University of Urbino

Archivio istituzionale della ricerca - Università di Urbino
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    Filosofia della praxis e educazione in Gramsci

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    L’articolo esamina la pedagogia di Gramsci nei Quaderni del carcere. Si argomenta che essa non può essere isolata, ma va compresa nel contesto del suo pensiero complessivo. L'autore identifica la filosofia della praxis come fonte centrale, sottolineando il suo ruolo attivo nella trasformazione della realtà. Questa filosofia, intrinsecamente critica, assume nel pensiero gramsciano una prospettiva formativa. In particolare, essa evidenzia la lotta educativa contro il folklore per una concezione avanzata del mondo. L'articolo esplora, inoltre, i presupposti pedagogici per trasformare il senso comune in cultura superiore, collegando il rapporto pedagogico attivo al concetto gramsciano di egemonia. La comprensione reciproca tra intellettuali e popolo è essenziale per guidare l'elemento popolare dalla passione al sapere. Infine, il saggio analizza il carattere dialettico dell’educazione in Gramsci. In particolare, egli evidenzia il ruolo dell'oggetto culturale nel trasformare il soggetto, promuovendo una vera riforma intellettuale. Questo approccio è legato all'emancipazione dei subalterni. E ciò attraverso una dialettica educativa che supera le unilateralità puerocentriche ed epistemocentriche

    Identification of Indirect Pathways Enhancing the Biocompatibility of DOX/GO/Fe3O4 Nanomaterials in Glioblastoma: Gene Network Modeling and Pathway Analysis

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    Glioblastoma multiforme (GBM) is the most common primary malignant tumor of the central nervous system. Conventional treatment includes maximal safe surgical resection combined with radiotherapy and chemotherapy

    Untargeted metabolomics profiling of 24-h ultramarathon runners: new insights into the biochemical alterations and the identification of performance biomarkers

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    Aims: Following our previous research experiences on the 24-h ultramarathon (UM) race - a highly demanding competition characterized by acute cardiorespiratory and metabolic responses - we herein explored for the first time the metabolic profile of UM runners (n = 17) participating in a 24-h race via an untargeted metabolomic approach to gain further insights into the biochemical changes induced by the ultra-endurance performance. Materials and methods: Metabolomics analysis was conducted on pre- and post-race plasma samples by high- resolution mass spectrometry in combination with reversed-phase chromatography. Key findings: The major metabolic changes induced by the 24-h running concerned lipid metabolism, with an increase in medium- and long-chain fatty acids as energy sources for muscle contraction during the prolonged physical activity. A significant accumulation of oxidized metabolites from linoleic and arachidonic acids was also detected, which are potent mediators of cellular responses associated with oxidative/inflammatory processes that could be of clinical relevance for athletes' health. Notably, some metabolites presented positive correlations with athletic performance. Higher pre-race levels of 5-methyltetrahydrofolic acid (5-MTHF), as well as higher post-race levels of 5-MTHF, β-alanine, and creatine, were associated with a greater distance covered in 24 h. This evidence may suggest that nutritional supplementation can play an important role before and during the race to sustain athletes' capacity and exercise efficiency throughout such challenging sporting events. Significance: Overall, this study confirms that the metabolomic approach could be a helpful tool to the sport and health management of athletes, and to the identification of possible biomarkers of performance

    From Shannon to von Neumann: A Partial Understanding of Information

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    Un modello ecologico di scuola inclusiva: Risultati italiani di una ricerca europea

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    Il contributo presenta i risultati italiani del progetto europeo «Algorithm for New Ecological Approaches to Inclusion (ECO-IN)» (2019-2023), orientato a colmare la mancanza, a livello europeo, di un approccio olistico/sistemico per combattere il fenomeno dell’esclusione scolastica e sociale degli alunni con bisogni educativi speciali, la cui risposta è stata spesso legata a interventi frammentari e risulta basata su «azioni di emergenza» messe in atto solo da alcuni degli attori principali del processo educativo. La ricerca ha costruito, diffuso e implementato nelle scuole pubbliche, primarie e secondarie di primo grado un modello ecologico di formazione e intervento finalizzato al miglioramento dell’inclusione scolastica, rivolto a insegnanti, dirigenti scolastici, educatori, esperti esterni, famiglie e policy makers. La creazione e la validazione di un innovativo strumento di valutazione hanno consentito di raccogliere dati che, organizzati secondo un algoritmo di «pesi», mostrano presenza e salienza delle dimensioni principali che compongono il costrutto di inclusione scolastica. I risultati alimentano favorevolmente la prospettiva secondo la quale l’inclusione a scuola poggia su dinamiche contestuali, legate alla partecipazione e alla corresponsabilità di tutti gli attori coinvolti, pur segnalando livelli di coinvolgimento differenti, e alla concreta disponibilità dei diversi ambienti a modificarsi secondo un processo di accomodamento ragionevole

    Exordium

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    Imprevedibili previsioni. Lezioni di matematica su caos e complessità

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    Norme e codici: la regolazione digitale tra architetture tecniche e soggettività fragili

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    Il saggio analizza, da una prospettiva sociologico-giuridica, la trasformazione della normatività nella società digitale, assumendo il codice informatico come vettore primario di regolazione sociale. L’indagine si colloca nel solco del code-based approach sviluppato da Lawrence Lessig, riformulandone criticamente i presupposti attraverso l’apporto della teoria dei sistemi di Niklas Luhmann e della teoria degli agenti software di Gunther Teubner, con particolare attenzione ai concetti di autopoiesi normativa, collisione tra razionalità parziali e attanti tecnici non umani. Viene proposta una tassonomia dei modelli di regolazione tecno-digitale – Lex Informatica, Lex Algorithmica, Lex ex Machina, Lex Cryptographica – ed esaminate le ricadute normative di tale trasformazione, interrogando l’efficacia delle recenti risposte legislative europee (GDPR, DSA, DMA, AI Act), interpretate come tentativi di riappropriazione giuridica dello spazio digitale. Nella parte conclusiva, l’attenzione si sposta verso il profilo soggettivo di Code is Law, concentrandosi sulla figura del minore, intesa come soggettività fragile, computazionalmente costruita e normata da dispositivi performativi. Il minore, in quanto attante esposto e punto funzionale di una normatività opaca, rappresenta dunque oggi il luogo critico in cui si misura la tenuta del diritto come istituzione capace di nominare, proteggere e riconoscere la persona. L’obiettivo è descrivere l’efficacia conformativa degli ambienti digitali nella formazione dell’identità minorile e nella riconfigurazione della tutela giuridica

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