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Introduzione all’analisi citazionale (la ricerca bibliometrica come introduzione alla revisione)
Presentazione al Seminari
Transpersonal formative and supportive model to improve communication and relationship in psychoncology
Specific key communication skills and awareness of different communicative levels are necessary to make healthy relationships and to cure and care suffering people.
A didactic and group transpersonal experiential course was organized for oncology health care professionals. Transpersonal psychological, imaginative, meditative and bodily methods according to Grossman approach were used, for the first time in this context. After the course bimonthly regular sharing group meetings were organized.
Participants reported a subjective improvement of general well-being and mood, besides more confidence and competence in communication skills.
At the end of the course all subjects scored significantly higher in the 5 main communicative skills explored: either at personal level (intellectual, relational) and interpersonal level (managerial, innovative, and emotional) (p<0.001). Reassessment after the sharing groups, showed the maintenance of abilities improvement at personal level (p<0.01), but not for interpersonal abilities.
In conclusion, this transpersonal formative and supportive method showed improvement in communication skills with long lasting results. The improvement observed in the interpersonal abilities which could not be monitored or modified by the individual themselves, decreases over time. This problem should be focused by future formative models that involve also the general organization of oncology departments
Antonino Ferrara (1922-2017)
Antonino Ferrara è venuto a mancare il 12 aprile 2017 all’età di 93 anni. Nato a Siracusa il 1 agosto 1922 da famiglia messinese, ha percorso la propria luminosa carriera accademica nell’Ateneo di Messina, allievo e continuatore della prestigiosa Scuola di Anatomia Patologica le cui radici affondano negli studi di Marcello Malpighi e nel Magistero del prof. Filippo Battaglia
La “via verde” e l’Archivio istituzionale IRIS
Intervento presentato durante il Convegno: Le nuove frontiere nella comunicazione scientifica. I cinque anni di MJCP - Mediterranean Journal of Clinical Psychology. I traguardi di una Rivista Accademica Open Access. Aula B- Palazzo dei Congressi- A.O.U. "G. Martino"- 22 febbraio 201
Sleep deprivation in epileptic patients: an fMRI and EEG study
Sleep deprivation (SD) is considered an activation test to facilitate the appearance of epileptic electroencephalographic abnormalities and support the neurologist in the epilepsy diagnosis. We enrolled 34 patients with a diagnosis of focal epilepsy compared to 15 healthy subjects(HS).The aim of this study was evaluate the cortical activations in patients with SD by using functional Magnetic Resonance Imaging and electroencephalogram (EEG).In epileptic patients, the results obtained showed an increase of cortical activations in epileptogenic areas detected by EEG while we observed a decrease of cortical activations in the Default Mode Network respect to healthy subjects
Guido Izar
Il Prof. Guido Izar , nato a Milano nel 1883, si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1908 a Pavia , dopo aver frequentato la Clinica Medica dell’Università di Milano, diretta da Devoto e successivamente da Ascoli.1
Cresciuto sotto l’aura scientifica dei docenti appena ricordati, il Prof. Izar subì inoltre il fascino del Prof. Eugenio Centanni, studioso di una disciplina nascente, l’immunologia, ed uno dei primi studiosi in Italia e nel mondo e pertanto si interessò a problemi di immunologia e di batteriologia
Open Access e integrità della ricerca
Intervento presentato durante il Convegno: Le nuove frontiere nella comunicazione scientifica. I cinque anni di MJCP - Mediterranean Journal of Clinical Psychology. I traguardi di una Rivista Accademica Open Access. Aula B- Palazzo dei Congressi- A.O.U. "G. Martino"- 22 febbraio 201
Invecchiamento attivo: una convinzione, uno stile di vita, un comportamento solidale…
L’autore, fatta una sintesi dei dati statistici che vedono proiettato nel futuro, l’allungamento della vita e la incidenza demografica delle persone anziane, si sofferma sull’invecchiamento attivo e lo spiega. Riporta la definizione di invecchiamento attivo come descritta dall’OMS e tratteggia il percorso seguito dall’Unione Europea prima di definire il 2012 “anno europeo per l’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni”. Quanto l’Unione europea ha fatto e quanto l’Italia ha proposto. Si sofferma sull’impegno sociale e sull’importanza dell’educazione all’invecchiamento secondo i principi della geragogia che vuole uno stile di vita idoneo allo status del soggetto capace di coniugare alimentazione equilibrata e personalizzata, attività fisica quotidiana e sistematica in strada, in casa o in palestra, ed esercizio mentale.Sottolinea l’importanza dell’uso della fantasia e della lettura e li considera farmaci della giovinezza. Legge i 10 punti del Decalogo di Vittorio Nicita Mauro e insiste sul concetto che prevenire è meglio che curare