University of Teramo

Archivio della Ricerca - Università degli Studi di Teramo
Not a member yet
    24663 research outputs found

    Non-compensatory damages in italian law

    No full text

    Città d'Europa in transizione: da "hinterland urbano" ad aree-modello? Innovazione equa e schemi territoriali

    No full text
    Su un panorama attuale già articolato e molteplicemente stratificato (crisi e sfide di natura sociale, geopolitica, economica, ambientale...) va ad agire un’ulteriore complessità, riconosciuta sotto la denominazione di Twin Transition, ma che si potrebbe definire anche “multiple transition” per la portata multidimensionale che ha – specialmente in relazione alla possibilità della sua implementazione nei territori. Non solo ecologica e digitale, nella coppia originaria dei suoi peculiari concetti; bensì, come esplicitato nella call proposta, una trasformazione anche tecnologica, geografica, demografica e via dicendo. Nella contemporaneità, dunque, tutti gli aspetti della vita sulla Terra sono toccati da tutti gli elementi che man mano prendono piede al fine di comprenderla e configurarla. Questa profonda intersezione di significazioni concorre massicciamente a ridisegnare le geografie dello sviluppo da una parte, e del malcontento (Rodriguez-Posé, 2018) dall’altra: non tutte le dinamiche di “progresso” sono vissute allo stesso modo da tutte le aree geografiche del globo. Dietro questa differenza generale, che sembra ampliarsi anziché accorciarsi, ci sono decenni di radicate scelte che riguardano – e hanno riguardato – i luoghi della crescita: il meccanismo strutturale del capitalismo è proprio quello per cui questa ultima, specialmente secondo la sua declinazione economica, non si distribuisca uniformemente nello spazio, bensì rende alcune aree “poli di sviluppo”, relegando altre a “periferie” o in declino. Di fronte a ciò, la Transizione porta con sé potenzialità e rischi. Come agirla equamente? La presente proposta di lavoro si prefigge una riflessione su quelli che possono essere i vari processi di riequilibrio territoriale sulla base delle parabole di transizione attualmente in corso, analizzando il caso-studio della città finlandese di Oulu, nel Nord del Paese. Successivamente al declino di Nokia, azienda massicciamente presente nel suo panorama urbano, tale “città artica” sta da anni sperimentando idee di innovazione strategica per reinventare la propria economia sulla base di ricerca e salute digitale, con forme di governance collaborativa e vari tentativi di valorizzazione del capitale territoriale. Con un approccio il più possibile multi-scalare, la proposta vorrebbe evidenziare la possibilità che alcune esperienze urbane, in questo caso una soltanto, possano costituire “modelli da portare a modello”: non replicabili stricto sensu, nel necessario riconoscimento delle peculiarità di ogni territorial patch, bensì accorpabili tra loro sul piano dell’alter-vissuto o dell’alter-esperienza urbana che possono offrire rispetto alle macro-logiche – urbane ma non solo – attuali. Il tutto servendosi in maniera auspicabilmente coerente degli strumenti dell’alta tecnologica. In uno scenario simile, il territorio diventa attore attivo e laboratorio di innovazione e non soltanto luogo dove applicare “principi di transizione”: può servire, forse, a trasformare le disuguaglianze presenti in leve per un ripensamento delle traiettorie di sviluppo

    Competing for workers’ representation: established and grassroots unions in the Italian logistics sector

    No full text
    Employment conditions for low-skilled workers are deteriorating across all European countries, leading to the emergence of grassroots unions alongside more established labour organisations. Despite the increasing union heterogeneity characterising corporativist Southern European countries in particular, inter-union relationships have never been emphasised in previous studies. Our article explores the evolving relational landscape of employee representation and its impact on effective advocacy for low-skilled workers. In conducting a multiple case study research design within the Italian logistics sector, we rely on the concepts of frames and power resources to understand inter-union relationships and their consequences for workers’ concerns. Our results show how grassroots unions and established unions are characterised by deep frame contestation in terms of ideational incompatibility. The studied grassroots union adopted radical frames emphasising labour–capital struggles, while established unions employed a more moderate ‘just balance’ approach, pursuing dialogue with firms. In line with this, the grassroots union made much stronger use of structural and associational power resources, while the established union used a wider variety of such resources. This dynamic fostered heightened competition and antagonism between the unions. However, our results also suggest that this antagonism inadvertently resulted in a positive division of labour that revealed a complementarity between different union framings in addressing workers’ concerns

    1,283

    full texts

    24,663

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    Archivio della Ricerca - Università degli Studi di Teramo is based in Italy
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇