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Religione, sessualità e autodeterminazione: il caso della terapia di conversione identitaria
Il saggio approfondisce la controversa pratica della terapia di conversione identitaria, una moderna evoluzione delle tradizionali terapie di conversione dell’orientamento sessuale. Pur riconoscendo uffi-cialmente che l’omosessualità non è una patologia e che l’orientamento sessuale non può essere modi-ficato, i sostenitori della terapia di conversione identitaria si concentrano sulla ristrutturazione dell’autopercezione e dell’identità sessuale del paziente. Radicate in credenze religiose e ideologiche, queste pratiche sollevano significative questioni etiche e deontologiche, eludendo inoltre gli eventuali divieti normativi
Educare nel tempo dell’incertezza. Una sfida per le professioni pedagogiche
Le professioni pedagogiche sono attraversate dai cambiamenti che interessano
l’educare nella società contemporanea, definendo nuove sfide e responsabilità formative
per rispondere alle trasformazioni in atto (Ulivieri, Calaprice, Traverso
2017). La vita dell’umanità si confronta oggi con le categorie dell’incertezza, del
rischio, della complessità, aspetti che hanno imposto alle professioni educative e
formative, teaching e non-teaching, di rispondere alle nuove sfide connesse con la
sostenibilità dello sviluppo, sia mediante l’acquisizione di skills professionali per
operare efficacemente nel presente e nel futuro, sia attraverso l’assunzione di inedite
responsabilità per preparare le giovani generazioni ad una transizione eco-sostenibile
(Del Gobbo, 2021).
Nel quadro riflessivo di quanto sopra esposto, formare alla sostenibilità richiede
un approccio lifelong, lifewide e lifedeep learning (Bornatici, 2023); richiama la capacità
di inquadrare efficacemente i problemi e di pensare in modo critico e sistemico;
include l’alfabetizzazione sul futuro e la presa di consapevolezza rispetto
all’incertezza del tempo presente; incoraggia le persone ad acquisire competenze
pratiche, e non solo saperi teorici, da mobilitare per assumere stili di più vita sostenibili.
Educare nel tempo dell’incertezza significa misurarsi con la formazione umana
nel suo rapporto con le sfide della sostenibilità (Malavasi, 2017), nei diversi contesti
in cui avviene l’educazione e lungo tutto l’arco della vita, tra nuovi orizzonti
formativi e sustainability competences
Self-efficacy among parents of children and adolescents with type 1 diabetes: a systematic review
Parental self-efficacy in caring for children and adolescents with type 1 diabetes (T1D) plays a crucial role in effective diabetes management and the overall well-being of both the parent and the child. This systematic review aims to synthesize research on parental self-efficacy in managing children and adolescents with T1D, focusing on factors influencing self-efficacy, outcomes associated with high or low self-efficacy, and interventions designed to improve it. In accordance with PRISMA guidelines, a systematic review of the PubMed, PsycINFO, Web of Science, and Scopus databases was conducted. A total of 19 articles met the inclusion criteria and were included in the review. The results indicate that lower parental self-efficacy is often associated with psychological factors such as depression and stress, while higher self-efficacy is linked to better quality of life, glycemic control, and dietary management in children with T1D. Health education and social support, particularly from online health communities, significantly enhance self-efficacy. Family dynamics, including better organization and reduced conflict, are crucial in promoting higher parental self-efficacy, thereby improving disease management in their children
Primary headache in developmental age: A case-control study on the role of temperamental sensitivity, attachment dimensions, psychopathological symptoms, and relations with parents
Diagnostic ultrasound of muscle injuries: what the sports medicine clinician should know
Muscle injuries are among the most prevalent musculoskeletal conditions in athletes, contributing significantly to morbidity and time lost from competition. The use of ultrasound (US) is advantageous in assessing these injuries due to its low cost, accessibility, portability, dynamic real-time capabilities and utility in prognosis and rehabilitation planning. This state-of-the-art review offers a comprehensive synthesis of current evidence on the anatomical, technical and clinical aspects of diagnostic US in evaluating sports-related muscle injuries. Key topics include the differentiation between direct and indirect injury mechanisms, classification systems, prognostic indicators and common complications such as fibrosis, haematoma and myositis ossificans. Emphasis is placed on a practical, stepwise approach to US examination and reporting, incorporating anatomical detail and functional assessment to support individualised return-to-play decisions. Despite certain limitations, the US remains a cornerstone imaging modality in sports medicine. Emerging technologies, including advanced imaging techniques, hold promise for enhancing diagnostic accuracy and optimising clinical outcomes
La cessione dello sportivo professionista
La crescente rilevanza assunta dallo sport professionistico ha indotto il legislatore tributario ad intervenire in modo sempre più puntuale nell’ambito di questa particolare materia. Si tratta di un settore attorno al quale ruotano rilevanti interessi non solo ludico-ricreativi, ma anche economici e finanziari di portata nazionale. Fra tutti si pensi al ruolo che riveste il gioco del calcio nell’economia dello Stato e, conseguentemente, nella crescita del PIL. In considerazione degli interessi ad essa sottesi, la materia dello sport professionistico è da tempo assoggettata – anche dal punto di vista fiscale – ad una specifica regolamentazione, che è stata, peraltro, oggetto di recenti modifiche da parte del legislatore tributario. A tal proposito rilevano le nuove norme che disciplinano le vicende legate alle operazioni di cessione – tra società – degli atleti professionisti (rectius del diritto all’utilizzo esclusivo delle loro prestazioni), le quali sono idonee a determinare l’emersione di componenti di reddito rilevanti ai fini della tassazione. Si tratta di fattispecie complesse, che, come si avrà modo di illustrare, non sempre seguono schemi negoziali, lineari, di attuazione. Le modalità di cessione dello sportivo professionista sono, invero, molteplici; alla tradizionale cessione del c.d. cartellino verso un corrispettivo in denaro, spesso sono preferiti negozi più complessi, basati sulla permuta, (ossia sullo scambio di atleti tra due società) eventualmente accompagnata da un conguaglio in denaro. Ciò assume valenza determinante per l’individuazione del trattamento fiscale applicabile, con conseguenze non poco rilevanti sulla determinazione del reddito d’impresa tassabile in capo alle società cedenti. Il legislatore tributario ha, infatti, di recente introdotto specifiche regole per la tassazione delle plusvalenze derivanti dai suddetti contratti di cessione, prevedendo una disciplina fiscale differenziata a seconda del tipo di operazione, o meglio, a seconda della natura del corrispettivo. Si tratta di norme volte a porre dei limiti più stringenti alla possibilità per le società sportive di ripartire le plusvalenze in più esercizi rispetto a quello in cui sono state effettivamente realizzate, anche con il fine di contrastare condotte poco virtuose cui di recente si è assistito nel settore del calcio professionistico. Si tratta in particolare del c.d. il fenomeno delle plusvalenze fittizie legate alle operazioni di calciomercato. È questo il motivo per il quale la presente analisi assumerà come modello di riferimento le operazioni che contraddistinguono la prassi negoziale del gioco del calcio, fermo restando che le regole che disciplinano il trattamento fiscale della cessione del diritto allo sfruttamento delle prestazioni dell’atleta professionista sono comuni a tutti i settori dello sport professionistico e risultano pertanto applicabili anche al golf, al ciclismo e alla pallacanestro