Bollettino del CILEA
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LIVE IN FRAGMENTS NO LONGER: INFORMAZIONE IN RETE E RICONQUISTA DELLA COMPLESSITÀ
«Live in fragments no longer», esorta un celebre passo dello scrittore E.M. Forster nel 1910. Una esortazione attualissima, se applicata all’apparente dispersione e frammentarietà dell’informazione in rete. Negli ultimi mesi si moltiplicano però gli strumenti nati proprio per rispondere a questa esigenza: “aggregatori narrativi”, in grado di riconfigurare dinamicamente contenuti complessi attorno a fili narrativi forti
GENOMICA ANIMALE: BIODIVERSITÀ, QUALITÀ DEI PRODOTTI, SALUTE UMANA E BENESSERE ANIMALE
La genomica è la disciplina scientifica che studia la struttura, la funzione e l’evoluzione degli acidi nucleici di una specie a livello globale, appunto “genomico”. Questa scienza cerca di spiegare sia come siano programmate le cellule di individui diversi sia come cellule di uno stesso individuo, pur avendo lo stesso genoma, possano avere forma e funzione molto differenti (ad esempio un neurone e una cellula di tessuto epatico) sia come modificazionidel genoma possano comportare aberrazioni nel normale funzionamento delle cellule. La comprensione delle complesse relazioni tra geni ha già portato a enormi miglioramenti nella salute umana e ora sta investendo anche la nostra alimentazione e il benessere degli animali da allevamento. La conoscenza delle sequenze di DNA degli animali allevati può servire sia a migliorare la produzione di latte e carne che la salute stessa degli animali e, di conseguenza, dell’uomo che se ne nutre. Attualmente le tecniche di laboratorio consentono di ottenere informazioni sulle sequenze dei geni e dei loro trascritti con grande accuratezza, velocità e quantità, ma l’organizzazione dell’enorme mole di dati generati dalle nuove tecnologie genetiche, compito della bioinformatica, rappresenta una continua sfida che sta aprendo nuove finestre di conoscenza, impensabili fino a pochi anni fa
OPEN WI-FI. IL WI-FI CASPUR PER LE PA. IL SUCCESSO CONTINUA...
Continua il successo del progetto Wi-Fi Open Source del CASPUR per le Pubbliche Amministrazioni (PA). Nel 2011 il CASPUR ha creato un’offerta dal nome OpenWiFi alla quale hanno aderito numerose PA. Nata da un progetto con la Provincia di Roma, ad oggi altre dieci amministrazioni italiane l’hanno scelta per fornire ai propri cittadini un servizio gratuito di accesso alla rete. Il Comune di Torino, di Genova e la Regione Sardegna sono un esempio delle importanti realtà pubbliche che hanno aderito al progetto e altre se ne stanno aggiungendo, andando ad aumentare la già numerosa lista. La soluzione Open Wi-Fi di CASPUR è basata sul software open source Openwisp (http://openwisp.caspur.it), realizzato dal CASPUR su un progetto con la Provincia di Roma e da questa finanziato. Anche il progetto Free Italia Wi-Fi per la federazione degli utenti delle varie reti pubbliche sta riscontrando un rilevante successo: inaugurato ufficialmente a Venezia nel settembre 2011, ad oggi annovera venti PA federate che offrono ai propri cittadini la possibilità di utilizzare, sull’intero territorio nazionale, tutte le reti Wi-Fi delle PA aderenti al progetto
DICONO DI NOI LE UNIVERSITÀ CONSORZIATE
Una breve intervista sul passato, presente e futuro del rapporto di collaborazione che lega le università consorziate al CASPUR: nasce così questo articolo, realizzato letteralmente con le parole delle persone che, in qualità di rappresentanti dei singoli Atenei, hanno descritto la loro personale visione del Consorzio. Le voci in campo sono eterogenee per ruolo istituzionale (abbiamo intervistato Rettori, Pro-Rettori, Direttori amministrativi o Professori), per afferenza organizzativa (sono persone provenienti da undici università differenti per dimensione, localizzazione geografica, problematiche, etc.) e anche per il legame più o meno diretto con il Consorzio (alcuni sono rappresentanti del Consiglio Direttivo o del Comitato Tecnico Scientifico del CASPUR, altri invece sono a capo degli organi di governo delle singole Università). Tuttavia la fotografia che emerge è omogenea: un ottimo rapporto costruito nel tempo, su cui tutti ripongono fiducia anche in una visione di lungo termine, seppur accompagnata da una generale preoccupazione per le ristrettezze economiche in cui si trova il mondo dell’università e della ricerca
Usabilità delle pagine web
Uno dei concetti da tenere presente in fase di progettazione di una pagina web oltre a quello dell'accessibilità già discusso é l'usabilità della pagina o più chiaramente, la facilità d'uso tramite un ausilio informatico.In altre parole non é sufficiente rispettare pedissequamente una serie di regole riguardanti la stesura del codice html, ma é necessario orientare il contenuto del sito in questione per permettere una migliore comprensione a chi non può avere una visione globale delle pagine o incontra difficoltà a elaborare informazioni complesse. Il primo caso si riferisce specificamente a utenti non vedenti o ipovedenti, i quali accedono al contenuto delle apgine in modo sequenziale parola paer parola tramite un display Braille o uyna sintesi vocale, o suddividendo in piccole asezioni tramite un videoingranditore. Il secondo caso invece riguarda sostanziamente i disalbili cognitivi, ai quali occorre una presentazione delle informazioni la più lineare possibile.Anche in questo caso vengono proposte alcune regole, accompagante da suggerimenti pratici