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    Dimagrire mangiando? ...è proprio il caso di dirlo?!

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    Il sovrappeso rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica su scala mondiale, poiché la sua prevalenza è in costante e preoccupante aumento. L’anno 2000 ha segnato una svolta; per la prima volta nella storia il numero degli adulti in sovrappeso ha superato il numero di quelli sottopeso

    Attività antivirale reale di oli essenziali e di terpeni caratteristici, in essi contenuti, contro il Coronavirus: un aggiornamento.

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    Le piante medicinali e i loro derivati sono ampiamente utilizzati in diversi campi e, in base alla loro composizione fitochimica caratteristica, presentano diverse proprietà biologiche. In particolare, gli oli essenziali (OE) ed i monoterpeni e sesquiterpeni ossigenati in essi presenti sono noti per essere attivi contro una vasta gamma di virus. Nonostante vengano continuamente acquisite nuove informazioni, il ceppo di coronavirus, noto come SARS-CoV-2, responsabile della sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus (COVID-19), è da considerarsi ancora molto nuovo e l’attività degli OE nei suoi confronti è poco nota

    Classificazione della sicurezza di medicinali a base di piante impiegati in gravidanza, in uno studio multinazionale

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    L’uso di prodotti contenenti piante medicinali per la prevenzione ed il trattamento di diverse patologie è in aumento in tutto il mondo. Recenti dati internazionali indicano una loro vendita pari a circa 93 miliardi di dollari per il 2015, rispetto ai 33 miliardi di euro del 2010 [Dennis, 2012]. Il loro uso riguarda anche le donne in gravidanza (prevalenza variabile dall’1 al 60%) [Hall et al., 2011]; l’Italia, come tasso di prevalenza d’uso, si colloca al secondo posto in classifica (48% di utilizzatrici) dopo il Regno Unito (58%) e prima di Australia (34%), Stati Uniti e Canada (6-9%)

    Un approccio critico per la valutazione di efficacia clinica, eventi avversi e interazioni tra farmaci e piante medicinali

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    I prodotti a base di piante medicinali continuano ad essere un’opzione di trattamento, accettata in Europa e USA, dove le vendite nel 2014 sono aumentate di circa il 7% e circa il 19% delle persone dichiara di avere utilizzato almeno un integratore alimentare a base di piante. Proprio a causa di questa grande popolarità, è importante avere informazioni aggiornate sul profilo di rischio-beneficio di tali prodotti

    Aspetti regolatori per la notifica e la sperimentazione clinica degli integratori alimentari

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    Gli integratori si configurano come prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e comprendono diverse tipologie di preparati (vitamine, minerali, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre, estratti di origine vegetale, ecc.), tutti soggetti alla procedura di notifica elettronica al Ministero della Salute. Attualmente gli studi preclinici e clinici, volti ad evidenziare la sicurezza di impiego e l’eventuale efficacia nella riduzione del rischio di malattia e/o nel mantenimento di un buono stato di salute, sebbene possibili e auspicabili dal punto di vista scientifico, non sono obbligatori. La sicurezza è monitorata post-marketing tramite la fitovigilanza, ma nell’ottica di migliorare il rapporto rischio/beneficio di un integratore alimentare, è auspicabile che questa venga valutata preventivamente e che le prove cliniche siano svolte con tutti i crismi necessari a garantirla

    Nuovi integratori alimentari per l’obesità: quello che oggi conosciamo

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    Obesità, sovrappeso e le alterazioni cardio-metaboliche ad essi associate sono oggi considerate pandemie. Oltre ai cambiamenti nello stile di vita (aumentare l’esercizio fisico, controllare e/o cambiare le abitudini alimentari), sono disponibili diversi approcci per dimagrire, alcuni dei quali di tipo interventistico (i.e., chirurgia). Gli integratori alimentari rappresentano un’attraente alternativa alla terapia farmacologica o chirurgica, in quanto la popolazione li considera dotati di scarsa tossicità e di facile reperibilità. Va però ricordato che gli integratori sono giuridicamente definiti come prodotti alimentari destinati ad “integrare” la dieta, poiché contenenti ingredienti importanti quali vitamine, minerali, aminoacidi, piante, ecc., in forme predosate (e.g., capsule, compresse, liquidi, polveri), da assumersi per via orale

    Iponatremia in un paziente anziano dovuta ad isolato ipoaldosteronismo, verificatosi a seguito di sospensione di liquirizia

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    Il presente elaborato consiste in una traduzione/recensione critica e commentata allo studio di Hataya et al., (2017) riguardante il caso di un uomo di 81 anni che ha sviluppato iponatremia, a seguito di un isolato ipoaldosteronismo. Tale situazione si è verificata dopo la sospensione dell’assunzione di liquirizia. Lo pseudoaldosteronismo liquirizia-indotto è dovuto all’inibizione, da parte di quest’ultima, dell’attività della 11 beta-idrossisteroideidrogenasi di tipo 2 (11β-HSD2). Sebbene i segni clinici e i sintomi dello pseudoaldosteronismo (e.g. ipertensione, ipokalemia, alcalosi metabolica) generalmente migliorino entro alcune settimane dalla sospensione della liquirizia, la durata della soppressione del sistema renina-angiotensina-aldosterone non è nota, ma se protratta può portare ad uno stato iponatremico

    Linea guida sulla valutazione della sicurezza e dell’efficacia clinica nella preparazione di monografie dell’Unione Europea, su piante medicinali impiegate in medicinali vegetali di uso consolidato e tradizionale

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    Il documento recensito (European Medicines Agency (EMA) – Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC). Guideline on the assessment of clinical safety and efficacy in the preparation of European Union herbal monographs for well-established and traditional herbal medicinal products. 2016; EMA/HMPC/104613/2005 Rev. 1. p 1-13) descrive il contesto giuridico e le raccomandazioni per la valutazione dei dati che vengono utilizzati nella preparazione delle monografie dell’Unione Europea, relative ai medicinali vegetali di uso consolidato e tradizionale. Tali monografie erano precedentemente denominate “Community herbal monographs”. Le nuove linee guida riguardano un aggiornamento di quanto già disponibile per la stesura delle precedenti monografie, tenendo conto (in termini tecnici e giuridici) dei progressi ottenuti negli ultimi 10 anni

    Eventi avversi da integratori alimentari contenenti riso rosso fermentato: Analisi comparativa di due diversi sistemi di segnalazione, FAERS e CAERS

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    Integratori alimentari contenenti riso rosso fermentato (red yeast rice, RYR) sono spesso proposti come alternativa alle statine, anche se in realtà contengono statine naturali e la loro sicurezza nella pratica clinica è ancora poco caratterizzata. Lo studio condotto da Raschi et al. (2018) ha descritto e confrontato gli effetti avversi (AE) associati ai prodotti a base di RYR, raccolti dai sistemi di segnalazione gestiti dalla Food and Drug Administration (FDA), con particolare attenzione agli eventi epatici e muscolari. Gli archivi analizzati sono stati quelli del sistema di segnalazione degli eventi avversi FDA Adverse Event Reporting System (FAERS) ed il Center for Food Safety and Applied Nutrition Adverse Event Reporting System (CAERS). Quest’ultimo database è stato istituito dalla FDA nel 2003, per la sorveglianza post-commercializzazione degli AE associati a cibo, cosmetici ed integratori alimentari
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