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Rolando Marini (1942-2015)
Il Prof. Rolando Marini, Ordinario di Fisiologia nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Messina, è mancato il 6/3/2015 all’età di 72 anni.
Egli era nato a Sassari il 4/11/1942. Nel 1968 si era laureato in Scienze Biologiche nell’ Università turritana.
Nel 1969 cominciò a frequentare l'Istituto di Fisiologia Umana della Facoltà di Medicina e Chirurgia della stessa Università. Egli dimostrò subito grande passione ed attitudine nella sperimentazione e nella ricerca scientifica tanto da essere nominato successivamente contrattista del CNR, tecnico laureato ed assistente ordinario.
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Dalla qualità dell’accoglienza al prendersi cura della persona: verso l’organizzazione di un protocollo di accoglienza in oncologia
Computer-Aided Diagnosis System for the Identification Carotid Atherosclerosis
Carotid atherosclerosis represents one of the most important cause of brain stroke. The degree of stenosis is up to now considered one of the most important features for determining the risk of brain stroke. Ultrasound (US) is a non-invasive technique, relatively inexpensive, portable, which has an excellent temporal resolution. Computer-Aided Diagnosis (CAD) has became one of the major research field in medical imaging and diagnostic radiology. This work presents a CAD system, an automatic prototype software used for carotid plaque detection. We studied US images of 44 subjects, 22 subjects with carotid artery stenosis and 22 subjects without carotid artery stenosis. The CAD system automatically performed the following processing steps: registration of images, detection of lesions by a segmentation method using Watershed algorithm, extraction of dynamic and morphologic features, and classification of plaques through Cluster Analysis. Investigations has been carried out on 287 suspect regions including 61 plaques and 226 non-plaques cases. The area under the Receiver Operationg Characteristic (ROC) curve was 0.89. The experimental results also show that the proposed methods is feasible, and have a good agreement with the expert neurologist. Without the need of any user-interaction, the proposed method generates a detection out-put that may be useful in second opinion
Behavioural and physical indicators of pain and distress in the horse
Pain is a universal experience in humans and animals. However, it is sometimes difficult to define precisely the feeling which can be exaggerated or minimized depending on the needs of the individual (after Soma 1985). Descriptions of pain as dull, sharp, deep, and stinging can be used to define the specific type of sensation by humans (Soma 1985) and animals. Pain in animals has to be considered a potential source of suffering (Zimmermann 1986) and distress. Suffering (OECD 2000) is defined as “a negative emotional state that in human beings is produced by persistent pain and /or distress. It should be assumed that persistent pain or distress in animals leads to suffering in the absence of evidence to the contrary. If something is known to cause suffering in humans, it should be assumed to cause suffering in animals too.” Distress (OECD 2000) is defined as “an aversive state resulting from maladaption or inability to adapt to stressors. Physical or behavioral alterations may be signs of stress. Acute stress is not regarded as a cause of distress; it may be necessary to optimize vigilance and to reduce the risk of boredom. Distress is usually associated with a change in motility or locomotion, and can result in stereotype behavior.” A useful discussion of the terms stress and distress is given by Ewbank (1992) showing that distress is „a sensory and emotional experience accompanied by behavioural signs suggesting that the animal finds it unpleasant, which can lead to agony (fear), torture, suffering, mental suffering, frustration, inability to cope, with consequence of aggression or apath
Cura e vulnerabilità: un approccio bioetico alla Pet-therapy
Lo scritto Il dolore di Weizsacker si apre su una “scena primaria”, che mostra la prima azione terapeutica: “Allorché una bimba vede soffrire il fratellino essa trova, senza saperlo, una via per consolarlo: con affetto cerca la sua mano e, amorevolmente, lo tocca dove gli fa male”.
Indicando come primo momento, fondativo dell’arte medica il “toccare” e non il “tastare” o il “manipolare”, propri dell’indagine scientifica medica, Weizsacker indica la possibilità di risolvere il dualismo insito nella doppia natura della medicina nei suoi due volti, quello scientifico e quello umanitario2, pensandola come un incontro, una relazione tra corpi-viventi. Una possibilità che apre l’arte medica al paradigma del caring, ovvero alla cura olistica del corpo-persona, aprendola al tempo stesso alla possibilità di includere in quel paradigma altri corpi-viventi, i corpi degli animali. “E’ uno straordinario enigma che la mano che tocca possa rimuovere il dolore, e tuttavia il dato di fatto che essa realmente lo possa fare fonda quasi tutta l’arte medica”3. Questa prima azione terapeutica è “ovviamente di tipo primitivo, e persino l’animale è in grado di compierla
Il sistema PNEI come fattore prognostico nel carcinoma mammario: analisi del follow-up a 10 anni
Numerosi dati di letteratura dimostrano un ampio coinvolgimento del sistema PNEI in numerosi aspetti della storia naturale del cancro e del tumore della mammella in particolare, della cancerogenesi, della progressione neoplastica e della sopravvivenza dei pazienti.
In studi precedenti abbiamo evidenziato l’alterazione di numerosi parametri del sistema PNEI in pazienti con tumore mammario in attesa di intervento chirurgic
Interazione cavallo-uomo nel compimento del gesto atletico e nelle pratiche di riabilitazione: aspetti funzionali ed endocrini
Negli ultimi anni si è assistito ad una imponente operazione di razionalizzazione di tutto il sistema metodologico, volto alla sempre migliore conoscenza dell’interazione Cavallo-Uomo, intesa come interazione Cavallo-cavaliere nel compimento del gesto atletico e/o come interazione Cavallo-paziente nelle pratiche di riabilitazione equestre.
L’utilizzo del Cavallo comporta, pertanto, la necessità di individuare, selezionare, addestrare ed allenare il soggetto da adibire ad una specifica specialità equestre.
Oggetto dello studio è il Cavallo, con le sue qualità fisiche, percettive e neuro-sensoriali.
Alle sua fisicità, rappresentata da armonia delle forme, correttezza degli appiombi, eleganza, velocità, potenza, resistenza, perfetta coordinazione senso-motoria, si associano le sue peculiarità percettive, altamente Specie-specifiche, rappresentate da un ampio campo visivo, elevata sensibilità visiva, uditiva e olfattiva, palato esigente, elevata sensibilità tattile e dolorifica, spiccato senso dell’equilibrio. Tra le qualità neuro-sensoriali spiccano l’elevato istinto gregario e la curiosità, l’elevata emotività e il senso di emulazione, l’eccellente memoria, le ottime capacità di comunicazione gestuale e vocale; ma il Cavallo è, anche, un animale imprevedibile, irritabile, timido e abitudinario, dotato di un prodigioso senso di orientamento. Esso è, pertanto, infinitamente perfettibile
Stress come via di consapevolezza, creatività e guarigione: descrizione di un caso clinico
Lo stress è un meccanismo biologico complesso necessario all’attivazione dell’organismo per un adattamento ottimale nel sistema socio-culturale di riferimento. Lo squilibrio di questo sistema adattativo è fonte di uno dei principali disagi della società moderna. Trovare qualcuno che non ne soffre è molto raro: infatti per la scelta dei soggetti di controllo nel nostro studio sullo stress (Aragona & Aragona 2009) siamo dovuti risalire alla casistica storica degli anni ’70. I meccanismi biologici coinvolti sono stati ampiamente descritti nel nostro volume (Aragona & Aragona 2009) e sinteticamente possono essere ricondotti all’attivazione/disattivazione de sistema PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immuntario) degli assi neuroendocrini ipotalamo-ipofisari e del Sistema Nervoso Autonomo (simpatico e parasimpatico) che preparano l’organismo all’adattamento, il tutto sotto il controllo di varie aree sovraipotalamiche del sistema limbico e corticali ed espresso da manifestazioni emozionali