottata dalla
Cassazione