University of Naples Federico II

Archivio della ricerca - Università degli studi di Napoli Federico II
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    Irregolarità della pavimentazione e velocità dei veicoli

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    La velocità veicolare è un fattore determinante per la sicurezza stradale ed è influenzata significativamente dalle vibrazioni interne al veicolo, le quali sono generate dall’interazione tra veicolo e irregolarità della pavimentazione. Quest’ultima richiede un attento monitoraggio, essendo un elemento chiave nei sistemi di gestione stradale con impatto diretto su comfort di guida, deterioramento della pavimentazione e costi operativi dei veicoli. Vi è quindi la necessità di analizzare l’influenza dell’irregolarità sulla velocità e su tali problematiche. Gli studi sperimentali condotti in ambiente controllato consentono di ottenere dati molto utili ai fini dell’analisi dell’influenza sulla velocità della non planarità della pavimentazione. La ricerca che segue utilizza un simulatore dinamico installato presso il DICEA dell’Università di Napoli ”Federico II” per studiare la relazione tra la velocità adottata dagli utenti e diversi fattori: livello di irregolarità, caratteristiche planimetriche, ambiente stradale e peculiarità del veicolo. I risultati preliminari, dopo la calibrazione iniziale, appaiono promettenti e in linea con la letteratura scientifica esistente

    EcoRegen. Per una rigenerazione ecologica e circolare del territorio

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    Il territorio contemporaneo affronta una sfida decisiva: innovare l’urbanistica e il progetto della città attraverso i principi dell’economia circolare e con un approccio ecologico alla rigenerazione urbana. Questo volume raccoglie gli esiti della ricerca “EcoRegen. Economie Circolari e Rigenerazione dei Territori”, condotta da un gruppo multidisciplinare del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, impegnato nella sperimentazione di strategie circolari per la trasformazione urbana e il progetto dello spazio pubblico. Il libro adotta una prospettiva metabolica per rigenerare la città come organismo complesso attraversato da flussi di risorse, energia e scarti, e come ecosistema sociale capace di contrastare le diseguaglianze e definire nuovi standard di benessere collettivo. Le aree urbane concentrano oltre il 70% del consumo globale di risorse e generano più della metà dei rifiuti mondiali: da questa consapevolezza, la ricerca esplora la trasformare di modalità attraverso cui aree di scarto, spazi dismessi, quartieri marginali e territori in abbandono, in opportunità concrete per una rigenerazione sostenibile. La costa orientale di Napoli – tra i territori a maggiore densità abitativa d’Italia, segnata da dismissione industriale e rischio vulcanico – costituisce il laboratorio sperimentale di un modello trasferibile di piano e progetto. Analizzando i sette comuni costieri tra Napoli e Castellammare di Stabia, la ricerca sviluppa un metodo operativo articolato in vision strategiche, schemi direttori e un abaco di soluzioni circolari, che individua come prioritari i possibili spazi di welfare nei quartieri di edilizia residenziale pubblica. L’approccio multiscalare proposto – dal territorio al dettaglio urbano – dimostra come rigenerare in chiave circolare: dalla riqualificazione della linea di costa al recupero delle aree agricole periurbane, fino alla creazione di spazi operativi per il riciclo, concepiti come attrezzature pubbliche multifunzionali. Il volume offre a urbanisti, pianificatori, studenti, progettisti e amministrazioni pubbliche una metodologia concreta per costruire città più resilienti, sostenibili ed eque

    ECOREGEN e la riconcettualizzazione dei wastescape come paesaggi-risorsa. Appunti per una mappatura orientata al progetto

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    La ricerca EcoRegen, con una lente multidisciplinare e multiscalare, ha l’obiettivo di comprendere e interpretare la complessità dei paesaggi del periurbano costiero dell’Area Metropolitana di Napoli, a partire dal territorio di Napoli Est, fino alle aree portuali del comune di Castellammare di Stabia, più a sud. EcoRegen intende ripensare al paesaggio periurbano costiero – con particolare attenzione alle sue parti scartate – come potenziale sistema di spazi aperti, accessibili e inclusivi, ricostruendo le reti di relazioni tangibili e intangibili che potenzialmente lo caratterizzano. Rileggere il paesaggio costiero dell’area metropolitana di Napoli come paesaggio “in transizione”, punteggiato da spazi malleabili e paesaggi potenziali (Russo, 2023), significa decifrarne le caratteristiche di paesaggio fragile ma allo stesso tempo in continua evoluzione verso nuovi equilibri socio-ecologici da ristabilire. Questi ultimi sono da ricostruire con il coinvolgimento delle comunità locali e di tutti gli stakeholder, in chiave metabolica e di efficienza sistemica. I paesaggi potenziali del periurbano costiero sono individuati dalla ricerca nei cosiddetti wastescape (Amenta & van Timmeren, 2022; REPAiR, 2018b) e definiti come “Paesaggi-Risorsa” (Amenta & Attademo, 2023)

    Planing hull dynamics in water waves: Physical insights from nonlinear strip theory models and fully nonlinear computational fluid dynamics simulations

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    The dynamic motions of planing hulls in water waves represent a well-known example of a strongly nonlinear fluid-structure interaction problem, where wave-induced motions are governed by intermittent contact, spray formation, transom wake flow, and higher-harmonic responses. In this study, nonlinear strip theory models, namely, two-dimensional plus time ( 2 D + t ) models, extending classical strip theory formulations by incorporating nonlinear wave kinematics and an improved analytical water-entry solution that captures nonlinearity, are developed alongside a fully nonlinear computational fluid dynamics (CFD) model based on a Reynolds-averaged Navier-Stokes solver. These models are employed to investigate the physics of nonlinear unsteady planing motions under different wave conditions. Results show that the second harmonic of the heave motion tends to increase with wave steepness, whereas that of the pitch motion may decrease due to the onset of airborne phases. The higher harmonics of heave and pitch in short waves are primarily caused by intermittent wetted-surface variations and wave scattering, the latter introducing irregularities in the response that are absent in the 2 D + t model. At intermediate wavelengths, nonlinearities arise mainly from airborne motion and subsequent slamming impacts, while at long-wave conditions, additional effects, including water detachment and subsurface vorticity generation, contribute to the nonlinear response, phenomena captured only by the CFD simulations. Consequently, the response amplitude operators of heave and pitch are seen to increase with wave steepness in long-wave conditions when computed using the CFD model. This distinction highlights that, although the second-order and earlier 2 D + t formulations remain valuable predictive tools, they cannot fully reproduce the nonlinear behavior observed in steep-wave regimes. Specifically, they can have application in the early-stage design, rapid parametric studies for physical studies, and long-duration simulations due to its low computational cost and clear physical interpretability

    Diritti e libertà nell'era digitale

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    Transdisciplinary Impact-Oriented Strategies Through a Design-Evaluation Approach: The Case Study of Confiscated Assets from the Mafia in Naples

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    This contribution presents the results of the research group’s activities carried out within the PRIN 2022 project “Confiscated Asset in Transition: from the Anti-city to the Third Heritage”, as part of a research agreement with the Municipality of Naples and the Agency for Confiscated Assets. The research activity involved students from the Department of Architecture of Naples and several local stakeholders, and it entailed the development of a transdisciplinary and multi-actor decision-making process. This process hybridised different methodologies such as multi-criteria and multi-group evaluations, economic assessments, and urban and architectural design. The methodological approach was implemented starting from the selection of assets confiscated from organised crime within the municipality of Naples. In line with the need to “return these assets to the community”, as prescribed by Italian legislation on this topic, the aim was to define time-based strategies for incremental reactivation and adaptive reuse, with particular attention to the direct and indirect benefits generated in the local context. Through the identification of different phases of evaluation and design, several future scenarios were developed to ensure multidimensional impacts, economic, environmental, social, and cultural. The paper explores the potential of a multidisciplinary approach to decision-making in defining scenarios for the regeneration of disused urban assets, highlighting the tools adopted throughout the research and educational process

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