Parthenope University of Naples

Archivio della ricerca - Università degli studi di Napoli "Parthenope"
Not a member yet
    29604 research outputs found

    On nodal ground states for Schrodinger systems,

    No full text
    In this article we characterize the least energy nodal and semi-nodal solutions to some Schrodinger system as the minimum on constrained Nehari sets of codimension 4 and 3, respectively; thus allowing to compute their Morse index and the exact number of nodal domains. Next the focus is on the symmetry properties of the sign-changing solutions. We show that, even though the domain is a ball, ground states are not radial, and produce other non-radial solutions with the given symmetry

    Artificial intelligence, protection of workers’ rights and trade union participation

    No full text

    La cessione di volumetria: ipotesi ricostruttive e scenari interpretativi

    No full text
    Con l’introduzione del comma 2bis dell’art. 2643 c.c., il legislatore ha inteso positivizzare i diritti edificatori ed assegnare loro una specifica collocazione all’interno dell’impianto codicistico. Tale intervento, però, avvenuto con il Decreto-legge 13 maggio 2011 n. 70 non è stato in grado di fornire una visione univoca sulla natura dei diritti edificatori e di tutte le vicende traslative loro connesse, inclusa la collegata questione tributaria. La ricostruzione della natura dell’“istituto” dei diritti edificatori ha aperto il campo a non pochi contrasti giurisprudenziali, sia interni alla Corte di Cassazione che tra giudici diversi, con l’intervento, anche, della Giustizia Amministrativa. Se, infatti, sin dagli anni ‘40 del secolo scorso, da un lato si è affermato un orientamento secondo il quale la cessione di cubatura ha ad oggetto il diritto di edificare quale manifestazione coessenziale ed inerente al diritto di proprietà, assumendo con ciò la natura di atto traslativo di un diritto reale; dall’altro, la cessione di cubatura avrebbe invece natura meramente obbligatoria, risolvendosi nell'assunzione da parte del proprietario cedente dell'obbligo a prestarsi presso la Pubblica Amministrazione affinché quest'ultima rilasci il provvedimento concessorio - discrezionale e non vincolato - a favore del proprietario cessionario. Proprio tale intervento della Pubblica Amministrazione obbliga il lettore a chiedersi, se, dunque, possa effettivamente accogliersi la natura reale della cessione di volumetria o se questa, stante anche la connotazione pubblicistica del soddisfacimento del diritto, non si caratterizzi maggiormente quale prestazione di servizi. Orientamento, quest’ultimo, rinvigorito – e ci si chiede se non si debba parlare, addirittura, di inasprimento - dagli arresti del Consiglio di Stato che, invece, riconducono l’accordo privatistico della cessione di cubatura ad un elemento ancillare e endoprocedimentale, invece, del provvedimento di Permesso di Costruire maggiorato rilasciato in favore del cessionario della cubatura. Il contrasto parrebbe comunque, quantomeno in sede giudiziale, risolto dalla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 16080 del 09/06/2021, che ha espresso il seguente principio di diritto “la cessione di cubatura, con la quale il proprietario di un fondo distacca in tutto o in parte la facoltà inerente al suo diritto dominicale di costruire nei limiti della cubatura assentita dal piano regolatore e, formandone un diritto a sé stante, lo trasferisce a titolo oneroso al proprietario di altro fondo urbanisticamente omogeneo, è atto: - immediatamente traslativo di un diritto edificatorio di natura non reale a contenuto patrimoniale”. Scopo del presente lavoro, dunque, non potendo prescindere da una analitica ricostruzione dell’evoluzione dell’istituto nel tempo, è quello di indagare la natura della cessione di volumetria quale genus della species dei diritti edificatori, anche e soprattutto alla luce del cruciale ruolo che svolge la Pubblica Amministrazione all’interno di un rapporto che, dunque, non può definirsi squisitamente privatistico

    Selection Bias in ESG Reporting: Implications for Environmental Performance and Firm Valuation

    No full text
    This paper investigates the relationship between environmental performance and firm valuation, accounting for the strategic nature of ESG disclosure. Using a panel of Italian listed firms (2013–2023), we implement a two-step Heckman correction model to address self-selection bias in environmental reporting. Our analysis reveals that firms with stronger governance structures—especially board attendance, independence, and CSR committees—are more likely to disclose environmental data. Correcting for this bias, we find a positive and significant association between environmental commitment and Tobin's Q. The results are robust across different thresholds of environmental commitment. These findings highlight the financial relevance of environmental responsibility and underscore the need for supportive policies in mandatory ESG disclosure regimes. Without addressing self-selection, naïve estimates would systematically underestimate the true economic value of environmental engagement

    Exponential Tail Estimates for Lacunary Trigonometric Series

    No full text
    We establish precise exponential tail estimates for lacunary trigonometric sums of the form fN(x)=& sum;k=1Nckcos(2 pi nkx), under the Hadamard gap condition. Using cumulant expansions and moment-generating function techniques, we obtain non-asymptotic upper bounds for the tail probabilities, including third-order corrections that refine the classical central limit theorem estimates. Furthermore, several examples illustrate these bounds for various choices of coefficients, highlighting the transition from subgaussian to stretched-exponential tail behavior

    Reconstructing Late Quaternary coastal landscapes by a machine-learning framework

    No full text
    Coastal landforms, particularly sea cliffs and associated wave-cut platforms, preserve key evidence of past sea-level fluctuations, tectonic activity, and paleoclimate variability. In this study, we implement a supervised machine learning approach, trained on an original, expert-labeled geomorphological dataset, to detect and classify inherited and active coastal features - such as paleo-sea cliffs and polycyclic sea cliffs - along the south-Tyrrhenian. Using DTM and morphometric indicators, our model, based on a RandomForestClassifier trained on expert-based cartography and independently validated, accurately identifies the spatial signatures of Quaternary coastal evolution. These results are cross validated against independent geomorphological mapping and sea-level reconstruction datasets. The integration of geomorphological classification with sea level markers enables us to reconstruct coastal morphogenesis in relation to the last interglacial cycle. Our findings highlight the potential of machine learning to automate the identification of coastal paleo-landscapes, providing insight into the imprint of climatic forcing on their morphology. This approach offers a scalable framework for investigating past climate–landscape interactions and for supporting future coastal hazard assessments under changing climate conditions

    1,361

    full texts

    29,604

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    Archivio della ricerca - Università degli studi di Napoli "Parthenope"
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇