Bollettino del CILEA
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Seminari CILEA 1997 Iscrizioni sede e segreteria organizzativa
Introduzione all'analisi elettromagnetica tramite elaboratoreIl controllo del colore nei sistemi grafici e le applicazioni in campo tessileL'impiego della simulazione numerica nei problemi di idraulica ambiental
Corsi 1996
Sede e Orario Iscrizione I corsi si tengono presso la sede del Cilea - Via R. Sanzio 4 - Segrate (MI) con orario 14:00 17:30. Per particolari esigenze possono essere organizzati corsi presso la sede di un gruppo di richiedenti; su richiesta viene fornito il programma ed il preventivo di spesa
Information Retrieval: concetti e principi di base
"Information Retrieval" is about techniques, systems and services concerned with search, manipulation and representation of digital data, expressed in human language and stored in vast document collections. Information Retrieval is about facilitating discovery of document contents. Application context are varied and popular, such as web search engines that are used by millions of people for work and business, learning and entertainment, daily life. This article briefly covers information retrieval main features, processes and problems, ending with a hint to the most popular search system."Information Retrieval" è un’espressione usata in ambito informatico per indicare le tecniche, i sistemi e i servizi di ricerca, manipolazione e rappresentazione di dati digitali espressi in linguaggio umano e raccolti in vaste collezioni di documenti, con l’obiettivo di facilitarne l’accesso ai contenuti. Gli ambiti di applicazione sono molteplici. Ai giorni nostri il più noto è costituito dai motori di ricerca nel World-Wide Web, utilizzati quotidianamente da milioni di persone per il lavoro, gli affari, l’apprendimento, il divertimento, la vita quotidiana. Il presente articolo offre una breve panoramica delle caratteristiche principali dei sistemi di information retrieval, dei processi sottesi e delle criticità, per terminare con un cenno al sistema di ricerca più diffuso
COMPUTATIONAL FLUID DYNAMICS PER LO STUDIO DI FLUSSI TURBOLENTI
La Computational Fluid Dynamics (CFD), ovvero la simulazione al computer di fenomeni fluidodinamici, si è ormai affermata quale strumento di grande utilità per lo studio e la comprensione degli aspetti teorici di base dei flussi turbolenti, in fase sia di transizione che di turbolenza sviluppata. Questo tipo di studio permette di realizzare e/o validare modelli per le simulazioni di applicazioni realistiche (si pensi, ad esempio, ai modelli di turbolenza per i flussi di interesse industriale) o di accedere a informazioni quantitative (campi di velocità e di temperatura) nei casi in cui sperimentalmente non sia possibile come, ad esempio, nel caso della turbolenza convettiva ad alti numeri di Reynolds. L’evoluzione delle risorse computazionali permette di simulare configurazioni estremamente complesse raggiungendo una risoluzione, e quindi una qualità dei risultati, elevata
FISICA COMPUTAZIONALE DEI MATERIALI: UN’ESPERIENZA DI COLLABORAZIONE VINCENTE
La fisica computazionale dei materiali persegue un obiettivo ambizioso: la predizione tramite esperimenti condotti al calcolatore delle proprietà strutturali, meccaniche, elettroniche, ottiche, magnetiche e di trasporto di un insieme di atomi/molecole coesi in qualsiasi stato di aggregazione, ordinamento micro-strutturale, condizioni termodinamiche o sotto l’azione di campi perturbativi. Da un lato, questa ricerca è focalizzata sullo studio delle proprietà fondamentali della materia in fase condensata; dall’altro, costituisce un mezzo per il materials-by-design che, oggi, sottintende gran parte della ricerca in campo nano-tecnologico
SIMULAZIONI ATOMISTICHE: STUDIO DI EVENTI RARI E CALCOLO DELL’ENERGIA LIBERA
Le simulazioni di Dinamica Molecolare e Monte Carlo, classiche e quantistiche, hanno permesso di studiare interessanti fenomeni in molti campi scientifici, come ad esempio la chimica, la fisica, la biologia o la scienza dei materiali. Uno dei limiti dell’applicazione di queste tecniche allo studio di fenomeni nuovi e più complessi è rappresentato dal fatto che, anche con gli attuali supercomputer, è possibile raggiungere al più la scala dei tempi dei microsecondi (solo per le simulazioni classiche), mentre molti processi interessanti accadono su scale di tempi dei secondi, minuti, ore, giorni o più. Per affrontare questi problemi non basta affidarsi alla sola evoluzione dell’hardware: si debbono coprire diversi ordini di grandezza nella scala di tempi tra quelli accessibili alle simulazioni di “forza bruta” e i tempi fisici dei fenomeni interessanti. In tale contesto il Gruppo di Scienza dei Materiali del CASPUR sta partecipando allo sviluppo e implementazione di nuovi metodi per studiare queste classi di fenomeni