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Il Critical Raw Materials Act e la sostenibilità ambientale: non è tutto “oro” quel che luccica?
L’articolo propone un’analisi critica del regolamento (UE) 2024/1252 (il Critical Raw Materials Act), adottato dall’Unione europea con lo scopo di garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche, le quali risultano necessarie per permettere di conseguire gli obiettivi della transizione verde e della transizione digitale. Pertanto, viene in primo luogo proposto un inquadramento storico e giuridico dell’interesse dell’Unione per le risorse in questione, per poi procedere a illustrare la disciplina del Critical Raw Materials Act. Seguono riflessioni sui partenariati strategici con Stati terzi e sulle criticità che emergono dal regolamento in relazione alle esigenze di tutela dell’ambiente.The article offers a critical analysis of Regulation (EU) 2024/1252 (the Critical Raw Materials Act), adopted by the European Union with the aim of ensuring a secure and sustainable supply of critical raw materials, which are necessary to achieve the objectives of the green transition and the digital transition. Therefore, the article first provides a historical and legal overview of the Union’s interest in these resources, before going on to outline the provisions of the Critical Raw Materials Act. This is followed by thoughts on strategic partnerships with third countries and the critical issues that emerge from the regulation in relation to environmental protection
Pedagogia Speciale e Intelligenza Artificiale: un umanesimo digitale per un’educazione Inclusiva
Lettura storico-archeologica delle fasi antiche e post-antiche. La Rocca in età antica
Lo studio è parte di un più ampio contributo, dal titolo "Lettura storico-archeologica delle fasi antiche e post-antiche", composto anche da un secondo paragrafo, "La Rocca in età post-classica", di Umberto Moscatelli e Alessandra D’Ulizia, per una interpretazione critica dello sviluppo diacronico della Rocca Roveresca di Senigallia, in modo particolare della fase antica e alto-medievale, e per una raccolta sistematica di informazioni frammentarie in un sistema integrato, interdisciplinare e aggiornato di dati, anche inediti. L'indagine, che rientra nel Progetto di studi tecnico-scientifici dedicati alla suddetta Rocca da parte dei quattro Atenei marchigiani, con il finanziamento del Polo Museale delle Marche della Direzione Regionale Musei Nazionali delle Marche del Ministero della Cultura, mira nello specifico a ricavare dati utili ad una ipotetica periodizzazione in età antica dell’area successivamente occupata dalla Rocca, basandosi su una sistematica ricognizione della letteratura scientifica e della documentazione archivistica, e su una attenta rilettura stratigrafica dell’alzato, messa a confronto con precedenti ipotesi. Ne è scaturita una periodizzazione che sembra ben adattarsi alle principali fasi storiche della città romana di riferimento, la colonia di Sena Gallica, dalla prima fase insediativa del 290 a.C. circa all’avanzata età imperiale nel II−III sec. d.C.The study forms part of a broader contribution entitled "Historical–Archaeological Reading of the Ancient and Post-Ancient Phases", which also includes a second section, "The Rocca in the Post-Classical Period", by Umberto Moscatelli and Alessandra D’Ulizia. The aim of the overall work is to provide a critical interpretation of the diachronic development of the Rocca Roveresca in Senigallia, with particular reference to the ancient and early medieval phases, as well as to systematically collect fragmented information within an integrated, interdisciplinary, and up-to-date body of data, including previously unpublished material. The investigation, which is part of the Technical and Scientific Research Project dedicated to the Rocca and carried out by the four universities of the Marche Region, with funding from the Polo Museale delle Marche of the Regional Directorate of National Museums of the Marche of the Italian Ministry of Culture, specifically seeks to obtain data useful for a hypothetical periodization of the area later occupied by the Rocca during antiquity. This is based on a systematic review of the scholarly literature and archival documentation, combined with a careful stratigraphic re-examination of the standing structures, compared with previous interpretative hypotheses. The resulting periodization appears to fit well with the main historical phases of the reference Roman city, the colony of Sena Gallica, from its initial settlement phase around 290 BC to the advanced Imperial period in the 2nd–3rd centuries AD
Scheda di lettura a Joseph de Maistre, Saggio sul principio generatore delle Costituzioni politiche e delle altre istituzioni umane a cura di Andrea Salvatore, coll. Ius, n. 11, Macerata, Quodlibet, 2024, pp. 144, ISBN: 9788822922007, Euro 16
Il diritto al nome tra diritto internazionale privato e libertà di circolazione delle persone nell’Unione europea
Il contributo è dedicato all'incidenza delle regole di diritto internazionale privato, che individuano la legge regolatrice del nome delle persone, sulla libertà di circolazione all'interno dell'Unione europea. L'indagine prende in considerazione le regole di diritto internazionale privato contenute nella legge 31 maggio 1995, n. 218, di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato concernenti la legge applicabile ai diritti della personalità, tra i quali rientra il diritto al nome, sulle quali prevale la disciplina contenuta nella Convenzione di Monaco del 1980 sulla legge applicabile ai nomi e cognomi. Queste regole vengono poste in relazione alla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, la quale ha ritenuto che, benché il diritto dell'Unione europea non detti espressamente delle regole in materia, nondimeno dall'applicazione delle regole sulla legge applicabile al nome e al cognome di una persona non possano derivare conseguenze pregiudizievoli per il godimento del diritto dei cittadini dell'Unione a circolare liberamente tra gli Stati membri, quali potrebbero consistere nel trovarsi a dover utilizzare formulazioni diverse del proprio cognome nei paesi membri coi quali presentino dei collegamenti rilevanti. L'indagine si sofferma infine sulle eccezioni che la giurisprudenza della Corte di giustizia ha ritenuto giustificate rispetto alla regola generale della continuità del nome di una persona all'interno dell'Unione.This essay is devoted to an examination of the rules of conflict of laws concerning the name of a person, as part of his or her personality rights, with particolar regard, on the one side, to the rules contained in the Italian Statute No. 218 of 31 May 1995, providing for the reform of the Italian system of private international law, and, on the other side, to the Munich Convention of 1980 on the law applicable to names and surnames, whose rules prevail, in the contracting parties to the convention, on national rules of private international law. Those rules are viewed from the perspective of the case law developed by the Court of Justice of the European Union, which tends to view in the diversity of the rules governing the formulation of names and surnames an obstacle to the full enjoyment of the right of freedom of movement of persons within the EU. The essay also considers the exceptions which the Court of Justice has identifed to the principle of transnational continuity of a person's name, in those cases where reasons of general interest justify a departure from the said principle