Università Iuav di Venezia
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28222 research outputs found
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Immaterial Observatory: mappare il capitale intangibile d’impresa e il contributo del design all'innovazione
Il progetto Immaterial Observatory: mappare il capitale intangibile d’impresa nasce nell’ambito di una collaborazione tra ricercatori di design, economisti, informatici e sviluppatori, orientata a formalizzare un modello quali-quantitativo per mappare il capitale intangibile delle imprese del Nord-Est. Il concetto di capitale intangibile si riferisce ad asset immateriali quali idee, identità del brand e relazioni, che rappresentano elementi sempre più cruciali per determinare il successo di un’impresa. Attraverso competenze legate agli ambiti del service, interaction e information design, il progetto mira a rendere fruibile questo patrimonio di conoscenze implicite, valorizzando il ruolo del design come vettore per il trasferimento di conoscenza. La compilazione di un glossario di concetti chiave e lo sviluppo di una piattaforma digitale contribuiranno al processo di mappatura, al fine di supportare le imprese nel dialogo con altri attori locali e rafforzare le relazioni tra imprenditoria, cultura e territorio
Caput Adriae. La regione balneare
Caput Adriae è un progetto di ricerca che indaga le trasformazioni della costa nordadriatica in un contesto segnato dal declino demografico, dal turismo balneare maturo e dagli impatti sempre più tangibili dei cambiamenti climatici. Attraverso un approccio integrato che combina analisi storiche, socio-economiche, insediative e ambientali, lo studio ricostruisce la struttura complessa del sistema costiero, mettendo in relazione componenti fisiche e immateriali che ne guidano l’evoluzione
Il delirio paranoico della razionalità. L’ethos di Eteocle nella costruzione drammaturgica dei Sette contro Tebe
Forme museali, dall’architettura al digitale.
Il saggio illustra il rapporto tra architetture storiche e installazioni cine-museali del contemporaneo, soffermandosi sul caso del Fellini Museum di Rimini
Idee di città
Idee di città propone un tour di alcune città italiane, a partire da Venezia, con qualche fuga oltre confine e alcune escursioni nell’immaginario, alla
ricerca di convergenze e dissonanze tra quanto accade e quanto progetti e idee hanno auspicato o tentato di proiettare in altre direzioni. L’obiettivo
è riaprire la discussione sul ruolo del progetto urbano, su quali desidèri e poteri muovono il cambiamento nelle città e ne definiscono la traiettoria,
su quali competenze trasformano le immagini, attese o dettate, in spazi tangibili. Il libro restituisce riflessioni sugli strumenti di indagine delle condizioni esistenti, su come presenze evidenti o latenti possono essere la trama su cui impostare nuove prefigurazioni, altri modi di abitare o di convivere con le energie del presente. Il titolo al plurale sottolinea un insieme di strade ritrovate nella storia del progetto e ancora attuali e altre che attendono di essere tracciate
Geometrie del terrore. Lebbeus Woods
Dodici disegni tratteggiano i contorni di alcuni tra gli innumerevoli progetti immaginati da Lebbeus Woods nel corso della propria vita. Dodici disegni descrivono le traiettorie operative e concettuali di altrettante architetture perturbanti, di speculazioni critiche sulla compagine spettrale e inafferrabile del reale. Dodici disegni traducono in “geometrie del terrore” le riflessioni teoriche di un autore profondamente sensibile ai mutamenti e alle contraddizioni del proprio tempo
Dati, storie, materiali. Strumenti narrativi per il territorio
Dati, narrazioni interattive e strumenti digitali possono sostenere nuove forme di conoscenza territoriale nelle manifatture del Nord-Est. L’Interactive Digital Narrative permette di tradurre informazioni complesse in esperienze partecipative che connettono imprese, comunità e materiali. L’uso coordinato di strumenti visuali e immersivi consente di trasformare archivi, dati su processi produttivi e campioni fisici in ecosistemi narrativi capaci di rendere visibili relazioni, memorie e potenzialità dei territori.
narrativi capaci di rendere visibili relazioni,
memorie e potenzialità dei territori