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Il ruolo attivo delle Biblioteche nel processo di alfabetizzazione informativa
Presentazione al seminario di studi
Watershed Segmentation and Cluster Analysis in neurological image
Image segmentation plays a crucial role in medical imaging by facilitating the delineation of regions of interest. The ultimate aim of an automatic image segmentation system is to mimic the human visual system in order to provide a meaningful image subdivision. The watershed transform is a well established tool for the segmentation of images. We have considered Magnetic Resonance Images (MRI) of four Multiple Sclerosis (MS) patients provided by IRCCS Centro Neurolesi "Bonino-Pulejo" of Messina in their original format and tested on them the watershed algorithm implemented using MATLAB 7.6. In this paper we propose an algorithm that use Watershed variant encapsulating Cluster Analysis, then region merging and edge detection procedures were used. This method uses an analysis of variance approach to evaluate the distances between clusters to identify the lesion and to support clinicians in the diagnosis of MS. The algorithm is able to segment or extract desired parts of only gray-scale images and is applied the Cluster Analysis for solved the problem of undesirable oversegmentation results produced by the watershed technique. From our results, we have seen that several analyzed regions have similar characteristics to be grouped together in same class. In particular, we saw that at a distance equal to the level of 0.084, you can find the MS regions. Then the set of parameters considered provides a good description of the regions selected by watershed and then through the cluster analysis allows the distinction between normal and suspect regions
L’impatto Psicologico e i bisogni dei caregivers di pazienti in Stato Vegetativo e di Minima Coscienza
L’approccio assistenziale e riabilitativo alle persone in condizioni di bassa responsività dovuta ad un danno delle strutture cerebrali, rappresenta un problema di grande rilevanza medica e sociale poiché il numero e l’aspettativa di vita di individui in tale stato è in progressivo aumento in tutti i paesi industrializzati, parallelamente da un lato al progresso delle conoscenze e delle tecniche nel campo della Rianimazione, dall’altro al miglioramento della qualità dell’assistenza (nursing).Il numero dei pazienti che vivono in una condizione di stato vegetativo o di minima coscienza in Italia non è noto; le stime più attendibili parlano di un’incidenza tra lo 0,5 ed il 4 /100.000 per i solistati vegetativi attestandosi tale stima sul 3/100.000 pari a circa 1500 persone. Si tratta, in ogni caso,di persone che non sono in grado di provvedere autonomamente ai bisogni primari della vita e che necessitano di essere sostenute ed accudite in tutte le loro funzioni, anche le più elementari [1]. Il Piano Sanitario Nazionale prevede, per tutte le persone affette da disabilità cronica e particolarmente vulnerabili, la promozione di una rete integrata di servizi sanitari e sociali per l’assistenza attraverso il miglioramento e la diversificazione delle strutture sanitarie al fine di perseguire il miglioramento della qualità della vita delle persone disabili e dei propri familiari.Come per altre malattie e disabilità di lunga durata, il tema degli Stati Vegetativi (SV) propone la necessità di ripensare il tradizionale approccio clinico. Diviene determinante una particolare attenzione alle esigenze delle reti di cura, composte dai familiari e da altri prossimi al malato, oltre che degli operatori o équipe professionali intercettate. I componenti del sistema di cura a malati in SV sono fortemente provocati sotto il piano emotivo della percezione soggettiva. Un coordinamento di 19 Ordini dei Medici, tra cui quello di Messina, rappresentato dall’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”, ha costituito un gruppo di studio, composto da medici, neurologi, psicologi, rianimatori e riabilitatori al fine di approfondire le conoscenze sullo stato di coscienza variamente rilevabile nelle persone in stato vegetativo persistent
Neurophysiologic approach to patient with disorders of consciousness
The neurophysiologic approach to patient with disorders of consciousness consent the recording of electrical activities of both central and peripheral nervous system and provides a functional assessment.
The aim of this study was to assess the residual cognitive function in vegetative state and minimally conscious state patients by using “Neurowave”, a system to monitor Event-Related Potentials (ERPs) with stimulations.
Five VS and one MCS patients were undergo to a neurological examination and clinical evaluation by using validated clinical and behavioral scales. All patient underwent to neuro-sensory stimulation consisted of administering a set of target images (rare stimuli), emotionally significant in the history of personal life of the patients alternate to images no-target (“standard” stimuli), without any emotional interaction with simultaneous ERPs recording.
Preliminary data obtained allow to observe the significant differences in ERPs between vegetative state and minimally conscious state patients. This approach could assess the improvement the diagnostic marker for unresponsive or low-responsive patients
Utilità e limiti della Fine Needle Aspiration Cytology (FNAC) nella patologia nodulare della tiroide
La Fine Needle Aspiration Cytology (FNAC) è considerata una metodica diagnostica sicura, accurata e di basso costo nella valutazione e management clinico dei pazienti con patologia tiroidea. Spesso è consigliata come test di primo approccio nella diagnostica dei noduli tiroidei (NT) freddi. Nella maggior parte dei centri la ecotomografia (ETG) ha migliorato l’efficacia della FNAC quando utilizzata come procedura di routine per differenziare NT benigni da forme neoplastiche benigne/maligne. Numerosi studi hanno dimostrato che l’immediata valutazione dei campioni di FNAC fatta in sede (on–site) migliora l’adeguatezza dei campioni e consente una prediagnosi citologica. In aggiunta l’uso di multiple preparazioni citologiche con doppia colorazione di Papanicolaou (Pap) e di May-Grünwald e Giemsa (MGG), migliora l’accuratezza diagnostica della FNAC.
In questo studio abbiamo valutato retrospettivamente l’impatto combinato della FNAC con guida ETG, l’immediata valutazione del campione con colorazione citologica rapida e prediagnosi, nonché successiva colorazione mediante Pap e MGG, per una diagnosi citologica definitiva, su 10.177 casi di FNAC di patologia nodulare della tiroide, al fine di una più precisa valutazione dell'efficienza e accuratezza della metodica
Trauma cranico in un allevatore di cavalli (case report)
Il trauma cranico rappresenta la più importante causa di disabilità in età giovanile, con relative conseguenze sul piano sociale e lavorativo. Dal punto di vista prognostico il precoce recupero dello stato di coscienza rappresenta un fattore positivo per il recupero delle performance motorie e cognitive. All’opposto un prolungamento di tale fase (minimal responder, stato vegetativo) riduce drasticamente le possibilità di recupero.
Riportiamo un caso di recupero tardivo (> 6 mesi) ed inaspettato dello stato di coscienza, nonché delle performance motorie e cognitive, con significative ricadute sul piano sociale e lavorativ
Riabilitazione equestre: la mossa vincente che integra il gesto atletico, le neuroscienze, la bioetica, le dinamiche trascendenti
Uno degli scopi statutari del A.I.D.I.R.E. (Associazione Italiana di Ippoterapia e Riabilitazione Equestre) è quello di chiarire la portata dell’uso del cavallo nell’ambito della riabilitazione.
Proprio da questo interrogativo sorge la specificità dell’ippoterapia scientifica (ippoterapia-tr) che toglie in parte all’ippoterapia tradizionale quell’aspetto ludico-ricreativo che per tanti anni si era trascinata… “in groppa”
Medicina transpersonale: ai confini tra scienza e spiritualità
La medicina transpersonale, secondo Larry Dossey, può essere definita come un’evoluzione della scienza medica verso fenomeni di confine, prima non considerati ed ora sempre più evidenti ed oggetto di sperimentazione. Il termine transpersonale è stato usato per le prime volte da Jung ed Assagioli per indicare qualcosa che è oltre la normale definizione di personalità e con Wilber come un punto di confine tra il Sè ed il nonSè, tra persona e ombra, tra mente e corpo, tra organismo e ambiente. Questi aspetti duali, che hanno specifiche espressioni neuroscientifiche, sono quindi considerati come differenti aspetti dell’Essere verso la concezione di consapevolezza dell’Unità che è da sempre l’oggetto di tutti i percorsi spirituali.
In questo territorio di confine le esperienze transpersonali, facilmente sperimentabili con semplici tecniche, inducono un profondo benessere anche in situazioni drammatiche, tipo il dolore da cancro o alla fine della vita dove sembra non ci sia altra via d’uscita, nè speranza, come si evince dal caso clinico descritto