University of Bari Aldo Moro
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Public Value e Performance Management negli Enti Locali
This work analyses the pursuit of Public Value in Italian public administrations, focusing on the evolution of Performance Management. The introduction establishes the context, highlighting the shift from traditional bureaucratic approaches to the New Public Management (NPM) model and its subsequent critiques. The study then delves into the Italian context, examining the adoption of NPM and its limitations, including the challenges of integrating performance management with financial planning and the need to address issues of accountability and transparency.
The research methodology, a systematic literature review, is described, followed by a detailed analysis of different Public Value models. These include Moore's Public Value, Bozeman's Public Values, Meynhardt’s strategic approach, and Borgonovi’s multidimensional perspective. The role of stakeholder participation and the risks of value destruction are explored, drawing on relevant literature and highlighting the complexities of measuring intangible values and ensuring citizen involvement.
The findings of SLR focuses on four main elements related to Public Value and Performance Management:
1. Accountability of Public Value: This section examines the methods and processes for accounting for Public Value, moving beyond traditional financial measures to encompass broader social and environmental considerations. It addresses the challenges of defining and measuring Public Value in a way that is both meaningful and practically applicable.
2. Measurement of Public Value: This part delves into the diverse approaches and tools used to measure Public Value, acknowledging the complexities of quantifying intangible aspects alongside traditional financial metrics. The limitations of existing systems and the need for more holistic and participatory methodologies are discussed.
3. Stakeholder Participation: This section highlights the significance of involving citizens and other stakeholders in the creation and evaluation of Public Value. It explores different models and techniques for participation, emphasizing the importance of open communication, transparency, and accountability in fostering meaningful engagement.
4. Risks of Value Destruction: Finally, this element analyzes the factors that can lead to the erosion or destruction of Public Value, such as corruption, poor management, and a lack of responsiveness to citizen needs. The importance of risk mitigation strategies and safeguards to protect Public Value is emphasized.
A case study of Taranto, Italy examines the alignment of programmatic documents with Public Value creation. The analysis explores the consistency of budgeting with strategic objectives, the use of qualitative and quantitative indicators for outcome measurement, the involvement of citizens and stakeholders in decision-making processes, and the implementation of measures to prevent value destruction. The findings indicate that while the municipality of Taranto displays strong intentions towards Public Value creation, the practical implementation remains limited due to prevailing bureaucratic influences and obstacles to complete integration across different aspects of governance and planning. Recommendations for improvement are offered, emphasizing the need for greater stakeholder engagement, clearer integration of financial and performance objectives, and stronger systems for measuring intangible values. The conclusion reiterates the ongoing evolution of Public Value discourse and the need for adaptive and responsive governance mechanisms in increasingly complex environments
Defeating FIDO2/CTAP2/WebAuthn using browser in the middle and reflected cross site scripting
In our modern digital landscape, web browsers play a crucial role as gateways to large amounts of information and services. However, recent developments have demonstrated that the very features that make browsing convenient and seamless can be exploited by malicious actors through a potent threat vector known as the “Browser-in-the-Middle” (BitM) attack. Most of the Multi-Factor Authen- tication (MFA) security measures are shown to be ineffective to prevent BitM attacks. However, the FIDO2 Project that includes CTAP2 protocol that works together with the Web Authentication API (WebAuthn API) has been proven to be a virtually unattackable MFA method by current state-of-the-art BitM implementations. At least until now. This work expands the range of applica- ble scenarios where BitM attack can be used by taking its technical architecture a step further: we show how the effectiveness of BitM—used along a Reflected XSS vulnerability exploitation—can be improved resulting in the novel BitM + attack that proves to be capable of defeating any available MFA method includ- ing FIDO2/WebAuthn solutions that rely on hardware dongles and represent the only method of authentication that went undefeated by virtually any phishing attack approach to date
L’iscrizione plurilingue per Gordiano III presso Circesium e la memoria delle guerre romano-sasanidi del III secolo
Alla fine della Vita Gordiani III (34.2-5), Giulio Capitolino riferisce che i soldati di Gordiano III eressero un sepolcro per l’imperatore defunto a Circesium. Al monumento funebre sarebbe stata aggiunta anche un’iscrizione in cinque lingue (latino, greco, persiano, ebraico ed egiziano). Il testo dell’iscrizione, come gli altri presenti nella Historia Augusta, è chiaramente un falso. Lo scopo di questo contributo è mettere in luce gli elementi storici che possono aver fornito all’autore fittizio della Vita Gordiani materiale utile per l’elaborazione del documento epigrafico in questione
Dal Presidio Medico Chirurgico alla micrologistica ospedaliera avanzata: proposte e soluzioni innovative
L’aria e le superfici sono frequentemente contaminate da microrganismi patogeni e opportunisti, spesso resistenti agli antibiotici; la diretta conseguenza della loro persistenza nell’ambiente sanitario è rappresentata dalle Infezioni Correlate alle Pratiche Assistenziali (ICPA) e infezioni correlate all’assistenza (ICA). Per queste ragioni è importante prendere in considerazione progetti e soluzioni innovativi ed ecosostenibili, proposte da alcune aziende, volte all’ottimizzazione delle principali fasi attinenti alla gestione dei presidi medico chirurgici e ospedalieri, allo scopo di migliorare la salubrità di questi ambienti contrastando l’insorgenza delle infezioni nosocomiali. In questo contesto, il progetto triennale di dottorato affidatomi, finalizzato a testare l’efficacia di proposte green di contrasto alle ICA attraverso soluzioni che vanno dal presidio medico chirurgico alla micrologistica ospedaliera avanzata, ha riguardato lo studio di:1)nuovi presidi ed apparecchiatura ad azione disinfettante(Enozo) a basso impatto ambientale nei confronti di ceppi multiresistenti emergenti;2)progetti per la disinfezione delle mani degli operatori sanitari (sistema Hand Hygiene Programm Premium);3)programma per la verifica delle attività di pulizia (OR Program) e disinfezione delle sale operatorie e degli altri ambienti nosocomiali;4)carrelli ed armadi smart, servizi innovativi di micrologistica ospedaliera per consentire di monitorare e standardizzare i processi e le procedure in ambito clinico. Alcuni dei risultati di questi studi sono stati discussi in congressi, convegni e pubblicazioni. Il trattamento con ozono spray prodotto dall’apparecchio Enozo non ha soddisfatto i risultati attesi, a differenza delle salviette e a base di perossido di idrogeno e di altri presidi che hanno mostrato un’evidente e significativa azione antimicrobica nei confronti di tutti i microrganismi esaminati. Il sistema Hand Hygiene Program Premium ha portato ad una una progressiva attenzione nei confronti della pratica di disinfezione delle mani da parte di tutte le categorie di operatori sanitari coinvolte nello studio. L’OR Program ha permesso di evidenziare uno scarso livello di pulizia delle sale operatorie; inoltre alla rimozione del gel durante le operazioni di riprocessazione della sala operatoria, corrispondeva quasi sempre una riduzione della Carica Batterica Totale.Gli indicatori di sintesi utili all’esecuzione delle analisi costo-beneficio degli arredi tradizionali e di quelli smart hanno indicato questa seconda opzione come la più vantaggiosa. Le soluzioni a base di disinfettanti green testate hanno evidenziato l’esistenza di soluzioni efficaci contro i microrganismi multiresistenti testati; tuttavia, può accadere che la pulizia e la disinfezione convenzionali eseguite dagli operatori, non riescano ad eliminare tutti gli agenti patogeni dall'ambiente.Per queste ragioni è necessario mettere in atto programmi di prevenzione delle ICA, come quelli dell’Hand Hygiene Program per il miglioramento della compliance della disinfezione delle mani degli operatori sanitari rispetto alle raccomandazioni dell’OMS e dell’OR Program, utile per la valutazione della pulizia delle sale operatorie. Per quanto riguarda gli arredi automatizzati, le apparecchiature smart consentono di risparmiare risorse economiche rispetto all’approccio manuale. Se questi risultati positivi fossero confermati da ulteriori studi eseguiti su larga scala, l’implementazione di queste soluzioni negli ambienti socio-sanitari e assistenziali, potrebbe portare ad un miglioramento della qualità igienico-sanitaria degli ambienti stessi e ad una gestione ospedaliera basata sull’ ecosostenibilità e su scelte costo-efficaci
Le lezioni baresi di Moro sul diritto e sullo Stato
Perché sono così importanti le lezioni del giovane Moro sul diritto
e sullo Stato? La risposta è forse tutta in una circostanza. La partecipazione di Moro all’Assemblea Costituente (1946–48) è segnata da due esperienze decisive: da un lato quella di rappresentante del cattolicesimo organizzato della FUCI (il Movimento Laureati dell’Azione Cattolica), dall’altro l’esperienza universitaria di giovane professore di Filosofia del Diritto all’Università di Bari con i famosi corsi dedicati a «Diritto» e «Stato» (le lezioni appaiono in dispense «raccolte a cura e per uso degli studenti»)
Paediatric dental trauma: insights from epidemiological studies and management recommendations
Dental trauma is common in all age groups, although, epidemiologically, it is more common in children with studies that indicate that 15% of preschoolers and 20–25% of school-age children experience it. These injuries, which frequently call for immediate attention, can affect the hard tissues and supporting components of the teeth, and, because dental damage in deciduous teeth occurs frequently and affects speech, nutrition, and oral development, it is particularly worrying. After searching three databases, Scopus, Web of Science (WoS), and PubMed, and removing duplicates, 3,630 articles were screened, and 12 publications were included in the qualitative analysis. Due to their busy lifestyles, children are particularly susceptible to oral trauma and in certain areas and lower socioeconomic groups, the incidence is higher. From little fractures in the enamel to serious dislocations and avulsions, injuries vary and must be treated promptly in order to avoid consequences and to prevent long-term issues. Furthermore, a conservative treatment strategy is recommended to preserve tooth vitality and prevent extractions. Reducing the occurrence of dental injuries requires the implementation of preventive measures including mouthguard use and educational campaigns. In summary, this review emphasizes the importance of early diagnosis, immediate management, and long-term care, by synthesizing existing knowledge on the prevalence, types, management, complications, and prevention of dental trauma in deciduous teeth. Finally, it’s important to underscore the need for continued research to refine treatment approaches
Existence results for a borderline case of a class of p-Laplacian problems
The aim of this paper is investigating the existence of at least one nontrivial bounded solution of the new asymptotically ``linear'' problem
\left\{ \begin{array}{ll}
- \divg \left[\left(A_0(x) + A(x) |u|^{ps}\right) |\nabla u|^{p-2} \nabla u\right] + s\ A(x) |u|^{ps-2} u\ |\nabla u|^p &\\[5pt]
\qquad\qquad\qquad =\ \mu |u|^{p (s + 1) -2} u + g(x,u) & \hbox{in $\Omega$,}\\[10pt]
u = 0 & \hbox{on $\bdry{\Omega}$,}
\end{array}\right.
where is a bounded domain in , , 1 < p < N, s > 1/p, both the coefficients and are in and far away from 0, ,
and the ``perturbation'' term is a Carath\'{e}odory function on which grows as with 1\le r < p (s + 1) and is such that as .
By introducing suitable thresholds for the parameters and , which are related to the coefficients , respectively , under suitable hypotheses on , the existence of a nontrivial weak solution is proved if either is large enough with small enough or is small enough with large enough.
Variational methods are used and in the first case a minimization argument applies while in the second case a suitable Mountain Pass Theorem is used
Dalla Scuola Superiore di Commercio alla Facoltà di Economia e Commercio
Il saggio descrive la storia dell'istruzione commerciale a Bari, avviata nel 1873 dalla locale Camera di Commercio con l'istituzione della Scuola di Commercio con annesso Banco modello. Da questa prima iniziativa derivarono la successiva Regia Scuola Superiore di Commercio fino alla nascita della Facoltà di Economia e Commercio nel 1935, confluita nell'Università degli Studi "Benito Mussolini" di Bari
A Molecularly Imprinted Polymer-Based Porous Silicon Optical Sensor for Quercetin Detection in Wines
Quercetin (QU), a bioactive flavonoid with significant nutritional and antioxidant properties, plays a vital role in the quality and stability of wine. This study presents the development of a molecularly imprinted polymer (MIP)-based optical sensor for the selective and sensitive detection of quercetin in red and white wines. The sensor combines the selective molecular recognition capabilities of MIPs with the optical properties of nanostructured porous silica (PSiO2) scaffolds, which serve as the transducer. MIP synthesis was achieved through a novel room-temperature vapor-phase polymerization method using pyrrole as the functional monomer. Computational simulations were used to optimize pyrrole interactions with QU and at the polymer level, to explore the binding interactions of QU with the resulting polypyrrole (PPy) matrix. Comprehensive characterization including UV–vis reflectance spectroscopy and advanced surface analyses confirmed successful MIP formation. The sensor exhibited high sensitivity in a dual linear response range (2.5–80 μM and 80–200 μM), with a detection limit of 0.7 μM. Selectivity tests against structurally similar flavonoids and antioxidants demonstrated a significantly higher response to quercetin, with an imprinting factor of 3.6. The sensor was validated using real wine samples, demonstrating the ability to detect quercetin without prior sample preparation. Results showed strong agreement with high-performance liquid chromatography (HPLC), confirming the sensor reliability. Additionally, the sensor exhibited excellent reusability with minimal signal variation (RSD = 2.6%) and good stability over 60 days (RSD = 3%). This work highlights the potential of MIP-based optical sensors for the real-time monitoring of bioactive compounds in complex food matrices, such as wine, offering a robust and cost-effective alternative for quality control applications
Guerra del petrolio e Resistenza palestinese. Il Medio Oriente dal 1967 al 1974
Questo volume conclude una ricerca, iniziata nel 2017, sulla “questione mediorientale” negli anni cruciali del dopoguerra, dal 1947 al 1974. Ne L’Italia e la questione mediorientale 1947-1953 (2019) e in Guerra fredda in Medio Oriente 1953-1967 (2023) è stato esaminato il complesso intreccio di posizioni, sul piano locale ed internazionale, che ebbero origine da diversi fattori: l’avvio della Guerra fredda, i processi di mutamento istituzionale in diversi Stati afro-asiatici, il definirsi di politiche sempre più agguerrite di questi Stati nei confronti di Israele e dei Paesi occidentali, con al centro la questione del petrolio, l’ingresso sempre più esplicito dell’Unione Sovietica nel sistema di alleanze e contrapposizioni dell’area mediorientale. Dopo la guerra dei “sei giorni” (1967), nei sei anni successivi, fino al1973, la situazione del Medio Oriente vide un moltiplicarsi di tensioni politico-diplomatiche e di conflitti armati pressoché quotidiani, con Israele principale obiettivo sia del tradizionale avversario sia delle numerose organizzazioni della guerriglia palestinese, che si dichiaravano svincolate dal sistema di rapporti tradizionali fra gli Stati dell’area e fra questi e le Grandi potenze. I ripetuti tentativi dei rappresentanti dell’ONU, degli “inviati” statunitensi, dei piani di pace sovietici e dello stesso Re Hussein di Giordania, pur trovando, a volte, attenzione e disponibilità in taluni governi, sarebbero falliti per l'intransigente posizione delle formazioni dei guerriglieri. Cosicché, il contrasto insanabile finì per estendersi anche all’interno dei Paesi arabi, con le gravi vicende della guerra civile in Giordania, nel settembre 1970. Agli atti di sabotaggio o di sequestro di aerei, anche delle linee civili estere, compiuti da esponenti della guerriglia, in particolare di “Settembre nero”, fece riscontro la rappresaglia israeliana, con vere e proprie azioni militari in profondità, oltre i confini degli Stati limitrofi. La morte di Nasser, nel settembre 1970, e le successive tragiche vicende alle Olimpiadi di Monaco (1972) segnarono la fase di passaggio dalla guerra “strisciante” alla guerra “guerreggiata” dello Yom Kippur (ottobre 1973), conclusa, infine, con un armistizio promosso dall’azione di Henry Kissinger, Segretario di Stato americano. E tuttavia, l’interruzione delle operazioni militari non pose fine alla “guerra del petrolio” – iniziata dai Paesi arabi con un embargo generalizzato verso gli Stati occidentali e le nazionalizzazioni delle società petrolifere straniere – ragione della grave crisi economica nei mesi successivi. Questo volume, basato sulle corrispondenze e gli articoli di fondo di un gran numero di periodici internazionali e degli Stati mediorientali e, soprattutto, sul fondamentale contributo di conoscenze e di riflessioni presente nelle due prestigiose riviste italiane «Oriente Moderno» e «Relazioni Internazionali», reca, infine, un’Appendice riguardante l’organizzazione e le azioni delle formazioni dei guerriglieri palestinesi, dal settembre 1968 al dicembre 1973. Un vero giacimento di informazioni, ripreso da numerosi periodici internazionali e dell’area mediorientale, che «Oriente Moderno» fornisce al lettore, con il meritorio e fondamentale lavoro di Pier Giovanni Donini