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Un approccio One Health: vescicole extracellulari di latte e colostro bufalino inducono effetti immunomodulatori su macrofagi bovini e bufalini e riducono la produzione di VEGF su cellule intestinali tumorali umane
Il latte è composto da diverse componenti nutrizionali e immunologiche, tra cui cellule, globuli di lipidi del latte, micelle di caseina, composti solubili e vescicole extracellulari (VE) (1). Subito dopo il parto, le ghiandole mammarie secernono colostro (Colo), che viene gradualmente sostituito dal latte maturo (LM). Tra le componenti del latte, le VE hanno suscitato grande interesse per la loro capacità di trasportare molecole come proteine, lipidi, mRNA e miRNA, favorendo così la comunicazione intercellulare (2). Le VE presenti in latte e colostro inducono diversi effetti a seconda del loro specifico cargo e delle cellule che le internalizzano. Una criticità significativa nell’isolamento delle VE dal latte è rappresentata dalla presenza delle micelle di caseina, di dimensioni simili a quelle delle VE. L’obbiettivo di questo lavoro è analizzare, nell’ottica del concetto One Health, l’entità dell’uptake sia delle VE derivate sia dal colostro che dal latte maturo, e mettere in luce un loro possibile ruolo nella modulazione della risposta fagocitaria in macrofagi bufalini e in cellule BoMac, oltre a valutare l’impatto sullo stato funzionale di cellule epiteliali intestinali in vitro. Le VE di colostro e di latte a 15 e 60 giorni sono state isolate da latte crudo fornito dall’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno. Il latte crudo è stato sottoposto a due centrifugazioni consecutive da 3000×g per 10 minuti a temperatura ambiente per allontanare cellule e detriti cellulari nonché la componente grassa del latte. Una volta recuperato il surnatante, è stato aggiunto un volume uguale di 0,25 M EDTA (pH 7,4) per favorire la precipitazione proteica e poi effettuata una ultracentrifugazione del surnatante a 35.000×g per 1 ora a 4 ◦C che ha permesso di allontanare gran parte delle proteine rimanenti. È stato recuperato il surnatante ed effettuata un’ultracentrifugazione finale a 200.000×g per 90 minuti a 4 ◦C. Le VE sono state risospese in soluzione salina tamponata con fosfato (PBS) sterile e filtrato con filtro da 0,22um. Le VE isolate sono state marcate con PKH67 e utilizzate per studi di uptake intracellulare a 4h e 24h, in cellule macrofagiche bovine (BoMac), e cellule epiteliali intestinali (Caco-2). Inoltre, i macrofagi bufalini sono stati ottenuti in seguito a differenziamento per adesione su piastra di cellule mononucleate isolate da sangue periferico di bufalo, separate mediante gradiente di densità. Dopo 7 giorni di coltura, questi macrofagi sono stati trattati con VE di colostro e LM e utilizzati per analizzare la modulazione della fagocitosi, valutata tramite somministrazione di E. coli marcati con FITC e con il kit di bioparticelle marcate con pHRodo. Sia in BoMac che Caco-2, i livelli di VEGF nel terreno di coltura sono stati misurati a 24h post-stimolazione mediante metodica ELISA. La produzione di ATP è stata invece valutata esclusivamente nelle cellule intestinali umane mediante il test Seahorse XF Real-time ATP rate assay. Le VE derivate dal colostro hanno mostrato una internalizzazione più elevata sia a 4 che a 24 ore, in entrambe le linee cellulari, BoMac e Caco-2. Le cellule BoMac hanno evidenziato una più elevata internalizzazione rispetto alle cellule intestinali umane. La fagocitosi misurata con E. coli fluorescente, dopo trattamento con VE, non è risultata aumentata; tuttavia, l’osservazione al microscopio confocale ha mostrato una minore adesione batterica, rispetto ai controlli. Ulteriori approfondimenti con bioparticelle marcate con pHrodo, su macrofagi bufalini hanno rivelato che il trattamento con VE di latte maturo (60gg) ha incrementato maggiormente l’attività fagocitaria. Inoltre, nelle cellule pretrattate sia con VE di colostro che con LM è stata rilevata un’aumentata espressione della molecola di superficie CD14, in linea con studi simili condotti sull’uomo (3). Le cellule Caco-2 hanno mostrato una modulazione metabolica indotta dalle VE, che coinvolge sia la produzione basale di ROS che l’attività mitocondriale: infatti, sia a tempi brevi (4h) che a tempi più lunghi (24h), le VE, in particolare quelle di latte precoce (15gg) riducono la produzione di ROS mitocondriali. Questo risultato è stato approfondito con l’analisi della produzione di ATP, sia mitocondriale che glicolitico (glicoATP), evidenziando un aumento del glicoATP. Considerando che lo stress ossidativo è correlato al rilascio di fattori angiogenici, è stata indagata la presenza di specifiche citochine rilevando una significativa diminuzione di VEGF dopo 24h di trattamento con VE. Questi dati mettono in luce il diverso ruolo delle VE derivate dal colostro e dal latte a diversi stadi di maturazione: interessante la modulazione del CD14 e l’aumento dell’attività fagocitaria, più marcata per il latte maturo rispetto al colostro. Nelle cellule intestinali umane, le VE di colostro e latte precoce (15 giorni) sembrano le più efficaci nel modulare i livelli di VEGF, una proteina chiave nella risposta infiammatoria intestinale (4).
BIBLIOGRAFIA:
1) Welsh, Joshua A et al. “Minimal information for studies of extracellular vesicles (MISEV2023): From basic to advanced approaches.” Journal of extracellular vesicles vol. 13,2 (2024): e12404. doi:10.1002/jev2.12404
2) Reif, Shimon et al. “Cow and Human Milk-Derived Exosomes Ameliorate Colitis in DSS Murine Model.” Nutrients vol. 12,9 2589. 26 Aug. 2020, doi:10.3390/nu12092589
3) Vahkal, Brett et al. “Human milk extracellular vesicles modulate inflammation and cell survival in intestinal and immune cells.” Pediatric research, 10.1038/s41390-024-03757-5. 28 Nov. 2024, doi:10.1038/s41390-024-03757-5
4) Zoroddu S, Di Lorenzo B, Paliogiannis P, Mangoni AA, Carru C, Zinellu A. Vascular endothelial growth factor in inflammatory bowel disease: A systematic review and meta-analysis. Eur J Clin Invest. 2025 Mar;55(3):e14361. doi: 10.1111/eci.14361
Predicting future performance in powerlifting: A machine learning approach
Background
Powerlifting is a discipline in which athletes aim to lift the maximum weight in 3 exercises: Squat, Bench Press, and Deadlift. Since the introduction of “Classic” powerlifting by the International Powerlifting Federation (IPF) in 2012, there has been an increase in popularity, athlete participation, and attention from sports science research. Previous studies have examined factors influencing the long-term longitudinal adaptation of upper- and lower-body strength, but no one used this information to develop predictive models of future classic powerlifting performances, especially considering the different age, sex, and weight categories, with the final aim of tailoring the medium- and long-term training goals. This study aims to develop and validate a machine learning-based linear regression model to predict single-lift and overall performance in classic powerlifters. The model considered variables such as sex, age, weight, initial strength levels, and competition history. The study also seeks to provide European normative powerlifting performance data across different categories to assist in talent identification and optimization of training.
Results
The final dataset included 54,064 observations from 8,907 unique lifters. Normative data differed between sex, age categories, and initial strength level (p < 0.001). The predictive model demonstrated high predictive accuracy (Root mean Square of Error 10.41 to 19.4; R2 0.90 to 0.94), with no differences between mean values (p 0.733 to 0.930), extremely large correlations (r 0.95 to 0.97), and no significant bias (z-score − 1.78 to − 0.64) between predicted and actual performance values across all lifts.
Conclusions
The developed machine learning model provides valid and accurate predictions of individual powerlifting performance, by accounting for various individual characteristics. The model can assist coaches and athletes in setting realistic training goals and monitoring progress. Moreover, normative data for each lift and total performance were provided, stratified by sex, age, weight category, and initial strength levels, offering valuable benchmarks for athletes and coaches
Autismo e Funzioni Esecutive: uno sguardo alla letteratura recente
Il lavoro analizza la letteratura scientifica recente (2015–2025) sull’associazione tra autismo e FE, con l’obiettivo di chiarire la natura e l’evoluzione dei deficit e di valutarne la specificità. Attraverso una revisione sistematica di studi di secondo livello viene evidenziato come le difficoltà nelle funzioni esecutive che sperimentano le persone con autismo — in particolare nella flessibilità cognitiva, pianificazione e memoria di lavoro — siano diffuse, ma non uniformi e come possano avere un impatto significativo sul funzionamento adattivo e sulla qualità della vita degli individui.
Le differenze con i coetanei a sviluppo tipico permangono nel tempo, ma non subiscano particolari incrementi con lo sviluppo, a dimostrazione che le persone con autismo presentano un percorso di crescita di tali competenze parallelo a quello dei controlli. Il confronto con altri disturbi del neurosviluppo, poi, mostra sovrapposizioni nei profili esecutivi, ma anche alcune specificità.
Il lavoro rappresenta il primo contributo di una serie che analizzerà le prove di valutazione delle funzioni esecutive e i programmi di intervento che sono stati proposti per bambini e adolescenti con autismo. L’obiettivo finale è quello di presentare un approccio educativo molto ecologico per potenziare le funzioni esecutive, che coniughi l’attenzione alle esigenze specifiche delle persone con autismo e la necessità di apportare accomodamenti ragionevoli al contesto
L’ANGELO E LA FARFALLA. La perfezione del male in Angelica Farfalla di Primo Levi
Quando ci si confronta con un racconto come Angelica Farfalla,
la prima tentazione è quella di leggerlo attraverso le lenti della fanta-
scienza o della parabola morale, mentre ciò che emerge fin dalle prime
righe è un impianto narrativo complesso, radicato nella realtà postbel-
lica e nei suoi fantasmi irrisolti. La vicenda prende avvio all’indomani
della capitolazione del Terzo Reich, nel momento in cui le rovine della
guerra sono ancora sotto gli occhi di tutti e l’Europa è una distesa di
macerie fisiche e morali. La radicalità di questo racconto non risiede nella qualità letteraria
del testo, ma nella capacità di mantenere viva una domanda che non
può essere zittita: cosa rimane dell’umano quando l’ideale di perfe-
zione smette di essere un cammino spirituale per trasformarsi in un
dispositivo politico? In questo senso, Angelica Farfalla non è un apo-
logo, né una distopia, è un campo di forze in cui ogni elemento si fa
instabile; la narrazione, infatti, ci costringe a pensare, a riconoscere
che non vi è nulla di innocente nei gesti di una conoscenza indifferente
ad un principio etico che possa includere l’umano in un contesto uni-
versalistico di valore
Intelligent Healthcare Navigation: Personalized Path Planning with Patient Condition and Environmental Awareness
Pedestrian navigation services typically optimize travel time or distance, overlooking environmental burdens that can aggravate chronic health conditions. We present a Smart Path Planner that personalizes walking routes by embedding live air quality, noise, slope, and microclimate data directly into the cost function of an A* search algorithm. The system assigns condition-specific weights, such as increased penalties for poor air quality in respiratory profiles or for steep gradients in mobility condition profiles, so that each edge in the street graph reflects both physical length and health impact. Route generation is followed by an explainable scoring phase that exposes the environmental samples underlying every decision. Experiments on six health condition profiles show environmental score improvements of 10–25\% while path length rises by only 4–8\%, with points of interest coverage essentially unchanged. These results demonstrate that clinically significant relief can be achieved at negligible distance cost, positioning the proposed planner as a practical, data-driven advance toward personalized, health-optimized pedestrian navigation
Algorithmic Stablecoins: A Simulator for the Dual-Token Model in Normal and Panic Scenarios
In the decentralized finance landscape, algorithmic stablecoins offer a promising solution for stabilizing the value of cryptocurrencies without relying on centralized collaterals. However, models like the dual-token system are vulnerable to depeg events, as demonstrated by the catastrophic collapse of the Terra-Luna ecosystem in 2022, which saw over 50 billion dollars in market capitalization evaporate in just a few days. This work proposes DualTokenSim, a Python simulator designed to analyze the behavior of cryptocurrencies based on the dual-token model under both normal and panic scenarios. The simulator uses automated market makers and a stochastic process to simulate price dynamics and user behavior. The aim is to offer an environment in which to explore and analyze solutions for improving the resilience of algorithmic stablecoins during periods of market instability
Humanistic leadership: A management innovation for leadership in stakeholder
Research background: The paper starts from the observation that the model of shareholder capitalism is no longer sustainable for the well-being of people, society and the planet and that the need to orient corporate strategies towards forms of stakeholder capitalism emerges. This paradigm shift requires innovating the approach to leadership, abandoning transactional approaches based on rewards and punishments in favor of humanistic leadership styles, which put people at the center of corporate decisions.
Purpose of the article: The aim of the article is to discuss the characteristics of humanistic leadership, a theoretical construct that is not yet fully defined which we try to outline by highlighting possible contributions of the various theories on leadership, also clarifying how leadership is still an intrinsic component of managerial work.
Methods: The study adopts a conceptual approach which, based on the main literature on the subject, seeks to identify the most significant traits that identify a humanistic approach to leadership.
Findings & Value added: The paper arrives at a humanistic leadership model which, in addition to theories on charismatic and transformational leadership, can be enriched by the contributions of theories on emotional intelligence, servant leadership, authentic leadership and values-based leadership. The study also highlights the fundamental role of managerial innovation in leadership processes. Innovative leadership adapted to the contemporary world must be attentive to people, society and the planet to encourage the affirmation of the stakeholder capitalism paradigm.
The added value of the contribution lies in proposing the necessary connection between Corporate Stakeholder Responsibility, the leaders as strategic actors of change and the shared value, as a goal to be pursued in the perspective of a humanistic management
Differenziare i processi di insegnamento-apprendimento attraverso il compito autentico inclusivo.
La costruzione di un contesto inclusivo si configura come un processo complesso, che chiama in causa una molteplicità di fattori: da un lato, è imprescindibile promuovere, per tutte/i le/gli allieve/i, il raggiungimento di obiettivi validi, coinvolgendole/i in attività significative, dall’altro è necessario tenere in adeguata considerazione i bisogni formativi di ciascun/a discente. Tale impegno costituisce una vera e propria sfida per le/i docenti, che devono operare tenendo conto delle caratteristiche sia dei singoli individui, sia dell’ambiente di apprendimento. Per rispondere a tale complessità, la differenziazione didattica si configura come un paradigma significativo di riferimento, per le sue potenzialità nel valorizzare le differenze individuali all’interno di un orizzonte comune di riferimento. Il compito autentico inclusivo, nello specifico – in quanto ispirato ai principi propri della differenziazione didattica – può costituire una risorsa di
particolare utilità per le sue potenzialità nel contribuire alla definizione di percorsi
didattici aperti e flessibili, che richiedono nelle/gli allieve/i l’attivazione congiunta
delle abilità cognitive, sociali e prosociali, nella prospettiva della promozione di tutti
i talenti
MARX E MACHIAVELLI: POLITICA, POPOLO E IMMANENZA
A brief overview of the presence of the Marx-Machiavelli connection in Italian philosophical culture emphasises the importance of Antonio Gramsci’s suggestion that Machiavelli was the first proponent of the idea that politics is a science and an art that the subaltern classes should be interested in acquiring. This idea is employed to reconstruct Marx’s actual study of Machiavelli. Beyond general references, evidence of this can be found in two sets of notebooks dating from 1843 and 1852. These contain extracts from several of Machiavelli’s works, particularly the Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, organised in a way that reflects Marx’s interest in the Machiavellian concept of the “people” and its contradictory relationship with power