Università Iuav di Venezia
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28222 research outputs found
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La rigenerazione urbana ‘creativa’ attraverso gli sguardi della pianificazione e delle arti contemporanee.
Weatherscapes Atlas
This essay, conceived for Kommunal Praksis’ Almanac, offers a mixed-media reflection on the practice of listening as a mode of ecological attunement—an embodied inquiry into the micro-turbulences, ebbs, and flows that shape our shared existence as weather beings. Framed through the concept of Cloud Swimming, the work investigates listening as both instrument and echo chamber within a Weatherscape: a dynamic field where sound mediates the invisible interrelations between human and more-than-human bodies.
Sound is approached here as a revelatory medium—one that discloses the spatial and molecular interdependencies that structure life within the atmospheric continuum. The practice of Weatherscaping thus emerges as a sonic and research-based methodology for exploring common attunement across species and scales. Drawing analogies from chaos theory, the project considers how minimal gestures—a breath, a murmur, a butterfly’s wing-flap—resonate into larger ecologies of turbulence and transformation. Through field recordings of “lost landscapes,” listeners become co-composers of new, transient ecologies: assemblages of ghosts, echoes, and traces of vanished ecosystems, where respiration itself becomes composition.
Ultimately, the essay argues that to listen is to participate in a constant sonic symphony of mutual becoming—a process of eco-ontological entanglement that reconfigures human identity within complex adaptive systems. By shifting from being in the weather to being weather, the practice articulates an ethical and aesthetic reorientation from ego-centric to eco-systemic consciousness
Interiorizzare la rovina. Il riallestimento del Museo delle Navi romane di Nemi alla luce di nuove fonti d’archivio (1948-1953).
This essay examines the reconstruction of the Museo delle Navi romane at Nemi between 1953 and 1962, based on a critical review of both published and unpublished documents. Through letters, project notes, and technical materials related to the museum’s reconstruction, the analysis highlights the symbolic, operational, and political tensions that shaped the postwar recovery efforts following the 1944 fire. One section focuses on the sequence shot inside the museum by Elio Petri in his film L’assassino (1961), interpreted as a visual reflection on memory, ruin, and representation. Finally, the case of Nemi is situated within the broader context of postwar museum reconstruction in Italy, of which it represents a distinctive exception
Qualità acustica delle aule per le performance cognitive e il comfort dei bambini
La qualità acustica delle aule scolastiche riveste un ruolo cruciale nel favorire l’apprendimento e il benessere degli studenti. Tuttavia, molti edifici scolastici in Italia non rispettano i requisiti minimi previsti dalle normative, trasformando le aule in ambienti acusticamente sfavorevoli. Tipicamente, la didattica viene svolta con lezioni frontali, per questo motivo la maggior parte degli studi di sono focalizzati sull’impatto del rumore sull’ascolto. Tuttavia, il rumore interferisce anche sulle abilità cognitive non uditorie. Con questa ricerca si vogliono colmare le lacune presenti in letteratura focalizzandosi sugli effetti dell’esposizione ad un rumore acuto sulle prestazioni cognitive e di apprendimento di bambini di scuole primarie in relazione alle caratteristiche acustiche delle aule scolastiche e ai parametri ambientali. Le funzioni esecutive come memoria di lavoro, attenzione e inibizione sono state valutate somministrando test neuropsicologici su dispositivi tablet; le abilità di apprendimento sono state valutate con test di comprensione e generazione di frasi distribuiti su supporto cartaceo. Attraverso un protocollo strutturato, sono stati condotti studi in aule reali, confrontando condizioni di silenzio e rumore, con misurazioni dettagliate dei parametri acustici (tempo di riverberazione, indice di trasmissione del parlato) e ambientali (temperatura, umidità, livelli di CO2 e illuminamento).
La ricerca, con attività di monitoraggi acustici non presidiati, ha investigato a quali livelli sonori sono esposti i bambini durante lo svolgimento delle attività didattiche. Attraverso il calcolo di nuovi parametri che permettono la valutazione del clima sonoro nelle aule, come l’Indice di Intermittenza IR, è stata descritta più accuratamente la variabilità temporale del rumore distinguendo la tipologia di didattica svolta in classe. Sono stati inoltre sviluppati interventi innovativi per migliorare l’acustica delle aule, inclusa la progettazione e l’implementazione di pannelli fonoassorbenti realizzati con materiali ecologici e il coinvolgimento degli studenti stessi nella loro decorazione, conferendo agli interventi anche una valenza pedagogica.
I risultati forniscono un contributo significativo alla comprensione degli effetti del rumore sull’apprendimento e offrono soluzioni pratiche per creare ambienti scolastici più inclusivi e favorevoli al benessere e alle prestazioni degli studenti. Questa ricerca propone un approccio integrato che considera le risposte umane soggettive, le misurazioni oggettive e le applicazioni tecniche, fornendo così innovazione metodologica e soluzioni pratiche per migliorare l'ambiente scolastico e ridurre l'impatto del rumore sull'apprendimento.The acoustic quality of classrooms plays a crucial role in fostering learning. However, many Italian school buildings do not meet the minimum regulations, turning classrooms into acoustically unfavorable environments. Typically, teaching is conducted with lectures, which is why most studies have focused on the impact of noise on listening. However, noise also interferes with non-auditory cognitive abilities. This research aims to fill the gaps in literature by focusing on the effects of exposure to acute noise on cognitive and learning performance of primary school children in relation to acoustic characteristics of classrooms and environmental parameters. Executive functions such as working memory, attention, and inhibition were assessed by administering neuropsychological tests on tablet devices; learning skills were assessed with comprehension and sentence generation tests distributed on paper media. Through a structured protocol, studies were conducted in real classrooms, comparing silent and noisy conditions, with detailed measurements of acoustic (reverberation time, Speech Transmission Index) and environmental parameters (temperature, air humidity, CO2 concentrations and illuminance).
This research, with unattended noise monitoring activities, investigated what sound levels children are exposed to during the course of educational activities. Through the calculation of new parameters that allow the assessment of the sound climate in classrooms, such as the Intermittency Ratio, IR, the temporal variability of noise was more accurately described by distinguishing the teaching activities carried out in the classroom.
Innovative interventions were also developed to improve classroom acoustics, including the design and implementation of sound-absorbing panels made of sustainable materials and the participation of students in their decoration, which gave the interventions pedagogical value as well.
These findings significantly contribute to understanding the effects of noise on learning and offer practical solutions to creating more inclusive school environments that are conducive to student well-being and performance. This research proposes an integrated approach which considers subjective human responses, objective measurements and technical applications, thus providing methodological innovation and practical solutions to improve the school environment and reduce the impact of noise on learning
Oltre il quartiere fragile : l’Arcella come laboratorio urbano del Nord-Est : sguardi, sperimentazioni e percorsi di rigenerazione condivisa
Il volume presenta i risultati di un ampio percorso di ricerca-azione sviluppato nell’ambito del Research Topic “Interaction between environments and human beings” dello Spoke 4 “Città, Architettura e Design Sostenibile” del progetto iNEST (Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem). L’Arcella, un quartiere di Padova attraversato da dinamiche complesse ma anche da forti energie trasformative, è osservato come caso
emblematico per indagare le relazioni tra ambiente costruito, società e benessere, in un’ottica di rigenerazione urbana condivisa. Affrontando il tema della transizione ecologica e sociale in contesti “fragili”, il volume raccoglie esiti di ricerca, riflessioni su politiche e pratiche, esperienze di citizen engagement, sperimentazioni urbane e pratiche di co-progettazione.
I saggi raccolti restituiscono una lettura sfaccettata dell’Arcella, mettendo in luce le sue potenzialità come spazio di innovazione dal basso. Il quartiere diventa così un osservatorio privilegiato per sperimentare strategie di rigenerazione urbana fondate sulla prossimità, sulla conoscenza condivisa e sulla capacità dei territori di produrre risposte collettive alle sfide ambientali e sociali
La passerella e il mare lontano. Il Blue Moon al Lido di Venezia - The Walkway and the Faraway Sea. The Blue Moon at the Lido di Venezia
Vesper è una rivista scientifica semestrale, multidisciplinare e bilingue, si occupa delle relazioni tra forme e processi del progetto e del pensiero. Ponendo lo sguardo al crepuscolo, quando la luce si confonde con il buio e l’oggetto illuminante non è più visibile, Vesper intende leggere l’atto progettuale seguendo e rendendo evidente il moto della trasformazione. Pitagora identificò nel pianeta Venere sia la stella della sera (Hesperos) che quella del mattino (Phosphoros), i due nomi si riferiscono allo stesso astro ma posto in condizioni temporali differenti. Vesper dichiara quindi una posizione più che un oggetto e privilegia il situarsi che ne profila lo statuto.
Non è qui accesa la luce tagliente dell’alba, che promette giorni completamente nuovi e alti sol dell’avvenire, ma quella che fa intravedere nella penombra una possibilità nell’esistente. Richiamando e rinnovando la tradizione delle riviste cartacee italiane, Vesper ospita un paesaggio articolato di modalità narrative, accoglie forme di scrittura e stili differenti, privilegia l’intelligenza visiva del progetto, dell’espressione grafica, dell’immagine e delle contaminazioni tra linguaggi. La rivista è pensata nella sua successione di numeri tematici come discorso sulla contemporaneità, nello spazio di ogni singolo numero è articolata in un insieme di rubriche che gettano luci differenti sul tema.
Nel procedere delle diverse sezioni – editoriale, citazione, progetto, racconto, lezione, saggio, inserto, traduzione, archivio, viaggio, ring, tutorial, fundamentals mutano i riverberi tra idee e realtà, si accende l’intreccio tra evidenze concrete e loro potenzialità, potenziali trasformativi, immaginari. Le rubriche sono pensate non per aggiornare istantaneamente ma per indagare condizioni progettuali e per fornire strumenti e materiali dall’ombra lunga
Turismo rurale e innovazione sociale nelle dolomiti bellunesi unesco
Il turismo rurale (TR) è in crescita come alternativa sostenibile al turismo di massa, promuovendo una distribuzione più equa dei benefici e integrando sostenibilità e giustizia sociale. L'ecosocial work, che unisce tutela ambientale e giustizia sociale, condivide con il TR l'attivazione delle comunità locali, la valorizzazione delle risorse e pratiche capaci di generare benefici collettivi. Il TR può così rappresentare un'applicazione concreta dei principi dell'ecosocial work nelle aree rurali. Tuttavia, la scarsità di risorse, competenze e strumenti gestionali può limitarne l'impatto, ostacolando l'innovazione sociale e favorendo processi di mercificazione culturale. Il contributo propone il TR come pratica di ecosocial work, analizzando una ricerca del progetto iNest – NextGenerationEU – su "Turismo, Cultura e Industrie Creative", con le Dolomiti Bellunesi tra i casi studio. Si riflette su come TR ed ecosocial work possano rispondere ai bisogni delle comunità, rafforzare relazioni locali e promuovere una narrazione condivisa del patrimonio