University of Bari Aldo Moro

Archivio istituzionale della ricerca - Università di Bari
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    La leishmaniosi in ospiti diversi dal cane: sfide diagnostiche e opportunità di controllo

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    Questa tesi presenta dati originali sull'epidemiologia, le manifestazioni cliniche, la diagnosi e le potenziali strategie di controllo della leishmaniosi, un gruppo di malattie zoonotiche trasmesse da vettori di grande rilevanza per la salute pubblica e veterinaria. Lo studio si concentra sul ruolo degli ospiti quali gatti ed equidi, nella circolazione di Leishmania infantum in aree endemiche per la leishmaniosi canina (CanL), nonché sulle sfide diagnostiche e le opportunità di controllo derivanti dalla presenza simultanea di L. infantum e Leishmania tarentolae. Il Capitolo 1, intitolato “La leishmaniosi nelle popolazioni di equidi e gatti: epidemiologia e presentazione clinica”, è suddiviso in due sezioni che discutono: i) il ruolo svolto da cavalli e asini nella circolazione di Leishmania spp. (i.e., L. infantum e Leishmania martiniquensis) in aree italiane endemiche per CanL; approfondimenti clinici su quadri clinici in equidi infetti da L. infantum; identificazione dei ditteri vettori (i.e., flebotomi e culicoidi) raccolti dagli stessi ambienti dove vivevano gli equidi studiati; ii) la prevalenza delle infezioni da L. infantum, i fattori di rischio associati, i segni clinici e le alterazioni clinico-patologiche nelle popolazioni di gatti domestici provenienti da sei paesi del bacino del Mediterraneo. Il Capitolo 2, intitolato “Co-circolazione di Leishmania infantum e Leishmania tarentolae”, è suddiviso in due sezioni che discutono: i) le performance diagnostiche dei test sierologici utilizzati per la ricerca di Leishmania spp., in aree in cui i cani sono risultati sieropositivi sia a L. infantum che a L. tarentolae; ii) i risultati dell'infezione sperimentale di cani con L. tarentolae, descrivendo, per la prima volta, la produzione di anticorpi anti-L. tarentolae, la durata dell'immunità e l'espressione delle citochine, nonché il possibile effetto patogeno di questa specie di Leishmania nell' ospite canino. Infine, la sezione dedicata alla discussione generale e alle conclusioni sottolinea che gli equidi, che vivono in aree endemiche per CanL in Italia, sono esposti a Leishmania spp., contribuendo potenzialmente alla circolazione del parassita. Inoltre, è stato dimostrato che L. infantum circola tra gatti randagi e gatti infetti da FIV, che vivono in paesi del bacino del Mediterraneo endemici per CanL. D'altra parte, nelle aree in cui L. infantum e L. tarentolae circolano in simpatria, il test di immunofluorescenza indiretta (IFAT) si è rivelato il miglior test sierologico per stimare la probabilità che i cani siano sani, mentre l’ELISA si è dimostrato efficace nell’identificazione degli animali infetti. Infine, grazie all'infezione sperimentale da L. tarentolae nei cani, è stata confermata la natura non patogena di questo parassita, che induce una risposta immunitaria neutra, con possibile transizione verso una risposta protettiva di tipo cellulo-mediato. Pertanto, si è concluso che L. tarentolae ha un grande potenziale per ulteriori applicazioni nell’ambito dell’immunoprofilassi/immuno-terapia verso le infezioni da L. infantum nei cani.This thesis provides original data on the epidemiology, clinical manifestations, diagnosis, and potential control strategies of leishmaniosis, a group of zoonotic vector-borne diseases of major veterinary and public health importance. The study focuses on the roles of non-canine hosts, such as cats and equids, in the circulation of Leishmania infantum, in areas endemic for canine leishmaniosis (CanL), as well as on the diagnostic challenges and control opportunities raised by the sympatric occurrence of L. infantum and Leishmania tarentolae. Chapter 1 is entitled “Leishmaniosis in feline and equid populations: epidemiology and clinical presentation” and is divided into two sections, which focus on: i) the role played by horses and donkeys in the circulation of Leishmania spp. (i.e., L. infantum and Leishmania martiniquensis) in areas endemic for CanL, in Italy; clinical pictures in equids infected by L. infantum; identification of dipteran vectors (i.e., sand flies and biting midges) collected from the same enclosures where sampled equids live; ii) the prevalence of L. infantum infections, associated risk factors, clinical signs and clinicopathological abnormalities in domestic cat populations from six countries in the Mediterranean basin. Chapter 2 is entitled “Sympatric occurrence of Leishmania infantum and Leishmania tarentolae” is divided in two sections, which focus on: i) diagnostic performance of routinely used serological tests in areas where dogs have been shown seropositive to both L. infantum and L. tarentolae; ii) the outcomes of experimental infection by L. tarentolae in dogs, determining: the anti-L. tarentolae antibody production, the duration of the immunity and cytokine expression, and the possible pathogenic effect of this herpetophilic Leishmania species in the canine host. Finally, the general discussion and conclusions section highlights that equids living in CanL endemic areas of Italy are largely exposed to Leishmania spp., potentially contributing to the circulation of the parasite. In addition, it was demonstrated that L. infantum circulates among sheltered/free roaming and FIV infected cats, living in CanL endemic countries of the Mediterranean basin. On the other hand, in areas where L. infantum and L. tarentolae occur in sympatry, immunofluorescence antibody test (IFAT) proved to be the best serological test to estimate the probability of dogs to be non-infected, and in-house enzyme-linked immunosorbent assay (ELISA) in identifying the infected animals. Finally, due to experimental L. tarentolae infection in dogs, the non-pathogenic nature of this herpetophilic protozoa was confirmed, inducing a neutral immune response, and a possible shift to the protective cell-mediated one. Therefore, L. tarentolae, for which specific diagnostic test should be implemented, demonstrated a great potential as a surrogate immune-prophylaxis/immune-therapy against L. infantum infections, in both human and veterinary medicine

    Il valore giuridico della biodiversità. Prospettive di diritto europeo e comparato.

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    Le norme giuridiche che disciplinano le attività produttive influenzano il rapporto tra attività economiche e risorse naturali, determinando la redditività marginale delle opzioni di produzione e consumo. Nel settore agricolo, originariamente orientato verso modelli intensivi e sovra-sfruttamento delle risorse, l'incapacità di valorizzare adeguatamente il capitale naturale e la biodiversità ha aggravato tali dinamiche. Tuttavia, con l'emersione della consapevolezza globale sulla finitezza delle risorse e sul degrado della biodiversità come "problema comune dell'umanità", il paradigma della “crescita” è stato progressivamente sostituito da quello dello “sviluppo sostenibile”, che promuove un’agricoltura capace di internalizzare gli impatti ambientali nel bilancio dei rispettivi costi-benefici. A tal fine, però, un nodo problematico è rappresentato dalla qualificazione delle esternalità positive dell’agricoltura come beni pubblici. Tale circostanza, ponendosi alla base di un' inefficienza di mercato, richiede un quadro di governance adeguato, idealmente strutturato su tre livelli: normative ambientali stringenti, ascrivibili al c.d. "ordine pubblico ambientale"; strumenti per responsabilizzare gli operatori agricoli nell’erogazione di benefici collettivi, come sicurezza alimentare, tutela delle risorse naturali e benessere animale; misure idonee a tradursi in veri e propri "pagamenti" volti a remunerare l'erogazione di "servizi ambientali". In vista dell'affermazione di un approccio normativo integrato tra disciplina dell'agricoltura e protezione della Natura, il secondo ed il terzo livello giocano un ruolo di primaria importanza. L'analisi del livello intermedio di governance si concentra sull'evoluzione degli strumenti del primo pilastro della Politica Agricola Comune (PAC), valutando la loro idoneità, nella programmazione 2023-2027, a conseguire gli ambiziosi obiettivi stabiliti dall'Agenda 2030 e dal Green Deal europeo. Al livello più avanzato di regolazione, l'attenzione è rivolta ai «pagamenti per servizi ecosistemici» o «pagamenti per servizi ambientali», concepiti per remunerare gli agricoltori per la fornitura di servizi ambientali aggiuntivi, promuovendo una gestione sostenibile delle risorse naturali e rafforzando il legame tra agricoltura e tutela ambientale. In questo contesto, in cui è assegnato un ruolo privilegiato allo strumento contrattuale, occorre esplorare sia le misure della PAC a cui gli agricoltori possono aderire su base volontaria, riconducibili al secondo pilastro, sia il valore che i singoli ordinamenti nazionali assegnano all'iniziativa economica spontaneamente orientata verso la protezione delle risorse naturali. A tal proposito, la comparazione tra l'Italia e la Francia risulta particolarmente rilevante: sebbene i due Paesi condividano la medesima tradizione giuridica, essi hanno seguito percorsi opposti nella predisposizione di una normativa organica in materia di protezione della Natura. L'approccio onnicomprensivo del sistema francese è culminato nell'approvazione della la "Loi biodiversité" del 2016: tra i molteplici elementi innovativi della legge, una misura particolarmente degna di nota è rappresentata dall'introduzione delle «obligations réelles environnementales», frutto di un «legal transplant» dei «conservation easements» di matrice anglo-americana. L’Italia, invece, in linea con l'interpretazione in senso «performativo» della recente riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione, sembra indirizzarsi verso un potenziale sviluppo normativo in questa direzione. In ultima analisi, dunque, è possibile trarre alcune riflessioni in ordine alla "circolazione" di tale modello nel sistema italiano, coerentemente con le spinte provenienti in tal senso dall’ordinamento europeo, delineando le basi per un futuro intervento normativo che coniughi la protezione della biodiversità con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile.The legal provisions that regulate productive activities influence the relationship between economic activities and natural resources, defining the marginal profitability of production and consumption options. In the agricultural sector, which was originally oriented towards intensive models and over-exploitation of resources, the failure to give adequate value to natural capital and to biodiversity has exacerbated such dynamics. However, with the emergence of global awareness about the finiteness of resources and the degradation of biodiversity as a "common human problem", the "growth" paradigm has been progressively replaced by the one of "sustainable development",, which promotes an agriculture capable of internalizing environmental impacts in the balance of their respective costs-benefits. At this sake, however, a problematic issue is the qualification of the positive externalities of agriculture as public goods. This circumstance, being at the basis of a market inefficiency, requires an adequate governance framework, ideally structured on three levels: stringent environmental regulations, ascribable to the so-called "environmental public order"; instruments to make agricultural operators responsible for the provision of collective benefits, such as food safety, protection of natural resources and animal welfare; and measures suitable to translate into real ‘payments’ aimed at remunerating the provision of "environmental services".In order to establish an integrated regulatory approach between agricultural regulation and nature protection, the second and third levels play a major role. The analysis of the intermediate level of governance focuses on the evolution of the instruments of the first pillar of the Common Agricultural Policy (CAP), assessing their suitability, in the 2023-2027 program, to achieve the ambitious goals set by the 2030 Agenda and the European Green Deal. At the most advanced level of regulation, the focus is on «payments for ecosystem services» or «payments for environmental services», designed to remunerate farmers for providing additional environmental services, promoting sustainable management of natural resources and strengthening the link between agriculture and environmental protection. In this context, in which a privileged role is assigned to the contractual instrument, it is necessary to explore both the CAP measures to which farmers can adhere on a voluntary basis, which can be traced back to the second pillar, and the value that individual national regulations assign to economic initiative spontaneously oriented towards the protection of natural resources. In this regard, the comparison between Italy and France is particularly relevant: although the two countries share the same legal tradition, they have followed opposite paths in preparing organic legislation on nature protection. The French system's all-encompassing approach culminated in the approval of the 2016 ‘Loi biodiversité’: among the law's many innovative elements, one particularly noteworthy measure is the introduction of «obligations réelles environnementales», as a result of a «legal transplant» of the Anglo-American «conservation easements». Italy, on the other hand, in line with the "performative" interpretation of the recent reform of Articles 9 and 41 of the Constitution, seems to be moving towards a potential regulatory development in this direction. In the final analysis, therefore, it is possible to draw some remarks on the "circulation" of this model in the Italian system, in line with the thrust coming from the European system, outlining the bases for a future regulatory intervention that combines the protection of biodiversity with the objectives of sustainable development

    Does SDG-13 disclosure impact the performance of insurance companies?

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    In this research, we investigate how compliance with SGD-13 impacts the financial standing and risk profiles of insurance companies worldwide. We apply a differences-in-differences methodology, which allows us to assess the unique effects of SGD-13 compliance within the insurance sector. Our findings reveal that insurance companies compliant with SDG-13 experience greater profitability with an additional effect in the period following the introduction of SDG-13. Moreover, the insurance companies compliant with SDG-13 decrease their solvency ratio and their price volatility. Finally, the findings reveal that insurance companies compliant with SDG-13 in low-to-middle-income countries derive more substantial profitability and risk benefits than their high-income country

    Type II sourdough fermentation as a strategy to improve the nutritional profile of kale-enriched wheat flour wheat flour and semolina flatbreads

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    This study aimed at investigating the incorporation of freeze-dried kale powder (KP) into wheat and semolina flatbreads and evaluating the impact of Type II sourdough fermentation on their nutritional, sensory, and functional properties. Flatbreads were prepared with 0 %, 5 %, and 10 % KP and subjected to either lactic acid bacteria (LAB) fermentation with Lactiplantibacillus plantarum or baker's leavening yeast used as control. The results show that sourdough fermentation decreased the pH in the doughs, while leading to a significant increase in organic acids and a reduction in free sugars. Exacerbated by sourdough technology, flatbread total phenolic content (TPC) and antioxidant activity were increased because of KP incorporation, while further changes in sulphur compounds metabolites were also promoted. Textural analysis showed decreasing hardness in KP-containing flatbreads when sourdough fermentation was applied. Sensory evaluation highlighted the effect of sourdough fermentation in balancing the bitterness and acidity imparted by KP, which results in an improved overall acceptability. Furthermore, in vitro digestion and fecal fermentation tests demonstrated the positive impact of fermented flatbreads on gut microbiota taxa presence and its relative Short Chain Fatty Acids (SCFA) production. Additionally, we monitored how the combined use of KP and sourdough fermentation improved the shelf-life of flatbreads by preserving texture and limiting moulds growth during 7 days extended storage. In exploring the valorisation of underutilized leafy greens, these findings suggest that KP addition to flatbreads, combined with Type II sourdough fermentation, is a promising strategy to enhance the nutritional profile, sensory attributes, and potential health benefits of traditional flatbreads

    Dental Splints and Sport Performance: A Review of the Current Literature

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    Background/Objectives: Lately, there has been a greater focus on the function of the dento-mandibular apparatus, specifically on the location of the jaw and occlusion. Given the new potential insights, the current study aimed to comprehensively analyze the published literature on the use of occlusal splints and their effects on exercise performance. Methods: A search was conducted on PubMed, Scopus, and Web of Science for papers published between 2014 and 2024. Starting from the 128 identified records, 28 were finally included for review. Results: The extensive literature review revealed significant diversity in the experimental conditions, suggesting that the occlusal splints may enhance exercise performance and support dental health. Conclusions: The present study highlights the growing interest in occlusal splints research and its impact on sport and exercise science. Mouthguards or occlusal splints should continue to be worn in sports with a considerable risk of orofacial injury. Regardless of how they affect performance, mouthguards or occlusal splints are crucial for athletes in many sports to prevent oral and dental injuries

    «Come fossi stata una candela con due stoppini». Precarietà e volontà nell’opera di Michela Murgia

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    La categoria di «letteratura precaria», formulata da Alessandro Giammei per definire il valore politico di un romanzo come Il mondo deve sapere, sembra particolarmente adatta a illustrare la peculiare “mobilità” di Michela Murgia: la sua inquietudine, la sua disponibilità al cambiamento come forma strutturale dell’esistenza, la sua attitudine a esporsi e a sperimentarsi continuamente nel nuovo, fuori dalle zone di comfort. L’opera – e l’esistenza – della scrittrice risulta attraversata ubiquitariamente da un’idea di trasformazione e di pluralità, ma è il concetto di “volontà” il “motore immobile” di questa visione dinamica del mondo. Da cattolica femminista, Murgia concepisce infatti la volontà come una forza generativa, trasformativa, che permea la realtà e la modifica, performativamente. «Chiamatelo pensiero magico – afferma l’autrice in Ricordatemi come vi pare – ma la convinzione che le persone possano influenzare la loro realtà attraverso la pura volontà esiste da secoli. Tutto ciò che produce cambiamento è reale»

    Le emozioni intelligenti

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    L'intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere, comprendere, gestire e influenzare le proprie emozioni e quelle degli altri. È un concetto sviluppato dallo psicologo Daniel Goleman che individua anche in quattro pratiche la possibilità di sviluppare ed educare questo tipo d’intelligenza. Queste pratiche sono: 1 Consapevolezza di sé – Riconoscere le proprie emozioni e capire come influenzano i pensieri e i comportamenti. 2 Autoregolazione – Saper controllare le emozioni, evitando reazioni impulsive e gestendo lo stress in modo efficace. 3 Motivazione – Avere una spinta interiore per raggiungere obiettivi, perseverare di fronte alle difficoltà e mantenere un atteggiamento positivo. 4 Empatia – Comprendere le emozioni altrui e saper vedere le situazioni dal punto di vista degli altri. 5 Abilità sociali – Saper costruire e gestire relazioni interpersonali in modo efficace, comunicando in modo chiaro e gestendo conflitti. Per Goleman, dunque, l'intelligenza emotiva è importante nella vita quotidiana, nel lavoro e nelle relazioni personali perché aiuta a migliorare la comunicazione, la gestione dello stress e la leadership. Si può sviluppare con l'autoconsapevolezza, la pratica e l'osservazione delle proprie emozioni e di quelle degli altri. Ad occuparsi dell’intelligenza delle emozioni però c’è anche una grande filosofa del nostro tempo: Martha Nussbaum che proprio nella sua opera “L’intelligenza delle emozioni” esplora il ruolo fondamentale delle emozioni nella nostra vita, dimostrando che esse non sono semplici impulsi irrazionali, ma contengono una forma di intelligenza e giudizio. Nussbaum parte dall'idea che le emozioni siano legate alla nostra concezione del bene e alla nostra visione del mondo. Esse non sono reazioni istintive prive di senso, ma riflettono credenze e valori profondamente radicati. Mostra come le emozioni influenzino la moralità, la giustizia e la costruzione della nostra identità personale. Le emozioni non sono semplici sensazioni, ma contengono una componente cognitiva: riflettono ciò che riteniamo importante nella nostra vita (ad esempio, la rabbia nasce dalla percezione di un'ingiustizia, la paura da una minaccia percepita). Le emozioni modellano il nostro senso di giustizia e il nostro impegno sociale (l'empatia e la compassione sono essenziali per la costruzione di una società equa). Le emozioni rivelano la nostra fragilità e il bisogno di connessione con gli altri (amore, perdita, gratitudine e dolore sono esperienze che ci definiscono come esseri umani). L’arte, in questa prospettiva, assolve un ruolo determinante per educare ed allenare l’intelligenza emotiva fondamentale per prendere decisioni sagge e per costruire una società più giusta

    Monoamine Oxidase Inhibition for the Treatment of Neurodegenerative Diseases: Rationale, Assay Methodologies, and Reference Compounds

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    Monoamine oxidases (MAOs) A and B are key enzymes involved in the metabolism of amine neurotransmitters as well as exogenous amine-containing substances. Since their characterization in the 1960s, they represent a pharmacological target for the discovery of small molecular inhibitors, especially as antidepressants and antiparkinsonian drugs. The development of in vitro/in vivo assays has paralleled such interest allowing the setup of fast and reliable screening methods herein described. Hence, a huge number of potent and selective inhibitors have been discovered, although only in some cases reaching the pharmaceutical market. A renewed interest has emerged with the so-called multitarget approach, combining multiple biological activities in a single molecular entity, speeding up the screening of MAO inhibitors endowed with additional activities for the treatment of neurodegenerative diseases

    La memoria dell’antifascismo e della resistenza. Dalla negazione dei diritti all’affermazione delle libertà

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    Attraverso la disamina di documenti inediti conservati nel fondo Ugo La Malfa dell’Archivio Centrale dello Stato (Roma), viene descritta la situazione politica interna al paese e l'azione svolta dal Comitato di Liberazione Nazionale per l'affermazione dei diritti di libertà negati dal fascism

    Da maffiose a mafiose: l’envers du décor

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    la parità delle donne attraverso una riflessione sulla loro sopraggiunta capacità di rendersi autrici di reat

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